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Ambiente
Agosto 2010 - Il Pakistan nord occidentale è stato colpito da inondazioni senza precedenti. Migliaia i morti e le vittime rimaste intrappolate dalle acque e sotto la minaccia di gravi epidemie, come il colera che non ha tardato a manifestarsi. L’alluvione, la più tragica degli ultimi ottanta anni, ha distrutto i raccolti e le infrastrutture (strade sommerse e ponti spazzati via). Le linee elettriche sono fuori uso, i danni a ospedali, scuole e impianti fognari sono consistenti. In una delle provincie coinvolte l’80% dei pozzi di acqua potabile sono stati distrutti
L'inquinamento idrico da acque di scolo, i rifiuti industriali e il run-off o dilavamento agricolo, le limitate risorse idriche naturali potabili; la deforestazione, l'erosione del suolo e la desertificazione sono le principali poste in gioco ambientali. Secondo alcuni autori, i problemi ambientali del Pakistan sono le conseguenze fisiche, sociali ed economiche dei modelli di sviluppo coloniale e neo-coloniale promossi dall'Occidente
Documenti Agenzie ONU
UNEP/ROAP (United Nations Environment Programme/Regional Office for Asia and the Pacific-Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente/Ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico) - Profilo paese e stato dell'ambiente
UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Profilo ambientale: programmi e documenti per l'ambiente, l'energia e lo sviluppo sostenibile
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente e protezione della nutura
Agenzia per la Protezione dell'Ambiente - L'Agenzia è una sezione del Ministero dell'Ambiente ed è responsabile dell'attuazione della Legge sulla Protezione dell'Ambiente del 1997
WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - I principali progetti di protezione della natura riguardano la salvaguardia della biodiversità nelle principali ecoregioni del Paese:
- le aree paludose del Rann di Kutch
- l'altopiano tibetano
- le foreste temperate dell'Himalaya occidentale
- l'ecosistema del delta dell'Indo
-
il Mare Arabico
Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette del Pakistan.
Il Parco nazionale di Hingol è il più vasto del Paese ed occupa un'area totale di 610.043 ettari; il parco comprende una varietà di ambienti e vegetazioni che vanno dalla foresta subtropicale nel nord alle montagne aride nell'ovest; vasti tratti del parco sono coperti di sabbie e possono essere classificati come semi-deserti costieri; il parco include l'estuario del fiume Hingol che raccoglie una significativa diversità di specie avifaunistiche ed ittiche
Cambiamento climatico
Il Pakistan possiede importanti riserve di carbone utilizzato per il funzionamento di molte industrie locali. Le emissioni di anidride carbonica minacciano in maniera pesante l'atmosfera contribuendo all'aumento dell'effetto serra. Secondo la Banca Mondiale, Pakistan e Nepal dovrebbero sviluppare la loro capacità di produrre energia idroelettrica o importare gas naturale dal Medio Oriente per scopi industriali al posto di utilizzare il carbone e per proteggere il paese dagli effetti nefasti dell'aumento di emissioni di CO2. Nel 2010, la Banca Mondiale ha rifiutato il finanziamento al "Thar Coal Project" in quanto ritenuto un contributo all'aumento dell'inquinamento e la decisione è stata uno shock per l'industria pakistana
Documenti Agenzie ONU
UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla convenzione; Prima comunicazione nazionale sui cambiamenti climatici (2003)
FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte
UNDP (United Nation Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - L'UNDP in Pakistan lavora ad un programma che vede i giovani protagonisti attivi della lotta contro i cambiamenti climatici per un ambiente maggiormente sostenibile
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Pakistan
LEAD (Rete internazionale per lo sviluppo sostenibile) - LEAD - Pakistan presenta un video sulle sfide del clima in Pakistan (parte 1 e parte 2)
Inquinamento
I principali problemi dell'inquinamento in Pakistan sono:
- inquinamento dovuto a scarichi domestici ed industriali
- inappropriata gestione dei rifiuti solidi
- inadeguato smaltimento dei rifiuti ospedalieri e pericolosi
- inquinamento atmosferico industriale e da scarico dei veicoli
- uso inappropriato di pesticidi
- inquinanti organici persistenti o POP (acronimo inglese di Persistent Organic Pollutants)
- arsenico e altre impurità presenti nell'acqua potabile
- inquinamento acustico
- deforestazione
Lo stato dell'inquinamento in Pakistan è critico. Il Paese si trova a dover fronteggiare complesse situazione di crisi: l'inquinamento atmosferico è uno dei più gravi al mondo e la contaminazione delle fonti di acqua potabile preoccupa seriamente. Secondo il Pakistan Economic Survey 2005-2006 (del Ministero delle Finanze), "Air pollution levels in Pakistan's most populated cities are among the highest in the world, causing serious health issues in the process"
I livelli di inquinamento sono allarmanti, ma una grande responsabilità ricade sulle inadempienze delle autorità incapaci di verificare l'incremento delle emissioni di CO2 (secondo quanto espresso dal National Forum on Environment and Health - NFEH). Da quando il Pakistan ha introdotto nel 1997 i National Environmental Quality Standards (NEQS), i progressi sono stati lenti e l'implementazione è risultata meno del 10%: le cause principali sono la mancanza di volontà politica, le pressioni da parte di autorità influenti e la corruzione
Documenti Agenzie ONU
WHO (World Health Organisation/Organizzazione Mondiale della Salute) - Nel rapporto "Indoor air pollution and child health in Pakistan" pubblicato nel 2006 viene evidenziato che il Pakistan detiene uno dei più gravi tassi di morte infantile e che la polmonite è la principale ed unica causa di questi decessi. Il fattore scatenante è l'elevata concentrazione di inquinamento atmosferico domestico. Le biomasse (legno, residui dei raccolti, sterco animale) utilizzate dai 4/5 delle famiglie per cucinare, riscaldare ed illuminare le abitazioni sono la principale causa dell'inquinamento domestico
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente e protezione della nutura
WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - Le acque di scolo urbane sono la principale fonte di inquinamento. Circa due milioni di tonnellate umide di escrezioni umane sono annualmente prodotte dal settore urbano di cui circa il 50% finisce nei corpi acquatici inquinandoli. La National Conservation Strategy (NCS) sostiene che almeno il 40% dei decessi sono legati a malattie legate all'acqua. Le acque di scarico domestiche sono raccolte in strada e nelle zone pianeggainti più basse. La situazione è aggravata dalla presenza di rifiuti non trattati provenienti dalle piccole industrie
Clean Air Initiative / Clean Air Initiative Asia - I livelli di inquinamento nelle principali città del Paese sono tra i più elevati al mondo. L'incremento delle domanda energetica industriale e domestica e la rapida crescita del settore dei trasporti contribuiscono ad alimentare i problemi di inquinamento
Impronta Ecologica
Documenti Agenzie ONU
GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità
Documenti di altre Organizzazioni
Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità
WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)
LEAD (Rete internazionale per lo sviluppo sostenibile) - LEAD - Pakistan, in collaborazione con APFED (Asia-Pacific Forum for Environment and Development), ha avviato un'iniziativa dal nome evocativo "Greening Organizations to Reduce Ecological Footprints". L'iniziativa mira ad aumentare la consapevolezza e ad influenzare l'atteggiamento di chi opera localmente, come le organizzazioni del settore privato, per diffondere il concetto di sviluppo sostenibile e di impronta ecologica
Foreste/Deserti
Il Pakistan non possiede una vasta superficie forestale, ma le foreste presenti sul territorio sono molto diverse per la loro natura e per l'importanza che rivestono per la vita di milioni di persone che in esse o attorno ad esse vivono. La prima politica forestale è stata approvata nel 1955 seguita da quelle del 1962, 1975, 1980, 1988 come parte della National Agricultural Policy, 1991, e l'ultima del 2001
Il Pakistan ha una superficie di 87,98 milioni di ettari di cui 4,57 milioni sono occupati dalla foresta, cioè il 5,2 % dell'area totale
Oltre a possedere la seconda più grande area forestale di ginepro del mondo (dopo la California, USA), il Pakistan vanta le seguenti tipologie di foreste:
- foreste litoranee e palustri
- foreste tropicali aride decidue
- foreste tropicali spinose
- foreste sub-tropicali sempreverdi
- foreste sub-tropicali di pino
- foreste pluviali himalayane temperate
- foreste aride himalayane temperate
- foreste sub-alpine
- macchia alpina
Cammelli del Cholistan
I cammelli rappresentano una risorsa economica e sociale per le popolazioni nomadi dai quali traggono la loro sopravvivenza
I deserti del Thar, del Cholistan e del Kharan sono le principali aree desertiche del Paese. Il deserto del Thar contiene una delle più interessanti riserve carbonifere del pianeta
Documenti Agenzie ONU
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale
UNCCD (United Nation Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione) - Stato di ratifica della Convenzione e Rapporti nazionali; Programma nazionale d'azione per combattere la desertificazione (2002)
UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Sustainable Land Management to Combat Desertification è un progetto finalizzato alla lotta contro il degrado dei suoli e la desertificazione al fine di proteggere e ripristinare alcuni ecosistemi e i loro relativi enti e servizi che sono la chiave per la riduzione della povertà
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero dell'Ambiente - Nella Politica Nazionale per l'Ambiente del 2005, il governo del Pakistan si impegna ad assicurare la gestione sostenibile delle foreste naturali del Paese e ad incrementare la copertura arborea allo scopo di salvaguardare la crescita economica e la sicurezza alimentare
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Pakistan
WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - Il Pakistan detiene uno dei più alti tassi di deforestazione al mondo. La minaccia più grave è il taglio abusivo e insostenibile che ha per cause:
- la mancanza di volontà e di impegno politici
- la scarsa pianificazione
- la definizione di piani forestali irrealistici
- la debole implementazione delle leggi di protezione forestale
Acqua
L'Indo è considerato la linea della vita del Pakistan. Scorre da nord a sud lungo tutta la lunghezza del Paese prima di gettarsi nel Mare Arabico attraverso un ampio delta in prossimità della città di Karach. Il Delta si caratterizza per un complesso sistema di paludi, corsi d'acqua e foreste di mangrovia: la riduzione delle correnti fluviali sta minacciando la sopravvivenza di molte specie come una delle specie di delfini più rara al mondo
Indo, Kharan e Mekran sono i tre principali bacini idrografici del Pakistan. Il più vasto è quello dell'Indo con le fertili pianure nelle province del Punjab e Sindh. Mentre il Kharan e Mekran formano le pianure del Baluchistan. L'Indo e il Mekran sfociano nel Mare Arabico. Il Kharan ha un bacino endoreico le cui acque sono utilizzare per scopi domestici ed agricoli. Il bacino dell'Indo è il più significativo per l'economia del Paese. Il caso della pianura irrigua del Sindh è particolarmente interessante; l'irrigazione e il drenaggio della piana sono gestiti da un ente (SIDA - Sindh Irrigation and Drainage Authority) creato nel 1997 per sviluppare il settore idrico dell'area
Oltre il 90% dell'agricoltura pakistana dipende dall'irrigazione. Le più importanti aree agricole si trovano sulle pianure formate dall'Indo e dai suoi affluenti, Kabul, Chenab, Ravi, Jhelum e Sutlej. Numerose sono le dighe e i laghi artificiali realizzati per la produzione di energia elettrica e per l'irrigazione; Mangla (1967), una delle più grandi al mondo, Tarbela (1976) e Warsak sono le tre dighe principali
Considerati i molteplici problemi di accesso all'acqua potabile (40% della popolazione totale, fino a 90% della popolazione totale non ha accesso a fonti di acqua potabile), molti consumatori del Pakistan si sono indirizzati verso l'acqua in bottiglia come prima alternativa all'acqua di rubinetto non filtrata o a quella contaminata di altre fonti dove non esistono servizi idrici pubblici. L'acqua in bottiglia è chiaramente un'alternativa costosa, non sempre controllata che non può essere considerata in sostituzione ad un buon servizio pubblico. Il caso dell'acqua in bottiglia "Pure Life" della multinazionale Nestlé in Pakistan è un caso interessante di danneggiamento collettivo di un paese in via di sviluppo
Documenti Agenzie ONU
FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura in Pakistan
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero dell'Acqua e dell'Energia - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di gestione delle risorse idriche ed energetiche
WRRI (Water Resources Research Institute) - Ente istituito nel 1991-92 a seguito della riorganizzazione dei programmi relativi alla risorsa idrica eseguiti dal National Agricultural Research Center (NARC). Fa parte del Consiglio nazionale per la ricerca agricola. I principali programmi di ricerca del WRRI vertono sui sistemi d'irrigazione e la gestione idrica, la raccolta e la conservazione dell'acqua
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Pakistan
WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - Programmi del Fondo relativi alla gestione della risorsa idrica
Biodiversita
Le principali attività antropiche che minacciano la biodiversità del Pakistan sono la deforestazione (stimata al 1% annuo), il sovrapascolamento, l'erosione del suolo, la caccia e la pesca incontrollate e le pratiche agricole. Di conseguenza, è stato stimato che circa il 12% della flora e molte specie faunistiche sono minacciate, anche se il loro stato rimane sconosciuto
Per proteggere la biodiversità presente nel Paese, il Pakistan ha intrapreso una serie di misure istituzionali e legislative, tra le quali:
- la creazione del Wildlife Enquiry Committee (WEC) nel 1968
- e del Council for Conservation of Wildlife (NCCW) nel 1974
- l'approvazione dell'Environmental Protection Ordinance nel 1983
- e della National Conservation Strategy (NCS)
Inoltre, il Governo ha voluto la creazione di un sistema di aree protette (ne sono state istituite 190) e virtualmente è firmatario di molti trattati e convenzioni internazionali
Documenti Agenzie ONU
CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità
FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni
UNDP (United Nation Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - L'UNDP in Pakistan lavora ad un progetto finalizzato a convogliare la protezione della biodiversità all'interno di una serie di attività produttive settoriali in un'area di 150.000 ettari di cui circa 100.000 coperti di foreste di ginepro (nella provincia del Baluchistan). Il progetto lavora a stretto contatto con le comunità locali per trovare pratiche di pascolamento accettabili in grado di incorporare la biodiversità racchiusa nella foresta di ginepro
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero dell'Ambiente - Malgrado la natura arida del clima, il Pakistan possiede circa 780.000 ettari (stima) di aree umide che coprono il 9,7% della superficie totale del Paese. Il Pakistan Wetlands Programme (PWP) è un programma ministeriale che mira alla promozione della conservazione sostenibile delle aree umide marine e di acqua dolce e la biodiversità che ad esse è legata. Le aree umide più importanti sono:
-
le zone cuscinetto attorno ai laghi Haleji, Hadero e Kennjhar
- il lago Zangi Nawar
- le zone cuscinetto attorno ai laghi Ucchali, Khabbika e Jalar
- il lago Rawal
- la costa di Sind e Mekran
- il delta dell'Indo e il suo sistema idrografico
Agenzia per la Protezione dell'Ambiente - L'Agenzia è una sezione del Ministero dell'Ambiente ed è responsabile dell'attuazione della Legge sulla Protezione dell'Ambiente del 1997
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette
WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - I principali progetti di protezione della natura riguardano la salvaguardia della biodiversità nelle principali ecoregioni del Paese:
- le aree paludose del Rann di Kutch
- l'altopiano tibetano
- le foreste temperate dell'Himalaya occidentale
- l'ecosistema del delta dell'Indo
- il Mare Arabico
Biotecnologie
L'importanza e le potenzialità delle biotecnologie sono state riconosciute alla soglia degli anni '60 del Novecento quando la prima Commissione per le Scienze e la Tecnologia ha enfatizzato la necessità di stabilire degli organismi di ricerca in settori strategici per lo sviluppo del Paese. Il ruolo delle biotecnologie è stato ribadito in ogni documento politico relativo allo sviluppo scientifico e al settore è stato allocato uno specifico budget
Le Linee guida nazionali per la biosicurezza, adottate nel 2005, hanno lo scopo di regolamentare tutti i lavori legati alla manipolazione genetica che impiegano ricombinazioni tecnologiche del DNA finalizzate alla produzione di piante, animali e microrganismi transgenici, alla produzione di vaccini e di organismi geneticamente modificati sia per usi sperimentali che commercciali
Documenti Agenzie ONU
FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie
Documenti di altre Organizzazioni
Ministero della Scienza e Tecnologia - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ricerca scientifica e tecnologica
Cotone BT
Il cotone rappresenta l'oro bianco del Pakistan, quarto produttore mondiale. Milioni di contadini sono impiegati nelle zone cotoniere e lungo la filiera produttiva legata a questa pianta. Il cotone BT ha fatto il suo ingresso anche nella regione del Punjab, la più produttiva del Paese
NIBGE (National Institute of Biotechnology and Genetic Engineering) - E' il principale ente di ricerca biotech del Paese, in particolare nei settori della biotecnologia vegetale, ambientale e medica. L'Istituto ha recentemente trovato una soluzione biotecnologica che dovrebbe aiutare ad eliminare il CLCV (cotton leaf-curl virus), un virus che attacca ricorsivamente le foglie del cotone. Inoltre, il NIBGE ha portato a termine un programma di bonifica di circa 11 milioni di acri di suoli salini e sodici attraverso metodi biologici; sta studiando un sistema biotecnologico di estrazione dei minerali e dei carburanti fossili; ha sviluppato dei metodi per l'estrazione del rame e dell'uranio attraverso dei batteri (questa tecnica ha un enorme potenziale di sviluppo nelle miniere del Saindak, nel Baluchistan, il più grande progetto di miniere di rame del Pakistan)
CAMB (Centre for Advanced Molecular Biology) - Il Centro è stato istituito nel 1981 presso l'Univeristà del Punjab. Durante gli ultimi dieci anni, il Centro ha scoperto 45 nuovi enzimi che interferiscono con la riproduzione del DNA; ha sviluppato metodi basati sul DNA per la diagnosi pre-natale della beta-talassemia, per il rilevamento precoce della tubercolosi, dell'epatite e del cancro al seno. Nel 1988, il Centro è diventato un Centre of Excellence in Advanced Molecular Biology (CEMB)
Habitat
"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)
Documenti Agenzie ONU
UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Pakistan
UN-HABITAT - Understanding Slums, casi studio utilizzati per la redazione del rapporto globale (2003) sugli insediamenti umani: il caso di Karachi in Pakistan
UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) - Documento riguardante le forme tradizionali di habitat rurale in Pakistan
UN ESCAP (United Nations Economic and social Commission for Asia and the Pacific/ Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Asia e la regione del Pacifico) - Profilo della sezione responsabile della costruzione di insediamenti umani che contribuiscano alla produttività economica e siano esito di partecipazione dal punto di vista politico, che siano socialmente adeguati ed ecologicamente sostenibili
Documenti di altre Organizzazioni
Pakistan Housing Autority (PHA) - Autorità sussidiaria al Ministero per l'Housing e il lavoro e istituita allo scopo di implementare e monitorare la costruzione di circa 4500 appartamenti di alta qualità a prezzi contenuti nel Paese
Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Pakistan
ACHR (Asian Coalition for Housing Rights) - Rete regionale di organizzazioni di comunità di base, ONG e professionisti coinvolti attivamente nel processo di sviluppo urbano delle città asiatiche; informazioni utili riguardanti l'implementazione del programma ACCA (Asian Coalition for Community Action) in Pakistan
HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione. Membri dell'HIC in Pakistan
Turismo responsabile
Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).
I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.
Documenti Agenzie ONU
Per saperne di più...
Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?
UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Asia meridionale
STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo
UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, le Scienze e la Cultura) - Breve profilo delle attività di turismo ed ecoturismo offerte in Pakistan
Documenti di altre Organizzazioni
Wild Asia Responsible Tourism Award
Premio annuale finalizzato a dare riconoscimento ai servizi turistici che si distinguono per aver contribuito in maniera significativa al turismo sostenibile. Fungendo da spazio di condivisione di buone pratiche nell'ambito del turismo sostenibile tra gli operatori turistici del continente asiatico, il premio dimostra come il turismo responsabile possa divenire la strategia turistica comune a favore di comunità, ambiente e attività economiche
Corporazione pakistana per lo sviluppo del turismo - Sezione del Ministero del turismo responsabile della promozione e sviluppo dele attività turistiche del Pakistan
Società per l'ecoturismo in Pakistan-
Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Pakistan, mete ed informazioni utili
MDG
Documenti Agenzie ONU
The Missing MDG
L'Obiettivo di Sviluppo del Millennio Mancante è un'iniziativa di One Young World (forum globale dei giovani) che prevede una petizione ai capi di stato dei Paesi memebri delle Nazioni Unite e ai leader religiosi affinchè riconoscano che gli MDG possono essere completamente realizzati solo con la collaborazione e il dialogo tra le confessioni religiose. Tale iniziativa si basa sul dato secondo il quale i paesi protagonisti di conflitti religiosi, come il Pakistan, progrediscono molto lentamente al raggiungimento degli 8 obiettivi
UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Rapporto (2009/10) relativo alla macroregione Asia e Pacifico: raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in un'era di incertezza globale, rapporto (2010) sui progressi, le sfide e i successi registrati nel raggiungimento degli MDG in Asia
WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Pakistan, documenti, informazioni e collegamenti utili
UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees/ Alto Commissariato delle Nazionie Unite per i rifugiati) - Analisi delle condizioni di vita dei rifugiati in Armenia e Pakistan, dei richiedenti asilo in Ecuador e degli sfollati interni in Sri Lanka alla luce degli obiettivi sanciti in occasione d Vertice del millennio nel 2000
UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2005) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Pakistan
End Poverty in South Asia
blog gestito dall'Ufficio regionale dell'Asia meridionale della Banca Mondiale istituito con l'obiettivo di scambiare idee ed esperienze su come eliminare la povertà in Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka
MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo del Pakistan
ADB (Asian Development Bank)/ UNDP/ UN-ESCAP (United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific) - Il partenariato composto da queste tre organizzazioni, isituito per monitorare i progressi, sostenere la crescita di politiche ed istituzioni e sviluppare competenze nel raggiungimento degli MDG in Asia e nel Pacifico, produce annualmente un rapporto di aggiornamento in merito a settori specifici e gestisce il portale Millennium Development Goals in Asia and Pacific, creato allo scopo di fornire informazioni sulle iniziative sviluppate relativamente agli MDG in questa regione
Campagna del Millennio - Informazioni, attività, eventi e risorse raccolte dalla campagna del millennio sugli MDG in Pakistan
Documenti di altre Organizzazioni
Commissione per la pianificazione del governo del Pakistan - Rapporto (2010) sulla situazione del Pakistan in merito al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio
Diritti umani
Documenti Agenzie ONU
UNHCR (Agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati) - Rapporto del 2009 sul traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo in Pakistan; pubblicato dal Dipartimento di Stato USA.
OHCHR (Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani) - Dichiarazione dell'Alto Commissario, Louise Arbour, a seguito della visita ufficiale in Pakistan, nel giugno 2008; si affrontano i seguenti temi: indipendenza della magistratura, sicurezza, violazioni dei diritti umani in operazioni anti-insurrezionaliste e pena di morte.
Documenti di altre Organizzazioni
Amnesty International - Il rapporto del 2009 riporta la situazione dei diritti umani in Pakistan e le principali problematiche: arresti e detenzioni arbitrarie, tortura ed altri trattamenti inumani, sparizioni forzate, violenza contro le donne, violazioni da parte di gruppi armati ed altro.
Human Rights Watch - Offre un altro profilo del paese, tramite il suo rapporto del 2009, che tratta tematiche quali: attacchi da parte di militanti, controterrore e sparizioni forzate; indipendenza della magistratura; diritti di donne e ragazze; attacchi al sistema educativo; trattamento delle minoranze.
FIDH (Federazione Internazionale per i Diritti Umani) - Lenta marcia verso la forca - La pena di morte in Pakistan. Breve rapporto sulla pena di morte e il sistema giudiziario nel paese.
Diritti delle donne
Documenti Agenzie ONU
Segretario Generale ONU - Il database sulle violenze contro le donne raccoglie informazioni su struttura legale, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali, servizi per le vittime e misure per la prevenzione attivi in Pakistan.
UNWOMEN (Entità delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e per l'empowerment femminile) - Opera come partner di autorità e società civile in diversi ambiti progettuali: governance, pace e sicurezza; violenza contro le donne; donne, povertà ed economia; HIV\AIDS.
Documenti di altre Organizzazioni
ESSF (Europa solidale senza frontiere) - Stato della donna in Balucistan, articolo del senatore Baloch Sanaullah, denuncia le forti discriminazioni di genere in questa regione, nell'ambito di accesso alla salute, istruzione e impiego.
Aurat Foundation - Nel contesto della campagna CCWR (Partecipazione delle donne nel governo locale), che ha preso avvio nel 2000, viene riportato un breve riassunto sullo status della partecipazione politica delle donne in Pakistan, le disposizioni normative e l'impegno della società civile.
Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze
Documenti Agenzie ONU
CERD (Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione delle discriminazioni razziali) - Osservazioni conclusive al rapporto del Pakistan del 2009: vengono riportati aspetti positivi, preoccupazioni e raccomandazioni, soprattutto con riferimento alla legislazione interna, alla struttura istituzionale e alla mancata ratifica di trattati internazionali riguardanti l'eliminazione della discriminazione razziale ed etnica.
Documenti di altre Organizzazioni
IDSN (International Dalit Solidarity Network) - Network di organizzazioni della società civile fornisce una scheda paese riguardante le diverse forme di discriminazione presenti in Pakistan nei confronti della minoranza Dalit: lavoro forzato, prostituzione forzata, abusi sessuali, partecipazione politica preclusa e non implementazione della legislazione.
Limes online, rivista italiana di geopolitica, pubblica Il Balucistan val bene una guerra, articolo che si concentra su questa regione del Pakistan: grande, ricca di risorse e molto arretrata al tempo stesso. In esso affronta il problema del dissenso della popolazione, la volontà di autonomia e la repressione governativa.
Diritti dei bambini
Documenti Agenzie ONU
UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il rapporto Education under Attack 2010 denuncia la distruzione, il danneggiamento e l'occupazione di centinaia di scuole, in particolare quelle destinate all'educazione di bambine, da parte di Taliban e forze governative; riporta inoltre gli innumerevoli casi di rapimento di bambini, omicidi di scolari, educatori e operatori umanitari.
UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il rapporto del 2008 sulle peggiori forme di lavoro minorile enumera diversi settori nei quali la manodopera minorile è preponderante: agricoltura, manifattura, costruzioni, trasporti e servizi domestici. Si riportano, inoltre, legislazione, politiche e programmi volti a contrastare questa pratica; rapporto pubblicato dal Dipartimento del Lavoro USA.
Documenti di altre Organizzazioni
Sahil - Questa ONG pakistana affronta il problema degli abusi sessuali nei confronti dei bambini tramite: assistenza specializzata alle vittime; campagne di sensibilizzazione della popolazione attraverso media, pubblicazioni e ricerche; programmi di educazione dei bambini per mezzo di giochi e cartoni animati.
Commercio Equo
Documenti Agenzie ONU
Paesi in via di sviluppo
P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".
E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.
Documenti di altre Organizzazioni
Talon FairTrade Workers Welfare Society é un progetto promosso da EZA, associazione del commercio equo austriaca per la produzione in condizioni più dignitose di palloni da calcio.
Le 10 regole
Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi
Che cos'è?
Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo
Anche GEPA conduce una campagna simile per i produttori pakistani.
Mountain Fruits (Pvt.) Ltd., partner di Fair Trade Foundation, ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita dei produttori rurali del Pakistan. Anche Tropical Wholefoods é partner di questi progetto.
Habitat Integrating Pakistan é un'organizzazione senza scopo di lucro che promuove i prodotti del commercio equo delle donne pakistane. Per questa attività l'organizzazione é diventato membro della WFTO (World Fair Trade Organization).
Lavoro
Documenti Agenzie ONU
Il Pakistan é membro dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro).
Convenzioni fondamentali OIL
Il Pakistan ha ratificato le 8 convenzioni fondamentali dell'OIL: sulla libertà sindacale, sulla lotta contro il lavoro minorile, contro il lavoro forzato e le discriminazioni sul lavoro.
L'OIL ha un ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico, che si occupa di temi come il lavoro minorile, la creazione di posti di lavoro, la sicurezza e la salute nei posti di lavoro, la libertà di organizzazione sindacale, l'economia informale, i cosiddetti green jobs.
A Nuova Delhi é presente un ufficio sub-regionale dell'OIL, che promuove programmi e progetti in Pakistan.
Nella capitale del Pakistan, Islamabad, é presente un ufficio dell'OIL. L'ufficio ha realizzato una serie di progetti per combattere il fenomeno del lavoro minorile. Uno di questi progetti (2004) era volto alla sensibilizzazione in materia di lavoro minorile domestico.
Il Programma per l'eliminazione del lavoro minorile dell'OIL (IPEC) ha pubblicato un rapporto sui risultati raggiunti dall'OIL in tema di lavoro minorile nel decennio 1994-2004.
Nel 2006 l'OIL ha promosso uno studio comparato del sistema legislativo di sei Stati dell'Asia meridionale, tra cui il Pakistan, in materia di lotta al traffico di minori.
L'OIL e i rappresentanti nazionali pakistani (il Ministero del Lavoro, l'associazione dei datori di lavoro e la confederazione dei lavoratori) hanno promosso congiuntamente il Programma 2006-2009 per un lavoro dignitoso (Decent Work) in Pakistan.
L'OIL ha pubblicato uno studio (2008) sulle tendenze dell'occupazione giovanile in Pakistan, e uno più generale (2007) sull'andamento del mercato del lavoro.
Documenti di altre Organizzazioni
Il Ministero del lavoro pakistano (Ministry of Labour and ManPower) ha presentato (2010) la strategia per il raggiungimento degli obiettivi della campagna OIL per un lavoro dignitoso. Nello stesso documento é possibile trovare interessanti dati statistici sulla composizione della forza lavoro pakistana.
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un documento che illustra le politiche in tema di lavoro per il 2010.
Il fenomeno del cosiddetto Bonded Labour (letteralmente lavoro vincolato) é purtroppo molto diffuso in Pakistan. Si tratta di una pratica per la quale uomini, donne, bambini vengono costrette a lavorare per ripagare il debito generato da un prestito. Il Ministero del lavoro ha pubblicato un rapporto sul tema.
L'organizzazione Bonded Labour che opera in Asia meridionale ha messo in atto diversi strumenti per combattere il fenomeno.
Pakistan Workers' Federation é la confederazione dei maggiori sindacati pakistani.
Labour Unity é un'altra confederazione di sindacati pakistani. Sul sito dell'associazione é possibile trovare documenti sul Bounded Labour nel settore agricolo e sul lavoro minorile.
CFA é un'associazione di professionisti pakistani.
Guerre dimenticate
Il conflitto tra India e Pakistan per il controllo del Kashmir è di lunga data, affondando le radici nella stessa nascita dei due stati nazionali. La disputa territoriale è ancora materia di accesa discussione tra le diplomazie delle due potenze (oggigiorno nucleari), nonostante una divisione sostanziale della regione contesa raggiunta in sede ONU. Il conflitto vive di lunghe fasi di bassa intensità ma periodicamente riprende con provocazioni da ambo le parti, scatenate per motivi politico-nazionalistici più che di altra natura.
BBC News - India Pakistan conflict Timeline - approfondimento multimediale della BBC che ripercorre le fasi del conflitto tra i due stati dalle radici ad oggi
Flashpoints.info (portale di geopolitica dei conflitti internazionali) - Kashmir: India Vs Pakistan - scheda del conflitto e della contrapposizione tra le due potneze. Presenta un nutrito elenco di risorse per approfondimenti da ambo le parti del fronte.
Insight on conflict - Portale web che fornisce materiale informativo sui conflitti e promuove le attività di organizzazioni che lavorano sulla risoluzione pacifica di conflitti. Scheda sui conflitti del Pakistan
International Crises Group - Istituto di ricerca che si occupa di prevenzione dei conflitti. Materiali sul Pakistan
Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese
SATP (South Asia Terrorism Portal/ Portale sul terrorismo nel Sud Asia) - Sito che raccoglie informazioni sui conflitti armati nella regione dell'Asia Meridionale
Genicidi
Il subcontinente indiano ospita almeno tre stati le cui storie e civiltà sono intrecciate: Pakistan, India e Bangladesh. Nel secondo dopoguerra la nascita di questi stati e le separazioni politiche necessarie per la loro autodeterminazione hanno comportato conflitti armati ad alta intensità e spostamenti forzati di popolazioni, con conseguenze brutalizzanti per chi ne fosse coinvolto.
Museo Virtuale delle Intolleranze e degli stermini - La partizione dell'India - percorso storico che riprende la nascita del Pakistan e approfondisce gli spostamenti forzati di popolazione avvenuti da una e dall'altra parte.
Hindunet.org - Hindu Genocide in East Pakistan - alla nascita il Pakistan era diviso in due parti: l'attuale Pakistan e l'attuale Bangladesh, o East Pakistan. Nel 1971 avvenne la separazione politica tra le due entità fisicamente separate dalla federazione indiana. In quell'occasione la popolazione Hindu subì aggressioni sistematiche dalle truppe pakistane che costarono la vita a 2,5 milioni di hinduisti bengalesi.
Nuovi conflitti
Il conflitto nel vicino Afghanistan, ufficialmente scatenato nell'ambito della lotta al Terrore o lotta al terrorismo internazionale, ha avuto, tra i vari risultati, quello di destabilizzare un'area confinante appartenente al Pakistan: il Waziristan. Da sempre area tribale, largamente autonoma da Lahore, tradizionalmente regione di etnie guerriere, è qui che hanno trovato rifugio alcuni gruppi cui le potenze impegnate nello stato confinante stanno dando la caccia. Da questa "terra di nessuno" gruppi armati possono compiere incursioni nello stato vicino, e poi ritirasi in sicurezza, mischiandosi con la popolazione locale, una strategia di guerriglia "oltreconfine" che ostacola efficacemente gli interventi militari internazionali. Nonostante le operazioni condotte dalle autorità Pakistane per assicurarsi il controllo della regione, il Nord Waziristan, culturalmente non distante dall'Islam Deobando,sembra essere prossimo a divenire campo di battaglia della guerra al terrore, ai terroristi ed alle culture differenti da quelle democratiche filo-occidentali. Il conflitto s'inquadra in un generale momento d'instabilità delle istituzioni pakistane, rischiando di afghanizzare anche la "Terra Dei Puri".
Spese militari
SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.
Index Mundi (portale di statistiche e grafici globali, consente di confrontare i dati tra le nazioni del mondo) - Pakistan Military Expenditures percent of GDP - grafico per visulaizzare l'andamento delle spese miltiari in Pakistan rispetto al suo Prodotto Interno Lordo
Migrazioni
IOM (International Organization for Migration/ Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) - Programmi e attività dell'IOM in Pakistan
ILO (International Labour Organization/ Organizzazione Internazionale per il Lavoro) - Questa organizzazione ha elaborato un database con numerose statistiche sulle migrazioni nelle diverse regioni del mondo - Altre informazioni sono presenti nella scheda paese
MPI (Migration Policy Institute/ Istituto per le Politiche Migratorie) - Risorse informative sulle migrazioni in
Migrazioni in Pakistan - Saggio sull'impatto economico delle migrazioni dal Pakistan
ChildTraffiking.com - Fondazione Terres des Hommes - A Review on Immigration Issues in Pakistan - documento presentato in occasione della Conferenza Regionale su Migrazione, Sviluppo e scelte Pro-Poveri in Asia (Regional Conference on Migration, Development and Pro Poor choices in Asia), organizzata dalla Unità di Ricerca sulla Migrazione ed i Rifugiati del Bangladesh (Refugees and Migration Movement Research Unit) e dal Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito (DFID UK- Department for International Development of United Kingdom)
South Asian Migrations Resource Network - portale che raccoglie ed organizza dati statistici sui flussi migratori e sulle comunità migranti del Sud dell'Asia
Moving Here - South Asian Migration Timeline - l'immigrazione dal sud-est asiatico, particolarmente da Pakista ed India, nel Regno Unito è particolarmente consistente, grazie soprattutto ai legami storici ed economici con le ex colonia dell'impero. La storia mostra comunque come i rapporti tra le periferie produttive ed il centro dell'impero britannico non siano stati sempre facili nel post-decolonizzazione
CinFormi (Centro Informativo per l'immigrazione) - La Comunità Pakistana - breve scheda informativa sulla struttura della comunità pakistana in Italia con particolare riferimento al Trentino.
Profughi/Rifugiati
Al centro di un'area estremamente mista ed instabile, dove il concetto di stato-nazione è stato imposto solo dopo la seconda guerra mondiale, il Pakistan si deve confrontare con ampi movimenti di popolazioni che percorrono il proprio territorio per motivi tradizionali o per sfuggire ai conflitti che ripetutamente sono scoppiati nell'area.
Documenti ONU
UNHCR Pakistan (United Nations High Commissioner for Refugees/Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - PAKISTAN: 1,7 MILIONI DI AFGHANI RICEVONO LA CONVALIDA DEI LORO DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE - i profughi, di differente etnia, provenienti dal confinante Afghanistan, sono un problema importante da gestire per l'amministrazione Pakistana, quantomeno per l'alto numero di vite umane che si riversano al di qua del confine in fuga da un conflitto pluridecennale. La strategia messa a punto prevede il riconoscimento di un minimo di garanzie, quindi un minimo di riconoscimento ed inclusione sociale, al fine di permettere la libera scelta per chi voglia rimanere in Pakistan o per quanti vogliano rimpatriare.
Documenti di altre organizzazioni
IDMC (Internal Displacement Monitoring Centre/ Centro di Monitoraggio sugli spostamenti forzati Interni) - Rapporto sulla regione Asia-Pacifico - Scheda paese con statistiche, documenti e carte
FMO (Migrazioni forzate on-line, informazione sugli spostamenti umani) - Articoli, risorse web ed organizzazioni che operano nel settore delle migrazioni forzate. Materiali sul Pakistan
Refugees International - Organizzazione che si occupa di sensibilizzare l'opinione pubblica ed i governi sul tema dei rifugiati - Scheda paese del Pakistan
Unimondo.org (portale informativo del terzo settore) - UNHCR: plauso al Pakistan per l'estensione di soggiorno ad 1,7 milioni di rifugiati - il comunicato UNHCR spiegato da Unimondo, con brevi approfondimenti sui punti di maggior rilievo
Università Ca'Foscari Venezia - RIvista telematica DEP: Deportate, Esuli, Profughe - Nei campi profughi afgani - Viaggio tra le donne dei campi profughi afgani in Pakistan. Alcuni "residenti" provengono dai conflitti precedenti quello che sta oggigiorno interessando la zona e sono qui da vent'anni, altri/e sono arrivati in seguito all'arrivo della NATO.
Democrazia, dittature
Pakistan Una democrazia ancora debole - dopo circa 7 anni di dittatura militare da parte del Gen. Musharraf, il Pakistan sta cercando di ricostruire le proprie istituzioni ed infrastrutture democratiche. La fragile democrazia si scontra però con un contesto geopolitico regionale di forte instabilità e pressione nei suoi confronti, oltre a dover gestire con decisione alcune istanze urgenti e a dover recuperare s
aldamente il controllo sul proprio territorio, parzialmente vanificato dalla transizione istituzionale appena conclusasi. In questo quadro complesso attori chiave sono le forze di sicurezza, in particolare le forze terrestri, ed il potente ISI, il servizio segreto. Lo scenario si presenta ancora fluido e gli attori, almeno ad occhio occidentale, non hanno ancora definito nettamente le proprie posizioni e conseguenti alleanze, interne ed esterne.
Documenti Agenzie ONU
ONU in Pakistan - Portale sulle attività Nazioni Unite in Pakistan
Documenti di altre Organizzazioni
Governo del Pakistan - Sito ufficiale del governo pachistano
Freedom House - Profilo Paese - Breve presentazione sulla situazione politica del Pakistan
Democrazia in Pakistan - In questi due articoli (art 1, art. 2) si analizzano le caratteristiche del regime democratico pachistano
Societa civile
Documenti Agenzie ONU
Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.
UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.
UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati
UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile
Documenti di altre organizzazioni
WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.
The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.
Informazione, media
Pakistan Media
Profilo mediatico della "Terra dei Puri", con approfondimenti divisi per mezzo di comunicazione
Media in Pakistan: tra radicalizzazione e democratizzazione dove il conflitto è ancora acceso - dopo anni di dittatura la transizione alla democrazia sta vedendo la rinascita dei mezzi di informazione e comunicazione nella "Terra dei Puri". I media possono essere bastioni della democrazia se alcune garanzie (trasparenza, equa diffusione, libertà di pensiero ed espressione) vengono garantite. Al contrario rischiano di divenire strumento d'indottrinamento ove vengano monopolizzati da una forza che controlli la diffusione delle informazioni sul territorio. Questo problema è particolarmente vivo nelle Aree Tribali dove i flussi informativi sono in mano alle oligarchie locali e non disponibili ai più.
Media in Pakistan: tra radicalizzazione e democratizzazione dove il conflitto è ancora acceso Documento Finale Completo - A cura di IMS (Intenrational Media Support), ONG che si occupa di supporto ai media locali in zone di conflitto
Liberta di stampa
Documenti ONU
UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base. L'UNESCO pubblica la propria newsletter sulla libertà d'espressione in Urdu affinchè possa essere fruita anche nell'area pakistana.
UNESCO - Il Direttore Generale Condanna gli omicidi di giornalisti in Pakistan - comunicato del direttore generale dell'UNESCO a supporto dei giornalisti e della libertà d'espressione in Pakistan
International Covenant on Civil and Political Rights/Patto Internazionale sui diritti Civili e Politici - pietra angolare del sistema di diritto delle Nazioni Unite: articoli 18 e 19 sulla libertà di pensiero ed espressione
Documenti di altre organizzazioni
Journalism Pakistan - collettore di risorse e forum di discussione sulle istanze del giornalismo e dei giornalisti in Pakistan.
RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.
Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.
ICT, digital divide
Censura?
Pakistan ICT Policy Monitor Network - portale/blog che raccoglie articoli critici e dibattiti sullo stato della libertà o censura della rete in Pakistan: dietro all'oscuramento di siti per motivi religiosi (blasfemia) o morali (oscenità) si potrebbe nascondere la mano del censore politico?
Ansa.it - Pakistan: No social Network per blasfemia - il 20 maggio 2010 Facebook e YouTube sono stati 'oscurati' dalle autorità Pakistane per aver pubblicato vignette di Maometto considerate blasfeme
IPS (InterPress Service / Agenzia di Stampa Internazionale) - Pakistan: Netizens argue for the right to decide - i cittadini virtuali (Netizens) pakistani si stanno riconoscendo come comunità capace di influenzare la società e domandano a gran voce rappresentanza nelle istituzioni democratiche: perchè deve essere il governo centrale a decidere per loro come e quanto sia lecito utilizzare la Rete senza consultazioni?
Federal Bureau of Statistics - Pakistan ICT Indicators - il settore dell'Information Tcnology ha vissuto un vero e proprio boom negli ultimi anni in Pakistan, portandolo a confrontarsi con le altre economie del settore nella regione del sud-est asiatico. La pubblicazione mette in luce criticità e punti di forza del settore.
Asia-Pacific Development Programme - ICT Profile Pakistan - scheda riassuntiva dello stato delle ICT in Pakistan da aprte di una Organiazzazione Internazionale esterna.
IDRC (International Development Research Center/Centro di Ricerche per lo Sviluppo Internazionale) - The New Media Landscape, a Pakistani perspective - intervista con il direttore e fondatore della South Asia Media Association sulle potenzialità di sviluppo delle ICT, le possibilità che esse aprono per il futuro e l'ottica pakistana in questo senso




