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Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Palestina; rapporto (2003) del Direttore Esecutivo relativamente all'implementazione della risoluzione sulla situazione abitativa nei Territori Occupati della Palestina e sull'istituzione di un fondo per gli insediamenti umani per i palestinesi abitanti nella regione

 

UN ESCAP (United Nations Economic and social Commission for Asia and the Pacific/ Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Asia e la regione del Pacifico) - Profilo della sezione responsabile della costruzione di insediamenti umani che contribuiscano alla produttività economica e siano esito di partecipazione dal punto di vista politico, che siano socialmente adeguati ed ecologicamente sostenibili

 

 

Documenti di altre Organizzazioni

Secondo la risoluzione ONU n.446 del 1979, la politica israeliana di costruzione ed espansione di insediamenti umani nei territori palestinesi ed arabi non ha validità legale e costituisce un serio ostacolo alla pace nel Medio Oriente.

Per insediamento umano, in tal caso, si intende grandi progetti di alloggi sviluppati illegalmente da Israele sulle terre confiscate ai Palestinesi all'interno della West Bank (Cisgiordania), di Gerusalemme e della striscia di Gaza. Questi insediamenti sono collegati l'uno all'altro e ad Israele attraverso le strade '”by-pass” che sono per l'uso esclusivo degli israeliani e che sono anche costruite su terre di proprietà privata dei palestinesi confiscate dal governo israeliano.

Gli insediamenti israeliani costringono la vita palestinese in uno stato permanente di insicurezza e frammentazione ed inoltre impediscono lo sviluppo economico, sociale e politico.

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione. Membri dell'HIc in Palestina

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

 

 

Documenti Agenzie ONU

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Asia Sud-occidentale

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

Documenti di altre Organizzazioni

Wild Asia Responsible Tourism Award 

Premio annuale finalizzato a dare riconoscimento ai servizi turistici che si distinguono per aver contribuito in maniera significativa al turismo sostenibile. Fungendo da spazio di condivisione di buone pratiche nell'ambito del turismo sostenibile tra gli operatori turistici del continente asiatico, il premio dimostra come il turismo responsabile possa divenire la strategia turistica comune a favore di comunità, ambiente e attività economiche

Logo del premio Wild Asia Responbile Tourism

Travel Palestine - Sito web ufficiale del turismo in Palestina che presenta informazioni e notizie aggiornate riguardanti le principali destinazioni e attrazioni turistiche nel Paese

 

ATG (Gruppo per il Turismo Alternativo) - Organizzazione non governativa palestinese specializzata in viaggi che presentano con occhio critico la storia, la cultura, la politica della Palestina e il complesso rapporto con Israele

 

PIRT (Iniziativa Palestinese per il Turismo Responsabile) - Rete di organizzazioni, associazioni ed enti pubblici che si pone l'obiettivo di sostenere e lavorare per il turismo responsabile nella Terra Santa

 

Visit Palestine - Portale di informazione e promozione turistica dedicato alla Palestina e alle varie tipologie di attività turistica offerte dal Paese

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Palestina, mete ed informazioni utili

 

 

 

 

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MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio nei Paesi Arabi

 

Documenti Agenzie ONU

The Missing MDG 

L'Obiettivo di Sviluppo del Millennio Mancante è un'iniziativa di One Young World (forum globale dei giovani) che prevede una petizione ai capi di stato dei Paesi memebri delle Nazioni Unite e ai leader religiosi affinchè riconoscano che gli MDG possono essere completamente realizzati solo con la collaborazione e il dialogo tra le confessioni religiose. Tale iniziativa si basa sul dato secondo il quale i paesi protagonisti di conflitti religiosi, come la Palestina, progrediscono molto lentamente al raggiungimento degli 8 obiettivi

 

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio nella regione araba (2007)

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Palestina, documenti, informazioni e collegamenti utili;

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto 2003 sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Palestina

 

Documenti di altre Organizzazioni

Better by the year? - Sito web che guarda alle grandi questioni globali di oggi esplorando le sfide e gli ostacoli che cinque paesi, Bolivia, Brasile, Burkina Faso, Mali e Palestina, devono affrontare nei rispettivi Paesi in merito a sanità, sviluppo sostenibile/ cambiamento climatico, schiavitù e Obiettivi di sviluppo del Millennio

Economia

Documenti Agenzie ONU

Economia informale 

L'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha recentemente pubblicato, insieme all'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), un rapporto sull'incidenza che la globalizzazione ha sulle economie dei Paesi in via di sviluppo, prevalentemente basate sul settore produttivo informale, cioè non regolarizzato.

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Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

Le 10 regole 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

Documenti di altre Organizzazioni

Altromercato commercia i prodotti palestinesi del commercio equo. Uno dei maggiori partner di Altromercato é PARC (Palestinian Agriculture Relief Committees), una ONG dedita allo sviluppo della Palestina. PARC promuove un programma di commercio equo, tramite il Dipartimento del Commercio Equo e Solidale.

I maggiori prodotti del commercio equo palestinese sono: olio, datteri, couscous, mandorle, timo, prodotti per l'igiene.

The Holy Land Handicraft e AOWA (Association of Women's Action for Training and Rehabilitation) sono altri due partner di Altromercato.

WFTO (World Fair Trade Organization) ha recentemente organizzato un Forum sul commercio equo per gli Stati arabi, coinvolgendo la Palestina in questa iniziativa.

La Palestinian Fair Trade Organization é il più grande produttore di prodotti del commercio equo in Palestina.

Fair Trade Foundation ha pubblicato un interessante articolo sull'olio del commercio equo palestinese. Anche Oxfam International si é interessato all'argomento.

Zaytoun é una società britannica nata con lo scopo di introdurre i prodotti palestinesi - per lo più olio d'oliva - nel Regno Unito. Zaytoun é affiliata alla WFTO (ex IFAT - Internationalk Fair Trade Association) e ne condivide gli obiettivi.

Un interessante articolo di The Guardian spiega come il commercio equo costituisca per i produttori palestinesi un ottimo strumento per commercializzare i propri prodotti.

Microcredito, microfinanza

UNRWA: http://www.unrwa.org/etemplate.php?id=47

Guide tematiche:

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

L'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha prodotto uno studio sulle condizioni di lavoro nei territori occupati palestinesi.

Uno studio congiunto dell'UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia) e dell'Università di Birzeit mostra l'incidenza del lavoro minorile in Palestina.

L'UNRWA (United Nations Relief and Works Agency) per la Palestina promuove diversi programmi per l'assistenza ai rifugiati palestinesi.

Documenti di altre Organizzazioni

Una pubblicazione del British Council mette in luce la composizione, per settore, della forza lavoro in Palestina.

Il sito del Ministero del Lavoro palestinese é disponibile solo in arabo.

Uno studio promosso dal ETF (European Training Foundation) mostra la connessione tra gli investimenti nel settore delle risorse umane e lo sviluppo del mercato del lavoro in Palestina.

Secondo una ricerca dell'Università di Perugia, il fenomeno del lavoro minorile in Palestina é legato agli shock economici dovuti al conflitto israelo-palestinese.

Un recente studio promosso dal Centro Robert Schumann di Firenze mostra la connessione tra la configurazione del mercato del lavoro palestinese e i flussi migratori verso l'esterno.

Secondo un rapporto di Amnesty International i rifugiati palesinesi in Libano subiscono serie discriminazioni nell'accesso al mercato del lavoro.

Uno studio, promosso da ICFTU (International Confederation of Free Trade Unions), mette in luce la condizione delle sindacaliste palestinesi.

Guerre dimenticate

 

Il conflitto Israelo-Palestinese 

Quello tra Israeliani e Palestinesi è, ad oggi, il conflitto che perdura da più tempo. Fin dal novembre 1947, quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione che prevedeva la spartizione del territorio tra arabi ed ebrei, in questo paese mediorientale si sono susseguite guerre, rivolte popolari e attentati. Più di 60 anni sono passati, e la pace sembra ancora lontana

 

Documenti Agenzie ONU

 

UNISPAL (United Nations information System on the QUestion of Palestine/ Sistema informativo delle Nazioni Unite sulla questione palestinese) - Archivio informatico dell'ONU con oltre 20 mila documenti sui vari aspetti del conflitto tra israeliani e palestinesi

 

 

 

 

 

 

Bambino palestinese nell'atto di lanciare una pietra contro un carroarmato israeliano

 

Documenti di altre organizzazioni

 

Insight on conflict - Portale web che fornisce materiale informativo sui conflitti e promuove le attività di organizzazioni che lavorano sulla risoluzione pacifica di conflitti. Scheda sul conflitto israelo-palestinese

 

International Crises Group - Istituto di ricerca che si occupa di prevenzione dei conflitti. Materiali su Israele e Palestina

 

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese

 

Flashpoints.info - Portale di geopolitica dei conflitti internazionali. Scheda su Israele e Palestina con breve analisi storica e aggiornamenti sugli ultimi sviluppi

 

Peacereporter - Il mondo in guerra: database dei conflitti armati in corso nell'anno. Consente di visualizzare un planisfero dei conflitti armati nell'anno in corso. Scheda sul conflitto Israelo-Palestinese

 

Il conflitto Israelo-Palestinese - Guida interattiva al conflitto tra Israele e Palestina con contenuti audio e video

 

Il bombardamento di Gaza del gennaio 2009 - Rapporto di Amnesty International sull'operazione militare contro la striscia di Gaza che denuncia l'uso indiscriminato della violenza da parte dell'esercito Israeliano.

 

Guerrilla Radio - Blog di Stefano Arrigoni, attivista dei diritti umani che da molti anni si batte per la causa palestinese

 

Viva Israele - Blog filo-Israeliano che fornisce una propria interpretazione del conflitto Israelo/Palestinese

 

israele, palestina, gaza, conflitto

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Nuovi conflitti

Documenti ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma Ambientale delle Nazioni Unite) - portale regionale dell'ufficio di collegamento per le iniziative di monitoraggio e gestione ambientale per l'Africa. UNEP si occupa del sostegno e della pianificazione di interventi per la cura dell'ecosistema del pianeta.

UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime/ Ufficio delle Nazioni Unite competente su Droga e Criminalità) - ufficio di supporto alla lotta al crimine internazionale portata avanti dai governi nazionali. Monitora costantemente le principali direttrici del traffico degli stupefacenti ed elabora le mappe mondiali relative: qui le mappe sui principali flussi dieroina e cocaina. UNODC è presente in numerosi Paesi: mappa globale degli uffici UNODC.

Documenti altre organizzazioni

 

I conflitti, spesso ignorati o dimenticati dai massa media, che infiammano tutto il mondo lasciano dietro sé una scia mortale di Mine Antiuomo che continuano a mietere vittime a distanza di anni dalla fine delle ostilità, soprattutto tra coloro che la guerra nemmeno la hanno combattuta. E-Mine promuove la messa al bando delle mine antiuomo e la messa in sicurezza dei territori minati (mappa in pdf). Scheda Paese sulle azioni intraprese da E-Mine.

CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) - centro di studi che raccoglie informazioni sui conflitti ambientali nel mondo. Il materiale è suddiviso per area geografica o per area tematiche: biodiversità, idrocarburi, miniere, foreste, acqua.

Pacific Institute - World's Water - pagina informativa sulle riserve mondiali di acqua dolce, presenta una mappa interattiva e una cronologia dei conflitti legati alla risorsa destinata a scarseggiare sempre più nei prossimi anni.

American University - The Mandala Project - progetto educativo di studio per grandi tematiche trasversali portato avanti dalla American University del Massachussets - articoli-Paese nelle tematiche TED (Trade and Environment Database) e ICE (Inventory of Conflict and Environment Database)

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Migrazioni

Lavoratori palestinesi attraversano il muro che divide i territori occupati da Israele

 

La diaspora palestinese in Europa - In questa raccolta di articoli si analizzano le condizione di vita e le caratteristische delle comunità di emigrati palestinesi presenti nei diversi paesi europei

 

Al-Awda - Organizzazione che si dedica alla lotta per il ritorno in patria dei palestinesi che vivono all'estero

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Bambini palestinesi in un campo profughi in Libano

 

Documenti Agenzie ONU

 

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees - Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Attività in Palestina (notizie, operazioni, statistiche, finanziamenti, analisi e politiche, carte)

 

UNRWA (United Nations Relief and Works Agency for Palestinian Refugees/ Agenzia delle Nazioni Unite per l'assistenza ai profughi palestinesi) - Agenzia che fornisce assistenza, protezione, e supporto legale ai rifugiati palestinesi che si trovano nella regione mediorientale

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

IDMC (Internal Displacement Monitoring Centre/ Centro di Monitoraggio sugli spostamenti forzati Interni) - Rapporto sulla regione Medio-Orientale - Scheda paese con statistiche, documenti e carte

 

FMO (Migrazioni forzate on-line, informazione sugli spostamenti umani) - Articoli, risorse web ed organizzazioni che operano nel settore delle migrazioni forzate. Materiali sulla Palestina

 

Rifugiati palestinesi - breve analisi sulle maggiori problematiche che circondano la questione dei rifugiati palestinesi e del loro ritorno in patria.

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

 

Documenti Agenzie ONU

 

ONU in Palestina - Sito della missione di osservazione permanente delle Nazioni Unite in Palestina

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Organizzazione per liberazione della Palestina - Sito dell'autorità nazionale palestinese

 

Freedom House - Profilo Paese - Breve presentazione sulla situazione politica della Palestina

 

Democrazia in Palestina - In questi due articoli (art.1, art. 2) si discute la transizione verso la democrazia nei territori amministrati dall'autorità palestinese

Muwatin.org - Sito dell'Istituto palestinese per la democrazia

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Liberta di stampa

Documenti Agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura che promuove la libertà d'informazione e stampa in quanto diritto umano fondamentale.

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno unamappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Press Reference - Informazioni relative ai mezzi di comunicazione quali stampa, televisione, radio e giornali, al sistema della censura e all' ingerenza dello Stato nel sistema dei mezzi di comunicazione con riferimento alla legislazione nazionale in materia di libertà di pensiero ed espressione e di diritto di replica

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