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Paesi | Asia | Asia occidentale | Qatar

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Doha
Superficie (km²): 11000
Densità (ab/km²): 80
Forma di governo: Emirato
Sito ufficiale del Governo: http://www.gov.qa/
Data dell'indipendenza: 3 settembre 1971
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Riyal del Qatar
Membership:

ABEDA, ACC, AFESD, AMF, FAO, G-77, GCC, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, IHO, ILO, IMF, IMO, IMSO, Interpol, IOC, IPU, ISO, ITSO, ITU, LAS, MIGA, NAM, OAPEC, OAS (osservatore), OIC, OPCW, OPEC, PCA, UN, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNIFIL, UNWTO, UPU, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Il Qatar ha un territorio ben definito, in quanto corrisponde all'omonima penisola protesa per oltre 150 km nella sezione sud-occidentale del Golfo Persico. Esso consiste in una pianura desertica con coltri di sabbia e rocce prevalentemente costituite da calcari eocenici (Era Cenozoica) interessati da fenomeni carsici; il clima, tipicamente tropicale, vede contrapporsi estati torride, con punte di oltre 50 °C, a inverni talvolta freschi; non esistono co rsi d'acqua e le precipitazioni sono pressoché assenti. Non si ha, di conseguenza, vegetazione, eccetto là dove l'affiorare di falde acquifere ha consentito la formazione di oasi con palme da dattero, alla cui ombra crescono modeste colture, soprattutto orticole.

Ambiente umano

Testo completo:

Nei piccoli villaggi delle oasi, per lo più scaglionati lungo la costa, si raccoglie buona parte della popolazione sedentaria (numerosi Qatari, tuttavia, sono ancora nomadi e si dedicano a ll'allevamento dei cammelli), tradizionalmente occupata nell'agricoltura e nella pesca, anche delle perle; il pesce essiccato alimenta una certa esportazione. Circa il 40% degli abitanti è concentrato a Doha, situata sulla costa orientale del Paese, oggi attivissima città commerciale e finanziaria, il cui volto ultramoderno è l'immediato riflesso dell'improvvisa ricchezza qatara. Questa fortuna, provocata dallo sfruttamento dei numerosi giacimenti petroliferi, ha come conseguenza una serie di cambiamenti che si stanno verificando nel Paese ma, anche, l'afflusso di numerosi stranieri: si calcola, infatti, che su una complessiva popolazione, censita nel 1986, di 369.000 abitanti, i Qatari sarebbero solo il 20% contro ben l'80% di stranieri, fra cui numerosi immigrati (soprattutto Indiani, Pakistani e Iraniani). Gli altri principali centri, tutti direttamente legati allo sfruttamento del petrolio, sono Umm Said, poco a sud della capitale, porto d'imbarco del greggio, e Dukhan , sulla costa occidentale, il maggior centro petrolifero del Paese.

Aspetti economici

Testo completo:

Petrolio e gas naturale. Le prime estrazioni petrolifere furono effettuate nel 1949 dal giacimento di Dukhan, oggi collegato con due oleodotti a Umm Said; successive prospezioni sottomarine portarono alla scoperta e allo sfruttamento dei giacimenti di Idd El Shargi e di Maydan-Mahsam al largo della costa orientale presso l'isoletta di Halul, cui sono attualmente collegati; in pratica l'attività estrattiva divenne preminente nell'economia del Paese solo con gli anni Settanta. Il petrolio, di cui si estraggono ogni anno 15-20 milioni di t, concorre per l'80% alle complessive esportazioni. Dal 1977 il Qatar, con successive acquisizioni delle maggioranze azionarie delle società estrattive operanti nel Paese (la Shell Company of Qatar e la Qatar Petroleum Company), detiene l'intero controllo del settore petrolifero nazionale con la Qatar General Petroleum Corporation. Sono altresì in corso di attuazione programmi per valorizzare il gas naturale estratto a Dukhan e a North West Dome e convogliato con metanodotto a Doha, dove viene utilizzato come combustibile per la produzione di energia elettrica e per azionare l'impianto di dissalazione dell'acqua marina. In mancanza di ulteriori ritrovamenti le riserve petrolifere dovrebbero però esaurirsi nell'arco di qualche decennio; il governo, che persegue un'attenta politica di controllo degli investimenti stranieri, attirati nel Qatar da esenzioni fiscali e da facilitazioni di vario genere, ha da tempo intrapreso un ambizioso programma di potenziamento economico volto a creare fonti di reddito alternative al petrolio.

 

Piani di sviluppo. I piani di sviluppo tendono a costituire la base di un'economia industriale affiancata a un'agricoltura in grado di assicurare il fabbisogno alimentare interno; tra gli obiettivi prioritari si collocano la realizzazione di ulteriori impianti per la dissalazione dell'acqua marina e la produzione d'energia elettrica, il potenziamento delle comunicazioni e dei trasporti, oltre che dell'edilizia, con particolare attenzione a quella scolastica e ospedaliera; i servizi sanitari e scolastici sono forniti gratuitamente a tutti i residenti. Già è stata incrementata l'agricoltura (tra l'altro frutta e ortaggi vengono prodotti in serra), ma soprattutto è rilevante lo sviluppo industriale: a Umm Said funzionano una raffineria, un gigantesco complesso petrolchimico (entrato in funzione nel 1981), un'acciaieria; a Umm Bab un cementificio.

 

Comunicazioni e commercio. Quanto alle vie di comunicazione, ai 1.210 km di arterie stradali che collegano Dukhan, Doha e Umm Said con i piccoli centri del Qatar settentrionale, si aggiunge il tronco (circa 100 km) che da Doha porta a Salwah, all'estremità sud-occidentale del Paese, e da lì si raccorda con la rete dell'Arabia Saudita, in particolare con la strada che partendo da Hofuf attraversa tutta la Penisola Arabica sino al Mar Rosso; è stata inoltre realizzata, congiuntamente con Abu Dhabi, un'autostrada costiera che interessa tutti gli Stati del Golfo Persico. L'aeroporto internazionale della capitale è in grado di accogliere i Jumbo Jet (il Qatar ha una consistente quota azionaria nella Gulf Air Company) ed è servito da una ventina di compagnie aeree straniere. Il commercio estero è rappresentato dalle esportazioni di petrolio (per il rimanente prevalgono i prodotti chimici e petrolchimici), mentre le importazioni riguardano in pratica ogni genere di prodotti industriali. La bilancia commerciale è in attivo: gli scambi si svolgono soprattutto con i tradizionali Paesi consumatori di pe trolio, come Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania.

Storia

Testo completo:

La famiglia regnante nel Qatar discende da quegli Arabi 'Utubi che fondarono nel 1716 il Kuwait e parte dei quali si stabilì nel 1766 nel Qatar, da dove, nel 1783, si spinse in Bahrein togliendolo alla dominazione persiana. Dopo circa un secolo, nel 1871, i Turchi, occupata la provincia di Al Hasa, estesero il loro dominio anche alla penisola di Qatar, esercitandolo a mezzo della famiglia degli el-Thani, che era già al potere, e che lo mantenne anche dopo il 1914, quando i Turchi abbandonarono la penisola. La Gran Bretagna riconobbe allora l'emiro 'Abdallah ibn Gasim come capo indipendente e stipulò con lui nel 1916 un trattato simile a quelli che erano stati conclusi con gli emirati del Golfo Arabico. Nel 1949 si diede l'avvio all'estrazione commerciale del petrolio, già rinvenuto in prospezioni effettuate prima della seconda guerra mondiale da parte della Qatar Petroleum Company associata della Iraq Petroleum Company.
Nel 1971 lo Stato del Qatar ottenne l'indipendenza: annullati tutti i precedenti vincoli con la Gran Bretagna, i due Paesi stipularono un nuovo trattato di amicizia, che mantenne la penisola nell'area di Londra fino alla completa "arabizzazione" operata da Khali-fa ibn Hamad el-Thani, che aveva deposto e sostituito intanto il cugino Ahmed ibn 'Ali el-Thani.
Sotto la guida del nuovo sovrano, nel corso degli anni Ottanta e nei primi anni Novanta, il Qatar continuò a svolgere una politica moderata e di mediazione tra i Paesi del Golfo Persico. In campo internazionale, dopo aver sostenuto l'Iraq durante il conflitto che dal 1980 al 1988 lo vide impegnato contro l'Iran, il Qatar condannò l'occupazione del Kuwait messa in atto da Baghdad nell'agosto 1990, prendendo parte alla forza multinazionale che condusse la guerra contro l'Iraq tra gennaio e febbraio del 1991. La capitale, Doha, svolse durante il conflitto un ruolo piuttosto importante come base strategica per i velivoli statunitensi, canadesi e francesi impegnati nelle operazioni militari. Negli anni immediatamente successivi furono poi firmati accordi difensivi con gli Stati Uniti, la Francia e la Gran Bretagna, mentre un certo deterioramento subirono i rapporti con l'Arabia Saudita, tradizionalmente stretta alleata del Qatar, a causa di un contenzioso sulla demarcazione delle frontiere tra i due Stati.
Quando fu raggiunto un accordo, nell'aprile del 1996, la situazione interna del Paese era cambiata. Poco meno di un anno prima, nel giugno 1995, l'emiro era infatti stato deposto in modo incruento, mentre si trovava all'estero, dal figlio ed erede al trono Shaikh Hamad ben Khali-fa ath-Thani. Questi già da qualche anno aveva assunto un ruolo di rilievo in molte delle decisioni più importanti per la vita del Paese: come presidente del Consiglio supremo della pianificazione aveva avviato, in particolare, alcuni cambiamenti di indirizzo strategico, con l'obiettivo di diversificare una produzione troppo dipendente dal settore petrolifero, destinato comunque a mantenere un ruolo centrale nell'economia del Qatar. Oltre a questo maggiore dinamismo in campo economico, il nuovo emiro ha profuso un forte impegno nella risoluzione di un altro contenzioso diplomatico, favorendo una ripresa dei rapporti con il Bahrein, incrinati dalla seconda metà degli anni Ottanta a causa di una disputa sulla demarcazione dei confini marittimi, in particolare per il controllo di alcune piccole isole situate nel Golfo Persico.
Sul piano interno, Shaikh Hamad ha dato il via a un cauto processo di democratizzazione dell'emirato, che ha portato ad alcune novità all'interno di un quadro politico e istituzionale tradizionalmente rigido. Nel marzo 1999 gli abitanti del Qatar si sono per la prima volta potuti recare alle urne per eleggere un Consiglio municipale centrale di 29 membri, destinato a ricoprire un ruolo di organo consultivo del ministero degli Affari municipali e dell'Agricoltura. Anche se limitato dal fatto di poter esprimere solo pareri non vincolanti, l'importanza del nuovo istituto è comunque racchiusa nel fatto di essere il primo organismo elettivo a suffragio universale nella storia del Paese e nella possibilità che di esso facciano parte, se elette, anche le donne. Nel luglio successivo l'emiro decretava, inoltre, la creazione di un comitato di 30 membri incaricato di redigere in tre anni una Costituzione permanente per sostituire quella provvisoria in vigore dal 1970. Particolarmente significativo era il punto in cui il decreto prevedeva che un articolo della nuova Costituzione sancisse l'elezione diretta del Parlamento, disposizione che sembrava confermare l'incamminarsi dello Stato del Qatar verso un assetto maggiormente democratico rispetto a quanto non fosse accaduto nel passato. Sempre nel 1999, inoltre, Shaikh Hamad e il presidente iraniano Khatami firmavano un memorandum d'intesa fra i due Paesi e una serie di accordi concernenti per lo più questioni economiche. Nel 2003 si svolgeva un referendum popolare per l'approvazione della nuova Costituzione, che per la prima volta introduceva l'elezione popolare di due terzi dei membri del Parlamento.

Popolazione

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Popolazione totale: 1758793
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Popolazione urbana (%): 98,81
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Gruppi etnici:

arabi 40%, indiani 18%, pakistani 18%, iraniani 10%, altri 14%

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Lingue:

arabo (ufficiale), inglese (comunemente usato come seconda lingua)

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Religioni:

musulmani 77,5%, cristiani 8,5%, altri 14% (2004)

Demografia

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Tasso di crescita: 15,24
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Tasso di natalità: 14,09
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Tasso di mortalità: 1,58

Media dell'area geografica: 5.1422222455343 (su un totale di 18 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 8,30
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Tasso di mortalità infantile maschile: 8,30
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Tasso di fecondità totale: 2,40
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Rapporto tra i sessi: 311,07
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,04
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Età mediana: 31,64
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Aspettativa di vita maschile: 78,07
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Aspettativa di vita femminile: 77,29

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 36

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 173,52
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 174,94
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Tasso di crescita annua: 18,80
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 98.144,10
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 98.947,50
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 52439
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Tasso di corruzione: 68
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Debito pubblico (%/PIL): 28,52
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Tasso di inflazione : 1,92
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 0,00
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Saldo migratorio: 857090
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 80440
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 86440

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione assistenza prenatale (%): 100
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Assistenza specializzata al parto (%): 100
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Tasso di mortalità materna: 8
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 100
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 100
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 100

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 98
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 98
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 94
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 98
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 98
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 96
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 65

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 32,86
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 16,36
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 123,11
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 86,20

Trasporti

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Aeroporti:

3

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Densità stradale (km/100 km²):

-

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1