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Ambiente

Danni del terremoto 2011

 

11 marzo 2011 

Un violento terremoto ha colpito la costa nord-est del Giappone e ha generato uno tsunami con onde di 10 metri: l'intensità della scossa (magnitudo 8.9; il terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 aprile 2009 è stato di magnitudo 6.3) ha spostato l'inclinazione dell'asse terrestre (provocando ripercussioni sulla durata del giorno solare), ha distrutto la diga di Fukushima e profondamente danneggiato la centrale nucleare generando il più grave incidente nucleare dopo quello di Chernobyl (1986).

Il Giappone si trova in una delle zone più instabili della Terra è viene spesso colpito da violenti terremoti (rientra nella cintura di fuoco del Pacifico). Altrettanto frequenti sono i maremoti provocati da movimenti sismici del fondo marino, che generano onde anomale (tsunami) che si abbattono con conseguenze catastrofiche sulla costa .

 

Esplosione di un reattore della centrale nucleare di Fukushima

Il disastro nucleare di Fukushima ha riacceso il dibattito internazionale sull'uso dell'energia nucleare (non in Italia)

Villaggio di Kamikatsu, la prima esperienza cittadina a rifiuti zero

La relazione tra i giapponesi e l'ambiente è caratterizzata da evidenti paradossi. Lo scintoismo, religione del Giappone, insegna il profondo rispetto per la natura, eppure i giapponesi hanno ristrutturato artificialmente il territorio su larga scala. I giapponesi sono riciclatori eccezionali, ma richiedono imballaggi eccessivi sui prodotti che acquistano. Percorrono lunghe distanze per salvare gru e ibis a rischio, e nello stesso tempo difendono con zelo il loro diritto di mangiare le balene

 

Il miracolo post-bellico ha trasformato molte aree del Giappone in terre di sviluppo, fabbriche, strade lastricate e fiumi di cemento. Uno studio ha dimostrato come solo il 7% delle spiagge giapponesi siano "naturali". Le altre hanno strutture artificiali come tetrapodi, argini, terrapieni o sono state alterate in qualche modo dall'attività antropica

 

L'interno dell'isola di Honshu

Le politiche ambientali giapponesi riflettono un sottile equilibrio tra lo sviluppo economico e la protezione dell'ambiente. In quanto leader mondiale nell'importazione di risorse naturali esauribili e rinnovabili e uno dei più importanti consumatori di carburante fossile, il Giappone assume la sua responsabilità internazionale verso la conservazione della natura e la protezione dell'ambiente

 

Il Giappone è un arcipelago formato interamente da isole vulcaniche. Il 10% dei vulcani attivi a livello mondiale sono stati scoperti in Giappone, una zona di estrema instabilità crostale

Documenti Agenzie ONU

 

UNEP/ROAP (United Nations Environment Programme/Regional Office for Asia and the Pacific-Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente/Ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico) - Profilo paese e stato dell'ambiente

 

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development-Nazioni Unite/Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali/Divisione per lo Sviluppo Sostenibile) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Giappone

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Attivismo ambientale 

Greenpeace, Friends of Earth e Japan’s Tropical Forest Action Network sono tra i gruppi di ambientalisti più conosciuti ed attivi

Ministero dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente e la protezione della nutura. La Legge sulla Conservazione della Natura è la struttura portante relativa alla conservazione della natura, protegge e amministra le risorse naturali e gli ecosistemi naturali con l'aiuto di altre leggi ad essa collegate

 

Ministero degli Affari Esteri - Le questioni ambientali giapponesi in relazione alle politiche e ai partenariati internazionali

 

National Institut for Environmental Studies - Il centro di ricerca promuove studi finalizzati alla creazione di un ambiente salubre per le generazioni presenti e future. Cambiamento climatico, rischio ambientale e ciclo sostenibile dei materiali sono tra i temi prioritari indagati

 

Parco Nazionale di Kushiro Shitsugen (26.861ha; istituito nel 1987), la più vasta zona umida del Giappone, primo sito Ramsar del paese (7.726ha) e habitat della gru giapponese, una specie endemica a rischio di estinzione e di altre specie ornitologiche

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette del Giappone. La Legge sui Parchi Naturali (1957) costituisce la base legale per i Parchi Naturali del Giappone. In base alla Legge sui Parchi Naturali, i parchi si dividono in tre categorie:

  1. Parchi Nazionali, cioè aree di grande bellezza naturale ed ecosistemi di importanza nazionale;
  2. Aree Pre-Parco Nazionale, cioè aree di grande bellezza naturale a livello regionale e adiacenti ai Parchi Nazionali;
  3. Parchi Naturali Prefetturali, cioè aree importanti a livello provinciale, istituite dal governatore provinciale.

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Greenpeace. Azione contro i cambiamenti climatici

Il clima e i cambiamenti climatici del Giappone sono monitorati dalla Japan Meteorological Agency (JMA) attraverso 153 stazioni metereologiche

 

Lo studio sugli effetti potenziali del cambiamento climatico in Giappone consente di mettere a fuoco le principali conseguenze legate all'aumento delle emissioni di CO2 sulle attività antropiche, in particolare nel settore agricolo e forestale, sugli ecosistemi acquatici, sulla flora, sugli ambienti di costa, sul sistema energetico e delle infrastrutture, sulla salute

 

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla convenzione; Quarta comunicazione nazionale sui cambiamenti climatici (2006)

 

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Cina

 

Ministero degli Affari Esteri - La questione dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale in Giappone in relazione alle politiche e ai partenariati internazionali

 

JCCCA (Japan Center for Climate Change Actions) - Il Centro fornisce informazioni ed assistenza ai cittadini giapponesi relativamente alle azioni da intraprendere per combattere il riscaldamento globale e i cambiamenti climatici

Guide tematiche:

Inquinamento

Minamata Bay 

E' un villaggio di pescatori. Il nome è legato al disastro chimico generato dalla Chisso - azienda chimica - nel 1950 che riversò una notevole quantità di metalli pesanti e mercurio organico (metilmercurio) lungo le coste inquinando le acque, avvelendando la fauna ittica e le popolazioni locali. Le conseguenze del disastro ambientale furono tali da generare una patologia genetica oggi conosciuta come malattia o sindrome di Minamata o di Chisso-Minamata

Nel secondo dopo guerra, tra gli anni '50 e '60 del Novecento, il Giappone ha conosciuto un periodo di modernizzazionea ed industrializzazione senza precedenti (raffinerie di petrolio, acciaierie e impianti petrolchimici) che ha generato enormi tassi di inquinamento

 

Negli anni '70, il Giappone è stato colpito da due shock petroliferi e si diffuse la consapevolezza che lo sviluppo economico dovesse essere bilanciato con il risparmo energetico e la salubrità ambientale. Nel 1970 sono state approvate 14 leggi anti-inquinamento che andarono sotto il nome di "Pollution Diet" (dieta da inquinamento)

 

Contenitori per la raccolta differenziata

Le città giapponesi sono molto pulite. Non si trovano graffiti e quando ci sono veicolano messaggi ottimistici come "trova il tuo sogno". Non è inusuale incontrare uomini in divisa inginocchiati nell'intento di raschiare dal pavimento pezzi di gomme da masticare o poliziotti che rilasciano multe per chi fuma in strada. Di domenica si possono vedere gruppi di vecchi giapponesi che puliscono i quartieri. Molti gruppi dediti alla pulizia urbana appartengono a sette religiose

 

 

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Documenti Agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

 

Documenti di altre Organizzazioni

Global Footprint Network (Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità) - Impronta ecologica e biocapacità per persona dal 1961 al 2005

 

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Foresta di bambù

Colline e montagne coprono il 70% del territorio giapponese. Le foreste occupano circa il 67% della superficie totale

 

Il Giappone ha una lunga storia di gestione forestale e di sfruttamente delle risorse forestali. Diversamente da quanto si potrebbe supporre per un paese a rapida industralizzazione, tra le cause della deforestazione in Giappone non c'è il diboscamento legato al taglio degli alberi per l'esportazione. Il Giappone è il principale importatore mondiale di legno (anche di legno tagliato illegalmente). Piuttosto, la causa principale è il passatempo preferito dei giapponesi, il golf. Attulmente i campi da golf sono 1.700 (altri 300 sono in costruzione e oltre 1.000 sono in progetto). Una rete internazionale sta lottando contro la costruzione di nuovi campi da golf nel mondo

Documenti Agenzie ONU

Ambiente di foresta

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Giappone

 

Forest Tree Breeding Center - Il principale obiettivo del Centro è lo sviluppo di varietà di alberi e la diffusione di sementi/piantine per rispondere alla domanda diversificata del settore ambientale nazionale. Il Centro, infatti, seleziona alberi con determinate caratteristiche di crescita, qualità del legname, tolleranza e/o adattabilità; propaga e diffonde una vasta gamma di varietà migliorate; gioca un ruolo centrale nella conduzione di ricerche sulla conservazione delle risorse genetiche forestali e sulla cooperazone internazionale per la riproduzione di piante forestali

 

Acqua

Terrazzamenti a risaia

Documenti Agenzie ONU

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura in Giappone

 

Banca Mondiale - Gestione della risorsa idrica in Giappone: poste in gioco politiche, istituzionali e legislative (2006)

 

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Giappone

 

Risaie a Jyonnobi-mura (Niigata, nord del Giappone)

Ministero dell'Agricoltura - Statistiche e documenti relativi all'uso della risorsa idrica in agricoltura, foresta e pesca; considerati i cambiamenti significativi in corso nel sistema agro-alimentare mondiale, nel rapporto 2008 su cibo, agricoltura e zone rurali è ribadita l'importanza di aumentare la produzione agricola domestica al fine di stabilizzare l'offerta alimentare. La superificie agricola pro capite in Giappone è molto più piccola che nei paesi occidentali. Mentre in Giappone, l'agricoltura è adatta alla coltivazione inondata del riso paddy, la produzione cerealicola (grano e soia) sulle alte terre che richiede suoli ben drenati è tecnicamente più difficile da implementare. L'agricoltura giapponese è dominata dalla coltivazione del riso paddy ad elevato utilizzo di manodopera

 

Ministero delle Infrastrutture, dei Trasporti, del Turismo - Documenti e stato delle risorse idriche in Giappone

 

Japan Water Agency - L'Agenzia opera sulla base del Basic Plan for Water Resources Development applicato per ognuno dei sette sistemi fluviali (Tone, Ara, Toyo, Kiso, Yodo, Yoshino e Chikugo ) designati per lo sviluppo della risorsa idrica, ed è incaricata dal Governo per la costruzione di dighe, argini di sbarramento e canali, infrastutture per le zone umide e le zone paludose allo scopo di assicurare un uso razionale della risorsa in ambito domestico, industriale ed agricolo, controllare le inondazioni, mantenere e migliorare le consuete funzioni dei fiumi, ecc.

 

JSWE (Japan Society on Water Environment) - La società si occupa dello studio e della divulgazione di casi territoriali che presentano determinate problematiche idriche con lo scopo di conservare e/o creare un ambiente sostenibile

 

IWRM (Organizzazione per la gestione integrata della risorsa idrica) - Programma di gestione integrata del sistema fluviale del Kiso finanziato dalla ADB (Banca Asiatica per lo Sviluppo)

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

Monte Daisen

La diversità biologica presente in Giappone è unica e a rischio di estinzione. Circa 5.600 specie di piante vascolari vivono in Giappone di cui circa un terzo (1.950 specie) si suppongono endemiche. A Ogasawara-shoto, ci sono circa 500 specie vegetali native di cui 43% endemiche.Inoltre, il paese vanta tre famiglie di piante endemiche (Sciadopityaceae, Glaucidiaceae e Pteridophyllaceae), e circa 20 generi endemici 7 dei quali sono rappresentati da singole specie

 

Nel 2003, il Giappone ha approvato una legge sulla conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità attraverso la regolamentazione dell'uso degli organismi geneticamente modificati

 

Il 2010 è stato proclamato l'anno internazionale della biodiversità. Il Giappone sarà il paese che ospiterà il summit di Nagoya sulla biodiversità in ottobre (2010). Il Ministro dell'ambiente giapponese Sakihito Ozawa ha dichiarato di voler proporre il decennio internazionale sulla biodiversità (2010-2019)

Documenti Agenzie ONU

 

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette del Giappone

 

Scogliera delle isole Oki

Ministero dell'Ambiente - I 29 parchi nazionali sono stati istituiti allo scopo di preservare la biodiversistà presente nelle isole che formano l'arcipelago giapponese. Tra questi, il parco nazionale di Daisen-Oki è un interessante esempio di convivenza tra ambienti diversi, ricco di flora e fauna con specie endemiche a rischio di estinzione. Il Parco Nazionale di Kushiro Shitsugen (26.861ha), istituito nel 1987, è la più vasta zona umida del Giappone, nonchè il primo sito Ramsar del paese (7.726ha) e habitat della gru giapponese, una specie endemica a rischio di estinzione e di altre specie ornitologiche

 

Biodiversity Center of Japan - Il centro è stato realizzato a seguito della ratifica della Convenzione sulla biodiversità nel 1993 e all'adozione del primo documento di Strategia nazionale sulla biodiversità nel 1995 (nel 2007 è stata approvata la terza strategia nazionale sulla biodiversità)

Guide tematiche:

Biotecnologie

Il Giappone domina il mercato asiatico delle biotecnologie.

Le biotecnologie sono per il Giappone un settore particolarmente importante. I saperi biotecnologici antichi come la fermentazione, la produzione di enzimi, gli additivi alimentari e il cibo fermentato hanno giocato un ruolo critico nell'industria giapponese dell'ultimo secolo. Il Giappone detiene una grossa fetta del mercato: le biotecnologie trovano le loro migliori applicazioni nel campo farmaceutico, la cui industria è al secondo posto nel mondo, nel settore delle cure sanitarie dove molto forti sono le pressioni per l'abbattimento dei costi, nell'industria agro-alimentare desiderosa di nuovi prodotti e di sempre più efficaci bio-rimedi, nei settori ambientali

 

Nonostante l'esemplare reputazione nel campo delle bioscienze, il Giappone è in ritardo rispetto agli USA e all'Europa nella commercializzazione della ricerca biotecnologica. Gli innovativi modelli di rete o il clustering delle industrie biotech potrebbe essere importato almeno nel settore bio-farmaceutico, ma il Giappone dovrebbe trovare modelli di sviluppo alternativo a quelli americani ed europei

 

Nel 2000, un'inchiesta sulla popolazione giapponese rivelò una riduzione di entusiasmo per le biotecnologie e l'ingegneria genetica. Tuttavia, la maggioranza continuava a rimanere ottimista nei confronti degli usi delle biotecnologie, ma un numero crescente di persone dichiarò che i rischi associati alle applicazioni nei settori agricolo, ambientale e sanitario diventavano sempre più inaccettabili

 

No-OGM

Il Giappone è probabilmente il paese al mondo con la più forte opposizione al cibo OGM. La Monsanto e il Governo USA continuano a spingere spudoratamente per gli OGM. Ripetutamente, in Giappone il cibo importato è stato trovato contaminato con varietà illegali di OGM, compreso il nefando grano Starlink che non è stato approvato per il consumo umano neppure negli USA

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Cooperazione Internazionale

http://www.jica.go.jp/

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Giappone

 

UN ESCAP (United Nations Economic and social Commission for Asia and the Pacific/ Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Asia e la regione del Pacifico) - Profilo della sezione responsabile della costruzione di insediamenti umani che contribuiscano alla produttività economica e siano esito di partecipazione dal punto di vista politico, che siano socialmente adeguati ed ecologicamente sostenibili

 

Documenti di altre Organizzazioni

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Giappone

 

Articolo riguardante il cambiamento intrapreso dal sistema abitativo in Giappone a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, Università di Kobe, Giappone, 2004

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione. Membri dell'HIC in Giappone

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

Documenti Agenzie ONU

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Asia orientale

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

Documenti di altre Organizzazioni

 

Premio annuale finalizzato a dare riconoscimento ai servizi turistici che si distinguono per aver contribuito in maniera significativa al turismo sostenibile. Fungendo da spazio di condivisione di buone pratiche nell'ambito del turismo sostenibile tra gli operatori turistici del continente asiatico, il premio dimostra come il turismo responsabile possa divenire la strategia turistica comune a favore di comunità, ambiente e attività economiche

Wild Asia Responsible Tourism Award

Ministero per la gestione del territorio, delle infrastrutture, dei trasporti e del turismo - Informazioni utili e dati statistici riguardanti le politiche nazionali in materia di gestione del territorio, turismo, trasporti e infrastrutture con collegamento all'Agenzia nazionale per il turismo

 

Japan National Tourism Organization (Organizzazione Nazionale del Turismo in Giappone) - Sito web ufficiale di informazione e promozione turistica del Giappone

 

Ecoturismo Giappone - Organizzazione senza scopi di lucro che mira ad istituire una rete tra gli operatori turistici, i ricercatori, i professionisti attivi sul territorio allo scopo di riscoprire e rilanciare le comunità locali attraverso l'ecoturismo

 

Società giapponese per l'ecoturismo - Organizzazione senza scopi di lucro che mira alla promozione del concetto di ecoturismo e, allo stesso tempo, a creare attività e servizi per educare all'ecoturismo in Giappone

 

Japan Ecolodge Association - Associazione il cui obiettivo consiste nella diffusione del concetto di ecolodge offrendoe una lista di oltre 110 tipi e uno schema di certificazione

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Giappone, mete ed informazioni utili

 

 

 

 

 

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio e il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio in Giappone

 

Documenti Agenzie ONU

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Rapporto (2009/10) relativo alla macroregione Asia e Pacifico: raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in un'era di incertezza globale, rapporto (2010) sui progressi, le sfide e i successi registrati nel raggiungimento degli MDG in Asia

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Giappone, documenti, informazioni e collegamenti utili

 

Campagna del Millennio - Informazioni, attività, eventi e risorse raccolte dalla campagna del millennio sugli MDG in Giappone

 

ADB (Asian Development Bank)/ UNDP/ UN-ESCAP (United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific) - Il partenariato composto da queste tre organizzazioni, isituito per monitorare i progressi, sostenere la crescita di politiche ed istituzioni e sviluppare competenze nel raggiungimento degli MDG in Asia e nel Pacifico, produce annualmente un rapporto di aggiornamento in merito a settori specifici e gestisce il portale Millennium Development Goals in Asia and Pacific, creato allo scopo di fornire informazioni sulle iniziative sviluppate relativamente agli MDG in questa regione

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero degli affari esteri/ ODA (Official Development Assistance) - Documenti e rapporti riguardanti l'impegno del Giappone nel raggiungimento degli Obiettivi del Millennio

Guerre dimenticate

Documenti Agenzie ONU

 

Nell'arena internazionale ci sono regole per disciplinare i rapporti tra gli stati, anche quando essi siano in guerra. Esiste una serie di norme che regola la condotta in guerra degli eserciti, siano essi regolari o meno, ed è chiamato Diritto Umanitario. Questo s'inquadra nel più ampio Diritto Internazionale, insieme di norme ed accordi tra Stati che definiscono, tra le altre cose, quali siano i diritti umani o chi sia un rifugiato o un profugo.

UN Peacekeeping - il Peacekeeping delle Nazioni Unite è uno strumento creato dall'Organizzazione per contribuire a creare condizioni di pace duratura laddove sia scoppiato un conflitto. Il termine non trova posto nella Carta delle Nazioni unite ed è stato coniato dal secondo segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammaskjold all'epoca dell'attivazione delle prime missioni di Peacekeeping.Questa mappa visualizza le missioni attuali dei Caschi Blu ONU, ma il Peacekeeping è stato utilizzato anche nel passato.

 

Documenti di altre organizzazioni

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese

 

Peacereporter - Il mondo in guerra: database dei conflitti armati in corso nell'anno. Consente di visualizzare un planisfero dei conflitti armati nell'anno in corso.

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

In questa pagina riportiamo link e spunti di riflessione in merito a quei conflitti spesso ignorati dai media principali ma che influenzano (e cambiano) la vita di intere popolazioni. Spesso non è possibile racchiuderli in una precisa area geografica o entro i confini di una nazione e per questo sono più sfuggenti e sotterranei ma non meno importanti.

Documenti ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma Ambientale delle Nazioni Unite) - portale regionale dell'ufficio di collegamento per le iniziative di monitoraggio e gestione ambientale per l'Africa. UNEP si occupa del sostegno e della pianificazione di interventi per la cura dell'ecosistema del pianeta.

UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime/ Ufficio delle Nazioni Unite competente su Droga e Criminalità) - ufficio di supporto alla lotta al crimine internazionale portata avanti dai governi nazionali. Monitora costantemente le principali direttrici del traffico degli stupefacenti ed elabora le mappe mondiali relative: qui le mappe sui principali flussi dieroina e cocaina. UNODC è presente in numerosi Paesi: mappa globale degli uffici UNODC.

Documenti altre organizzazioni

 

I conflitti, spesso ignorati o dimenticati dai massa media, che infiammano tutto il mondo lasciano dietro sé una scia mortale di Mine Antiuomo che continuano a mietere vittime a distanza di anni dalla fine delle ostilità, soprattutto tra coloro che la guerra nemmeno la hanno combattuta. E-Mine promuove la messa al bando delle mine antiuomo e la messa in sicurezza dei territori minati (mappa in pdf). Scheda Paese sulle azioni intraprese da E-Mine.

CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) - centro di studi che raccoglie informazioni sui conflitti ambientali nel mondo. Il materiale è suddiviso per area geografica o per area tematiche: biodiversità, idrocarburi, miniere, foreste, acqua.

Pacific Institute - World's Water - pagina informativa sulle riserve mondiali di acqua dolce, presenta una mappa interattiva e una cronologia dei conflitti legati alla risorsa destinata a scarseggiare sempre più nei prossimi anni.

American University - The Mandala Project - progetto educativo di studio per grandi tematiche trasversali portato avanti dalla American University del Massachussets - articoli-Paese nelle tematiche TED (Trade and Environment Database) e ICE (Inventory of Conflict and Environment Database)

Guide tematiche:

Spese militari

Documenti Agenzie ONU

UN COMTRADE (United Nations Commodity Trade Statistics Database) – Dati sulle importazioni di armi (ad uso militare e civile) e principali partner commerciali

 

Documenti di altre Organizzazioni

SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) pubblica ogni anno un rapporto su armi, disarmo e sicurezza internazionale. È il rapporto più autorevole in materia - Spesa militare (1988-2008). L'Istituto mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

 

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.

 

Archivio disarmo (Istituto di ricerca fondato nel 1982, che studia i problemi del controllo degli armamenti, della pace e della sicurezza internazionale) - Spese militari In Asia 1998-2008 per grandi aree e per Stati (Fonte: Sipri, Sipri Yearbook 2008. Armaments, disarmament and international security, Oxford University Press, 2008)

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

LIBRI 

 

Julie Otsuka, Venivamo tutte dal mare, Bollati Boringhieri, Torino, 2011; racconta di tratta, cioè migrazioni forzate di moltissime donne giapponesi verso gli Stati Uniti all'inizio del XX secolo, spose per procura a mariti incontrati solo in fotografia.

Documenti agenzie ONU

IOM (Organizzazione Internazionale per le migrazioni) - pagina del portale IOM dedicata al Giappone e alle azioni con esso intraprese

Documenti di altre Organizzazioni

Zmag (testata giornalistica online “alternativa” approfondimenti dedicati ad ogni Paese) - Pagina dedicata alla problematica delle migrazioni del Giappone

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto commissario delle nazioni unite per i rifugiati) - pagina del portale dedicata al Giappone

Documenti di altre Organizzazioni

Sito della casa editrice giapponese Iwanami Shoten nel quale si trova un saggio di Isozaki Yumi che parla della politica del Paese in materia di rifugiati

Japan Times Online - Rifugiati in Giappone editoriale che parla dell’aumento delle richieste per l’ottenimento dello status di rifugiato in giappone e della linea politica adottata in materia (12 ottobre 2008)

Refugees International Japan - ONG giapponese che si occupa della raccolta fondi da destinare a profughi e rifugiati di tutto il mondo

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

Documenti Agenzie ONU

IPU (Unione Interparlamentare) - Composizione del parlamento giapponese (Camera dei Rappresentanti; Camera dei Consiglieri)

Missione permanente del Giappone alle Nazioni Unite - Sito ufficiale

Ministero degli Esteri Giapponese - Parte del sito dedicata ai rapporti tra Giappone e Nazioni Unite

Documenti di altre Organizzazioni

Parlamento giapponese - Sito ufficiale (Casa dei Rappresentanti; Casa dei Consiglieri)

FPRI (Istituto di ricerca sulle politiche estere, think tank americano che si occupa di visioni politiche a lungo termine) - Resoconti e ipotesi sulla politica domestica del Giappone

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile

 

 

NGLS (ufficio delle nazioni unite per il collegamento con le ONG) - Newsletter tratta da un articolo del Japan Times sulla poca influenza esercitata dalle ONG a fronte del loro aumento numerico (5 febbraio 2005)

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

 

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

Refugees International Japan - ONG giapponese che si occupa della raccolta fondi da destinare a profughi e rifugiati di tutto il mondo

 

GDRC (Centro di Ricerca per lo Sviluppo Globale) - Sviluppo del settore no-profit in Giappone e costruzione di una nuova società civile, pagina che parla di mancanze e prospettive per il terzo settore giapponese

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Liberta di stampa

Documenti Agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura che promuove la libertà d'informazione e stampa in quanto diritto umano fondamentale.

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Press Reference - Informazioni relative ai mezzi di comunicazione quali stampa, televisione, radio e giornali, al sistema della censura e all' ingerenza dello Stato nel sistema dei mezzi di comunicazione con riferimento alla legislazione nazionale in materia di libertà di pensiero ed espressione e di diritto di replica

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