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Paesi | Europa | Europa meridionale | Grecia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Atene
Superficie (km²): 131960
Densità (ab/km²): 84
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.primeminister.gov.gr/
Data dell'indipendenza: 1829
Indipendenza da: Impero ottomano
Moneta: Euro
Membership:

Australia Group, BIS, BSEC, CE, CERN, EAPC, EBRD, EIB, EMU, ESA, EU, FAO, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IEA, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURSO, NAM (ospite), NATO, NEA, NSG, OAS (osservatore), OECD, OIF, OPCW, OSCE, PCA, Schengen Convention, SECI, UN, UNCTAD, UNESCO, UNHCR, UNIDO, UNIFIL, UNMIS, UNOMIG, UNWTO, UPU, WCO, WEU, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO, ZC

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio greco, prevalentemente montuoso (oltre il 40% si trova ad altitudini superiori ai 500 m), ha raggiunto la sua attuale confi gurazione solo in età geologica relativamente recente, alla fine del Cenozoico e all'inizio del Quaternario. In quell'epoca infatti ebbero luogo quei vistosi fenomeni orogenetici ed epirogenetici che provocarono lo sprofondamento sotto il livello marino di gran parte della vasta zolla paleozoica, costituita ora dal fondo dell'Egeo, il piegamento degli allineamenti montuosi del sistema dinarico e la formazione di sollevamenti localizzati, di bacini intermontani di sprofondamento e di depressioni costiere secondo un complesso e inarticolato sistema di fratture e faglie. Ne è risultata una struttura tettonicamente molto tormentata, che si esprime con grande evidenza nella frammentazione del territorio, cioè nell'alternanza frequente di rilievi e di depres sioni, disposti secondo orientamenti quasi sempre irregolari e imprevisti, e nell'estrema articolazione del contorno costiero. Frequenti nelle zone calcaree sono i fenomeni carsici, che contribuiscono a dare al paesaggio greco quell'aspetto roccioso e ri arso, povero di terreni coltivabili. Il settore nord-orientale del Paese, delimitato dal fiume Mesta e dal confine con la Turchia (fiume Marica) e con la Bulgaria, corrisponde alla parte occidentale della regione storica della Tracia e si estende dai Rod opi all'Egeo, comprendendo la dorsale più meridionale di quel massiccio montuoso e i suoi ultimi contrafforti con varie cime superiori ai 1.000 m, nonché una pianura alluvionale delimitata da una costa bassa e paludosa. A ovest della Mesta e fino al confine con l'Albania si estende il settore meridionale della Macedonia. Si tratta di una vasta regione costituita da rilievi montuosi, da conche intermontane di sprofondamento e da una pianura alluvionale, formata dall'apporto sedimentario dell'Aliákmon e del Vardar. Tra la pianura percorsa dal Vardar e la Valle della Struma si innalza l'ampia dorsale montuosa del Vertískos Óros, che si estende da nord-ovest a sud-est fino all'Egeo in corrispondenza del Golfo di Orfánion. Tra questa profonda insenatura, in cui mette foce la Struma, e il più occidentale Golfo di Salonicco si spinge nell'Egeo la montuosa Penisola Calcidica terminante a sud con le tre lunghe digitazioni peninsulari di Cassandra , Sithonia e Monte Santo, separate dai profondi golfi di Cassandra e di Monte Santo. Nella sezione occidentale della Macedonia i rilievi sono più elevati. Più a ovest e sud-ovest il rilievo è formato da una serie abbastanza regolare di catene montuose che si estendono parallelamente allo Ionio in direzione nord-ovest/sud-est per una ampiezza di circa 120 km e sono costituite in prevalenza da formazioni calcaree. La più elevata di queste catene (Smólikas, 2.637 m) è quella del Pindo , profondamente incisa da lunghe valli trasversali che rendono più agevoli le comunicazioni tra l'Epiro e la Tessaglia. Dal Pindo si staccano vari poderosi contrafforti, diretti a nord-est, a est e a sud-est. Dei due maggiori che abbracciano la pianura di Tessaglia il più settentrionale attinge i 2.917 m nel Monte Olimpo , la cima più elevata di tutto il territorio greco. Procedendo verso sud, il rilievo torna a frazionarsi in una successione irregolare di catene, massicci isolati, bacini intermontani e piccole pianure costiere.

 

Morfologia del Peloponneso. Una struttura del tutto particolare presenta il Peloponneso, che costituisce l'estremità meridionale della Grecia continentale. Si tratta di una tozza Penisola montuosa, nettamente staccata dal continente mediante i golfi di Patrasso, di Corinto e di Egina e collegata soltanto mediante lo stretto Istmo di Corinto, tagliato dall'omonimo canale nel 1893. Esso rappresenta la continuazione diretta dei rilievi calcarei del Pindo e si ramifica a sud in quattro penisole rocciose, separate dai golfi di Messenia, di Laconia e di Nauplia. La Grecia insulare, che rappresenta per estensione il 19% del territorio greco, è formata principalmente dalle parti più elevate di una vasta zolla paleozoica sommersa. Le isole principali sono le Ionie (Corfù, Leucade o Santa Maura, Cefalonia, Zante, Itaca e altre minori) nel Mare Ionio; Eubea, le Cicladi, le Sporadi Settentrionali e le Meridionali, in parte asiatiche, nell'Egeo; e infine Creta, la più estesa e più importante, tra l'Egeo e il Mediterraneo vero e proprio.

 

Clima. Il clima in generale è di tipo mediterraneo, con estati calde e asciutte e inverni brevi, miti e piovosi; ma l'estensione in latitudine, la distanza dal mare e dai suoi benefici influssi, l'altitudine diversa dei vari settori montuosi interni e l'orientamento dei sistemi vallivi, danno luogo a varianti climatiche non fondamentali ma pur sempre d'una certa ampiezza. Le escursioni termiche sono in genere contenute entro i minimi invernali di 4 °C a Salonicco e 9 °C ad Atene e a Corfù e i massimi e stivi di 25 °C a Corfù, 26 ° C a Salonicco e 27 °C ad Atene, mentre nelle aree montuose dell'interno i valori possono variare sensibilmente soprattutto in relazione alle altitudini diverse, dove si hanno caratteristiche climatiche di tipo semico ntinentale o di alta montagna con maggiori escursioni termiche, estati fresche e ventilate ma inverni lunghi e rigidi. Le precipitazioni, concentrate in larga misura nei mesi invernali, sono quasi dappertutto scarse e spesso insufficienti ai bisogni agri coli, anche per la forte evaporazione cui è soggetto il suolo a causa degli intensi calori estivi e per l'estrema scarsità di piogge in primavera e in estate; cioè quando sarebbero più necessarie alle colture. In genere le piogge sono più abbondanti, per quanto mai copiose, sul versante ionico esposto ai più umidi venti provenienti da ovest: così a Corfù si registrano in media 1.350 mm all'anno, a Giánnina 1.000 e ad Atene appena 400. Fra i venti è da ricordare l'etesio, che giunge da nord freddo e secco dando origine a un'atmosfera limpida e trasparente.

 

Flora. Gli effetti delle condizioni climatiche si osservano nel manto vegetale, che è stato però profondamente alterato da millenni di disboscamenti, dall'intensa erosione meteorica e dall'estensione delle colture agricole. La formazione più diffusa è la macchia mediterranea, che interessa le aree pianeggianti, le isole e i pendii meglio esposti dei rilievi fino a una quota di circa 1.000 m. Nella fascia compresa tra i 1.000 e i 2.000 m si estendono boschi di latifoglie (faggi) e più in alto, specialmente sui versanti più piovosi, vaste formazioni di abeti e di larici, che cedono infine il posto, alle quote più elevate, ai pascoli di alta montagna.

 

Idrografia. L 'intenso frazionamento del rilievo e la sua vicinanza alla costa come pure le scarse precipitazioni non hanno consentito la formazione nel territorio ellenico di lunghi fiumi e di vasti bacini imbriferi. I corsi d'acqua hanno quasi tutti portate irregolari e un regime tipicamente torrentizio, con piene invernali e prolungate magre estive. I fiumi principali sono quelli della Macedonia e della Tracia, che interessano il golfo solo con il tratto terminale del loro corso; essi sono il Vardar (in greco Axiós ), che scende dalla Repubblica Macedone e si getta nel Golfo di Salonicco, la Struma (in greco Strymón) e la Mesta (in greco Néstos), che nascono entrambi in territorio bulgaro e tributano all'Egeo, il primo nel Golfo di Orfánion, l 'altro di fronte all'isola di Taso formando un ampio apparato deltizio, e infine la Marica o Marizza (in greco Ebros), che nasce in Bulgaria e segna il confine tra la Grecia e la Turchia europea. Dei fiumi interamente greci i principali sono l'Aliákmon, che si getta nel Golfo di Salonicco, e il Peneus , che con le sue alluvioni ha dato origine alla Pianura della Tessaglia, entrambi sul versante orientale, e inoltre l'Aráchthos, che scorre tra gli altopiani calcarei dell'Epiro e la catena del Pindo sfociando poi nel Golfo di Arta , l'Aspropotamo (o Achelóos ), che attraversa l'Etolia e l'Acarnania, e l'Alfeo, tributario del Golfo d'Arcadia, sul versante ionico: questi ultimi, per la maggior quantità di precipitazioni raccolta dai loro bacini imbriferi e per la minore permeabilità dei suoli, hanno portate maggiori e regime più costante. Estese sono nelle aree calcaree a stratificazione suborizzontale le manifestazioni carsiche con lo sviluppo di una vasta rete idrografica sotterranea. I laghi principali sono quelli di Vólve e di Koróneia, alla base della Penisola Calcidica, di Vegorrítis, di Prespa e di Doiránes, pure in Macedonia, di Giánnina, in Epiro, e di Voiveís, in Tessaglia.

Ambiente umano

Testo completo:

Etnologia. La popolazione greca è caratterizzata da una forte omogeneità etnica, che è il risultato di complesse vicende storiche. L'ultima di esse, e non certo fra le meno drammatiche, fu lo scambio di popolazione tra la Grecia e la Turchia compiutosi nel 1923, alla fine della guerra greco-turca (1921-1923), sotto il controllo della Società delle Nazioni, in applicazione del Trattato di Losanna: in quell'anno infatti 607.000 Turchi lasciarono la Grecia e 1.222.000 Greci provenienti dalla Turchia giunsero in Grecia e furono sistemati per più della metà nella Tracia occidentale e nella Macedonia nelle zone lasciate dai profughi turchi, arrecando notevoli vantaggi all'economia di vaste aree in precedenza male e poco valorizzate.

 

Sviluppo demografico. Quanto alla consistenza demografica, l'incremento negli ultimi 120 anni è stato veramente cospicuo, specialmente se si considera l'intenso flusso migratorio che nei primi decenni di questo secolo privava il Paese in media di 30.000 unità all'anno, dirette in prevalenza verso l'America. La popolazione, che alla metà del secolo scorso si aggirava intorno a 1.020.000 abitanti, risultava raddoppiata all'inizio del secolo attuale. La densità è assai elevata, se considerata in rapport o allo sviluppo dell'economia greca che non è in grado di offrire redditi adeguati e decorose condizioni di vita alla manodopera in continuo aumento, parte della quale (oltre 20.000 persone all'anno) è ancora costretta a emigrare all'estero. Ingenti perm angono i movimenti migratori interni dalle aree esclusivamente agricole e silvo-pastorali a scarso reddito verso le pianure più fertili e specialmente verso i centri maggiori ed economicamente più sviluppati. Ne consegue che il già forte squilibrio nella distribuzione della popolazione tende ulteriormente ad accentuarsi, incrementando il fenomeno dell'urbanesimo e aggravando i problemi socio-economici con esso collegati.

 

Poli attrattivi. Le aree più densamente abitate sono attualmente l'Attica, specialmente per la presenza della conurbazione di Atene, le Isole Ionie (specie Corfù), quelle orientali di Lesbo, Chio e Samo, il Peloponneso occidentale e le pianure della Macedonia, rispettivamente con i centri di Patrasso e Salonicco ; quelle meno popolate sono le zone montuose più impervie dell'interno, specie nell'Epiro. I maggiori poli di attrazione delle migrazioni interne sono Atene, Salonicco e Patrasso, tutti centri portuali dotati di vari complessi industriali. Atene soprattutto ha conosciuto un'ingente espansione demografica ed edilizia negli ultimi settant'anni, passando dai 100.000 abitanti della fine del secolo scorso alla grande conurbazione con il Pireo che raggiungeva vent'anni fa i 3 milioni di abitanti, un terzo della popolazione di allora.

Aspetti economici

Testo completo:

Per la Grecia l'entrata nell'UE ha coronato un intenso sforzo, iniziato sin dagli anni Settanta, per raggiungere un livello economico tale da far sì che il Paese venisse con siderato alla stregua dei principali Stati dell'Europa occidentale.

 

Profilo generale. L'inizio delle radicali trasformazioni delle strutture produttive elleniche data in pratica da appena trent'anni; rimasta per millenni una terra quasi esclusivamente agricola, ancora nel 1960 la Grecia e sportava per circa il 90% prodotti agricoli e zootecnici, mentre quelli industriali contribuivano al reddito nazionale in modo estremamente esiguo; dieci anni dopo per la prima volta i prodotti industriali superavano quelli agricoli nella formazione del reddito. A partire dagli anni Sessanta si è avviato quel processo d'industrializzazione che sta man mano mutando la fisionomia socio-economica della Grecia, e ormai un discreto ruolo hanno alcuni settori come il chimico, il tessile, l'elettromeccanico e, più direttamente collegati con l'accresciuta attività estrattiva, il metallurgico e il siderurgico. Permangono tuttavia gravi problemi, che il processo di sviluppo sembra anzi accentuare; in primo luogo, la forte dipendenza dall'estero dovuta alla necessità d'importare tutti i rifornimenti energetici, nonché i macchinari di base, la tecnologia avanzata e gran parte dei mezzi di trasporto. Si sono aggravati altresì i preesistenti squilibri regionali, giacché l'area che gravita su Atene sta diventando sempre più congestionata, sia per il forte movimento migratorio delle altre zone del Paese sia per l'eccessiva concentrazione delle attività industriali: La Grande Atene accoglie oltre la metà degli operai, e quindi delle fabbriche, di tutta la Grecia.

 

Agricoltura. Benché, come si è detto, sino a epoca recente l'economia greca sia dipesa pressoché esclusivamente dall'agricoltura, il Paese non è stato molto favorito quanto a condizioni climatiche e pedologiche; data la diffusione delle zone montuose e di vaste aree degradate dall'erosione, dalla frequente povertà dei terreni agrari, dalle precipitazioni quasi ovunque scarse, anzi addirittura spesso insufficienti, e dalla carenza di adeguati impianti d'irrigazione (è irrigato circa un terzo delle terre arabili); a ciò si aggiunge lo spezzettamento dei fondi, specie nelle aree montuose, che costituisce un grave ostacolo per l'impiego di moderne tecniche agricole. Tuttavia si vanno estendendo, soprattutto nelle regioni meridionale e nelle pianure, colture ortofrutticole e industriali, che si avvalgono sempre più largamente di sistemi moderni di conduzione dei fondi. Arativo e colture arborescenti coprono il 26,5% della superficie territoriale. Un terzo dell'arativo è occupato dal frument o, fornito soprattutto dalle pianure della Macedonia e della Tracia; seguono il mais e, a distanza maggiore l'avena. Assai più rilevanti ai fini commerciali sono però le colture arboree, come l'olivo (il Paese è tra i primi posti come produttore mondiale di olio), gli agrumi, tutti largamente avviati all'esportazione. Dall'uva si ricavano buoni quantitativi di vino, taluni dei quali assai rinomati anche all'estero, ma ancor più importanti sono le uve passe, che provengono per lo più dalle Isole Ionie, da Creta e da Samo. Particolare incremento ha avuto la cotonicoltura, tanto che la Grecia è oggi il maggior produttore europeo di cotone, mentre contende il primato, a seconda degli anni, a Italia e Bulgaria per il tabacco. Tra gli altri principali prodotti agricoli vi sono le barbabietole da zucchero e vari prodotti ortofruttico li: patate, pomodori, cipolle, mele, pere, noci, fichi ecc.

 

Foreste, allevamento e pesca. Assai povero è il manto forestale, che occupa meno di un quinto della superficie territoriale; diffuso è il pino di Aleppo, utilizzato per la resina. La scarsità di buoni pascoli limita l'allevamento di bovini; più numerosi sono gli ovini e i caprini, cui sono sufficienti terreni più poveri, e i volatili da cortile. In crescita è il settore della pesca, mentre ha perso d'importanza l'antica pesca delle spugne.

 

Risorse minerarie. I minerali sono numerosi, ma in genere non abbondanti; la Grecia è tuttavia grande produttore europeo di nichel, di bauxite e di magnesite. Si estraggono inoltre lignite, minerali di ferro, manganese, argento, zinco, cromite ecc.; molto pregiato è lo smeriglio dell'Isola di Nasso e sin dall'antichità sono famosi i marmi. Scarsa è tuttora la produzione di energia elettrica, per lo più d'origine termica, ottenuta per il 70% da petrolio d'importazione; sono stati però individuati due giacimenti petroliferi al largo dell'Isola di Taso, nella Grecia settentrionale.

 

Industria. L'industria ha registrato notevoli sviluppi nei settori tessile (soprattutt o del cotone), alimentare (industrie enologiche, zuccherifici, oleifici, conservifici, birrifici ecc.) e del tabacco, nonché una sensibile espansione in quelli della chimica (fertili zzanti, acido solforico e nitrico, soda caustica) e della petrolchimica, del materiale elettrico, della siderurgia (con produzione di laminati di ferro), della metallurgia del piombo e dell'alluminio, della gomma, della carta, del cemento, della concia e del cuoio ecc.; più carente appare invece nel complesso l'industria meccanica.

 

Comunicazioni. La rete stradale è abbastanza sviluppata (117.000 km), mentre è piuttosto limitata quella ferroviaria (circa 2.500 km). Sv iluppati sono invece i servizi marittimi, tanto di piccolo cabotaggio quanto d'alto mare: la Grecia dispone della quarta marina mercantile del mondo; salvo che per le piccole unità, le navi sono di costruzione straniera. Il principale scalo marittimo è Il Pireo, al servizio della capitale; Atene è sede di un attivo aeroporto internazionale (compagnia di bandiera è la Olympic Airways, che effettua buoni collegamenti sia all'interno del Paese sia con vari Stati esteri).

 

Commercio. L'intensificata industrializzazione ha naturalmente incrementato il movimento commerciale; la Grecia importa quantitativi ormai molto ingenti di macchinari e mezzi di trasporto, combustibili e materie prime, oltre a una vasta gamma di manufatti che l'industria locale non è ancora in grado di fornire, mentre le esportazioni sono soprattutto rappresentate da frutta fresca e secca, ferro e acciaio, alluminio, tabacco, prodotti chimici, tessuti, ecc. Gli scambi si svolgono eminentemente nell'ambito della UE, specie con la Germania e con l'Italia; fortissimo è il deficit commerciale. Un'importante fonte di valuta è costituita però dal turismo. I maggiori poli di attrazione sono le aree archeologiche e le isole de ll'Egeo.

Storia

Testo completo:

Il Paleolitico inferiore in Grecia non è ancora ben conosciuto. Tra i ritrovamenti più antichi deve essere segnalato il cranio di Petralona, rinvenuto all'interno di una grotta della Penisola Calcidica, fuori contesto stratigrafico. Di età imprecisabile, il cranio presenta caratteri per i quali è stato proposto un suo accostamento agli anteneandertaliani europei. Una sequenza con Musteriano di tecnica Levallois alla base, seguito da un micro-Musteriano datato a circa 40.000 anni fa, è conosciuta nel riparo di Asprochaliko, nell'Epiro, nel vicino sito di Kokkinopilos e a Vasilaki (Elide). Industrie del Paleolitico superiore, comprese tra il XXI e il XIV millennio da oggi, caratterizzate dalla frequenza di lamelle a dorso abbattuto, sono note nella grotta di Kastritsa in Epiro. Una lunga sequenza preistorica è conosciuta nella grotta di Franchthi (Argolide), con Paleolitico superiore alla base, seguito da importanti livelli mesolitici e neolitici.

Dei tempi neolitici sono rilevanti i resti di culture preceramiche, risalenti al VI millennio, provenienti dalla Macedonia, dalla Tessaglia e da Cipro, nonché di quelle successive assegnabili soprattutto alle culture di Sesklo e di Dimini. Molto copiosi i resti dell'Età del Bronzo per la quale si individuano le culture tessalica, elladica, cicladica e minoica con cui ci si affaccia ai tempi protostorici.

 

Popolazione

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Popolazione totale: 11359346
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Popolazione urbana (%): 61,44
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Gruppi etnici:

Greci 93%, altri (cittadini stranieri) 7%

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Lingue:

Greco 99%, altre 1% (incluse inglese e francese)

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Religioni:

Greci ortodossi 98%, musulmani 1,3%, atei 0,7%

Demografia

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Tasso di crescita: 0,31
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Tasso di natalità: 10,38
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Tasso di mortalità: 9,98

Media dell'area geografica: 7.7599999734334 (su un totale di 14 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 3,30
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Tasso di mortalità infantile maschile: 4,40
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Tasso di fecondità totale: 1,46
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Rapporto tra i sessi: 97,90
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,07
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Età mediana: 41,37
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Aspettativa di vita maschile: 77,02
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Aspettativa di vita femminile: 82,01

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 29

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 299,28
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 293,94
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Tasso di crescita annua: -7,10
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 26.734,90
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 26.258,00
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -29353
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Spesa statale per sanità (%): 7
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Spesa statale per istruzione (%): 11
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Spesa statale per difesa (%): 8
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Tasso di corruzione: 36
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Debito pubblico (%/PIL): 165,41
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Tasso di inflazione : 2,20
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Tasso di disoccupazione: 17,33
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 154004
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 24490
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 25110

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 76
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Tasso di mortalità materna: 2
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 99
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 99
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 97
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 98

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 99
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 99
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 100
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 99
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 91
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 91

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 28,46
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 50,44
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 106,48
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Numero reti televisive: 36
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 53,00

Trasporti

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Aeroporti:

82

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Densità stradale (km/100 km²):

88,63

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

2,0

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Porti:

6

Giochi

La nonna dorme, Kavello, Pentalfa ed altri sono tra i giochi più diffusi in Grecia

Feste

Quali sono le caratteristiche del Natale nella Penisola Balcanica? Scopri il folklore ricco e vario di questa regione

Il carnevale più prestigioso in Grecia è quello di Patrasso; scopri quali sono le caratteristiche dei festeggiamenti

Monete e banconote

L'Euro 

Che cos'è l'Euro? Quando e come è stato introdotto? Quali paesi hanno adottato l'Euro come valuta nazionale? Unisciti all'equipaggio dell'Euro per saperne di più sulla valuta dell'Unione Europea e metti alla prova le tue conoscenze

Musiche e danze

"Basta una melodia, basta un ritmo caratteristico... e voliamo via lontano".

L'Europa secondo noi: viaggio musicale della seconda B - Video prodotto nell'ambito del progetto geografia-musica: "Da ovest a est: viaggio musicale tra i popoli europei" della Scuola secondaria di primo grado "Ugo Foscolo" di Sedico (Istituto comprensivo di Sedico e Sospirolo - BL) - classe 2^B a indirizzo musicale (a.s. 2014-15).

Docenti di strumento musicale: Cristina Costan Zovi, Giuseppina Sabatini, Alberto Opalio, Stefano Funes; docente di lettere: Annamaria Stragà.

Il viaggio include anche i seguenti paesi: Spagna, Francia, Germania, Norvegia, Svezia,  Finlandia, Russia, Ungheria, Albania, Romania.

La musica presentata dalla classe è (dal minuto 12:23 al minuto 13:22): canto popolare.

Fiabe e racconti

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L'inverno era ormai alle porte. Gli alberi privi di foglie non offrivano più alcun riparo ed i piccoli animali si erano già preparati ad affrontare il freddo. Una giovane volpe vagava solitaria in cerca di un po' di cibo con il quale placare quella fame terribile che l'aveva colpita (...)

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Leggi la favola di Esopo "La volpe con la pancia piena"; morale della favola: la pazienza e il tempo sono degli ottimi alleati per affrontare qualsiasi difficoltà (Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura delle alunne Maddalena e Gabriela; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010)

La volpe con la pancia piena: illustrazioni

 

Cibo, alimentazione e ricette

 

Spanakopitta

Moussaka, stifado e spanakopitta sono tre ricette di secondi piatti tipici della gastronomia greca (Progetto realizzato durante la fase sperimentale di Atlante on-line a cura delle alunne Maddalena e Gabriela; docenti: Zara M. Loretta ed Artese Rosa; classe IV A della Scuola Primaria “A Colombo”, Istituto Comprensivo “G. Sarto” di Castelfranco Veneto, TV; A.S. 2009-2010)

Moussaka

Stifado