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Ambiente

Vista su Velico Tarnovo. Un piccolo centro abitato ne cuore della Bulgaria. Villaggi di queste dimensioni sono una realtà molto diffusa nel Paese.

 

Come molti altri Paesi del blocco ex-sovietico, in Bulgaria il desiderio di uno sviluppo rapido supera spesso quello di uno sviluppo sostenibile. L'attenzione della politica verso l'ambiente è di conseguenza scarseggiato in passato. L'abbattimento delle foreste e la caccia di frodo avvengono anche all'interno di aree protette. Centrali nucleari tra le più obsolete al mondo mettono a repentaglio la sicurezza di ambiente e persone, col verificarsi ripetuto di incidenti di entità contenuta. Le risorse economiche per ammodernare gli impianti industriali e produttivi in genere scarseggiano, cosicché difficilmente il Paese potrà impegnarsi a breve termine nel rispetto dei protocolli internazionali sui cambiamenti climatici. Si registrano numerose violazioni alle norme comunitarie in ambito di tutela ambientale.

 

Sviluppo Sostenibile 

Col Rapporto sui limiti dello sviluppo (1972), commissionato dal Club di Roma si sono poste le basi per l'elaborazione del concetto di sviluppo sostenibile, per il quale si è pervenuti nel 1987 ad una prima definizione, contenuta nel rapporto Brundtland, ed in seguito si è evoluto grazie agli apporti di diversi attori della politica ambientale mondiale.

Questi fatti contrastano però con l'importanza e la qualità delle risorse ambientali bulgare. Il Paese è infatti un grande serbatoio di biodiversità, con il 40% degli habitat protetti in Europa, grazie alla ampia varietà di tipologie ambientali che ospita nel suo territorio. Per questo negli ultimi anni, in collaborazione con la Comunità Europea, l'attenzione alle tematiche della tutela ambientale si sta diffondendo nella classe politica, anche per le pressioni della società civile. Sono in fase di avvio molti progetti comunitari per lo sviluppo di tutta l'area dell'est europeo.

 

 

Documenti Agenzie ONU

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Bulgaria

Documenti di altre Organizzazioni

EC (Commissione europea) - Sezione dedicata ai progetti di politica regionale. Info e progetti per lo sviluppo della regione del Danubio.

MOEW (Ministry of Environment and Water of Bulgaria / Ministero per la protezione dell'ambiente e dell'acqua bulgaro) - Info e rapporti sulle politiche nazionali di protezione dell'ambiente e sui progetti dedicati.

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette nel territorio Bulgaro.

NationMaster.it - Portale che riporta Dati e statistiche ufficiali riguardo aspetti ambientali in Bulgaria, e in molti altri Paesi

The Independent Institute - Organizzazione di ricerca che sponsorizza studi approfonditi su tematiche socio-economiche, tra cui uno studio su L'ambiente in Bulgaria.

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Uno degli impianti nucleari attivi in Bulgaria, dai quali si ricava una porzione minoritaria del fabbisogno interno di energia rispetto alle più inquinanti (in fatto di gas serra) centrali termoelettriche a carbone.

Il primo atto ufficiale in Bulgaria è stato adottato nel 2000 dal consiglio dei Ministri, denominato Piano Nazionale per i Cambiamenti Climatici. esso specifica le misure amministrative. economiche, tecniche da seguire in ciascun campo di applicazione e pertinenza. Particolare importanza viene data al rispetto di quei parametri (come la quantità di Co2 emessa) richiesti dalla Comunità Europea.

Il comparto produzione di energia elettrica rappresenta il principale responsabile dell'immissione di gas serra, in conseguenza all'obsolescenza degli impianti e delle tipologie maggiormente diffuse di trasformazione, ma anche alla mancanza di un attento sistema di controllo e monitoraggio

Sviluppo Sostenibile 

 

Le fonti di CO2

 

Settori fonte di gas serra in ordine di rilevanza:

1 - produzione di energia

2 - trasporti

3 - lavorazioni industriali

4 - consumi residenziali

5 - agricoltura

6 - smaltimento rifiuti

 

Il 36% dell'energia prodotta proviene da centrali termoelettriche a carbone, che sebbene estremamente inquinanti e poco redditizie, permettono una produzione a basso costo. La restante porzione di energia elettrca proviene dalla combustione di petrolio e gas naturale, e dalle centrale nucleari. Assai esigue sono le quote di fonti rinnovabili, con l'eccezione dell'idroelettrico, che però non si può certo considerare un metodo di produzione a impatto zero!

Sul fronte della produzione dei gas serra quindi la sfida maggiore è rappresentata dallo sviluppo delle energie alternative e dal progressivo abbandono del carbone. Per ora sembra invece impraticabile la dismissione delle centrali nucleari, sulle quali la Bulgaria ha investito già ingenti somme,

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla convenzione; Prima comunicazione nazionale sui cambiamenti climatici (1994); Rapporto sui progressi dimostrabili (2006).

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte.

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2

Guide tematiche:

Inquinamento

In alcune delle aree più degradate della capitale Sofia, non potendo contare su un efficiente sistema di raccolta, i rifiuti vengono spesso gettati in strada e qui lasciati fino a quando qualcuno decide di darli alle fiamme.

La Bulgaria paga ancora oggi il dazio di decenni di gestione centralizzata, statale, delle risorse ambientali. Uno sfruttamento gestito con l'unico scopo di trarre il massimo profitto senza badare alle conseguenze, delle quali tra l'altro la popolazione è stata per lungo tempo ignara.

Inquinanti e contaminanti danneggiano l'ambiente Bulgaro;

Aria. Rapporti del ministero dell'ambiente attestano livelli di inquinanti nell'aria quasi costantemente al di sopra dei valori di sicurezza per la salute. Provengono in massima parte dall'attività di industrie che sfruttano processi di lavoro antiquati (e poco redditizi), dalla massiccia produzione di energia elettrica a partire da fonti combustibili fossili (carbone e petrolio). La manutenzione scarsa degli impianti porta ad una assenza o malfunzionamento dei sistemi di catalizzazione, con conseguente immissione in atmosfera di svariati composti inquinanti, tra i quali i cosiddetti gas serra risultano essere spesso i meno nocivi.

Acqua. Industrie pesanti scaricano da decenni i loro reflui nei corsi d'acqua, senza adeguate tecniche di depurazione. Dai corsi d'acqua gli inquinanti si disperdono nei bacini idrici di cui fanno parte anche le falde acquifere da cui la popolazione attinge per l'acqua potabile. E' inoltre molto elevata la frequenza con cui si verificano eventi incidentali, quali rotture dei bacini di contenimento, perdite dai depositi di reagenti chimici anche tossici, che si traducono in catastrofi per l'ambiente e di conseguenza per la salute umana.

Rifiuti. La cultura del riciclo o della rivalorizzazione dei rifiuti urbani inizia solo ora a prendere piede. Negli scorsi decenni i rifiuti erano spesso semplicemente abbandonati in discarica o bruciati, in impianti molto spesso vicini ai centri abitati.

Con l'ingresso in Europa ciascuno di questi aspetti è stato segnalato come prioritario e per questo sono stati attivati una gran quantità di progetti per portare anche la Bulgaria ad un livello accettabile di tutela e attenzione per l'ambiente.

 

Documenti agenzie ONU

UN (Nazioni Unite) - Rapporto sullo stato della gestione dei rifiuti urbani ed industriali in Bulgaria

Documenti altre organizzazioni

Greenpeace (movimento ambientalista) - I rifiuti sono ormai da anni al centro di tematiche politico-ambientali a livello internazionale ed europeo. Non a caso i diversi programmi europei d'azione per l'ambiente hanno posto al centro dell'attenzione proprio il tema rifiuti e l'Europa ha promosso e integrato una serie di normative di settore allo scopo di raggiungere una maggiore tutela dell'ambiente e della salute umana

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica e altri indicatori 

L'utilizzo dell'impronta ecologica per comprendere il rapporto con l'ambiente di una nazione, necessita anche dell'interpretazione dei processi sociali, economici e politici che vi avvengono, e per questo viene spesso abbinato ad altri indicatori, come ad esempio l'Indice di Sviluppo Umano, misurato dall'ONU, o il Pil. Questi principi sono stati espressi e condivisi dall'Unione europea e da molte organizzazioni attive per l'ambiente durante la conferenza "Oltre il prodotto interno lordo", svoltasi a Bruxelles nel novembre 2007.

Documenti Agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

Documenti di altre Organizzazioni

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Le fratture nel terreno di questa foto sono dovute ad un improvviso cambiamento nel tenore di umidità. la terra diventata secca e compatta, perde le sue caratteristiche fisiche e minerali, e diventa progressivamente sterile, in quanto non riesce più a trattenere i nutrienti necessari allo sviluppo della vegetazione.

 

Nel Luglio 2007, in ottemperanza delle direttive Comunitarie a riguardo, il Ministero per l'Ambiente e le Acque ha redatto un piano per la tutela dei suoli e la lotta alla desertificazione. Contiene 7 obiettivi primari di miglioramento degli attuali standard di tutela, ciascuno dei quali evidenzia una aspetto in cui la attuale gestione è carente:

- mettere ordine nelle molte leggi statali pertinenti

- implementare la collaborazione fra organi, istituti e agenzie allo scopo di formare nuovi specialisti nelle relative sfere d'azione

- creare un sistema per la condivisione e la comunicazione tempestiva di informazioni ed eventuali incidenti/allarmi ambientali

- creare un database contenente un censimento dei suoli e dello stato dei terreni

- soluzioni tecnologiche per la diminuzione del dilavamento dei suoli, aumentandone la capacità di assorbire l'acqua

- programmi obbligatori di afforestazione e riforestazione

 

 

Documenti agenzie ONU

UNCCD (United Nations Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la Lotta contro la Desertificazione) - La posizione della Bulgaria: ratificazioni, rapporti e programmi nazionali

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University). Dati sullo stato dell' agricoltura tramite l'indicatore della Bulgaria

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

Documenti altre organizzazioni

Salva le foreste (osservatorio indipendente sulle foreste primarie) - Dati e articoli sullo stato delle foreste nel mondo

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride

Mongabay.com - Sito dell'omonima organizzazione che realizza studi e promuove la coscienza degli impatti ambientali. Rapporto sullo stato della forestazione in Bulgaria.

Acqua

L'approssimarsi della sera sulle rive del Danubio.

 

Lo stato delle risorse idriche del Paese è sotto studio, sono in fase di progetto molti piani per approfondire la conoscenza a riguardo, per poter fare una analisi delle emergenze e dei fronti di intervento più urgenti. Tuttavia alcune carenze del sistema di gestione delle acque hanno negli anni prodotto danni quantificabili e visibili. Come ad esempio accade per i principali corsi d'acqua, che hanno subito un intenso e prolungato inquinamento a causa dell'immissione di scarichi industriali e agricoli.

Alcuni progetti 

Nel 2000 una catastrofe ambientale ha definitivamente devastato gli ecosistemi lungo il corso del Danubio, dalla miniera d'oro di Baia Mare in Romania fino al Mar Nero. Oggi dopo anni di impegno internazionale, ad opera dell'IDCPR (International Commission for the Protection of the Danubian River), e grazie ad altri progetti di recupero dal degrado, la vita comincia a tornare lungo il Danubio.

Il WECF (Women in Europe for a Common Future) ha sviluppato un modello di gestione sostenibile delle acque nelle zone rurali. Progetto dedicato al villaggio di Topoli, nella Municipalità di Varna, est Bulgaria.

Tra questi il Danubio, il cui livello di degradazione ha raggiunto livelli tali da costringere le autorità dei Paesi che attraversa a formare un gruppo di lavoro dedicato al suo recupero. La dispersione diffusa di inquinanti ha inoltre contaminato molte delle acque di falda, specie presso i centri maggiormente abitati, causando danni alla salute e costringendo al dispendioso ed antiecologico ricorso all'importazione di acqua da altri Paesi o dalle falde situate nei pochi e delicati siti ancora incontaminati.

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sulla gestione dell'acqua

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche

Water footprint network Rete che promuove il computo ed un utilizzo razionale ed equo delle risorse idriche del mondo. Dati e statistiche relative alla Bulgaria

GWSP (Global Water System Project) - Atlante digitale dell'acqua è un progetto per monitorare lo stato della risorsa idrica nel mondo.

BMU (German Federal Ministry for Environment, Nature Conservation and Nuclear Safety) - Progetto operativo per l'introduzione in Bulgaria di un sistema efficiente di gestione delle acque, in collaborazione col Ministero Federale per l'Ambiente Tedesco.

 

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

 

La Bulgaria rappresenta un grande serbatoio di biodiversità, ospita un gran numero di specie protette e molti degli habitat tutelati dalla EU per via della loro rarità e fragilità. Molte Organizzazioni nazionali ed internazionali sono attive per tutelare questa ricchezza e si assiste quindi al fiorire di progetti di valorizzazione della biodiversità e della qualità delle zone protette.

Documenti agenzie ONU

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Informazioni e dati sulla biodiversità

Documenti altre organizzazioni

TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversty) - Studio internazionale sui costi diretti ed indiretti della perdita di biodiversità e funzionalità degli ecosistemi.

EC (Commissione Europea) - Rapporto sulla situazione ambientale dell'Europa, con raccolta dati e indagini anche sulla biodiversità.

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

Guide tematiche:

Biotecnologie

L'apparato normativo della Bulgaria circa le biotecnologie è tra i più avanzati fra i Paesi dell'Est Europa. Già a partire dal 1991 l'Istituto di Ingegneria Genetica di Kostinbrod sperimentava in campo l'utilizzo di sementi di tabacco modificati, per conto di una azienda privata, la Bulgartabac. Lo stadio avanzato dell'industria biotecnologica unitamente alla riluttanza dei partner commerciali esteri a collaborare con aziende bulgare in assenza di un quadro regolamentare efficiente, hanno spinto il governo ad adottare nel 1996 un regolamento sul rilascio deliberato nell’ambiente di piante superiori geneticamente modificate, ottenute mediante la tecnologia del DNA ricombinante.

Seguendo il modello della Direttiva europea sul “rilascio deliberato” (ovvero la 90/220/CEE), il perno della normativa bulgara è costituito dall’obbligo giuridico di ottenere un’autorizzazione preventiva (detta “licenza”) per poter effettuare rilasci di piante geneticamente modificate.

 

Pareri sugli OGM 

Interviste ad esperti politici, agronomi, ambientalisti, manager ecc. sull'attualità degli OGM

L'applicazione di queste normative tuttavia non è puntuale, e la popolazione vede di cattivo occhio la diffusione delle sementi OGM, come rivela un sondaggio realizzato dal Centro nazionale per lo studio dell'opinione pubblica di Sofia.

 

OGM 

Cosa sono? I rischi, i controlli, la normativa

Ma soprattutto i consumatori spingono per l'emanazione e l'applicazione di una legge che imponga l'etichettatura di tutti i prodotti contenenti OGM. Su questo fronte i bulgari hanno ottenuto una prima vittoria, e nel giugno 2010 il governo ha varato una legge che impone una etichettatura chiara e visibile su tutti gli alimenti contenenti più dello 0,9% di ingredienti ricavati da OGM.

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Documenti di altre Organizzazioni

GMO Free Regions - Osservatorio indipendente che monitorizza l'utilizzo degli OGM in agricoltura nei Paesi Europei, e realizza poi una mappatura dei terreni completamente privi di OGM. Mappa delle aree senza OGM in Bulgaria

eur-lex.europa.eu - Sito ufficiale nel quale viene presentata una raccolta dei testi di alcuni regolamenti e direttive. Direttiva europea sul “rilascio deliberato” (90/220/CEE)

Sviluppo umano

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Europa e la Confederazione degli stati indipendenti (CSI); profilo Paese, aree d'intervento prioritarie e pubblicazioni; trend statistici, informazioni tratte dal Rapporto (2006) sullo sviluppo umano in Bielorussia, rapporti e documenti programmatici nazionali

 

UNDG (United Nations Development Group/ Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Valutazione ed analisi condivise dalle Agenzie delle Nazioni Unite sulla situazione sociale, politica ed economica bulgara

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - Programma operativo nazionale relativo allo sviluppo delle risorse umane (2007-2013)

Cooperazione Internazionale

Documenti Agenzie ONU

Documenti di altre Organizzazioni

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria città nella città alle porte di Sao Paolo (Brasile), rappresenta chiaramente le contraddizioni della corsa all'inurbamento.

 

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

 

 

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Europa e nei Paesi dell'Ex Unione Sovietica

 

Documenti di altre Organizzazioni

Il fenomeno dei senzatetto in Bulgaria è relativamente nuovo poichè divenne ufficialmente pubblico solo dopo la caduta del regime sovietico. Durante il periodo compreso tra il 1945 e il 1989, la presenza nel Paese di poveri, senza dimora, disoccupati o di altri individui socialmente svantaggiati non era infatti riconosicuta a livello nazionale.

 

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività, notizie e storie dalla Bulgaria

 

BHA (Bulgarian Housing Association) - Istituita nel 1994 ad opera di esperti in politiche abitative, membri del governo locale ed organizzazioni indipendenti, private e senza scopi di lucro, la BHA nasce con lo scopo di rispondere alla necessità di creare nuovi tipi di organizzazioni abitative, indipendenti dal governo mobilitando e integrando risorse pubbliche e private

 

Ricerca di analisi dei nuovi sistemi abitativi attivati nell'Europa post-socialista, Tsenkova, S., Trends and Progress in Housing Reforms in South East Europe, Paris (2005)

 

FEANTSA (Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora) - Organizzazione ombrello di organizzazioni senza scopi di lucro che contribuiscono o partecipano alla lotta contro il fenomeno dei senzatetto. Tra i memebri della Federazione figura anche la Bulgaria

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione

Spesso le soluzioni di Housing sociale sono legate allo scopo di incrementare la sostenibilità energetica e ridurre le emissioni inquinanti. A tale scopo nasce l'iniziativa SHARE, Social Housing Action to Reduce Energy consumption sostenuta dalla Commissione Europea e che vede il partenariato di 8 Paesi europei, tra i quali, la Bulgaria

Oltre il tema dell’emergenza “casa”, alla base di alcuni esempi di edilizia sociale vi sono meccanismi economici, politici e sociali particolarmente comuni nelle realtà europee. Dall'analisi e studio di questi meccanismi è nato il video documentario "Storie di Housing sociale", scritto e diretto dal regista Marco Santarelli, che porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea.

Guide tematiche:

Educazione/Istruzione

Documenti Agenzie ONU

 

Documenti di altre Orgnanizzazioni

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

 

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

Documenti Agenzie ONU

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Europa

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development/Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) - Documento (2007) riguardante la promozione delle piccole e medie imprese e lo sviluppo imprenditoriale nel settore turistico in Bulgaria

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ufficio del Turismo - Informazioni utili, destinazioni e aggiornamenti riguardanti la Bulgaria e promozione del Paese come meta turistica

 

BTC (Camera del Turismo della Bulgaria) - Organizzazione senza scopi di lucro che unisce, su base volontaria, organizzazioni nazionali, regionali e locali impegnate nell'industria turistica

 

Central Balkan Kalofer Ecotourism Association - Associazione di Ecoturismo partner dell'International Ecotourism Society

 

Traveling Balkans (Viaggiare i Balcani) - Programma creato nel 2002 dalle associazioni trentine Progetto Prjiedor e Tremembé allo scopo di incentivare lo sviluppo del turismo responsabile nell'area balcanica. Tra i paesi cui l'iniziativa dedica spazio vi è anche la Bulgaria con informazioni generali e itinerari consigliati

Turismo rurale

 

ECEAT (Centro Europeo per il turismo ecologico e agricolo) - Organizzazione leader in Europa nell'ambito del turismo sostenibile con particolare attenzione alle aree rurali e all'agricoltura biologica.

 

Eurogites (Federazione Europea per il turismo nei villaggi e nelle fattorie) - Network di associazioni e operatori che forniscono servizi nell'ambito del turismo sostenibile e responsabile

 

BAAT (Agenzia bulgara per il turismo alternativo) - Organizzazione non governativa costituita nel 1998 allo scopo di promuovere il partenariato locale per lo sviluppo sostenibile di forme alternative di turismo a livello locale e regionale. La BAAT rappresenta la Bulgaria all'Eurogites ed è candidata a diventare membro anche dell'ECEAT

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Bulgaria, mete ed informazioni utili

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Europa

 

Documenti Agenzie ONU

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals / UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Rapporto (2006): Obiettivi di Sviluppo del Millennio, uno sguardo al futuro: una prospettiva paneuropea

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Bulgaria, documenti, informazioni e collegamenti utili; rapporto nazionale (2008)

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2003) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Bulgaria

 

MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo della Bulgaria

 

EC (European Commission/Commissione Europea) - Programmi di cooperazione con l'estero: l'Unione europea e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, informazioni utili sugli impegni presi dall'UE verso il raggiungimento degli MDG e i progressi realizzati

 

WB (World Bank/ Banca Mondiale) - Rapporto rigurdante il contributo dei Paesi che sono compresi all'interno della Regione ECA (Europa e Asia Centrale) al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

Diritti umani

Documenti Agenzie ONU

OHCHR (Office of the High Commissioner for Human Rights / Ufficio dell'Alto Commissariato per i diritti umani) - Informazioni generali sulla Bulgaria e sui trattati internazionali a tutela dei diritti umani ratificati dal Paese.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Freedom House - Breve documento che analizza la situazione dei diritti politici e delle libertà civili in Bulgaria nell'anno 2010.

 

Amnesty International - Nel rapporto del 2009 viene espressa preoccupazione in relazione alla situazione discriminatoria nei confronti di alcune delle minoranze presenti nel paese, alla violazione dei diritti dei richiedenti asilo politico e all'inadeguatezza, rispetto agli standard internazionali, degli istituti di pena nazionali.

 

 

 

 

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Raccomandazioni e statistiche riguardanti il traffico di donne e bambini, a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo, sono contenute nel rapporto del 2009, pubblicato dal Dipartimento di Stato USA.

 

UNIFEM (United Nations Women's Fund / Fondo delle Nazioni Unite per le donne) - Status generale della donna in Bulgaria: descrizione della struttura normativa e istituzionale, dei piani di azione nazionale a tutela dei diritti delle donne ed enumerazione dei progetti che l'agenzia stessa ha portato a termine nel territorio.

 

Documenti di altre Organizzazioni

BGRF (Fondazione bulgara per la ricerca di genere) - Programmi e progetti di sostegno a donne vittime di violenza domestica, traffico a scopo di sfruttamento sessuale e discriminazione di genere, vengono promossi da questa ONG bulgara.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

Committee on the Elimination of Racial Discrimination / Comitato sull'eliminzione di ogni forma di discriminazione razziale - Osservazioni conclusive sul rapporto, presentato dalla Bulgaria, relativo all'implementazione della Convenzione.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Immigration and Refugee Board of Canada - Documento che analizza le iniziative del governo bulgaro, riguardanti sanità, istruzione, politiche abitative e lavorative, volte a migliorare le condizioni di vita e la sicurezza della popolazione rom.

 

Ethnocultural Dialogue Foundation - In collaborazione con altri enti, tra cui la municipalità di Sofia e i dipartimenti regionali di educazione e lavoro, la fondazione ha avviato il Programma per l'alfabetizzazione e la formazione professionale, rivolto a membri di gruppi sociali svantaggiati, in particolare rom.

Diritti dei bambini

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Raccomandazioni e statistiche riguardanti il traffico di donne e bambini, a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo, sono contenute nel rapporto del 2009, pubblicato dal Dipartimento di Stato USA.

 

ILO-IPEC (Programma dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro per l'eliminazione del lavoro minorile) - Studio, condotto in collaborazione con il governo bulgaro negli anni 2004-2009, relativo a riforme, programmi e politiche adottate dal governo e da altri partner nazionali nell'ambito del lavoro minorile, al fine di contrastare questo fenomeno e reintegrare le vittime nella società.

 

Documenti di altre Organizzazioni

BHC (Comitato bulgaro di Helsinki) - Questa ONG, come molti altri attori della società civile bulgara e internazionale, promuove la campagna per i bambini bulgari abbandonati (TBACT), nata in seguito al documentario-denuncia girato dalla BBC nell'Istituto per bambini con disabilità mentale di Mogilino. La stessa struttura è oggetto del rapporto stilato nel 2007 dal preposto organo statale di controllo.

Economia

Come riporta l'osservatorio internazionale Economy Watch, l'economia della Bulgaria ha registrato tassi di crescita consistenti negli ultimi anni, nonostante si tratti ancora di uno dei paesi meno avanzati d'Europa. I propri mercati sono aperti, con un ruolo predominante del settore privato, anche se il comparto industriario più critico e strategico è ancora in mano allo stato. Le maggiori risorse sulle quali si basa l'economia bulgara sono il ferro, il rame, l'oro, i carburanti raffinati.

 

Documenti Agenzie ONU

IMF (International Monetary Fund/Fondo Monetario Internazionale) - sezione dedicata alla Bulgaria, con numerosi documenti di analisi finanziaria e di sviluppo, report di meeting, statistiche IMF, rassegna stampa, approfondimenti e commenti

WB (World Bank/Banca Mondiale) - sezione dedicata alla Bulgaria, con la descrizione paese e le linee strategiche della Banca Mondiale nel Paese

WTO (World Trade Organization/Organizzazione Mondiale del Commercio) - sezione dedicata alla Bulgaria, entrata a far parte del WTO nel dicembre 1996

IFC (International Finance Corporation – Gruppo WB) - sezione dedicata alla Bulgaria, con un approfondimento sull'ipotesi di un investimento in fonti energetiche rinnovabili

Doing Business 

A cura della World Bank, per ciascuno dei paesi membri, viene redatto ogni anno un report con i maggiori indicatori economici e l'andamento economico del paese di riferimento, in modo da supportare eventuali investimenti e nuove iniziative produttive

 

Documenti di altre organizzazioni

OECD (Organization for Economic Co-operation and Development/Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - documenti, statistiche, policies, analisi paese, report annuali, atti di convegni, relativi alla Bulgaria

EBRD (European Bank for Reconstruction and Development/ Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo)- sezione dedicata alla Bulgaria, con strategie, progetti, rassegne stampa e approfondimenti

Ministry of Economy, Energy and Tourism (Ministero dell'Economia, Energia e Turismo) - pagina ufficiale con gli andamenti economici interni e il relativo quadro legale

Bulgarian National Bank (Banca Centrale della Bulgaria) - pagina ufficiale della Banca Centrale, che si occupa della stabilità monetaria e di mantenere l'efficienza del sistema di pagamenti

Guide tematiche:

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione del WTO (World Trade Organization/Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

 

Documenti di altre Organizzazioni

WFTO-Europe (World Fair Trade Organization - Europe) - network di organizzazioni di commercio equo in Europa, nodo del network internazionale WFTO. La pagina non contiene informazioni specifiche sulla Bulgaria, ma una serie di dati ed analisi sul commercio equo in Europa.

Association Integra BDS - organizzazione non governativa bulgara, che si occupa di favorire lo sviluppo socio-economico, in particolare di realtà medio-piccole e promuovendo l'imprenditoria femminile. Tra le proprie attività rientra la promozione del commercio equo

GreenGoPost - analisi delle possibilità di sviluppo del commercio equo in Bulgaria

Debito estero

Documenti Agenzie ONU

IMF (International Monetary Fund/Fondo Monetario Internazionale) - descrive e quantifica il debito estero della Bulgaria

 

Documenti di altre Organizzazioni

Index Mundi (sito contenente dati statistici economici aggiornati sui vari paesi del mondo) - andamento del debito estero in Bulgaria, a partire dall'anno 2003

 

Guide tematiche:

Microcredito, microfinanza

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Programma JOBS Project (Job Opportunities through Business Support) per la promozione delle piccole e medie imprese, la lotta alla disoccupazione e l'inclusione sociale

 

Documenti di altre Organizzazioni

Microcredito in Europa 

Nel 2009, l'EMN ha prodotto uno studio sul fenomeno del microcredito all'interno dell'Unione Europea.

Buone pratiche 

Gli esperti e gli operatori del settore hanno messo insieme le good practices nel campo del microcredito in Europa.

In molti Paesi europei, tra cui la Bulgaria, lo strumento del microcredito si rivolge non solo a progetti implementati in Paesi in via di sviluppo, ma anche ad attori nazionali. Il microcredito diventa uno strumento per le imprese e gli istituti finanziari nazionali.

Lo European Microfinance Network (EMN) unisce queste realtà a livello europeo.

Microfond EAD é una società di microcredito bulgara, partner di EMN.

Guide tematiche:

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

ILO (International Labour Organization/Organizzazione Internazionale del Lavoro) - ufficio per l'Europa Centrale ed Europa Orientale, con sede a Budapest. Si occupa di promozione dell'impiego, protezione sociale, dialogo sociale e parità di genere nel mondo del lavoro.

ILO (International Labour Organization/Organizzazione Internazionali del Lavoro) - questionario sulla forza lavoro in Bulgaria, in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Statistica

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministry of Labour and Social Policy (Ministero del lavoro) - si occupa di relazioni industriali, sicurezza sul lavoro, salari, assitenza sociale

WP (Worker Participation) -panormanica della realtà sindacale in Bulgaria

The Bulgarian Investment and Business Network (Network Bulgaro per gli Investimenti e il Business) - panoramica sul mercato del lavoro in Bulgaria

 

Guerre dimenticate

Documenti Agenzie ONU

 

Nell'arena internazionale ci sono regole per disciplinare i rapporti tra gli stati, anche quando essi siano in guerra. Esiste una serie di norme che regola la condotta in guerra degli eserciti, siano essi regolari o meno, ed è chiamato Diritto Umanitario. Questo s'inquadra nel più ampio Diritto Internazionale, insieme di norme ed accordi tra Stati che definiscono, tra le altre cose, quali siano i diritti umani o chi sia un rifugiato o un profugo.

UN Peacekeeping - il Peacekeeping delle Nazioni Unite è uno strumento creato dall'Organizzazione per contribuire a creare condizioni di pace duratura laddove sia scoppiato un conflitto. Il termine non trova posto nella Carta delle Nazioni unite ed è stato coniato dal secondo segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammaskjold all'epoca dell'attivazione delle prime missioni di Peacekeeping.Questa mappa visualizza le missioni attuali dei Caschi Blu ONU, ma il Peacekeeping è stato utilizzato anche nel passato.

 

Documenti di altre organizzazioni

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese.

 

Peacereporter - Il mondo in guerra: database dei conflitti armati in corso nell'anno. Consente di visualizzare un planisfero dei conflitti armati nell'anno in corso.

 

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

Documenti ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma Ambientale delle Nazioni Unite) - portale regionale dell'ufficio di collegamento per le iniziative di monitoraggio e gestione ambientale per l'Europa. UNEP si occupa del sostegno e della pianificazione di interventi per la cura dell'ecosistema del pianeta.

UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime/ Ufficio delle Nazioni Unite competente su Droga e Criminalità) - ufficio di supporto alla lotta al crimine internazionale portata avanti dai governi nazionali. Monitora costantemente le principali direttrici del traffico degli stupefacenti ed elabora le mappe mondiali relative: qui le mappe sui principali flussi dieroina e cocaina. UNODC è presente in numerosi Paesi: mappa globale degli uffici UNODC.

Documenti altre organizzazioni

 

I conflitti, spesso ignorati o dimenticati dai massa media, che infiammano tutto il mondo lasciano dietro sé una scia mortale di Mine Antiuomo che continuano a mietere vittime a distanza di anni dalla fine delle ostilità, soprattutto tra coloro che la guerra nemmeno la hanno combattuta. E-Mine promuove la messa al bando delle mine antiuomo e la messa in sicurezza dei territori minati (mappa in pdf). Scheda Paese sulle azioni intraprese da E-Mine.

CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) - centro di studi che raccoglie informazioni sui conflitti ambientali nel mondo. Il materiale è suddiviso per area geografica o per area tematiche: biodiversità, idrocarburi, miniere, foreste, acqua.

Pacific Institute - World's Water - pagina informativa sulle riserve mondiali di acqua dolce, presenta una mappa interattiva e una cronologia dei conflitti legati alla risorsa destinata a scarseggiare sempre più nei prossimi anni.

American University - The Mandala Project - progetto educativo di studio per grandi tematiche trasversali portato avanti dalla American University del Massachussets - articoli-Paese nelle tematiche TED (Trade and Environment Database) e ICE (Inventory of Conflict and Environment Database)

Guide tematiche:

Spese militari

Documenti Agenzie ONU

UN COMTRADE (United Nations Commodity Trade Statistics Database) – Dati sulle esportazioni di armi (ad uso militare e civile) e principali partner commerciali

 

Documenti di altre Organizzazioni

SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) pubblica ogni anno un rapporto su armi, disarmo e sicurezza internazionale. È il rapporto più autorevole in materia - Spesa militare (1988-2008)

 

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.

 

Archivio disarmo (Istituto di ricerca fondato nel 1982, che studia i problemi del controllo degli armamenti, della pace e della sicurezza internazionale) - Spese militari delle Americhe 1998-2007 per grandi aree e per Stati (Fonte: Sipri, Sipri Yearbook 2008. Armaments, disarmament and international security, Oxford University Press, 2008)

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

Documenti Agenzie ONU

The International Migration Stock - Statistiche sull'immigrazione in Bulgaria elaborate dall'ONU.

 

IOM (International Organization for Migration / Organizzazione Internazionale per le migrazioni) - Programmi e attività della IOM in Bulgaria, stato membro dal 1994. Nel suo sito nazionale si possono trovare informazione e dati relativi all'immigrazione.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Osservatorio Balcani e Caucaso - La Bulgaria non è solo terra d'emigrazione, ma sono numerose le comunità composte da persone provenienti dal sud del Mondo e dalla Cina che migrano in Bulgaria.

 

Istituto Nazionale di Statistica che fornisce informazioni ufficiali e dati sul numero degli stranieri presenti nel Paese.

 

Regione del Veneto, Veneto Immigrazione - Gli immigrati bulgari in Italia e in Veneto. Studio del 2007 sulla dinamica delle migrazioni dalla Bulgaria in Europa, in Italia e in Veneto, con dati storici ed economici (presenza nel mercato del lavoro).

 

Ci sono opposizioni e riserve da parte di alcuni Paesi UE all'entrata di Bulgaria (e Romania) nello spazio Schengen, poichè non vi sarebbero frontiere ancora abbastanza sicure.

 

NationMaster - dati e statistiche dell'immigrazione in Bulgaria.

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Notizie relative alla situazione dei profughi e dei rifugiati, dati, presenza ed attività dell'organizzazione in Bulgaria.

 

Secondo l'UNHCR, la Bulgaria non rappresenta una meta per i richiedenti asilo e per coloro che cercano protezione, per vari motivi tra i quali la scarsa assistenza sociale, un'impossibilità ad accedere all'istruzione... I dati mostrano che negli ultimi 17 anni su circa 18.000 stranieri, solamente a circa 1.500 è stato concesso lo status di rifugiato.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Il Ministro dell'Interno Bulgaro, Tsvetan Tsvetanov, afferma che in Bulgaria non ci sono preoccupazioni per improvvise ondate di rifugiati e migranti dal Nord Africa dopo gli sviluppi recenti, soprattutto in Libia. Legge nazionale sull'asilo e sui rifugiati.

 

BCRM (Bulgarian Council on Refugees and Migrants - Consiglio Bulgaro per i Rifugiati e Migranti) - Organizzazione della società civile che si occupa di assistenza e tutela delle persone che cercano protezione e dei migranti in generale; opera in collaborazione con altre Ong impegnate in questo settore puntando ad una cooperazione anche con istituzioni statali governative.

 

CRW (Council of Refugee Women in Bulgaria / Consiglio per le Donne Rifugiate in Bulgaria) - ONG creata nel 2002 con lo scopo di assistere i rifugiati, soprattutto le donne, nella loro integrazione all'interno della società.

 

AIRM (The Association for Integration of Refugees and Migrants / Associazione per l'Integrazione di Rifugiati e Migranti) - ONG con l'obiettivo della promozione di un'integrazione sociale e culturale dei rifugiati e dei migranti, in collaborazione con altri partner tra cui l'UNHCR e il Consiglio Nazionele per i Rifugiati e i Migranti.

 

Amnesty International - (Rapporto Nazionale Annuale). Contiene informazioni relative alla situazione di rifugiati, richiedenti asilo e migranti.

 

Forced Migration Review (Rivista sulla Migrazione Forzata) - Dal 1987, con le sue pubblicazioni e i suoi reports, fornisce informazioni sulla situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo in tutto il mondo. Il trattamento dei richiedenti asilo in Bulgaria.

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

La sede del Parlamento a Sofia.

Il regime comunista cadde nel novembre 1989, nel giugno 1990 si tennero le elezioni e nel luglio 1991 fu adottata la nuova Costituzione, modificata successivamente in varie occasioni. Il Parlamento, l'Assemblea Nazionale (Narodno Săbranie), è unicamerale e svolge la funzione legislativa. Sito web del governo con informazioni sulla sua attività e collegamenti a vari ministeri.

 

Center for the Study of Democracy (Centro per lo Studio della Democrazia) - Centro fondato nel 1989 con lo scopo di sostenere i valori della democrazia e dell'economia di mercato nel Paese, e quindi nel tentativo di promuovere il processo di riforme democratiche.

 

Osservatorio Balcani e Caucaso - Un'analisi della situazione democratica-sociale della Bulgaria prima delle ultime elezioni del luglio 2009.

 

European Election Database: informazioni varie ed elenco delle elezioni e dei referendum svolti dal 1990 ad oggi in Bulgaria.

 

Freedom House - Organizzazione istituita nel 1941 allo scopo di documentare il grado di libertà vigente in ciascun paese in termini di diritti politici globali e libertà sociali attraverso una serie di indicatori; rapporto annuale (2010) riguardante il livello di libertà democratiche in Bulgaria.

 

The Economist - The Democracy Index: L'Economist Intelligence Unit misura lo stato della democrazia in 167 Paesi. Nel 2010 la Bulgaria occupa il 51esimo posto.

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile

 

 

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

 

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

 

Commissione Europea - il ruolo della Società Civile Europea presso le sue istituzioni

 

Guide tematiche:

Liberta di stampa

Documenti Agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura che promuove la libertà d'informazione e stampa in quanto diritto umano fondamentale.

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno unamappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Press Reference - Informazioni relative ai mezzi di comunicazione quali stampa, televisione, radio e giornali, al sistema della censura e all' ingerenza dello Stato nel sistema dei mezzi di comunicazione con riferimento alla legislazione nazionale in materia di libertà di pensiero ed espressione e di diritto di replica

Guide tematiche: