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Ambiente

 

Sviluppo Sostenibile 

Col Rapporto sui limiti dello sviluppo (1972), commissionato dal Club di Roma si sono poste le basi per l'elaborazione del concetto di sviluppo sostenibile, per il quale si è pervenuti nel 1987 ad una prima definizione, contenuta nel rapporto Brundtland, ed in seguito si è evoluto grazie agli apporti di diversi attori della politica ambientale mondiale.

La Francia, sulla scorta delle indicazioni e degli obiettivi fissati dall’Unione europea, sceglie di programmare la sua economia e il suo sviluppo in funzione degli obiettivi e dei parametri di salvaguardia del clima e dell’ambiente, con una Legge quadro (la Legge “Grenelle I”, 2007) che indirizza le risorse pubbliche e private dei prossimi anni verso obiettivi di politica ambientale ed economica largamente partecipati e condivisi dalle parti sociali.

Tali obiettivi sono:

  1. la lotta al cambiamento climatico con l'abbattimento delle emissioni di gas serra, attraverso il rigido rispetto dei limiti imposti dalla CE e l'investimento sulle energie pulite e rinnovabili
  2. lotta alla perdita di biodiversità degli ecosistemi, alla degradazione delle zone naturali, con azioni programmate in più campi: in particolare la creazione entro il 2012 di una rete di “trame verte et bleue”: una “continuità ecologica” tra ambienti limitrofi, al fine di assicurare la tutela globale della biodiversità per le specie di terra e di mare
  3. prevenzione dei rischi per l’ambiente e la salute e in materia di rifiuti, riducendo la quantità e migliorando la qualità di quelli prodotti
  4. lo "Stato Esemplare" lo Stato e tutti gli organo che lo compongono debbono essere esmpio di gestione virtuosa delle risorse, per cui ad esempio ogni disegno di legge dovrà essere accompagnato da uno studio sull'impatto ambientale che potrà avere.
  5. l'informazione e la formazione: in particolare, lo Stato si impegna a coinvolgere le collettività nell’elaborazione e realizzazione della strategia nazionale di sviluppo sostenibile, nella diffusione della sensibilità sugli effetti della vita collettiva sull'ambiente.

 

Documenti Agenzie ONU

UN-MDG (United Nations Millenium Development Goals - Campagna del millennio delle Nazioni Unite per raggiungere otto obiettivi entro il 2015) - L'Obiettivo 7 si prefigge di raggiungere la sosteniblità ambientale.

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Francia

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura - sezione Francia)

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - I parchi nazionali

NationMaster.it - Portale che riporta Dati e statistiche ufficiali riguardo aspetti ambientali in Francia, e in molti altri Paesi

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

La Francia, famosa per la grande varietà e qualità dei suoi vini e vigneti, rischia di perdere parte di questa tradizionale risorsa a causa dell'aumento della temperatura media che interessa un po tutta l'Europa, L'allarme, lanciato dai produttori direttamente interessati, e stato raccolto da Greenpeace e dalle autorità Francesi, e la situazione è in fase di analisi, al fine di stabilire una strategia per limitare il problema.

 

La lotta al cambiamento climatico in Francia percorre le tappe condivise dalla maggior parte delle altre nazioni Europee, gli obiettivi da raggiungere sono una diminuzione delle emissioni di gas serra e portare l’utilizzo di energie rinnovabili almeno al 23 % del consumo energetico complessivo entro il 2020.

Un fronte importante di diminuzione dei consumi di energia è quello delle abitazioni e delle altre strutture urbane: tutti i nuovi edifici per i quali è richiesto un permesso di costruzione a partire dalla fine del 2012 presentino un piano di consumo di energia primaria inferiore, di media, ad una soglia di 50 Kilowattora per metro quadrato all’anno. L' obiettivo è quello di rinnovare l’edilizia pubblica, per ridurne i consumi di energia di almeno il 40 % e l’emissione di gas ad effetto serra di almeno il 50 % entro 8 anni.

Le centrali nucleari in Francia soddisfano quasi completamente il fabbisogno nazionale di energia elettrica, anzi alcune quote vengono vendute all'estero, Questo ha permesso di diminuire la pressione sui combustibili fossili che producono ingenti quantità di gas a effetto serra, a differenza delle centrali nucleari, considerate a bassa produzione di gas serra e anche per questo sono state preferite ad altre tipologie produttive. Tuttavia secondo analisi a medio e lungo termine in futuro la situazione potrebbe cambiare, rendendo queste ultime meno convenienti sul fronte della lotta ai cambiamenti climatici. Ciò si evidenzia analizzando l'intero ciclo di produzione e di vite delle centrali più comunemente diffuse; l'unica fase in cui si rivelano a bassa produzione di gas serra è la fase di produzione, mentre nella costruzione ma soprattutto nello smaltimento delle scorie e lo smantellamento delle centrali stesse, vengono prodotte quantità di gas serra tali da vanificare quasi il vantaggio dell'uso. Inoltre si prevede che attorno al 2030 saranno esaurite le miniere ad alta concentrazione in giacimenti sabbiosi e quindi facili da trattare (soft ore) e si dovrà ricorrere all’estrazione di uranio da graniti (hard ore) e ad una concentrazione di uranio decine di volte inferiore. Ciò implicherà costi molto più elevati e più alti consumi di combustibili per la sua estrazione. Si prevede che i crescenti consumi delle attività di estrazione porteranno rapidamente le emissioni di CO2 del nucleare a superare quelle relative alle centrali a gas, smentendo anche il presunto ruolo dell’energia nucleare in uno scenario di riduzione delle emissioni

 

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - La posizione della Francia : stato delle ratificazioni, comunicazioni, rapporti nazionali.

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sui cambiamenti climatici.

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Francia-

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - Studio sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla viticoltura in Francia.

Guide tematiche:

Inquinamento

Scorie verso la Russia 

La multinazionale francese del nucleare Areva sta per bloccare, rende noto Greenpeace, l’esportazione delle sue scorie in Russia. I russi, nonostante il contratto con Areva scadrà solo nel 2014, hanno deciso di sospendere la collaborazione che dura dal 1972. “Una vittoria – afferma l’associazione ambientalista – della nostra campagna antinucleare”. Leggi l'articolo completo.

La Francia è maggior produttore di energia nucleare in Europa. si trova quindi a dover gestire grosse quantità di rifiuti radioattivi di diversa natura e pericolosità. Sebbene buona parte dei processi di gestione e trattamento di tali rifiuti avvenga in strutture situate sul territorio nazionale, una parte non trascurabile di essi viene spedita all'estero, in Russia, dove dovrebbero essere riprocessati e rigenerati. Tuttavia non si è del tutto certi del destino poichè, trattandosi di un fenomeno del tutto illegale, non esiste un modo per raccogliere informazioni certe a riguardo.

Inquinamento dell'aria e salute 

Secondo un rapporto della Commissione europea, oltre il 50% delle emissioni di agenti inquinanti ( ossidi di azoto NOx, CO) proviene da veicoli per il trasporto su strada. 3 milioni di automobili ogni giorno entrano nella capitale, e il conseguente smog che la avvolge provoca problemi di salute come asma e tosse cronica, riempiendo le sale di pronto soccorso con persone che soffrono di disturbi bronchiali. Strade intasate, cieli velati, e le immagini della Torre Eiffel avvolta nel fumo rischiano di produrre forti danni all'industria turistica. La Francia è anche il più grande emettitore di diossine in Europa. L'agenzia Francese per la gestione dell'ambiente e dell'energia (ADEME) promuove progetti per dotare il paese con un sistema di monitoraggio che soddisfi i requisiti delle più recenti leggi in materia, sia a livello nazionale che a livello Comunitario-

In francia la qualità dell'aria riflette una tendenza generale nei paesi industrializzati: i miglioramenti degli ultimi due decenni, si stanno rapidamente perdendo a causa del crescente inquinamento del settore dei trasporti. Sono stati compiuti progressi considerevoli nel raggiungimento degli obiettivi di qualità dell'aria; ridurre i livelli di tutti gli inquinanti atmosferici primari, in tutti i settori tranne appunto quello dei trasporti. Questo riflette quanta importanza esso rivesta ancora il per l'economia francese. Il trasporto di merci e persone è vistosamente cresciuto in Francia dal 1970:

  • Il trasporto merci è aumentato del 70 per cento e il traffico veicolare privato raddoppiato fra 1970-1994.
  • Inoltre, il trasporto di merci su strada è aumentato ad un tasso del 5 per cento all'anno tra il 1985 e il 1995.
  • Questo aumento della mobilità è stato accompagnato da un aumento dei veicoli a motore da circa 25 auto private pro-capite a circa 43 1.970-1.994.
  • Inoltre, la dimensione delle infrastrutture è sensibilmente aumentata, in misura tale che la Francia ha il terzo più esteso sistema del mondo autostradale.

E' pertanto facile dedurre che le emissioni di inquinanti atmosferici che pongono i maggiori problemi sono in massima parte derivati dal settore dei trasporti, nonostante i notevoli sforzi per portare queste emissioni sotto controllo.

 

 

Documenti altre organizzazioni

Greenpeace (movimento ambientalista) - I rifiuti sono ormai da anni al centro di tematiche politico-ambientali a livello internazionale ed europeo. Non a caso i diversi programmi europei d'azione per l'ambiente hanno posto al centro dell'attenzione proprio il tema rifiuti e l'Europa ha promosso e integrato una serie di normative di settore allo scopo di raggiungere una maggiore tutela dell'ambiente e della salute umana

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica e altri indicatori 

L'utilizzo dell'impronta ecologica per comprendere il rapporto con l'ambiente di una nazione, necessita anche dell'interpretazione dei processi sociali, economici e politici che vi avvengono, e per questo viene spesso abbinato ad altri indicatori, come ad esempio l'Indice di Sviluppo Umano, misurato dall'ONU, o il Pil. Questi principi sono stati espressi e condivisi dall'Unione europea e da molte organizzazioni attive per l'ambiente durante la conferenza "Oltre il prodotto interno lordo", svoltasi a Bruxelles nel novembre 2007

 

Documenti agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

Documenti altre organizzazioni

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

 

Il processo di Helsinki 

Nel Processo di Helsinki (Pan-European Forest Process) svoltosi nel 1993, rappresentanti delle nazioni europee hanno stabilito i modi in cui ciascun Paese dovrà procedere per identificare i criteri e gli indicatori più rilevanti per valutare lo stato della gestione forestale, come cioè ogni nazione procede nella gestione sostenibile delle foreste e della biodiversità, in particolare in relazione alle attività di produzione del legname.

La popolazione francese si distribuisce su un territorio molto esteso e si concentra principalmente negli agglomerati urbani. da ciò risulta che molte parti del territorio restino a disposizione per le pratiche agricole, o ad esenpio per suoli forestali che oggi occupano circa il 17% del suolo nazionale. Il loro sfruttamento ai fini della produzione di legname è molto diffuso, e su questa attività economica si sono basate intere comunità. La gestione dei suoli boschivi è quindi fortemente normata, al fine di garantire un utilizzo sostenibile della risorsa e al tempo stesso preservare il suo valore ecologico. La Francia ha aderito ai principi della conferenza di Rio de Janeiro e ad altre Conferenze ministeriali sulla Protezione delle Foreste in Europa (Strasburgo 1990, Helsinki 1993, Lisbona 1998, Vienna 2003) Processo di Helsinki, che dal 1990 stabilisce come identificare criteri e indicatori misurabili per valutare correttamente come le nazioni europee procedono nella gestione sostenibile delle foreste e la conservazione della biodiversità.

Una delle più efficaci forme di protezione della risorsa forestale è la realizzazione e l'aggiornamento annuale dei cosiddetti inventari forestali, che raccolgono dati approfonditi sullo stato della risorsa nel Paese, dalla cui analisi si possono individuare le emergenze e decidere dei consapevoli piano d'azione. La Francia da anni ormai effettua attentamente questo tipo di indagine, i cui risultati vengono raccolti e resi pubblicii tramite l'istituzione IFN (inventari forestali nazionali).

 

INRA 

L' INRA (Institut National de la Recherche Agronomique) Francese è l'istituto più autorevole in europa che si occupi di ricerca e monitoraggio sulla qualità del cibo, sulla competitività e sostenibilità delle pratiche agricole, la preservazione e la valorizzazione dell'ambiente.

I maggiori pericoli per la vitalità dei suoli derivano dalla pratica dell'agricoltura intensiva. Essa da decenni ha imposto ai suoli agricoli una produttività ben al di sopra di quella che essi sarebbero naturalmente in grado di offrire. Ciò è stato ottenuto con un massiccio utilizzo di fertilizzanti e concimazioni che alla lunga si accumulano nel terreno, producendo veri e propri fenomeni di intossicazione del suolo. L'agricoltura intensiva causa la distruzione del suolo e della biodiversità . Nell’ultimo secolo si è perso un quarto delle terre fertili a causa dell’erosione, della salinizzazione, dello sfruttamento eccessivo del suolo. In Francia in molte regioni si producono ragguardevoli quantità di frumento e mais utilizzando dei terreni ormai morti, senza più vita.

 

Documenti agenzie ONU

UNCCD (United Nations Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la Lotta contro la Desertificazione) - La posizione della Francia: ratificazioni, rapporti e programmi nazionali

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University). Dati sullo stato dell'agricoltura tramite l'indicatore della produzione pro capite.

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

Documenti altre organizzazioni

IFN (Inventaire Forestier National) - Raccolta di dati e degli inventari annuali della risorsa forestale in Francia

Salva le foreste (osservatorio indipendente sulle foreste primarie) - Dati e articoli sullo stato delle foreste nel mondo

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride

Mongabay.com - Sito dell'omonima organizzazione che realizza studi e promuove la coscienza degli impatti ambientali. Rapporto sullo stato della forestazione in Francia

Acqua

Water Footprint 

Molti Paesi occidentali soddisfano il proprio fabbisogno interno di acqua senza doverne perciò importare dall'estero. Spesso però questa situazione è fittizia, in quanto enormi quantità ne vengono importate indirettamente, incorporate all'interno di cereali, carni, frutta e altri prodotti alimentari, ma anche di tutti quelle altre merci per la produzione delle quali è necessario un massiccio impiego di acqua. Il concetto di water footprint (impronta idrica) viene utilizzato per poter valutare la reale quantità d'acqua utilizzata dalle nazioni.

 

La Francia è ricca di fiumi e corsi d'acqua che oggi come ieri hanno avuto diversi utilizzi, dalla navigazione commerciale, grazie anche alla costruzione di canali di collegamento, all'emungimento per la potabilità e per l'agricoltura. Da decenni inoltre da quando sono in funzione numerose centrali nucleari, corsi d'acqua vengono parzialmente deviati e le loro acque sfruttate per il raffreddamento delle turbine. Questo genera inquinamento termico delle acque usate, che vengono reimmesse a temperature più elevate, causando danni agli organismi acquatici e agli ecosistemi interessati.

Inoltre periodicamente si verificano incidenti di media entità che finiscono per contaminare con scorie radioattive interi corsi d'acqua, che risultano inutilizzabili per anni, e costringono a spese elevatissime per la bonifica. Un esempio è quanto è accaduto nel 2008, raccontato con un articolo dal Corriere della Sera.

 

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sulla gestione dell'acqua

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Profilo generale, dati, statistiche, legislazione relativi alla pesca e all'acquacoltura

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche

Direttiva Europea sulla gestione delle risorse idriche - Anche la Francia recepisce le direttive comunitarie e di conseguenze adegua le sue leggi e le sue politiche ai principi da esse espressi.

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

 

Documenti Agenzie ONU

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Informazioni e dati sulla biodiversità

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

TEEB (The Economics of Ecosystems and Biodiversty) - Studio internazionale sui costi diretti ed indiretti della perdita di biodiversità e funzionalità degli ecosistemi.

EC (Commissione Europea) - Rapporto sulla situazione ambientale dell'Europa, con raccolta dati e indagini anche sulla biodiversità.

Guide tematiche:

Biotecnologie

 

Pareri sugli OGM 

Interviste ad esperti politici, agronomi, ambientalisti, manager ecc. sull'attualità degli OGM

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Legislazione nazionale e comunitaria 

Sebbene la maggior parte dei Paesi membri dell'Unione Europea siano diffidenti verso la coltivazione di OGM, a Bruxelles in Parlamento sono in discussione alcune modifiche alle attuali disposizioni in materia, che aprirebbero parzialmente le porte ad esse. Si apre il dibattito per decidere quanta libertà verrà lasciata a ciascun Paesi nel decidere se permettere o meno l'utilizzo degli OGM, e le modalità con cui questi divieti possano essere applicati senza infrangere i regolamenti internazionali in fatto di libero commercio ed evitando così sanzioni emesse dal Wto (World Trade Organization). Nei seguenti articoli viene brevemente descritta questa dinamica:

Francia, ore decisive per la battaglia contro il mais OGM, tratto da panorama.it,

Bruxelles libera gli OGM? tratto da presseurop.eu

Documenti di altre Organizzazioni

GMO Free Regions - Osservatorio indipendente che monitorizza l'utilizzo degli OGM in agricoltura nei Paesi Europei, e realizza poi una mappatura dei terreni completamente privi di OGM. Mappa delle aree senza OGM in Francia

eur-lex.europa.eu - Sito ufficiale nel quale viene presentata una raccolta dei testi di alcuni regolamenti e direttive. Direttiva europea sul “rilascio deliberato” (90/220/CEE)

Sviluppo umano

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Europa e la Confederazione degli stati indipendenti (CSI); trend statistici relativi allo sviluppo umano in Francia

 

Cooperazione Internazionale

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

 

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Francia

 

Documenti di altre Organizzazioni

Rete Europea per lo sviluppo urbano 

L'EUKN è una rete tra soggetti europei il cui obiettivo chiave è aumentare lo scambio di buone peratiche, competenze ed esperienze relativamente allo sviluppo urbano in Europa, condividendo le politiche, gli studi e le pratiche in ambito urbano. Tra i membri della rete figura anche la Francia

Ministero per l'ecologia, lo sviluppo sostenibile, i trasporti e l'alloggio - Informazioni utili relativamente alle politiche nazionali in materia di urbanismo e housing

 

Union Sociale pour l'Habitat - Confederazione composta da cinque federazioni che rappresenta circa 800 organismi che gestiscono, in totale, circa 4,2 milioni di alloggi in Francia

 

CREST (Centro per la ricerca in economia e statistica) - Studio che analizza i legami esistenti tra le politiche sociali in materia di housing e le scelte abitative degli immigrati in Francia

 

CNL (Confederazione Nazionale per l'Alloggio) - Articolo riguardante la definizione che viene data all'housing sociale in Francia, 2010

 

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Francia

 

FEANTSA (Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora) - Organizzazione ombrello di organizzazioni senza scopi di lucro che contribuiscono o partecipano alla lotta contro il fenomeno dei senzatetto. Tra i memebri della Federazione figura anche la Francia

Cities Alliance 

L'"Alleanza tra le città" è una coalizione globale che comprende varie città del mondo e loro partner impegnati nello sviluppo e nella riduzione della povertà. Tra le varie attività svolte, l'Alleanza divulga e promuove gli impatti positivi dell'ubanizzazione e fornisce assistenza nell'ambito delle politiche promulgate dalle autorità locali in previsione della crescita urbana. Dal 2000 anche la Francia è membro dell'Alleanza .

 

CECODHAS Housing Europe - Network europeo, istituito nel 1988, per la promozione del diritto globale ad un alloggio decente. Tra i membri del network vi sono 45 federazioni regionali e nazionali che, insieme, rappresentano oltre 39.000 imprese di housing sociale in 19 Paesi. Informazioni utili sui membri del network in Francia

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazion. Membri dell'HIC in Francia

 

Spesso le soluzioni di Housing sociale sono legate allo scopo di incrementare la sostenibilità energetica e ridurre le emissioni inquinanti. A tale scopo nasce l'iniziativa SHARE, Social Housing Action to Reduce Energy consumption sostenuta dalla Commissione Europea e che vede il partenariato di 8 Paesi europei, tra i quali la Francia

Oltre il tema dell’emergenza “casa”, alla base di alcuni esempi di edilizia sociale vi sono meccanismi economici, politici e sociali particolarmente comuni nelle realtà europee. Dall'analisi e studio di questi meccanismi è nato il video documentario "Storie di Housing sociale", scritto e diretto dal regista Marco Santarelli, che porta alla luce le risposte più innovative alle necessità abitative della popolazione europea.

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

 

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

Documenti Agenzie ONU

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Europa

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero del turismo - Informazioni e notizie utili relativamente alle strategie e all'implementazione delle politiche nazionali in materia di turismo

 

Società francese per l'ecoturismo - Associazione di Ecoturismo partner dell'International Ecotourism Society

 

EARTH (Alleanza Europea per il Turismo Responsabile e l'Ospitalità) - Rete di associazioni europee impegnate nella promozione del turismo responsabile. Tra i soci fondatori figurano, per la Francia:

  1. ATES (Association pour le Tourisme Equitable et Solidaire)
  2. MPEA (Marco Polo Echanger Autrement)

 

il Grand Site du Marais Poitevin

EDEN (Destinazioni europee d'eccellenza) - Progetto della commissione europea che promuove modelli di sviluppo di turismo sostenibile nell'Unione Europea. Il Progetto è basato sulle competizioni nazionali che hanno luogo ogni anno e che trovano esito nella selezione di una "destinazione turistica d'eccellenza" per ciascun paese partecipante. Il sito fornisce anche informazioni utili riguardanti le associazioni europee ed internazionali che si occupano di turismo.

Tra le mete d'eccellenza della Francia figurano il Grand Site du Marais Poitevin, il Parco naturale regionale Northern Vosges e la via del vino di Jura

 

ECEAT (Centro Europeo per il turismo ecologico e agricolo) - Organizzazione leader in Europa nell'ambito del turismo sostenibile con particolare attenzione alle aree rurali e all'agricoltura biologica tra i cui membri figura, per la Francia, la Rebel Farmer

 

Eurogites (Federazione Europea per il turismo nei villaggi e nelle fattorie) - Network di associazioni e operatori che forniscono servizi nell'ambito del turismo sostenibile e responsabile. A rappresentare la Francia presso la Federazione troviamo la Federazione Nazionale degli alloggi in Francia

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Francia, mete ed informazioni utili

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Europa

 

Documenti Agenzie ONU

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals / UNECE (United Nations Economic Commission for Europe/ Commissione Economica delle Nazioni Unite per l'Europa) - Rapporto (2006): Obiettivi di Sviluppo del Millennio, uno sguardo al futuro: una prospettiva paneuropea

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Francia, documenti, informazioni e collegamenti utili

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2004) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Francia

 

EC (European Commission/Commissione Europea) - Programmi di cooperazione con l'estero: l'Unione europea e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, informazioni utili sugli impegni presi dall'UE verso il raggiungimento degli MDG e i progressi realizzati

Diritti umani

"Egalitè" matrimoniale 

Con l'approvazione del provvedimento definito "matrimonio per tutti" da parte del Senato il 12 aprile 2013, la Francia garantisce la libertà di unione e di adozione anche alle coppie omosessuali. Questa legge, annunciata in campagna elettorale dal presidente francese François Hollande, ha diviso sia la politica che la cittadinanza, la quale ha espresso appoggio o contrarietà alla legge durante grandi manifestazioni popolari. L'entrata in vigore di questa legge può essere considerata come un ulteriore passo verso la realizzazione del principio dell'Egalitè.

 

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Rapporto del 2009 sul traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo. Pubblicato dal Dipartimento di Stato USA.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Amnesty International - Rapporto annuale del 2010 contenente un'analisi generale sullo stato dei diritti umani in Francia, con particolare attenzione ai diritti dei migranti, rimpatri forzati, abusi delle forze dell'ordine e impunità.

 

MPI (Migration Policy Institute) - La nuova legge sull'immigrazione, entrata in vigore nel 2007, introduce sostanziali novità nell'ambito della manodopera straniera qualificata, agevolazioni per studenti stranieri, restrizioni nella regolamentazione dei ricongiungimenti familiari e limitazioni nell'accesso alla residenza e cittadinanza.

 

Welcome 

Film che affronta la tematica dei rifugiati a Calais, nel nord della Francia, in attesa di passare la Manica. Clicca qui per vedere il trailer.

FTA (France Terre d'Asile) - Questa ONG francese, in collaborazione con l'organizzazione inglese British Refugee Council, nel rapporto del 2009 si occupa dei migranti bloccati a Calais, nella rotta che dai paesi di origine, prevalentemente Afghanistan, Iraq ed Eritrea ha come destinazione finale il Regno Unito. Il rapporto esprime pareri, raccomandazioni, ma anche preoccupazione per le condizioni estremamente degradanti in cui versano queste persone.

 

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

Committee on the Elimination of All Forms of Discrimination against Women / Comitato per l'eliminazione della discriminazione nei confronti delle donne - Le osservazioni conclusive del 2008 al sesto rapporto periodico della Francia contengono raccomandazioni per l'implementazione dei seguenti aspetti: partecipazione delle donne nei processi decisionali, parità di retribuzione, lotta alla violenza contro le donne.

 

Segretario Generale ONU - Il database sulle violenze contro le donne raccoglie informazioni su struttura legale, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali (commissioni nazionali e gruppi di lavoro), servizi per le vittime e misure per la prevenzione attivi in Francia.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Violenza domestica 

Filmato del regista francese Olivier Dahan, realizzato in collaborazione con Amnesty International. Clicca qui per vedere il video.

INSEE (Istituto nazionale di statistica e degli studi economici) - Studio sulle diverse forme di violenza contro le donne.

Donne francesi manifestano in occasione della Giornata internazionale della donna

 

Ministero dell'Interno - Studio del 2008 sulla violenza di genere, indicante modalità, frequenza, individuazione geografica per provincia e molte altre informazioni.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Stato dei popoli indigeni e delle minoranze in Francia, in un articolo del 2009 pubblicato dal Minority Rights Group International.

 

Human Rights Council / Consiglio per i Diritti Umani - Il rapporto del 2007 affronta il problema della discriminazione delle minoranze nazionali, etniche, religiose e linguistiche presenti nel paese (di origine nord-africana, sub-sahariana, rom, basca, bretone e occitana).

 

Documenti di altre Organizzazioni

HALDE (Alta Autorità per la Lotta contro la Discriminazione e per l'Uguaglianza) - La presentazione del rapporto del 2008 contiene dati interessanti sul fenomeno della discriminazione negli ambiti del diritto alla casa, al lavoro e all'educazione.

Diritti dei bambini

Documenti Agenzie ONU

Committee on the Rghts of the Child / Comitato per i diritti dell'infanzia - Osservazioni conclusive al rapporto periodico del 2004 sull'implementazione della Convenzione per i diritti dell'infanzia in Francia, e al rapporto del 2007 sull'implementazione del Protocollo facoltativo alla Convenzione riguardante il treaffico di bambini, la prostituzione infantile e la pornografia infantile.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Bambini francesi

Défenseur des enfants - Il difesore civico nazionale per l'infanzia è un'istituzione creata nel 2000. I suoi compiti principali consistono nel ricevere e gestire denunce individuali, proporre modifiche legislative, promuovere i diritti del fanciullo e redarre rapporti periodici.

 

DEI-France (Défense des Enfants International) - Sezione francese di un' ONG che si occupa della difesa dei diritti dei minori, questo rapporto del 2008 affronta la situazione dei diritti dell'infanzia nel Paese.

Economia

Documenti Agenzie ONU

IMF (Fondo Monetario Internazionale) - sezione dedicata alla Francia, con numerosi documenti di analisi finanziaria e di sviluppo, report di meeting, statistiche IMF, rassegna stampa, approfondimenti e commenti

WB (Banca Mondiale) – sezione dedicata alla Francia, con dati statistici, news, pubblicazioni e progetti

WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) - sezione dedicata alla Francia, con documenti di analisi tariffaria, policies e dispute commerciali e il caso di studio sulla partecipazione francese nei processi di commercio multilaterale

IFC (International Finance Corporation – Gruppo WB) - overview della partecipazione francese all'IFC e rapporto Doing Business 2010, con dati statisitici e comparazioni tra gli indicatori del Paese e quelli regionali e degli altri paesi OCSE

Documenti di altre Organizzazioni

OECD (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) - documenti, statistiche, policies, analisi paese, report annuali, atti di convegni, relativi alla Francia

G8 - forum intergovernamentale degli otto paesi più industrializzati del mondo

Ministero dell'Economia della Francia

Banca Centrale della Francia

Camera di Commercio della Francia

Les Echos - quotidiano on line di approfondimento economico e finanziario

Le Monde - sezione economica di uno dei più autorevoli quotidiani nazionali

 

Guide tematiche:

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Oxfam 

Oxfam International é una confederazione a livello mondiale di organizzazioni che si occupano, tra le altre cose, di commercio equo.

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

 

Documenti di altre Organizzazioni

Solidar'Monde - organizzazione francese per il commercio equo e solidale, volta a favorire la promozione di un commercio più giusto con i paesi di sud del mondo. L'organizzazione è parte dell'iniziativa Artisans du Monde

WFTO Europe - network di organizzazioni di commercio equo in Europa, nodo del network internazionale WFTO (World Fair Trade Organization). La pagina contiene anche l'elenco delle principali organizzazioni di commercio equo in Francia

Forum National du Commerce Equitable - ogni due anni in Francia viene organizzato questo forum, alla presenza di organizzazioni ed istituizioni, per sensibilizzare e ragionare sul tema del commercio equo e solidale a livello internazionale

"France leads the way on Fairtrade personal care" - articolo che mette in luce come la Francia sia leader nella commercializzazione di prodotti cosmetici con il marchio del commercio equo

"Fair Trade: in or out the market?" - studio 2007 a cura del Centro Nazionale della Ricerca Scientifica, del Politecnico di Parigi, che analizza l'inclusione dei prodotti del commercio equo nella grande distribuzione

 

Dieci regole: 

 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

Questa é una delle pubblicazioni recenti della Plate-Forme pour le Commerce Equitable, che mostra come il commercio equo possa dare un contributo importante alla questione ambientale a livello mondiale.

Debito estero

Guide tematiche:

Microcredito, microfinanza

Documenti Agenzie ONU

 

Documenti di altre Organizzazioni

Microcredito in Europa 

Nel 2009, l'EMN ha prodotto uno studio sul fenomeno del microcredito all'interno dell'Unione Europea.

Buone pratiche 

Gli esperti e gli operatori del settore hanno messo insieme le good practices nel campo del microcredito in Europa.

In molti Paesi europei, tra cui la Francia, lo strumento del microcredito si rivolge non solo a progetti implementati in Paesi in via di sviluppo, ma anche ad attori nazionali. Il microcredito diventa uno strumento per le imprese e gli istituti finanziari nazionali.

Lo European Microfinance Network (EMN) unisce queste realtà a livello europeo.

L'Adie, un'associazione francese di microcredito, ha contribuito alla fondazione di questo network.

Un recente studio dell'Adie analizza il mercato del microcredito in Francia.

Guide tematiche:

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

La Francia é uno dei primi Paesi a diventare membro dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro). Ha inoltre ratificato più di 100 trattati promossi dall'OIL, tra cui due convenzioni contro il lavoro forzato, una sull'età minima di lavoro, una sul lavoro minorile, una contro la discriminazione sul lavoro, e infine due convenzioni sulla libertà sindacale.

L'OIL ha recentemente pubblicato un rapporto sulla ripresa economica nel settore dell'impiego nei Paesi del G20.

A Parigi è presente un ufficio regionale dell'OIL, il cd. Bureau de l'OIT en France.

 

OIT 

La sigla OIL corrisponde all'acronimo francese OIT (Organisation International du Travail), e a quello di lingua inglese ILO (International Labour Organization).

 

Documenti di altre Organizzazioni

Il Ministero del Lavoro francese é accorpato a quello della Solidarietà e della Funzione Sociale.

I principali sindacati in Francia sono la Confédération Générale du Travail, Force Ouvrière e la Confédération Française Démocratique du Travail. Una delle campagne comuni di questi sindacati e dei temi più dibattuti in Francia é quello sulla riforma delle pensioni.

In Francia, come in Italia, il primo maggio é la giornata dei lavoratori.

Il mercato del lavoro francese é stato recentemente (2008) regolamentato da una legge di riforma che ha assicurato condizioni più garantiste in materia di diritti dei lavoratori che cambiano impiego e di indennità di licenziamento.Sulle condizioni di lavoro nel mercato francese, è possibile consultare il portale europeo EURES.

Le possibilità di impiego di giovani e immigrati in Francia sono state recentemente analizzate da due pubblicazioni dell'OCSE.

In Francia, come in tutti i Paesi dell'Unione Europea, vige il principio della libertà di circolazione dei lavoratori, che unifica il mercato del lavoro europeo.

Lavoro part-time in Europa

Guerre dimenticate

Documenti ONU

 

Documenti di altre Organizzazioni

Dopo la seconda guerra mondiale i movimenti anticolonialisti iniziarono a contestare l'autorità francese. La Francia non riuscì ad evitare la disgregazione del suo impero: tra gli anni cinquanta e sessanta la maggior parte delle colonie francesi si rese indipendenti. in alcuni casi, come in Indocina ed in Algeria, si dovette combattere delle sanguinose guerre affinché fosse portato avanti il processo di decolonizzazione.

 

La battaglia d'Algeri 

La battaglia di Algeri - Gillo Pontecorvo, 1966

Film di Gillo Pontecorvo, 1966. Descrive la più importante battaglia all'interno del conflitto di autodeterminazione algerino. Il film sottolinea anche le lacerazioni della società francese durante quel conflitto. Fu girato ad Algeri stessa. Al momento dell'uscita fu bandito in Francia.

 

Françafrique - SURVIE, associazione di cittadini francesi per non dimenticare le vittime dei genocidi in Africa, monitora le relazioni esistenti e persostenti tra Francia e le sue ex-colonie africane: "la Françafrique è come un iceberg: la Francia è la migliore amica dell'Africa e patria dei diritti dell'Uomo. Eppure comunque il 90% delle relazioni è sommerso..." F.X. Verschave, presidente di SURVIE dal 1995al 2005

 

Greenreport.it - quotidiano per un'economia ecologica - inchiesta in 2 articoli sui legami persistenti tra Francia ed ex-colonie africane in merito allo sfruttamento poco trasparente delle risorse minerarie, in particolare l'uranio.

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

 

Le Banlieues Parigine sono state ripetutamente epicentro di esplosioni violente di conflitti latenti. Ma cosa sono le Banlieues? Quali conflitti vi albergano? Cittadine-satellite nate attorno agli anni sessanta, lo stereotipo imperante le dipinge some periferie povere e degradate. E' questa un'immagine veritiera? a cosa porta applicare detto stereotipo alle Persone che vivono in questi luoghi? I link proposti (in italiano, francese ed inglese) ed i materiali audiovisivi suggeriscono spunti per una riflessione obiettiva sul tema.

 

Parigi la vera storia delle Banlieues - Il reporter - raccontare oltre il confine

Les annèes Banlieues - University of Sunderland, GB

Paris-Banlieues une lounge histoire - l'Humanité - quotidiano online

Le Haine 

L'odio -1995

L'odio - Mathieu Kassowitz, 1995

La giornata di tre ragazzi delle Banlieue parigine, all'indomani delle rivolte degli anni '90

 

 

 

Inviato speciale - Francia: proibire il velo alle donne musulmane - il periodioc online Inviato speciale approfondisce il dibattito interno alla società francese in merito al divieto d'indossare lo Hijab (velo tradizionale delle donne musulmane) o il Buruqa (vestito completamente coprente)negli uffici pubblici. L'articolo rivela come questo dibattito stia toccando alcuni valori profondi dello Stato e della società francesi e come esso sia a rischio strumentalizzazione per altri fini.

 

 

Guide tematiche:

Spese militari

Documenti agenzie ONU

UN Security Council (Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite) - la Francia è membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle nazioni unite ed in seno a questo si è spesa per la non-proliferazione ed il disarmo

 

Test Nucleari 

Licorne Nuclear Test

 

Sahara e Mururoa, Parigi fa mea culpa per i test nucleari - Articolo di Repubblica nel quale Parigi ammette la nocività dei test nucleari condotti per 35 nel Sahara e nell'atollo di Mururoa allo scopo di creare armi di distruzione di massa

Trattato di Non Proliferazione - La Francia detiene ufficialmente l'arma atomica sotto il trattato di Non Proliferazione

 

Documenti di altre organizzazioni

Brève histoire du nucléaire (Breve storia del nucleare) - scheda tematica sulla storia del nucleare militare e civile in Francia, a cura dell'ONG GreenPeace

 

ICAN (Coordination française de la Campagne internationale pour l'abolition de l'arme nucléaire) - Campagna per il disarmo nucleare e la messa al bando delle armi atomiche. La Francia possiede l'arma atomica dal 25 aprile 1961.

 

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani. Sito Francese: non solo una traduzione dei contenuti ma notizie e risorse specifiche in merito alle azioni della Campagna in Francia.

 

SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

Documenti ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite) - agenzia ONU per i rifugiati. Documenti e notizie aggiornate su tutti gli stati memebri. Sezione sulla Francia.

The International Migration stock - statistiche sull'immigrazione elaborate dall'ONU

 

Documenti Altre Organizzazioni

La Citè de l'immigration - sito del museo nazionale dell'immigrazione in Francia, presenta materiali audio/video per le scuole in lingua francese

 

Migration Policy Institute - Istituto di ricerca sul fenomeno delle migrazioni internazionali. Il suo portale di ricerca consente di selezionare con precisione i dati rispetto ai Paesi su cui si sta indagando.

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

 

After Sangatte 

After Sangatte: La crisi europea dei rifugiati. Dimenticata dai media principali.

 

Centre Sangatte - Il problema dei rifugiati, soprattutto quelli in transito, è esploso in Francia nel 2002 quando è stata decisa la chiusura del Campo Sangatte, presso l'omonima cittadina. Tutta la vicenda è approfondita nel dossier relativo, a cura del Centre Sangatte.

 

la Giungla 

La Giungla - VideoDoc - campo clandestino nato dopo lo sgombero del Camp Sangatte. Il filmato mostra le condizioni di vita dei profughi che trovano rifugio nella Giungla

 

GISTI (Group d'information et de soutien des immigreès) - La situazione legislativa odierna e la sua evoluzione storica sono presenti nel sito di GISTI.

 

In Italiano 

CARTA - settimanale online - Le Inchieste: l'attualità nella Giungla di Calais: Operazione Mediatico Poliziesca nella giungla di Calais

Melting Pot Italia - articolo tratto da Il Manifesto sul post Sangatte

La Repubblica Online - articolo sullo sgombero della Giungla attuato nel settembre 2009

 

OFPRA - ufficio governativo per la protezione dei rifugiati. Materiale legislatovo e le attività a livello nazionale.

 

Spunti audio/video

 

 

 

Welcome - Philippe Lioret, 2009 - scheda del film e trailer

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

 

"Le rivoluzioni che, sino a noi, avevano cambiato la faccia degli imperi non avevano avuto per oggetto che un cambiamento di dinastia o il passaggio del potere da un uomo solo a più persone. La Rivoluzione francese è la prima che sia stata fondata sulla teoria dei diritti dell'umanità e sui principi della giustizia. Le altre rivoluzioni esigevano soltanto dell'ambizione; la nostra impone delle virtù"

Maximilien Robespierre

 

Studenti.it - Appunti video - La rivoluzione francese - La rivoluzione francese si configura come uno degli avvenimenti più importanti della storia europea: il pensiero illuminista riesce ad alterare la struttura politica fin'allora vigente, aprendo un periodo che ne vedrà la finale affermazione su altre forme di pensiero.

Leonardo.it - cronologia - approfondimento sugli eventi storici che posero le basi per uno dei cambiamenti storici di maggior impatto nella storia europea.

 

La rivoluzione non è quindi solo un cambiamento politico, ma anche un rinnovamento del sistema culturale europeo. In questo periodo si gettano le basi per l'attuale assetto istituzionale, in Francia ed in tutta Europa. Di seguito sono riportate i pensieri di alcune tra le menti riconosciute come le maggiormente influenti nella genesi del pensiero illuminista. Sono riportati gli aforismi allo scopo di stimolare la curiosità del lettore verso il pensiero degli autori.

 

Aforismi di Voltaire - Voltaire, chi era costui

Aforismi di Montesquieu - limitazione del potere: il pensiero politico

Aforismi di Rousseau - la filosofia di Jean-Jacques Rousseau

 

 

 

 

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

 

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

Guide tematiche:

Liberta di stampa

Documenti agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

 

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

 

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Guide tematiche:

Media

Il paesaggio mediatico francese - La Francia è una nazione altamente sviluppata e tecnologicamente avanzata, con una popolazione multiculturale all'interno della quale vive una forte componente che parla la lingua araba.

La presenza di questo gruppo numeroso spiega l'alta audience di canali arabi satellitari... (liberamente tratto e tradotto da European Journalism Center - Media Landscape) - com'è articolato il sistema mediatico francese e quale diffusione raggiungano i vari media in un ritratto disegnato dallo European Journalism Center

 

Seguono alcuni "trampolini" per navigare tra i siti del sistema mediatico francese

 

Annuaire Blog - Le guide des millieurs blog françaises de 2010 - portale per il mondo dei bloggers, uno dei nuovi media più vicini alla gente

 

French Newspapers - elenco dei quotidiani presenti con pagine online

Nuovi media 

Radio France e Radio France Internationale - due delle più ascoltate radio in Terra di Francia ed all'estero. Consentono Podcast e streaming live, oltre ad essere grandi raccoglitori di notizie

ICT, digital divide

 

Pirateria informatica 

Legge HADOPI II - Il contrasto alla pirateria e la repressione in Rete: la legislazione francese s'è orientata verso la repressione del fenomeno della pirateria in Internet con sanzioni incrementali che vanno dall'eliminazione delle possibilità d'accesso alla rete fino alla reclusione.

Internet 4 Peace 

"Abbiamo finalmente capito che Internet è più di una rete di computer. E' un'infinita rete di persone. Uomini e Donne da ogni angolo del globo si connettono l'un l'altro, grazie alla più grande comunità mai conosciuta dall'umanità."

Internet Manifesto - Wired

 

Il provvedimento francese ha avuto un iter difficoltoso, essendo l'accesso alla rete da molti e da molte istituzioni considerato un Diritto. La comunità di internatuti francesi ha espresso giudizi pesanti in merito ad una legge lesiva di tale diritto.

 

Uno studio dell'università di Rennes fa il punto sulla reale efficacia a pochi mesi dall'entrata in vigore della legge.

 

HADOPI II s'inquadra all'interno degli scontri negoziali su ACTA, un accordo internazionale per regolare i diritti di proprietà intellettuale. Detto scontro vede contrapposte due lobby principali, una che vuole la Rete come mercato da legiferare e sfruttare, l'altra che riconosce la Rete come luogo privilegiato per l'intreccio di relazioni e la condivisione d'informazione. Il Parlamento Europeo si è recentemente schierato a favore di questa seconda visione.

 

 

 

 

 

 

Guide tematiche:

Carte tematiche: