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Ambiente

Gran Canale di Cina

 

Shangai

Il confucianesimo presenta una visione ecologica del mondo secondo la quale i principi di base dell'armonia e dell'equilibrio non sono riferiti esclusivamente alle società umane, ma si estendono all'universo intero. Le filosofie asiatiche enfatizzano la nozione di armonia tra natura e umanità, ma non sempre questa si riflette nel pensiero ambientalista e nell'agire ecologico cinese

 

 

 

Le problematiche ambientali stanno diventando sempre più urgenti e gravi. Il rapido sviluppo ha trasformato immensi spazi fertili in lande desolate. Le piogge acide corrodono la Grande Muraglia. Parti del Gran Canale assomigliano a fogne a cielo aperto. Alcune zone di Shangai stanno lentamente affondando in quanto le acque sottostanti sono state risucchiate. Alcune città sono talmente intasate dall'inquinamento atmosferico da non apparire nelle foto satellitari. Solo il 32% dei rifiuti industriali è trattato

 

Attivismo ambientale 

Chi sono gli attivisti ambientali in Cina? Quali sono le poste in gioco? Quali relazioni stabiliscono con il Governo? Quale futuro per l'ambientalismo cinese?

La Cina è un gigante fragile. Gravi incidenti sul lavoro e disastri ambientali sono le conseguenze di uno sviluppo veloce e senza regole: il prezzo del boom economico grava sull'ambiente e sulle vite umane. Le miniere cinesi si confermano le più pericolose del mondo. Le industrie chimiche non rispettano alcuna norma di sicurezza

 

La Cina è "fortemente contraria" ad una tassa sull' anidride carbonica che penalizzerebbe i Paesi in via di sviluppo. Lo ha riaffermato oggi il portavoce del ministero del commercio Yao Jian in un conferenza stampa a Pechino. La "tassa sulla Co2" e' stata evocata da Francia e Germania al vertice sul clima di Copenaghen nel 2009

Documenti Agenzie ONU

 

La Grande Muraglia

UNEP/ROAP (United Nations Environment Programme/Regional Office for Asia and the Pacific-Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente/Ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico) - Profilo paese e stato dell'ambiente

 

UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Profilo ambientale: programmi e documenti per l'ambiente, l'energia e lo sviluppo sostenibile

 

Banca Mondiale - Il programma di sostegno alla gestione delle diverse problematiche ambientali cinesi si è consolidato nel corso degli anni e si è caratterizzato per lo studio dettagliato di settori come l'amministrazione ambientale, l'analisi costi benefici, la valutazione strategica di impatto ambientale, la gestione dell'inquinamento idrico, ecc.

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente, protezione della nutura. Il portale governativo fornisce inoltre i dati ambientali ufficiali riconosciuti dalla Repubblica Popolare

 

Potatso National Park

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Oasi, aree protette e panoramiche della Cina. Il Pudacuo (Potatso) National Park (nella Provincia dello Yunnan) è stato istituito nel 2008. E' il primo parco cinese e rappresenta un modello di conservazione della natura e di gestione del sistema delle aree protette

 

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in China - La maggior parte dei problemi ambientali cinesi sono legati alla sovrappopolazione. Per secoli, la Cina è stata il paese più popoloso del mondo e il peso demografico sta avendo un impatto anche fuori dai confini nazionali. Tagliare alberi, pescare e cacciare per rispondere alla domanda del mercato cinese minaccia la biodiversità a migliaia di chilometri di distanza. Si stima che la Cina, nel 2025 sarà la prima nazione produttrice di gas serra

 

Greenpeace - Inquinamento, cambiamento climatico e foreste sono i principali campi d'azione dell'organizzazione internazionale in Cina

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Industrie cinesi. La Cina è il secondo produttore di gas serra dopo gli USA

 

Per rispondere alle questioni relative al cambiamento climatico, il Governo cinese ha istituito nel 2007 una Commissione Nazionale sul Cambiamento Climatico. Nel Programma Nazionale sul Cambiamento Climatico (2007) viene messa in luce la consapevolezza del Governo nei confronti delle problematiche legate allo sviluppo e alle questioni ambientali e la sua assunzione di responsabilità a livello internazionale

 

Miniera cinese

Lo sviluppo energetico della Cina è al centro delle attenzioni internazionali e nazionali, in particolare il settore carbonifero che necessita di una gestione maggiormente efficiente e pulita (la Cina è il primo produttore e consumatore di carbone al mondo). L'assunzione di responsabilità ed impegno da parte del Governo in questo settore è cruciale per la sicurezza domestica, l'ambiente, il benessere delle popolazioni locali e il clima globale

 

 

Documenti Agenzie ONU

 

Contadino cinese

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla convenzione; Prima comunicazione nazionale sui cambiamenti climatici (2004)

 

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Energia eolica in Cina: energie rinnovabili e pulite

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Cina

 

Commissione Nazionale per lo Sviluppo e la Riforma - Rapporto 2009 sulle politiche e le azioni cinesi nell'ambito del cambiamento climatico

 

Pew Center on Global Climate Change - Roadmap per la cooperazione Stati Uniti-Cina nell'ambito delle energie e del cambiamento climatico. Il rapporto è focalizzato sulle strategie di riduzione dei gas serra e di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico

Guide tematiche:

Inquinamento

Inquinamento

La Cina sta vivendo una delle più disastrose crisi ambientali: l'inquinamento sta raggiungendo livelli senza precedenti; le città cinesi sembrano spesso avvolte da una coltre grigia e tossica

 

Acque di fiume inquinate

Le conseguenze dell'inquinamento idrico in Cina sono considerate dalla Banca Mondiale "catastrofiche per le generazioni future". Circa un terzo delle acque di scarico industriali e oltre il 90% di quelle domestiche sono riversate nei fiumi e nei laghi senza essere trattate. Circa l'80% delle città cinesi non hanno impianti di trattamento delle acque di scolo e poche hanno in programma di realizzarne. Il 90% delle città hanno acquiferi contaminati

 

 

Inquinamento atmosferico 

Secondo la Banca Mondiale, 16 delle 20 città più inquinate del mondo sono in Cina. Secondo il Governo cinese, circa un quinto dei cinesi che abitano in città respira aria pesantemente inquinata. Molti luoghi puzzano di zolfo e benzina al piombo. Solo un terzo delle 340 città cinesi monitorate rientrano negli standard di inquinamento dell'aria

 

Netturbino: raccolta carta

Ogni cittadino urbano produce circa mezza tonnellata di rifiuti all'anno. In passato, i rifiuti non erano un problema così evidente. Nie Yomgfend, un esperto di gestione dei rifiuti alla Beijing’s Tsinghua University sostiene che “gestire la spazzatura non era un compito complesso perché non esistevano i supermercati, né simpatici imballaggi, né infinite cose da comprare. Adesso, improvvisamente, il Governo è in panico per le montagne di rifiuti ammassate in luoghi dove non c'è più spazio per alcunché”

 

Netturbino: raccolta plastica

Il riciclaggio è gestito dai netturbini che sono specializzati in diversi tipi di rifiuti – gomma, alluminio, latta, plastica, carta – alcuni dei quali effettuano la raccolta dei materiali porta a porta vendendoli a commercianti. I netturbini sono chiamati “uomini stracci ed ossa” percorrono sempre le stesse strade delle città, pedalando le loro pesanti biciclette, facendo rumore con dei barattoli e gridando “vendi la tua spazzatura, vendi la tua spazzatura”.

 

 

 

Documenti Agenzie ONU

 

Banca Mondiale - Il Rapporto 2005 Waste Management in China: Issues and Recommendations mette in evidenza come il caso cinese sia un'esperienza senza precedenti: nessun paese al mondo aveva sperimentato un così rapido ed esteso aumento della quantità di rifiuti solidi. La Cina ha recentemente superato gli USA in quano principale generatore di rifiuti solidi urbani (RSU). Nel 2004, le aree urbane della Cina generavano 190 milioni di tonnellate di RSU e si stima che nel 2030 ne producano almeno 480 milioni. La gestione di questi rifiuti ha enormi implicazioni nazionali ed internazionali. Il rapporto presenta delle stime quantitative relative ai rifiuti considerate sufficientemente credibili per la pianificazione nazionale e l'allocazioni delle risorse

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica (1961-2002) - Swiss Agency for Development and Cooperation-Global Footprint Network, Africa’s Ecological Footprint: Human Well-Being and Biological Capital, FACTBOOK, November 10, 2006

 

Documenti Agenzie ONU

 

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Global Footprint Network (Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità) - Impronta ecologica e biocapacità per persona dal 1961 al 2005

 

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Il deserto di Gobi. La situazione è particolarmente preoccupante per la Mongolia dove il 70% del territorio è minacciato da evidente degrado dei suoli legato all’installazione della filiera produttiva della lana, alla sovrapresenza di pecore e capre, all’istallazione di industrie per la lavorazione di lana e cachemir. I flussi di rifugiati ambientali dal deserto stanno diventando preoccupanti

 

Montagne e deserti

 

Deserto del Taklimakan

Alcuni tra i più vasti ed estremi deserti del mondo si trovano in Cina. Uno dei più estesi bacini desertici è formato dal Bacino del Tarim e dal deserto del Taklimakan a nord dell'altopiano del Tibet. Inoltre, la Cina vanta le dune sabbiose più elevate e la piana desertica alluvionale più estesa del mondo. Entrambe sono situate nella porzione occidentale dell'altopiano Alxa del deserto di Badain Jaran nella Cina centro-settentrionale

 

Deforestazione nella Cina orientale

Attualmente, il 14% del territorio cinese è coperto dalla foresta. La maggior parte delle foreste si trova nelle zone settentrionali, meridionali e in quelle montuose centrali. Nella Provincia dello Yunnan (a sud della Cina) e nelle zone costiere meridionali si trovano delle foreste pluviali. Taglio abusivo degli alberi e "taglia e brucia" (slash and burn) contribuiscono alla riduzione di oltre 5.000 km2 di foresta vergine ogni anno. Negli ultimi venti anni, la copertura forestale della Cina settentrionale e centrale è stata ridotta di metà. Nel sud-ovest della Cina, le aree montane hanno subito un notevole degrado legato alla deforestazione, al taglio abusivo, alla caccia e alla raccolta di piante utilizzate nella farmacopea tradizionale

 

Molte di queste foreste sono gestite come aree protette: parchi forestali, riserve naturali e giardini botanici. Attraverso il programma di protezione delle foreste vergini cinesi è possibile ricostruire la storia delle politiche e delle pratiche finalizzate alla protezione forestale, il tipo di offerta e di commercio del legno e dei prodotti forestali, gli impatti nazionali ed internazionali dell'industria forestale

Documenti Agenzie ONU

Foresta di bambù

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

 

LADA (Land Degradation Assessment in Drylands) - Il degrado dei suoli nelle zone aride rappresenta una minaccia per la produzione agricola e per la salvaguardia dell'ambiente in Cina. Al fine di lottare efficacemente contro questo fenomeno, è importante valutarne e seguirne l'estensione, le cause e le conseguenze sulla vita delle popolazioni rurali in particolare (leggi alcuni documenti che riguardano la valutazione del degrado dei suoli nelle zone aride cinesi)

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Piantagione di eucalipto nella provincia di Hainan

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Cina

 

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) - In Cina, le foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council) sono in aumento e hanno raggiunto il milione di ettari nel 2009. Le foreste pluviali della provincia di Hainan (sud-est del paese) sono un'ecoregione composta di tre ecoregioni terrestri: la foresta tropicale sempreverde di Jian Nan, la foresta subtropicale sempreverde del sud della Cina-Vietnam, la foresta pluviale monsonica dell'isola di Hainan

 

Greenpeace - La Cina ha solo piccole aree di foreste vergini, meno del 2% dell'intera copertura forestale, in gran parte presenti in Tibet, nella provincia di Yunnan e in altre aree del nord-est del paese. Solo lo 0,1% di queste foreste è protetto in maniera appropriata. La prinicipale minaccia proviene dalle piantagioni arboree per la produzione di carta nelle province di Hainan, Yunnan, Guangdong e Guangxi. Alberi endemici delle province di Yunnan e Hainan sono stati abbattuti per fare posto alle piantagioni di eucalipto usate dall'industria cartiera

Acqua

 

La Diga delle Tre Gole

La diga delle Tre Gole che sorge nella provincia cinese dello Hubei e sbarra il flusso dello Yangtze (il grande fiume azzurro) è stata inaugurata nel mese di giugno 2006. Soprannominata “la Grande Muraglia” del terzo millennio è alta 185 metri (come la Torre Eiffel) e lunga quasi 2,5 kilometri.

Percorso del fiume Yangtze

Analizzando le conseguenze presenti e future connesse all’opera, Friends of the Earth la definisce la diga più distruttiva della storia. Quello delle Tre Gole è il progetto idroelettrico più grande del mondo e il più noto. Il progetto detiene il record di persone evacuate (più di 1,2 milioni), di città e cittadine indondate (13 città, 140 cittadine, 1.350 villaggi) e di lunghezza del lago (oltre 600 km). Il progetto è stato afflitto da corruzione, spirale dei costi, problemi tecnologici e violazioni dei diritti umani (guarda le immagini)

 

Il Gran Canale della Cina, conosciuto anche come Gran Canale Jing-Hang e Canale Imperiale, rappresenta il più esteso sistema di canali navigabili del mondo e collega Beijin con Hangzhou

 

Immagine: Siccità persistenti: conseguenza del riscaldamento globale?

La Cina presenta seri problemi di scarsità idrica causati dal sovrautilizzo della risorsa, dall'intensità della pressione antropica nelle zone aride, dall'inquinamento. É stato stimato che la Cina ogni anno ha un dificit idrico di 40 miliardi di m3 – da cinque a sette volte il totale utilizzato nel Sud della California – molto più di quanto le risorse disponibili possano sostenere. Il problema della scarsità idrica è maggiormente sentito nella Cina settentrionale

 

In Cina, le politiche relative alla distribuzione della risorsa idrica e alla fornitura di servizi sanitari stanno attraversando una profonda transizione nel tentativo di far fronte a numerose sfide legate alla rapida urbanizzazione, all'allargamento della distanza tra zone urbane e rurali e tra popolazioni ricche e povere. Il paese è inoltre confrontato alle problematiche della scarsità idrica, delle contaminazioni e dell' inquinamento

 

La gestione delle domanda gioca un ruolo sempre pù importante in relazione alla scarsità della risorsa idrica. Capire i livelli e gli schemi di utilizzo dell'acqua dai vari settori (domestico, industriale, agricolo) nelle diverse regioni, come pure i fattori che influenzano la domanda idrica, è di fondamentale importanza per la definizione delle misure regolative da implementare

Documenti Agenzie ONU

 

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura in Cina

 

UNEP (United Nations Environment Programm/Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente) - Rapporto 2005 su alcuni casi di successo delle politiche di gestione dell'inquinamento idrico nel bacino del lago Taihu e del lago Dianchi

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Cina

 

IWMI (International Water Management Institute) - Il rapporto 2004 Water Management in the Yellow River Basin mette in luce le caratteristiche del bacino e il suo ruolo nella storia e nella cultura cinesi, le poste in gioco e gli scenari della gestione della risorse legate al fiume

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

Sanjiangyuan National Nature Reserve

La Sanjiangyuan National Nature Reserve (SNNR) è anche conosciuta come Sanjiangyuan Nature Reserve, o Three Rivers Nature Reserve. E' l'area della provincia di Qinghai che contiene le sorgenti del Fiume Giallo (Huang He), del Fiume Yangtze (Chang Jiang) e del Mekong (Lancang Jiang). La Riserva è stata istituita per la protezione delle sorgenti di questi fiumi ed è suddivisa in 18 aree ognuna delle quali contiene tre zone amministrate secondo gradi diversi di divieti e ristrettezze

 

Montagna sacra

Paesaggio dei luoghi sacri

Alcune aree della Cina, nelle quali si è formata una tradizione di pratiche uniche di conservazione della natura, sono diventate delle riserve comunitarie, come quella delle "montagne sante e laghi sacri" in Tibet (1.400 colline che coprono un'area di 5.1 milioni di ettari, circa il 33% della prefettura di Ganzi nel Tibet autonomo, nella provincia cinese del Sichuan). Queste riserve naturali sono basate su culture e religioni tradizionali in cui valori culturali e naturali si intersecano. Lo scopo di queste riserve non è solo conservativo, ma mira all'uso sostenibile delle risorse naturali locali da parte delle comunità beneficiarie

Fauna a rischio 

Il Rhinopithecus bieti o scimmia dello Yunnan è una delle specie endemiche della Cina a rischio di estinzione

Scimmia dello Yunnan

Le Montagne del Sud-Ovest della Cina sono una regione chiave per la biodiversità a livello mondiale. La distruzione dell'ambiente ha causato una riduzione della biodiversità che sta assumento caratteri sempre più preoccupanti legati all'incremento delle attività antropiche, alla caccia illegale, al sovrapascolamento e agli incendi boschivi

 

Mount Wuyi Nature Reserve

Il Monte Wuyi è Patrimonio dell'Umanità (UNESCO) dal 1999; si trova nella parte nord-occidentale della provincia di Fujian. La storia della protezione di questo monte risale al VIII secolo d.C. quando montagne e foreste erano protette dai diversi ordini imperiali. Dopo l'installazione della Repubblica Popolare, lo Stato dichiarò le foreste vergini nella parte settentrionale della catena del Monte Wuyi aree soggette a divieto di pascolo e rinforzò la sua protezione e gestione. Nel 1979 fu istituita la Mount Wuyi Nature Reserve. Nel 1987 fu nominata riserva della biosfera del programma MAB (Man and Biosphere Programme) dell'UNESCO

 

Documenti Agenzie ONU

 

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

Guide tematiche:

Biotecnologie

Terrazzamenti agricoli in Cina. La Cina utilizza il 70% delle terre arabili per nutrire il 20% circa della popolazione. Gli investimenti in biotecnologie agrarie da parte del Governo mirano al raggiungimento della sicurezza agricola e alimentare

La storia delle biotecnologie in Cina è molto antica. Se per biotecnologie si intende la manipolazione degli organismi viventi e delle loro componenti a beneficio dell'umanità, forme tradizionali di queste, come la fermentazione dell'alcool o l'allevamento selettivo del bestiame, risalgono alla preistoria

 

L'emergere delle nuove biotecnologie in Cina segue una storia non priva di contraddizioni. La Cina è sempre stata pioniere nel campo della scienza, delle scoperte e delle invenzioni fino alla storia più recente. Nel periodo 1912-1949, durante la Repubblica cinese, scienza e tecnologia sono state spesso la copia di quelle occidentali. Nel 1949, con l'avvento della Repubblica Popolare Cinese, il partito comunista cinese assunse la posizione della pseudoscienza sovietica, cioè del lysenkoismo neo-lamarckiano e anti-mendeliano che condusse un'intensa campagna propagandistica finalizzata alla vittimizzazione degli intellettuali e degli scienziati naturalisti

 

Bioscienze e biotecnologie sono ritenute di estrema importanza per il Governo cinese che sta investendo nel loro potenziamento e sviluppo, nella convinzione che possano essere un aiuto alla gestione/risoluzione dei problemi planetari più urgenti relativi al sovrapopolamento, alla disponibilità alimentare, alla salute e alla protezione dell'ambiente. La Cina è oggi uno dei paesi più all'avanguardia nella ricerca delle biotecnologie vegetali dietro a USA, Canada e Argentina

 

L'aumentato uso delle biotecnologie industriali da parte delle industrie chimiche e di agrocarburante cinesi si suppone contribuisca a compensare l'insicurezza energetica e le preoccupazioni ambientali generate dalla rapida crescita economica

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Cina

UN-HABITAT - Understanding Slums, casi studio utilizzati per la redazione del rapporto globale (2003) sugli insediamenti umani: i casi di Chengdu e Shanghai in Cina

 

UN ESCAP (United Nations Economic and social Commission for Asia and the Pacific/ Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Asia e la regione del Pacifico) - Profilo della sezione responsabile della costruzione di insediamenti umani che contribuiscano alla produttività economica e siano esito di partecipazione dal punto di vista politico, che siano socialmente adeguati ed ecologicamente sostenibili

Documenti di altre Organizzazioni

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Cina

 

IZA (Institut zur Zukunft der Arbeit) - Articolo che valuta i vantaggi e gli svantaggi riguardanti il coinvolgimento dei governi nell'housing urbano e del rapporto e confronto tra le questioni di affitto e proprietà, che riassume le varie politiche abitative implementate negli Stati Uniti, in Europa e in Asia e che, a partire dalle informazioni emerse, fornisce indicazioni in funzione delle politiche nazionali in materia di housing in Cina, documento n.24, febbraio 2011

 

Articolo che analizza l'impatto delle prima due politiche abitative promulgate in Cina orientate a favorire la proprietà delle case , Joint Center for Housing Studies of Harvard University, luglio 2005

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

Documenti Agenzie ONU

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Asia orientale

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

Wild Asia Responsible Tourism Award 

Premio annuale finalizzato a dare riconoscimento ai servizi turistici che si distinguono per aver contribuito in maniera significativa al turismo sostenibile. Fungendo da spazio di condivisione di buone pratiche nell'ambito del turismo sostenibile tra gli operatori turistici del continente asiatico, il premio dimostra come il turismo responsabile possa divenire la strategia turistica comune a favore di comunità, ambiente e attività economiche

Wild Asia Responsible Tourism Award

Ufficio del Turismo del governo di Macao - Portale di informazione relativamente a tutti i servizi e le attrazioni offerte da Macao

 

Governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong/Commissione per il Turismo - Portale di informazione relativamente a alle politiche e alle strategie nazionali in materia di turismo

 

Eco-travel Asia - Portale che fornisce informazioni riguardanti le attività e le destinazioni di ecoturismo in Asia. Vengono presentate interessanti informazioni sulla Cina con collegamenti utili alle organizzazioni impegnate nell'ambito dell'ecoturismo e del turismo responsabile nel Paese

 

Organizzazione di ecoturismo Lijiang Xintuo - Organizzazione che mira ad incentivare lo sviluppo della comunità della provincia di Yunnan mediante attività di ecoturismo

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Cina, mete ed informazioni utili

 

 

 

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Asia

 

Documenti Agenzie ONU

The Missing MDG 

L'Obiettivo di Sviluppo del Millennio Mancante è un'iniziativa di One Young World (forum globale dei giovani) che prevede una petizione ai capi di stato dei Paesi membri delle Nazioni Unite e ai leader religiosi affinchè riconoscano che gli MDG possono essere completamente realizzati solo con la collaborazione e il dialogo tra le confessioni religiose. Tale iniziativa si basa sul dato secondo il quale i paesi protagonisti di conflitti religiosi, come la Cina, progrediscono molto lentamente al raggiungimento degli 8 obiettivi

 

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Rapporto (2009/10) relativo alla macroregione Asia e Pacifico: raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in un'era di incertezza globale, rapporto (2010) sui progressi, le sfide e i successi registrati nel raggiungimento degli MDG in Asia

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Cina, documenti, informazioni e collegamenti utili; rapporto nazionale (2008)

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2010) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Cina

 

MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo della Cina

 

ADB (Asian Development Bank)/ UNDP/ UN-ESCAP (United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific) - Il partenariato composto da queste tre organizzazioni, isituito per monitorare i progressi, sostenere la crescita di politiche ed istituzioni e sviluppare competenze nel raggiungimento degli MDG in Asia e nel Pacifico, produce annualmente un rapporto di aggiornamento in merito a settori specifici e gestisce il portale Millennium Development Goals in Asia and Pacific, creato allo scopo di fornire informazioni sulle iniziative sviluppate relativamente agli MDG in questa regione

Diritti umani

Pena di Morte in Cina - Nel suo rapporto sulla pena di morte nel 2009, Amnesty International ha deciso di non diffondere i dati in suo possesso sulle esecuzioni avvenute in Cina, come gesto di protesta per la mancanza di trasparenza da parte delle autorità cinesi, che coprono con il segreto di stato tali informazioni. Nel 2008, la stima delle esecuzioni capitali in Cina, compiuta dalla stessa organizzazione, contava 1718 vittime.

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Ampio rapporto del 2009 sul rispetto dei diritti umani in Cina, Hong Kong e Macao. Il rapporto si divide in sette sezioni: rispetto per l'integrità della persona e la libertà; rispetto per le libertà civili (tra le quali libertà di parola e di stampa); rispetto per i diritti politici; corruzione di funzionari e trasparenza del governo; attitudine governativa rispetto a indagini internazionali o non governative su presunte violazioni dei diritti umani; discriminazione, abusi sociali e traffico di persone; diritti dei lavoratori.

Documenti di altre Organizzazioni

Campi di Rieducazione e Lavoro 

In Cina i campi di rieducazione, o Laogai, sono una realtà molto diffusa (secondo una stima del 2008 sono almeno 1422); è un sistema di “detenzione amministrativa” per cui si può essere imprigionati direttamente dalla polizia senza nessuna sentenza, fino a 3 anni ed è principalmente usato per le persecuzioni contro i dissidenti, religiosi e credenti di tutte le religioni.

Amnesty International - Il rapporto annuale del 2009 affronta tematiche quali: arresti e detenzioni arbitrarie, torture ed altri trattamenti inumani, pena di morte, libertà di espressione e religione, aministrazione di ragioni autonome e ad amministrazione speciale.

Fondazione Laogai - Onlus che si occupa di diritti umani in Cina, denuncia in questo articolo la stretta connessione tra pena di morte ed espianto di organi dai corpi dei giustiziati; gli organi in oggetto, presumibilmente ottenuti senza il consenso delle vittime, sarebbero poi immessi all'interno del mercato internazionale, con conseguenti immensi ricavi.

 

Per vedere il video sui campi di rieducazione e lavoro in Cina, clicca qui.

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) - Promuove il progetto di prevenzione del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo. Con esso si intende contrastare il fenomeno migratorio che coinvolge un gran numero di donne e bambine, spingendole verso le città alla ricerca di un lavoro che spesso si traduce in sfruttamento o schiavitù.

Segretario Generale ONU - Il database sulle violenze contro le donne raccoglie informazioni su struttura legale, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali, servizi per le vittime e misure per la prevenzione attivi in Cina.

Documenti di altre Organizzazioni

Manifesto che pubblicizza la politica del figlio unico.

WEF (Forum Economico Mondiale) - Rapporto del 2009 Global Gender Gap nel quale si verificano, attraverso alcuni indicatori, il livello di uguaglianza tra uomini e donne in Cina.

Sex Ratio at Birth 

Con Sex Ratio at Birth si indica il rapporto tra bambini e bambine nati all'interno di una popolazione. Attualmente ogni 100 bambine, nel mondo nascono in media 106 bambini, contro i 124 nuovi nati in Cina.

Figlio unico: il dilemma della Cina - L'articolo ricostruisce la politica demografica cinese fino all'ufficializzazione della legge sul figlio unico, in vigore dal 2001. Ne evidenzia aspetti negativi quali: aborto selettivo, mancata registrazione di neonati e infanticidio (elementi questi che contribuiscono allo squilibrio del Sex Ratio at Birth), invecchiamento della popolazione e potenziale crisi del sistema pensionistico nel prossimo futuro; articolo pubblicato da AGI China 24.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il rapporto State of World's Minorities del 2009 riporta le violazioni dei diritti dei popoli indigeni, tibetani e uiguri in particolare, e delle minoranze, come quella cristiana e musulmana, nell'ambito di educazione, politiche linguistiche, diritti fondamentali e autonomia regionale. Rpporto pubblicato dal Minority Rights Group International.

Documenti di altre Organizzazioni

Rebiya Kadeer, presidente del Congresso Mondiale Uiguro, è un'attivista per i diritti umani processata ed imprigionata per sei anni dalle autorità cinesi, con l'accusa di aver rivelato segreti di stato. Rilasciata nel 2005 grazie alle pressioni del governo USA ed ivi espatriata, continua tuttora la sua attività di denuncia delle gravi violazioni nei confronti del popolo uiguro.

Clicca qui per vedere il trailer del documentario del regista Jeff Daniels sulla vita di Rabiya Kadeer, intitolato Le dieci condizioni dell'amore.

APM (Associazione per i Popoli Minacciati) - Le violazioni perpetrate dal governo cinese nei confronti della popolazione uigura vengono descritte in questo articolo: politica di assimilazione sistematica, discriminazione linguistica, soppressione della libertà religiosa, lotta antiterrorismo come pretesto per la repressione sono ampiamente diffuse in questa regione, detta Xinjiang o Turkestan orientale.

Il documentario Sun behind the clouds parte dagli scontri del 2008 in Tibet, per dar voce alle esigenze della sua popolazione: indipendenza, autonomia e approccio della Via di mezzo sostenuto dal Dalai Lama. Clicca qui per vedere il trailer.

Associazione Italia-Tibet - Offre informazioni sul Tibet a partire dall'occupazione cinese del 1950: storia del paese, status politico, governo in esilio e diritti umani. E' inoltre disponibile il filmato Leaving fear behind, documentario che raccoglie le opinioni dei tibetani sui Giochi Olimpici del 2008, svoltisi in Cina.

Diritti dei bambini

Si stima che più di 120 milioni di persone siano emigrate nei centri urbani alla ricerca di lavoro, soprattutto nelle fabbriche della Cina meridionale, lasciandosi dietro più di 22 milioni di bambini, che si trovano sotto la responsabilità dei parenti più anziani o soli a provvedere a se stessi.

 

Guarda il documentario "Children Left Behind", di Catherine Lee Yuk San, vincitore dell'edizione 2008 del premio Asia-Pacifico sui diritti dell'infanzia, come riportato dall'UNICEF in questo articolo.

All the invisible children 

Un film a episodi, sostenuto dalla Cooperazione italiana allo sviluppo e firmato da grandi registi di fama internazionale, che vuole raccontare le storie di "tutti i bambini invisibili".

Uno degli episodi si svolge in Cina. Le giovani protagoniste sono Song Song e Little Cat, le quali vivono agli antipodi della società cinese, una nella povertà, l'altra nel lusso. Nonostante la distanza sociale ed economica, durante l'episodio, le loro storie, diversamente e al contempo ugualmente drammatiche, si incrociano più volte.

Qui una breve sintesi degli episodi. Il Programma Alimentare Mondiale e UNICEF sono stati i destinatari dei proventi del film.

Documenti Agenzie ONU

UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia) - Dedica questa pagina alla Cina, delineando i maggiori problemi, le attività e i risultati conseguiti nell'implementazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia.

Documenti di altre Organizzazioni

Cina, le "città segrete" del lavoro minorile - Breve ariticolo riguardante il lavoro minorile: disposizioni normative contro la divulgazione di informazioni, stime ed esempi di tale pratica e coinvolgimento di multinazionali straniere in territorio cinese; articolo pubblicato da Repubblica.

Cina, infanzia, diritti umani - Intervista a Blandina Stecca, responsabile UNICEF del progetto Child Disability; descrive la propria esperienza in Cina e l'impatto della politica del figlio unico sulla società. Intervista pubblicata da Professionetica.

Economia

Documenti Agenzie ONU

L'UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) ha messo in evidenza come il trend di crescita economica cinese é minacciato dal degrado ambientale. Una soluzione é quella di convertire l'economia cinese a un uso ridotto delle tecnologie a carbonio (low carbon economies).

Un recente rapporto dell'UNDP traccia il quadro degli effetti della crisi finanziaria globale sui Paesi dell'Asia e del Pacifico, tra cui la Cina.

Documenti di altre Organizzazioni

Un recente rapporto dell'Economist mostra come l'innovazione sia un fattore chiave per le economie emergenti.

Un articolo pubblicato da Economist mette in luce il fenomeno di espansione delle vie di comunicazioni terrestri in Asia e in Cina, definendole come una nuova via della seta.

Uno studio condotto dal TWN (Third World Network) chirisce gli impatti dell'attuale crisi economica in Cina e le risposte di politica economica del governo cinese.

Guide tematiche:

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Le 10 regole 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

 

Documenti di altre Organizzazioni

WFTO Asia - network di organizzazioni di commercio equo in Asia, nodo del network internazionale WFTO (World Fair Trade Organization).

Threads of Yunnan é un progetto di commercio equo per la promozione di prodotti di comunità rurali di donne.

Oxfam Hong Kong é un'organizzazione umanitaria internazionale che opera per combattere la povertà in Cina e in altri Paesi del mondo. Questa associazione fa parte della rete di Oxfam international.

Oxfam Hong Kong e Fair Trade Hong Kong hanno recentemente organizzato una conferenza sul commercio equo.

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

L'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha un ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico, che si occupa di temi come il lavoro minorile, la creazione di posti di lavoro, la sicurezza e la salute nei posti di lavoro, la libertà di organizzazione sindacale, l'economia informale, i cosiddetti green jobs.

Green jobs 

L'OIL ha prodotto un interessante contributo di approfondimento sulla natura e gli effetti sull'ambiente e sull'economia dei green jobs.

A Beijing é presente l'ufficio OIL per la Cina e la Mongolia.

L'OIL ha lanciato un programma per un decent work in Cina.

Convenzioni fondamentali OIL 

A partire da metà degli anni '90, la Cina ha cominciato il processo di ratifica delle convenzioni fondamentali dell'OIL. Tra queste, quelle sulla discriminazione sul lavoro, quella sull'età minima e quella sulle peggiori forme di lavoro minorile.

Il governo cinese non ha ancora ratificato la convenzione sul lavoro forzato e i due testi sulla libertà sindacale.

L'OIL ha recentemente lanciato la seconda fase del programma per la prevenzione del traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento lavorativo o sessuale.

Tutti i membri dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio) devono rispettare degli standard di base in materia di lavoro: libertà di organizzazione sindacale, divieto di lavoro forzato, di lavoro minorile e di discriminazione sul lavoro.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Il Finnish Institute of Occupational Health Safety pubblica una newsletter sulle condizioni di sicurezza sul lavoro nell'area asiatica.

Un recente rapporto dell'Economist mostra come l'innovazione sia un fattore chiave per le economie emergenti.

China Labour Bulletin é una ONG che promuove i diritti dei lavoratori in Cina. Questa ONG ha pubblicato un rapporto sulla situazione dei movimenti di lavoratori in Cina.

Labour Action China é un'altra ONG (che ha sede a Hong Kong) che ha come obiettivo quello di fare ricerca sulle condizioni dei lavoratori in Cina. Questa associazione fornisce una lista di tutte le organizzazioni che si occupano delle condizioni di lavoro in Cina.

L'Asia Monitor Resource Centre pubblica una newsletter sulle condizioni di lavoro nell'area asiatica. Nel numero di settembre 2009, la storia di un sindacato cinese scioltosi recentemente.

All-China Federation of Trade Unions (ACFTU) é l'unica federazione di sindacati cinese, cui sono affiliati tutte le organizzazioni sindacali cinesi. ACFTU dipende dal Partito Comunista Cinese, com'é specificato nella costituzione della federazione.

Hong Kong Confederation of Trade Unions é un esempio di organizzazione indipendente.

 

 

 

Guerre dimenticate

I Confini Odierni

Gli anni 50-60 sono stati decisivi per il conseguimento di obiettivi regionali strategici e la definizione degli attuali confini cinesi: la Repubblica Popolare in un ventennio ha occupato quelle regioni-chiave che avrebbero contribuito alla sua influenza strategica nel continente Asiatico.

 

Associazione Italia-Tibet - Il XVI Dalai Lama e l'invasione cinese del tibet - punto di vista dei sostenitori dell'autonomia tibetana in merito all'occupazione cinese del Tibet tra il 1949 e il 1959

 

Tesionline - L'importanza geopolitica del Tibet - abstract della tesi di laurea omonima, relatore Lucio Caracciolo. Spunti per individuare l'importanza strategica del controllo dell'altopiano tibetano.

Wikipedia - Guerra sino-indiana - storia della disputa confinaria sino-indiana, ancor'oggi non del tutto risolta e foriera di una guerra fredda tra le due potenze regionali.

 

L'Occidentale - La guerra fredda tra Cina ed India si combatte alle frontiere - l'annosa disputa sui confini tra i due giganti asiatici ripropone le non facili relazioni tra due entità così legate e così dissimili

 

East Turkestan.net - Communist's China Control over East Turkestan - sintesi dell'occupazione cinese del Est Turkestan completata fisicamente nel 1955 e a tutt'oggi in corso dal punto di vista culturale.

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

L'espansione economica e politica, la corsa a due cifre dello sviluppo cinese, la contrappone sia alle potenze mondiali consolidate (USA, Russia ed Europa) sia a quelle in via di sviluppo (India). Nel caotico scenario internazionale sempre più multipolare, il gigante asiatico mette in atto strategie che accentuano l'interdipendenza mentre alimenta una guerra fredda non solo militare ma anche sociale, penetrando nella microeconomia di tutto il mondo grazie alla diaspora cinese.

 

Eurasia, Rivista di Studi Geopolitici - La strategia cinese nell'Asia Sud-Orientale - analisi dei principali obiettivi di politica estera cinese del prossimo futuro.

 

Peacereporter.it - Intervista a Fabio Mini - il Gen. in riposo Fabio Mini illustra i vari livelli del confronto USA-Cina

 

L'Occidentale - La guerra fredda tra Cina ed India si combatte alle frontiere - l'annosa disputa sui confini tra i due giganti asiatici ripropone le non facili relazioni tra due entità così legate e così dissimili

 

Megachip.info, portale d'informazione online - Ombre cinesi sull'Africa - il continente africano e le sue materie prime saranno il prossimo teatro dello scontro tra le potenze mondiali per l'accaparramento delle risorse in vece di un modello di sviluppo condiviso e sostenibile. Come e su quali livelli sta agendo la penetrazione cinese, economica, militare sociale.

Guide tematiche:

Spese militari

Riarmo Rallentato 

Dalla metà degli anni novanta l'Esercito Popolare è impegnato in un ambizioso programma di ammodernamento e riarmo. Lo scopo è quello di guadagnare in termini strategici, quel peso che il gigante asiatico ha conquistato nella sfera economica. I progetti di riassetto delle forze armate si sono però dovuti confrontare con la crisi economica internazionale, che ha decurtato le risorse appannaggio delle forze armate. Almeno in apparenza.

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.

 

Peacereporter.it - Intervista a Fabio Mini - il Gen. in riposo Fabio Mini disegna le strategie politico-militari cinesi del prossimo futuro

 

SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

Migrazioni Interne 

Massicce migrazioni interne coinvolgono il territorio e la società cinesi, svuotando le campagne e riempiendo i centri urbani. La città simbolo di tale fenomeno è Shenzhen, con una popolazione di 10 milioni di abitanti, di cui solo 200.000 autoctoni. I migranti, provenienti dalle campagne, accettano uno status di serie B pur di permanere nelle città

Documenti agenzie ONU

Nazioni Unite - documento che illustra la tipologia di migrazioni interne al territorio cinese

 

Documenti di altre Organizzazioni

Migrationinformation (sito che monitora i dati relativi alle migrazioni) - articolo che illustra l’evoluzione storica e qualitativa delle migrazioni cinesi nel 20° secolo

Verso Occidente 

Le 5 rotte dell'emigrazione cinese, le tratte e la tratta di "merce umana" gestita dalle Teste di Serpente, i trafficanti di disperati che approdano in America ed Europa, provenienti dal gigante asiatico

 

Università di Yale - articolo che tratta dell’evoluzione della tipologia delle migrazioni cinesi a partire dagli anni '70

 

The Guardian Online - As China's power grows, the Diaspora starts to flex its muscles - l'emigrazione di massa dettata dalle difficoltà economiche in patria ha consentito una diffusione capillare della popolazione cinese in giro per il monod. Ora gli emigrati sono divenuti risorsa strategica per la politica cinese.

 

CCIS (the Center for Comparative Immigration Studies -University of California; centro per gli studi comparati sull’immigrazione dell’università della California) - pubblicazione che tratta il tema della globalizzazione della Cina e dei suoi flussi migratoti verso l’Europa

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - pagina dedicata alla Cina e alle Azioni intraprese nel Paese

 

Ministero degli esteri cinese (ufficio che si occupa dei rapporti con gli uffici delle organizzazioni basate a Ginevra) - pagina dedicata ai rapporti con l’UNHCR

 

Documenti di altre Organizzazioni

Falun Gong Human Rights Working Group (movimento per il riconoscimento dei diritti umani ai praticanti del falun Gong) - resoconto delle vicende relative ad alcuni degli sfollati interni a causa della pratica del Falung Gong

 

U.S. Committee for Refugees and Immigrants/Comitato Statunitense per rifugiati e immigrati - World Survey - i profughi nordcoreani richiedenti asilo, scampati dal regime di Pyongyang durante la carestia del 2005, si sono visti deportare indietro nella loro patria. Solo alcuni, grazie all'attenzione mediatica che sono riusciti a catalizzare, sono stati affidati alla Corea del Sud. Un rapporto sulle condizioni dei richiedenti asilo Coreani in Cina.

 

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

Documenti Agenzie ONU

Missione permanente dell'a Cina alle Nazioni Unite - Rappresentanza del Governo della Cina. Ogni stato membro aderente alle Nazioni Unite dispone di un voto all'Assemblea Generale dove vengono discusse questioni fondamentali tra le quali mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, entrata, sospensione o espulsione di Stati membri e bilancio e amministrazione fiduciaria

Democrazia&Dissenso 

La Nuova Muraglia Cinese: Il diritto di dissenso è garantito in Cina. Ed è garantita la persecuzione da parte delle autorità del Regime, tutt'altro che libertario. Spenti i riflettori accesi dalle Olimpiadi 2008 le autorità hanno aperto la caccia ai dissidenti. Anche gli avvocati che li difendono sono entrati nel mirino ed insieme a loro i diritti umani di tutti i cittadini della Repubblica Popolare.

 

UN (Organizzazione delle Nazioni Unite) -Rappresentanza delle Nazioni Unite in Cina, composta da rappresentanti delle agenzie nelle Nazioni Unite presenti nel Paese ed impegnate nel mutuo rafforzamento al fine di fornire, in maniera coordinata, la miglior assistenza possibile in cinque aree prioritarie: crescita ed equità attraverso politiche sociali ed economiche, sviluppo sociale, miglior gestione delle risorse naturali e dell'efficienza energetica per la sostenibilità ambientale, lotta alle malattie, rafforzamento del ruolo della Cina nella cooperazione internazionale e nel multilateralismo

 

IPU (Unione Interparlamentare) - Composizione del Parlamento cinese (Congresso Nazionale del Popolo)

 

Documenti di altre Organizzazioni

Il sistema politico cinese fa riferimento alla struttura politica, alle leggi fondamentali, alle norme, regolamenti e pratiche implementate in Cina al fine di regolare i poteri dello stato, il governo e le relazioni tra stato e società nella repubblica popolare fin dalla sua fondazione avvenuta nell'ottobre 1949; descrizione degli elementi sopraindicati

 

Profilo storico del sistema politico cinese dalla proclamazione della Repubblica Popolare a fine anni Novanta con approfondimento sul sistema di governo, la struttura statale ed il sistema legale (Focus on Asian Studies, Vol. IV, n.1, 1984 (New York: The Asia Society)

 

Breve descrizione fornita dall'ambasciata cinese relativamente a sistema politico vigente in Cina, struttura dello Stato, costituzione, politiche estere e loro sviluppi, relazioni diplomatiche con gli altri Stati

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile

 

 

 

UN volonteer for China - sito delle nazioni unite dedicato alle azioni di volontariato da effettuarsi in Cina

 

 

UNDP (United Nations Development Program) - parte del portale UNDP dedicato alla Cina

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

CSIS (Center for International & Strategic Studies) - report della task force per la problematica HIV/AIDS del CSIS del 2007 sulla situazione delle ONG cinesi che si occupano di salute

 

Opendemocracy (sito di informazione libera pro diritti-umani e pro democrazia) - articolo che tratta della nascita, dello sviluppo e delle vittorie riportate dalle ONG in Cina

 

China Herald (blog di giornalisti cinesi con base a Shangai) - articolo che tratta dell’esplosione del fenomeno delle ONG e delle OQG (organizzazioni quasi governative) in Cina

Guide tematiche:

Liberta di stampa

Documenti ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

La Repubblica - Reportage - La macchina perfetta della censura cinese - La casa, il telefono, ovviamente il computer: tutto sotto controllo. Ecco come funziona il sofisticato sistema di sorveglianza, per stranieri e non, del gigante cinese.

 

Il Post - Che cosa si censura in Cina - Ecco quali sono gli argomenti preferiti dalla censura cinese.

 

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si batte per la libertà d'informazione nel mondo. PREDATORS - breve articolo di RSF sulla politica di restrizione della libertà d'informazione messa in campo dal Presidente Hu Jintao in Cina. CLASSIFICA - RSF Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese e per macro-aree (qui il link all'area Asia-Pacifico).

 

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Guide tematiche:

Media

 

Social Media in China - il paesaggio dei social network in Cina descritto in una presentazione multimediale online. Il fenomeno dei media sociali si sta propagando repentinamente nella società cinese, generando fenomeni mai osservati in occidente, dati anche i numeri di utenti e "netizens" coinvolti.

 

Danwei (portale raccoglitore di news e media) - China Media Guide - raccolta di giornali, siti e portali d'informazione online cinesi. La maggior parte è scritta in ideogrammi ma alcuni prevedono la traslitterazione in inglese.

 

 

 

The Uniqueness of Social Media in China - l'ampiezza e le caratteristiche della società virtuale in Cina la configurano come Trend-setter piuttosto che come spettatrice delle evoluzioni della rete nel mondo occidentale. Il forte senso di comunità radicato nella cultura cinese ha trovato terreno fertile su cui attecchire nel mondo virtuale di Internet. Nella rete del gigante asiatico si contano almeno 300 milioni di "Netizens"

ICT, digital divide

Internet o più prosaicamente Cyberspazio

La rete in Cina 

Cineresie.info - Internet in cina, una storia di regole - come si è sviluppato internet nell'Impero di mezzo? Lo spazio virtuale cinese è tra i più popolosi al mondo e quello più interessante come possibilità di sviluppo nel breve periodo. La sua crescita sarà determinata dagli esiti della sfida tra la capacità di autodefinirsi della comunità virtuale cinese e le regole censorie imposte dalle autorità del regime.

 

The connection has been reset - Poteri censori e progetti di controllo

il Partito Comunista Cinese, che governa la Repubblica Popolare Cinese, utilizza gli strumenti informatici per restringere la navigazione dei propri cittadini ai siti consentiti dalla censura. Il controllo della navigazione in rete dagli account cinesi avviene tramite lo Scudo d'Oro, principalmente un estesissimo firewall che blocca l'accesso ai siti indesiderabili. Questa misura consente inoltre di pilotare le dinamiche commerciali che avvolgono l'economia dei servizi legati alla rete, favorendo la crescita di attori locali al riparo dalla concorrenza internazionale. Le controversie commerciali hanno come sfondo l'attività informatica degli hackers cinesi, attivissimi nel mettere alla prova i servizi di sicurezza informatica delle reti occidentali. Controllo della navigazione non significa solamente blocco dei siti indesiderabili: il progetto governativo cinese non si limita al firewall (peraltro facile da "saltare") ma si concentra sull'intercettazione e l'esame in tempo reale delle informazioni che circolano in rete al fine di scovare eventuali dissidenti e pilotare l'informazione sulla rete per annullare il dissenso.

Guide tematiche:

Carte tematiche: