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Ambiente

Inondazioni in Pakistan

 

Le aree maggiormente colpite dalle indondazioni

Agosto 2010 - Il Pakistan nord occidentale è stato colpito da inondazioni senza precedenti. Migliaia i morti e le vittime rimaste intrappolate dalle acque e sotto la minaccia di gravi epidemie, come il colera che non ha tardato a manifestarsi. L’alluvione, la più tragica degli ultimi ottanta anni, ha distrutto i raccolti e le infrastrutture (strade sommerse e ponti spazzati via). Le linee elettriche sono fuori uso, i danni a ospedali, scuole e impianti fognari sono consistenti. In una delle provincie coinvolte l’80% dei pozzi di acqua potabile sono stati distrutti

 

L'inquinamento idrico da acque di scolo, i rifiuti industriali e il run-off o dilavamento agricolo, le limitate risorse idriche naturali potabili; la deforestazione, l'erosione del suolo e la desertificazione sono le principali poste in gioco ambientali. Secondo alcuni autori, i problemi ambientali del Pakistan sono le conseguenze fisiche, sociali ed economiche dei modelli di sviluppo coloniale e neo-coloniale promossi dall'Occidente

Documenti Agenzie ONU

 

UNEP/ROAP (United Nations Environment Programme/Regional Office for Asia and the Pacific-Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente/Ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico) - Profilo paese e stato dell'ambiente

 

UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Profilo ambientale: programmi e documenti per l'ambiente, l'energia e lo sviluppo sostenibile

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente e protezione della nutura

 

Agenzia per la Protezione dell'Ambiente - L'Agenzia è una sezione del Ministero dell'Ambiente ed è responsabile dell'attuazione della Legge sulla Protezione dell'Ambiente del 1997

 

Vegetazione nel Rann di Kutch

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - I principali progetti di protezione della natura riguardano la salvaguardia della biodiversità nelle principali ecoregioni del Paese:

  1. le aree paludose del Rann di Kutch
  2. l'altopiano tibetano
  3. le foreste temperate dell'Himalaya occidentale
  4. l'ecosistema del delta dell'Indo
  5. il Mare Arabico

 

Carta dei parchi nazionali pakistani

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette del Pakistan.

Il Parco nazionale di Hingol è il più vasto del Paese ed occupa un'area totale di 610.043 ettari; il parco comprende una varietà di ambienti e vegetazioni che vanno dalla foresta subtropicale nel nord alle montagne aride nell'ovest; vasti tratti del parco sono coperti di sabbie e possono essere classificati come semi-deserti costieri; il parco include l'estuario del fiume Hingol che raccoglie una significativa diversità di specie avifaunistiche ed ittiche

 

 

Fiume Hingol

 

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Manifestazione di studenti nella cittadina di Booni, nord del Pakistan contro gli impatti dei cambiamenti climatici nella regione dell'Himalaya

 

Carta delle riserve carbonifere

Il Pakistan possiede importanti riserve di carbone utilizzato per il funzionamento di molte industrie locali. Le emissioni di anidride carbonica minacciano in maniera pesante l'atmosfera contribuendo all'aumento dell'effetto serra. Secondo la Banca Mondiale, Pakistan e Nepal dovrebbero sviluppare la loro capacità di produrre energia idroelettrica o importare gas naturale dal Medio Oriente per scopi industriali al posto di utilizzare il carbone e per proteggere il paese dagli effetti nefasti dell'aumento di emissioni di CO2. Nel 2010, la Banca Mondiale ha rifiutato il finanziamento al "Thar Coal Project" in quanto ritenuto un contributo all'aumento dell'inquinamento e la decisione è stata uno shock per l'industria pakistana

Documenti Agenzie ONU

 

Minatore (Chamalang, provincia del Baluchistan)

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla convenzione; Prima comunicazione nazionale sui cambiamenti climatici (2003)

 

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte

 

UNDP (United Nation Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - L'UNDP in Pakistan lavora ad un programma che vede i giovani protagonisti attivi della lotta contro i cambiamenti climatici per un ambiente maggiormente sostenibile

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Contadino pakistano. Il settore agricolo, il più importante per l'economia pakistana, è il anche il più esposto alla vulnerabilità climatica

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Pakistan

 

LEAD (Rete internazionale per lo sviluppo sostenibile) - LEAD - Pakistan presenta un video sulle sfide del clima in Pakistan (parte 1 e parte 2)

 

Guide tematiche:

Inquinamento

Karachi, inquinamento idrico. I tubi dell'acqua si alimentano dentro un corso d'acqua invaso dai rifiuti

 

I principali problemi dell'inquinamento in Pakistan sono:

  1. inquinamento dovuto a scarichi domestici ed industriali
  2. inappropriata gestione dei rifiuti solidi
  3. inadeguato smaltimento dei rifiuti ospedalieri e pericolosi
  4. inquinamento atmosferico industriale e da scarico dei veicoli
  5. uso inappropriato di pesticidi
  6. inquinanti organici persistenti o POP (acronimo inglese di Persistent Organic Pollutants)
  7. arsenico e altre impurità presenti nell'acqua potabile
  8. inquinamento acustico
  9. deforestazione

 

Immondizia sulle strade di Lahore

Lo stato dell'inquinamento in Pakistan è critico. Il Paese si trova a dover fronteggiare complesse situazione di crisi: l'inquinamento atmosferico è uno dei più gravi al mondo e la contaminazione delle fonti di acqua potabile preoccupa seriamente. Secondo il Pakistan Economic Survey 2005-2006 (del Ministero delle Finanze), "Air pollution levels in Pakistan's most populated cities are among the highest in the world, causing serious health issues in the process"

 

I livelli di inquinamento sono allarmanti, ma una grande responsabilità ricade sulle inadempienze delle autorità incapaci di verificare l'incremento delle emissioni di CO2 (secondo quanto espresso dal National Forum on Environment and Health - NFEH). Da quando il Pakistan ha introdotto nel 1997 i National Environmental Quality Standards (NEQS), i progressi sono stati lenti e l'implementazione è risultata meno del 10%: le cause principali sono la mancanza di volontà politica, le pressioni da parte di autorità influenti e la corruzione

Documenti Agenzie ONU

 

WHO (World Health Organisation/Organizzazione Mondiale della Salute) - Nel rapporto "Indoor air pollution and child health in Pakistan" pubblicato nel 2006 viene evidenziato che il Pakistan detiene uno dei più gravi tassi di morte infantile e che la polmonite è la principale ed unica causa di questi decessi. Il fattore scatenante è l'elevata concentrazione di inquinamento atmosferico domestico. Le biomasse (legno, residui dei raccolti, sterco animale) utilizzate dai 4/5 delle famiglie per cucinare, riscaldare ed illuminare le abitazioni sono la principale causa dell'inquinamento domestico

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente e protezione della nutura

 

Islamabad inquinata dai fumi delle piccole industrie

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - Le acque di scolo urbane sono la principale fonte di inquinamento. Circa due milioni di tonnellate umide di escrezioni umane sono annualmente prodotte dal settore urbano di cui circa il 50% finisce nei corpi acquatici inquinandoli. La National Conservation Strategy (NCS) sostiene che almeno il 40% dei decessi sono legati a malattie legate all'acqua. Le acque di scarico domestiche sono raccolte in strada e nelle zone pianeggainti più basse. La situazione è aggravata dalla presenza di rifiuti non trattati provenienti dalle piccole industrie

 

Clean Air Initiative / Clean Air Initiative Asia - I livelli di inquinamento nelle principali città del Paese sono tra i più elevati al mondo. L'incremento delle domanda energetica industriale e domestica e la rapida crescita del settore dei trasporti contribuiscono ad alimentare i problemi di inquinamento

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Documenti Agenzie ONU

 

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

 

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

 

LEAD (Rete internazionale per lo sviluppo sostenibile) - LEAD - Pakistan, in collaborazione con APFED (Asia-Pacific Forum for Environment and Development), ha avviato un'iniziativa dal nome evocativo "Greening Organizations to Reduce Ecological Footprints". L'iniziativa mira ad aumentare la consapevolezza e ad influenzare l'atteggiamento di chi opera localmente, come le organizzazioni del settore privato, per diffondere il concetto di sviluppo sostenibile e di impronta ecologica

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

 

Carta delle foreste

Il Pakistan non possiede una vasta superficie forestale, ma le foreste presenti sul territorio sono molto diverse per la loro natura e per l'importanza che rivestono per la vita di milioni di persone che in esse o attorno ad esse vivono. La prima politica forestale è stata approvata nel 1955 seguita da quelle del 1962, 1975, 1980, 1988 come parte della National Agricultural Policy, 1991, e l'ultima del 2001

 

Il Pakistan ha una superficie di 87,98 milioni di ettari di cui 4,57 milioni sono occupati dalla foresta, cioè il 5,2 % dell'area totale

 

Foresta di ginepri nei pressi di Ziarat (Baluchistan)

Oltre a possedere la seconda più grande area forestale di ginepro del mondo (dopo la California, USA), il Pakistan vanta le seguenti tipologie di foreste:

  1. foreste litoranee e palustri
  2. foreste tropicali aride decidue
  3. foreste tropicali spinose
  4. foreste sub-tropicali sempreverdi
  5. foreste sub-tropicali di pino
  6. foreste pluviali himalayane temperate
  7. foreste aride himalayane temperate
  8. foreste sub-alpine
  9. macchia alpina

 

Cammelli del Cholistan 

I cammelli rappresentano una risorsa economica e sociale per le popolazioni nomadi dai quali traggono la loro sopravvivenza

I deserti del Thar, del Cholistan e del Kharan sono le principali aree desertiche del Paese. Il deserto del Thar contiene una delle più interessanti riserve carbonifere del pianeta

 

 

 

Deserto del Cholistan

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

 

UNCCD (United Nation Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione) - Stato di ratifica della Convenzione e Rapporti nazionali; Programma nazionale d'azione per combattere la desertificazione (2002)

 

UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Sustainable Land Management to Combat Desertification è un progetto finalizzato alla lotta contro il degrado dei suoli e la desertificazione al fine di proteggere e ripristinare alcuni ecosistemi e i loro relativi enti e servizi che sono la chiave per la riduzione della povertà

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero dell'Ambiente - Nella Politica Nazionale per l'Ambiente del 2005, il governo del Pakistan si impegna ad assicurare la gestione sostenibile delle foreste naturali del Paese e ad incrementare la copertura arborea allo scopo di salvaguardare la crescita economica e la sicurezza alimentare

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Pakistan

 

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - Il Pakistan detiene uno dei più alti tassi di deforestazione al mondo. La minaccia più grave è il taglio abusivo e insostenibile che ha per cause:

  1. la mancanza di volontà e di impegno politici
  2. la scarsa pianificazione
  3. la definizione di piani forestali irrealistici
  4. la debole implementazione delle leggi di protezione forestale

Acqua

Abitazioni nel Delta del fiume Indo

 

Tratto pakistano dell'Indo

L'Indo è considerato la linea della vita del Pakistan. Scorre da nord a sud lungo tutta la lunghezza del Paese prima di gettarsi nel Mare Arabico attraverso un ampio delta in prossimità della città di Karach. Il Delta si caratterizza per un complesso sistema di paludi, corsi d'acqua e foreste di mangrovia: la riduzione delle correnti fluviali sta minacciando la sopravvivenza di molte specie come una delle specie di delfini più rara al mondo

 

Pianura irrigua del Sindh

Indo, Kharan e Mekran sono i tre principali bacini idrografici del Pakistan. Il più vasto è quello dell'Indo con le fertili pianure nelle province del Punjab e Sindh. Mentre il Kharan e Mekran formano le pianure del Baluchistan. L'Indo e il Mekran sfociano nel Mare Arabico. Il Kharan ha un bacino endoreico le cui acque sono utilizzare per scopi domestici ed agricoli. Il bacino dell'Indo è il più significativo per l'economia del Paese. Il caso della pianura irrigua del Sindh è particolarmente interessante; l'irrigazione e il drenaggio della piana sono gestiti da un ente (SIDA - Sindh Irrigation and Drainage Authority) creato nel 1997 per sviluppare il settore idrico dell'area

 

Diga di Tarbela

Oltre il 90% dell'agricoltura pakistana dipende dall'irrigazione. Le più importanti aree agricole si trovano sulle pianure formate dall'Indo e dai suoi affluenti, Kabul, Chenab, Ravi, Jhelum e Sutlej. Numerose sono le dighe e i laghi artificiali realizzati per la produzione di energia elettrica e per l'irrigazione; Mangla (1967), una delle più grandi al mondo, Tarbela (1976) e Warsak sono le tre dighe principali

 

Considerati i molteplici problemi di accesso all'acqua potabile (40% della popolazione totale, fino a 90% della popolazione totale non ha accesso a fonti di acqua potabile), molti consumatori del Pakistan si sono indirizzati verso l'acqua in bottiglia come prima alternativa all'acqua di rubinetto non filtrata o a quella contaminata di altre fonti dove non esistono servizi idrici pubblici. L'acqua in bottiglia è chiaramente un'alternativa costosa, non sempre controllata che non può essere considerata in sostituzione ad un buon servizio pubblico. Il caso dell'acqua in bottiglia "Pure Life" della multinazionale Nestlé in Pakistan è un caso interessante di danneggiamento collettivo di un paese in via di sviluppo

Documenti Agenzie ONU

 

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura in Pakistan

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero dell'Acqua e dell'Energia - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di gestione delle risorse idriche ed energetiche

 

WRRI (Water Resources Research Institute) - Ente istituito nel 1991-92 a seguito della riorganizzazione dei programmi relativi alla risorsa idrica eseguiti dal National Agricultural Research Center (NARC). Fa parte del Consiglio nazionale per la ricerca agricola. I principali programmi di ricerca del WRRI vertono sui sistemi d'irrigazione e la gestione idrica, la raccolta e la conservazione dell'acqua

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Pakistan

 

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - Programmi del Fondo relativi alla gestione della risorsa idrica

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

Shogran, villaggio nella valle di Naran, nel Pakistan himalayano

 

 

Fauna 

Mammiferi, uccelli, rettili, anfibi, pesci, insetti

Leopardo delle nevi, specie minacciata dal bracconaggio

Le principali attività antropiche che minacciano la biodiversità del Pakistan sono la deforestazione (stimata al 1% annuo), il sovrapascolamento, l'erosione del suolo, la caccia e la pesca incontrollate e le pratiche agricole. Di conseguenza, è stato stimato che circa il 12% della flora e molte specie faunistiche sono minacciate, anche se il loro stato rimane sconosciuto

 

Per proteggere la biodiversità presente nel Paese, il Pakistan ha intrapreso una serie di misure istituzionali e legislative, tra le quali:

  1. la creazione del Wildlife Enquiry Committee (WEC) nel 1968
  2. e del Council for Conservation of Wildlife (NCCW) nel 1974
  3. l'approvazione dell'Environmental Protection Ordinance nel 1983
  4. e della National Conservation Strategy (NCS)

Inoltre, il Governo ha voluto la creazione di un sistema di aree protette (ne sono state istituite 190) e virtualmente è firmatario di molti trattati e convenzioni internazionali

Documenti Agenzie ONU

 

Carta delle aree umide

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni

 

UNDP (United Nation Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - L'UNDP in Pakistan lavora ad un progetto finalizzato a convogliare la protezione della biodiversità all'interno di una serie di attività produttive settoriali in un'area di 150.000 ettari di cui circa 100.000 coperti di foreste di ginepro (nella provincia del Baluchistan). Il progetto lavora a stretto contatto con le comunità locali per trovare pratiche di pascolamento accettabili in grado di incorporare la biodiversità racchiusa nella foresta di ginepro

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero dell'Ambiente - Malgrado la natura arida del clima, il Pakistan possiede circa 780.000 ettari (stima) di aree umide che coprono il 9,7% della superficie totale del Paese. Il Pakistan Wetlands Programme (PWP) è un programma ministeriale che mira alla promozione della conservazione sostenibile delle aree umide marine e di acqua dolce e la biodiversità che ad esse è legata. Le aree umide più importanti sono:

  1. Lago Zangi Nawar

    le zone cuscinetto attorno ai laghi Haleji, Hadero e Kennjhar
  2. il lago Zangi Nawar
  3. le zone cuscinetto attorno ai laghi Ucchali, Khabbika e Jalar
  4. il lago Rawal
  5. la costa di Sind e Mekran
  6. il delta dell'Indo e il suo sistema idrografico

 

Agenzia per la Protezione dell'Ambiente - L'Agenzia è una sezione del Ministero dell'Ambiente ed è responsabile dell'attuazione della Legge sulla Protezione dell'Ambiente del 1997

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

 

WWF (Fondo Mondiale per la Natura) / WWF in Pakistan - I principali progetti di protezione della natura riguardano la salvaguardia della biodiversità nelle principali ecoregioni del Paese:

  1. le aree paludose del Rann di Kutch
  2. l'altopiano tibetano
  3. le foreste temperate dell'Himalaya occidentale
  4. l'ecosistema del delta dell'Indo
  5. il Mare Arabico

 

Guide tematiche:

Biotecnologie

L'importanza e le potenzialità delle biotecnologie sono state riconosciute alla soglia degli anni '60 del Novecento quando la prima Commissione per le Scienze e la Tecnologia ha enfatizzato la necessità di stabilire degli organismi di ricerca in settori strategici per lo sviluppo del Paese. Il ruolo delle biotecnologie è stato ribadito in ogni documento politico relativo allo sviluppo scientifico e al settore è stato allocato uno specifico budget

 

Le Linee guida nazionali per la biosicurezza, adottate nel 2005, hanno lo scopo di regolamentare tutti i lavori legati alla manipolazione genetica che impiegano ricombinazioni tecnologiche del DNA finalizzate alla produzione di piante, animali e microrganismi transgenici, alla produzione di vaccini e di organismi geneticamente modificati sia per usi sperimentali che commercciali

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero della Scienza e Tecnologia - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ricerca scientifica e tecnologica

 

Cotone BT 

Il cotone rappresenta l'oro bianco del Pakistan, quarto produttore mondiale. Milioni di contadini sono impiegati nelle zone cotoniere e lungo la filiera produttiva legata a questa pianta. Il cotone BT ha fatto il suo ingresso anche nella regione del Punjab, la più produttiva del Paese

NIBGE (National Institute of Biotechnology and Genetic Engineering) - E' il principale ente di ricerca biotech del Paese, in particolare nei settori della biotecnologia vegetale, ambientale e medica. L'Istituto ha recentemente trovato una soluzione biotecnologica che dovrebbe aiutare ad eliminare il CLCV (cotton leaf-curl virus), un virus che attacca ricorsivamente le foglie del cotone. Inoltre, il NIBGE ha portato a termine un programma di bonifica di circa 11 milioni di acri di suoli salini e sodici attraverso metodi biologici; sta studiando un sistema biotecnologico di estrazione dei minerali e dei carburanti fossili; ha sviluppato dei metodi per l'estrazione del rame e dell'uranio attraverso dei batteri (questa tecnica ha un enorme potenziale di sviluppo nelle miniere del Saindak, nel Baluchistan, il più grande progetto di miniere di rame del Pakistan)

 

CAMB (Centre for Advanced Molecular Biology) - Il Centro è stato istituito nel 1981 presso l'Univeristà del Punjab. Durante gli ultimi dieci anni, il Centro ha scoperto 45 nuovi enzimi che interferiscono con la riproduzione del DNA; ha sviluppato metodi basati sul DNA per la diagnosi pre-natale della beta-talassemia, per il rilevamento precoce della tubercolosi, dell'epatite e del cancro al seno. Nel 1988, il Centro è diventato un Centre of Excellence in Advanced Molecular Biology (CEMB)

Habitat

Baraccopoli di Paraisopolis, una vera e propria "città" nella città, nella periferia di Sao Paolo (Brasile), costituisce un esempio chiaro delle contraddizioni del fenomeno dell'inurbamento.

"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture in Pakistan

UN-HABITAT - Understanding Slums, casi studio utilizzati per la redazione del rapporto globale (2003) sugli insediamenti umani: il caso di Karachi in Pakistan

 

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) - Documento riguardante le forme tradizionali di habitat rurale in Pakistan

 

UN ESCAP (United Nations Economic and social Commission for Asia and the Pacific/ Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Asia e la regione del Pacifico) - Profilo della sezione responsabile della costruzione di insediamenti umani che contribuiscano alla produttività economica e siano esito di partecipazione dal punto di vista politico, che siano socialmente adeguati ed ecologicamente sostenibili

 

 

Documenti di altre Organizzazioni

Pakistan Housing Autority (PHA) - Autorità sussidiaria al Ministero per l'Housing e il lavoro e istituita allo scopo di implementare e monitorare la costruzione di circa 4500 appartamenti di alta qualità a prezzi contenuti nel Paese

 

Habitat for Humanity - Associazione che opera con l'obiettivo di eliminare la povertà abitativa nel mondo; attività in Pakistan

Le alluvioni che hanno colpito l Pakistan nell'agosto 2010 e lo straripamento dei suoi maggiori fiumi hanno portato con sè 300 mila abitazioni lasciando alle loro spalle milioni di sfollati e una scia di distruzione. Tra le cause di tali eventi, secondo l'International Institute for Environment and Development (IIED) vi sarebbero l'eccessiva deforestazione in favore dello sviluppo delle aree agricole e la mancanza di sistemi di drenaggio urbani

ACHR (Asian Coalition for Housing Rights) - Rete regionale di organizzazioni di comunità di base, ONG e professionisti coinvolti attivamente nel processo di sviluppo urbano delle città asiatiche; informazioni utili riguardanti l'implementazione del programma ACCA (Asian Coalition for Community Action) in Pakistan

 

HLRN (Housing and Lands Rights Network) - Organizzazione membro dell'HIC (Habitat International Coalition) che mira alla promozione del diritto umano ad un alloggio adeguato e alla terra e fornisce una carta tematica che rappresenta una mappatura a livello internazionale delle violazioni di tale diritto, in particolare ai casi di sfratto, espropriazione, distruzione e privazione. Membri dell'HIC in Pakistan

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Turismo Responsabile

Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).

I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.

Documenti Agenzie ONU

Per saperne di più... 

Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Asia meridionale

 

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, le Scienze e la Cultura) - Breve profilo delle attività di turismo ed ecoturismo offerte in Pakistan

Documenti di altre Organizzazioni

Wild Asia Responsible Tourism Award 

Premio annuale finalizzato a dare riconoscimento ai servizi turistici che si distinguono per aver contribuito in maniera significativa al turismo sostenibile. Fungendo da spazio di condivisione di buone pratiche nell'ambito del turismo sostenibile tra gli operatori turistici del continente asiatico, il premio dimostra come il turismo responsabile possa divenire la strategia turistica comune a favore di comunità, ambiente e attività economiche

Logo del premio Wild Asia Responbile Tourism

Corporazione pakistana per lo sviluppo del turismo - Sezione del Ministero del turismo responsabile della promozione e sviluppo dele attività turistiche del Pakistan

 

Società per l'ecoturismo in Pakistan-

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Pakistan, mete ed informazioni utili

 

 

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per maggiori informazioni sulla Campagna del Millennio in Asia

 

Documenti Agenzie ONU

The Missing MDG 

L'Obiettivo di Sviluppo del Millennio Mancante è un'iniziativa di One Young World (forum globale dei giovani) che prevede una petizione ai capi di stato dei Paesi memebri delle Nazioni Unite e ai leader religiosi affinchè riconoscano che gli MDG possono essere completamente realizzati solo con la collaborazione e il dialogo tra le confessioni religiose. Tale iniziativa si basa sul dato secondo il quale i paesi protagonisti di conflitti religiosi, come il Pakistan, progrediscono molto lentamente al raggiungimento degli 8 obiettivi

 

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Rapporto (2009/10) relativo alla macroregione Asia e Pacifico: raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in un'era di incertezza globale, rapporto (2010) sui progressi, le sfide e i successi registrati nel raggiungimento degli MDG in Asia

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Pakistan, documenti, informazioni e collegamenti utili

 

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees/ Alto Commissariato delle Nazionie Unite per i rifugiati) - Analisi delle condizioni di vita dei rifugiati in Armenia e Pakistan, dei richiedenti asilo in Ecuador e degli sfollati interni in Sri Lanka alla luce degli obiettivi sanciti in occasione d Vertice del millennio nel 2000

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto (2005) sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Pakistan

 

End Poverty in South Asia 

blog gestito dall'Ufficio regionale dell'Asia meridionale della Banca Mondiale istituito con l'obiettivo di scambiare idee ed esperienze su come eliminare la povertà in Afghanistan, Bangladesh, Bhutan, India, Maldive, Nepal, Pakistan e Sri Lanka

 

MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo del Pakistan

 

ADB (Asian Development Bank)/ UNDP/ UN-ESCAP (United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific) - Il partenariato composto da queste tre organizzazioni, isituito per monitorare i progressi, sostenere la crescita di politiche ed istituzioni e sviluppare competenze nel raggiungimento degli MDG in Asia e nel Pacifico, produce annualmente un rapporto di aggiornamento in merito a settori specifici e gestisce il portale Millennium Development Goals in Asia and Pacific, creato allo scopo di fornire informazioni sulle iniziative sviluppate relativamente agli MDG in questa regione

 

Campagna del Millennio - Informazioni, attività, eventi e risorse raccolte dalla campagna del millennio sugli MDG in Pakistan

 

 

Documenti di altre Organizzazioni

Commissione per la pianificazione del governo del Pakistan - Rapporto (2010) sulla situazione del Pakistan in merito al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio

Secondo i dati riportati sul rapporto (2010) della commissione per la pianificazione, nonostante gli sforzi, il Pakistan non ha molte probabilità di raggiungere gran parte degli Obiettivi del Millennio entro il 2015; leggi questo articolo e scopri le motivazioni

Diritti umani

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati) - Rapporto del 2009 sul traffico di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale e lavorativo in Pakistan; pubblicato dal Dipartimento di Stato USA.

OHCHR (Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani) - Dichiarazione dell'Alto Commissario, Louise Arbour, a seguito della visita ufficiale in Pakistan, nel giugno 2008; si affrontano i seguenti temi: indipendenza della magistratura, sicurezza, violazioni dei diritti umani in operazioni anti-insurrezionaliste e pena di morte.

Documenti di altre Organizzazioni

Amnesty International - Il rapporto del 2009 riporta la situazione dei diritti umani in Pakistan e le principali problematiche: arresti e detenzioni arbitrarie, tortura ed altri trattamenti inumani, sparizioni forzate, violenza contro le donne, violazioni da parte di gruppi armati ed altro.

Human Rights Watch - Offre un altro profilo del paese, tramite il suo rapporto del 2009, che tratta tematiche quali: attacchi da parte di militanti, controterrore e sparizioni forzate; indipendenza della magistratura; diritti di donne e ragazze; attacchi al sistema educativo; trattamento delle minoranze.

FIDH (Federazione Internazionale per i Diritti Umani) - Lenta marcia verso la forca - La pena di morte in Pakistan. Breve rapporto sulla pena di morte e il sistema giudiziario nel paese.

Diritti delle donne

Documenti Agenzie ONU

Segretario Generale ONU - Il database sulle violenze contro le donne raccoglie informazioni su struttura legale, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali, servizi per le vittime e misure per la prevenzione attivi in Pakistan.

UNWOMEN (Entità delle Nazioni Unite per l'uguaglianza di genere e per l'empowerment femminile) - Opera come partner di autorità e società civile in diversi ambiti progettuali: governance, pace e sicurezza; violenza contro le donne; donne, povertà ed economia; HIV\AIDS.

Documenti di altre Organizzazioni

ESSF (Europa solidale senza frontiere) - Stato della donna in Balucistan, articolo del senatore Baloch Sanaullah, denuncia le forti discriminazioni di genere in questa regione, nell'ambito di accesso alla salute, istruzione e impiego.

Aurat Foundation - Nel contesto della campagna CCWR (Partecipazione delle donne nel governo locale), che ha preso avvio nel 2000, viene riportato un breve riassunto sullo status della partecipazione politica delle donne in Pakistan, le disposizioni normative e l'impegno della società civile.

Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze

Documenti Agenzie ONU

CERD (Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione delle discriminazioni razziali) - Osservazioni conclusive al rapporto del Pakistan del 2009: vengono riportati aspetti positivi, preoccupazioni e raccomandazioni, soprattutto con riferimento alla legislazione interna, alla struttura istituzionale e alla mancata ratifica di trattati internazionali riguardanti l'eliminazione della discriminazione razziale ed etnica.

Documenti di altre Organizzazioni

IDSN (International Dalit Solidarity Network) - Network di organizzazioni della società civile fornisce una scheda paese riguardante le diverse forme di discriminazione presenti in Pakistan nei confronti della minoranza Dalit: lavoro forzato, prostituzione forzata, abusi sessuali, partecipazione politica preclusa e non implementazione della legislazione.

Limes online, rivista italiana di geopolitica, pubblica Il Balucistan val bene una guerra, articolo che si concentra su questa regione del Pakistan: grande, ricca di risorse e molto arretrata al tempo stesso. In esso affronta il problema del dissenso della popolazione, la volontà di autonomia e la repressione governativa.

Diritti dei bambini

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il rapporto Education under Attack 2010 denuncia la distruzione, il danneggiamento e l'occupazione di centinaia di scuole, in particolare quelle destinate all'educazione di bambine, da parte di Taliban e forze governative; riporta inoltre gli innumerevoli casi di rapimento di bambini, omicidi di scolari, educatori e operatori umanitari.

UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati) - Il rapporto del 2008 sulle peggiori forme di lavoro minorile enumera diversi settori nei quali la manodopera minorile è preponderante: agricoltura, manifattura, costruzioni, trasporti e servizi domestici. Si riportano, inoltre, legislazione, politiche e programmi volti a contrastare questa pratica; rapporto pubblicato dal Dipartimento del Lavoro USA.

Documenti di altre Organizzazioni

Per vedere la galleria video dell'ONG Sahil, clicca qui.

Sahil - Questa ONG pakistana affronta il problema degli abusi sessuali nei confronti dei bambini tramite: assistenza specializzata alle vittime; campagne di sensibilizzazione della popolazione attraverso media, pubblicazioni e ricerche; programmi di educazione dei bambini per mezzo di giochi e cartoni animati.

Commercio Equo

Documenti Agenzie ONU

Paesi in via di sviluppo 

P.v.s. é un acronimo comunemente usato nel linguaggio dell'ONU e delle relazioni internazionali per indicare i cd. Paesi in via di sviluppo. A questo termine corrisponde la formulazione inglese "developing countries".

E' importante sottolineare come, ad oggi, il tema del commercio equo e sostenibile non venga affrontato in maniera sistematica dalle Nazioni Unite. All'interno del sistema ONU non esite un'agenzia specializzata sul fair trade. L'ONU al contrario sembra abbracciare la visione dell'OMC (Organizzazione Mondiale del Commercio), che distingue non tanto tra libero mercato e commercio equo, quanto piuttosto tra assenza o presenza di barriere protezionistiche al commercio internazionale. La locuzione fair trade, quindi, nel sistema ONU sta ad indicare un sistema di regole che rendano il rapporto fra Paesi in via di sviluppo e Paesi sviluppati più bilanciato in termini di accesso al mercato internazionale.

 

 

Documenti di altre Organizzazioni

Talon FairTrade Workers Welfare Society é un progetto promosso da EZA, associazione del commercio equo austriaca per la produzione in condizioni più dignitose di palloni da calcio.

Le 10 regole 

Le associazioni di commercio equo che aderiscono al WFTO (World Fair Trade Organization) adottano 10 regole standard nello svolgimento dei loro programmi

Che cos'è? 

Il commercio equo e solidale è una partnership commerciale fondata sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, che cerca di stabilire una maggiore equità nel mercato internazionale. Contribuisce a uno sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali e assicurando i diritti dei produttori e dei lavoratori svantaggiati del Sud del mondo

Anche GEPA conduce una campagna simile per i produttori pakistani.

Mountain Fruits (Pvt.) Ltd., partner di Fair Trade Foundation, ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni di vita dei produttori rurali del Pakistan. Anche Tropical Wholefoods é partner di questi progetto.

Habitat Integrating Pakistan é un'organizzazione senza scopo di lucro che promuove i prodotti del commercio equo delle donne pakistane. Per questa attività l'organizzazione é diventato membro della WFTO (World Fair Trade Organization).

Lavoro

Documenti Agenzie ONU

Il Pakistan é membro dell'OIL (Organizzazione Internazionale del Lavoro).

Convenzioni fondamentali OIL 

Il Pakistan ha ratificato le 8 convenzioni fondamentali dell'OIL: sulla libertà sindacale, sulla lotta contro il lavoro minorile, contro il lavoro forzato e le discriminazioni sul lavoro.

L'OIL ha un ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico, che si occupa di temi come il lavoro minorile, la creazione di posti di lavoro, la sicurezza e la salute nei posti di lavoro, la libertà di organizzazione sindacale, l'economia informale, i cosiddetti green jobs.

A Nuova Delhi é presente un ufficio sub-regionale dell'OIL, che promuove programmi e progetti in Pakistan.

Nella capitale del Pakistan, Islamabad, é presente un ufficio dell'OIL. L'ufficio ha realizzato una serie di progetti per combattere il fenomeno del lavoro minorile. Uno di questi progetti (2004) era volto alla sensibilizzazione in materia di lavoro minorile domestico.

Il Programma per l'eliminazione del lavoro minorile dell'OIL (IPEC) ha pubblicato un rapporto sui risultati raggiunti dall'OIL in tema di lavoro minorile nel decennio 1994-2004.

Nel 2006 l'OIL ha promosso uno studio comparato del sistema legislativo di sei Stati dell'Asia meridionale, tra cui il Pakistan, in materia di lotta al traffico di minori.

L'OIL e i rappresentanti nazionali pakistani (il Ministero del Lavoro, l'associazione dei datori di lavoro e la confederazione dei lavoratori) hanno promosso congiuntamente il Programma 2006-2009 per un lavoro dignitoso (Decent Work) in Pakistan.

L'OIL ha pubblicato uno studio (2008) sulle tendenze dell'occupazione giovanile in Pakistan, e uno più generale (2007) sull'andamento del mercato del lavoro.

 

Documenti di altre Organizzazioni

Il Ministero del lavoro pakistano (Ministry of Labour and ManPower) ha presentato (2010) la strategia per il raggiungimento degli obiettivi della campagna OIL per un lavoro dignitoso. Nello stesso documento é possibile trovare interessanti dati statistici sulla composizione della forza lavoro pakistana.

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato un documento che illustra le politiche in tema di lavoro per il 2010.

Il fenomeno del cosiddetto Bonded Labour (letteralmente lavoro vincolato) é purtroppo molto diffuso in Pakistan. Si tratta di una pratica per la quale uomini, donne, bambini vengono costrette a lavorare per ripagare il debito generato da un prestito. Il Ministero del lavoro ha pubblicato un rapporto sul tema.

L'organizzazione Bonded Labour che opera in Asia meridionale ha messo in atto diversi strumenti per combattere il fenomeno.

Pakistan Workers' Federation é la confederazione dei maggiori sindacati pakistani.

Labour Unity é un'altra confederazione di sindacati pakistani. Sul sito dell'associazione é possibile trovare documenti sul Bounded Labour nel settore agricolo e sul lavoro minorile.

CFA é un'associazione di professionisti pakistani.

Guerre dimenticate

Mappa della regione contesa del Kashmir

Il conflitto tra India e Pakistan per il controllo del Kashmir è di lunga data, affondando le radici nella stessa nascita dei due stati nazionali. La disputa territoriale è ancora materia di accesa discussione tra le diplomazie delle due potenze (oggigiorno nucleari), nonostante una divisione sostanziale della regione contesa raggiunta in sede ONU. Il conflitto vive di lunghe fasi di bassa intensità ma periodicamente riprende con provocazioni da ambo le parti, scatenate per motivi politico-nazionalistici più che di altra natura.

 

BBC News - India Pakistan conflict Timeline - approfondimento multimediale della BBC che ripercorre le fasi del conflitto tra i due stati dalle radici ad oggi

 

 

Avamposto dell'esercito pakistano nelle montagne del Kashmir

 

Flashpoints.info (portale di geopolitica dei conflitti internazionali) - Kashmir: India Vs Pakistan - scheda del conflitto e della contrapposizione tra le due potneze. Presenta un nutrito elenco di risorse per approfondimenti da ambo le parti del fronte.

 

 

Insight on conflict - Portale web che fornisce materiale informativo sui conflitti e promuove le attività di organizzazioni che lavorano sulla risoluzione pacifica di conflitti. Scheda sui conflitti del Pakistan

 

International Crises Group - Istituto di ricerca che si occupa di prevenzione dei conflitti. Materiali sul Pakistan

 

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese

 

SATP (South Asia Terrorism Portal/ Portale sul terrorismo nel Sud Asia) - Sito che raccoglie informazioni sui conflitti armati nella regione dell'Asia Meridionale

kashmir, india, guerra, conflitto, pakistan

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

Il conflitto nel vicino Afghanistan, ufficialmente scatenato nell'ambito della lotta al Terrore o lotta al terrorismo internazionale, ha avuto, tra i vari risultati, quello di destabilizzare un'area confinante appartenente al Pakistan: il Waziristan. Da sempre area tribale, largamente autonoma da Lahore, tradizionalmente regione di etnie guerriere, è qui che hanno trovato rifugio alcuni gruppi cui le potenze impegnate nello stato confinante stanno dando la caccia. Da questa "terra di nessuno" gruppi armati possono compiere incursioni nello stato vicino, e poi ritirasi in sicurezza, mischiandosi con la popolazione locale, una strategia di guerriglia "oltreconfine" che ostacola efficacemente gli interventi militari internazionali. Nonostante le operazioni condotte dalle autorità Pakistane per assicurarsi il controllo della regione, il Nord Waziristan, culturalmente non distante dall'Islam Deobando,sembra essere prossimo a divenire campo di battaglia della guerra al terrore, ai terroristi ed alle culture differenti da quelle democratiche filo-occidentali. Il conflitto s'inquadra in un generale momento d'instabilità delle istituzioni pakistane, rischiando di afghanizzare anche la "Terra Dei Puri".

Guide tematiche:

Spese militari

SIPRI (Stockholm Peace Research Institute) - Istituto superiore di ricerca, mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

 

Index Mundi (portale di statistiche e grafici globali, consente di confrontare i dati tra le nazioni del mondo) - Pakistan Military Expenditures percent of GDP - grafico per visulaizzare l'andamento delle spese miltiari in Pakistan rispetto al suo Prodotto Interno Lordo

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

Immigrati clandestini fermati mentre cercano di lasciare il Pakistan

 

 

IOM (International Organization for Migration/ Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) - Programmi e attività dell'IOM in Pakistan

 

ILO (International Labour Organization/ Organizzazione Internazionale per il Lavoro) - Questa organizzazione ha elaborato un database con numerose statistiche sulle migrazioni nelle diverse regioni del mondo - Altre informazioni sono presenti nella scheda paese

 

MPI (Migration Policy Institute/ Istituto per le Politiche Migratorie) - Risorse informative sulle migrazioni in

 

Migrazioni in Pakistan - Saggio sull'impatto economico delle migrazioni dal Pakistan

 

ChildTraffiking.com - Fondazione Terres des Hommes - A Review on Immigration Issues in Pakistan - documento presentato in occasione della Conferenza Regionale su Migrazione, Sviluppo e scelte Pro-Poveri in Asia (Regional Conference on Migration, Development and Pro Poor choices in Asia), organizzata dalla Unità di Ricerca sulla Migrazione ed i Rifugiati del Bangladesh (Refugees and Migration Movement Research Unit) e dal Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale del Regno Unito (DFID UK- Department for International Development of United Kingdom)

 

South Asian Migrations Resource Network - portale che raccoglie ed organizza dati statistici sui flussi migratori e sulle comunità migranti del Sud dell'Asia

 

Moving Here - South Asian Migration Timeline - l'immigrazione dal sud-est asiatico, particolarmente da Pakista ed India, nel Regno Unito è particolarmente consistente, grazie soprattutto ai legami storici ed economici con le ex colonia dell'impero. La storia mostra comunque come i rapporti tra le periferie produttive ed il centro dell'impero britannico non siano stati sempre facili nel post-decolonizzazione

 

CinFormi (Centro Informativo per l'immigrazione) - La Comunità Pakistana - breve scheda informativa sulla struttura della comunità pakistana in Italia con particolare riferimento al Trentino.

 

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Al centro di un'area estremamente mista ed instabile, dove il concetto di stato-nazione è stato imposto solo dopo la seconda guerra mondiale, il Pakistan si deve confrontare con ampi movimenti di popolazioni che percorrono il proprio territorio per motivi tradizionali o per sfuggire ai conflitti che ripetutamente sono scoppiati nell'area.

 

 

 

 

Documenti ONU

UNHCR Pakistan (United Nations High Commissioner for Refugees/Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - PAKISTAN: 1,7 MILIONI DI AFGHANI RICEVONO LA CONVALIDA DEI LORO DOCUMENTI DI REGISTRAZIONE - i profughi, di differente etnia, provenienti dal confinante Afghanistan, sono un problema importante da gestire per l'amministrazione Pakistana, quantomeno per l'alto numero di vite umane che si riversano al di qua del confine in fuga da un conflitto pluridecennale. La strategia messa a punto prevede il riconoscimento di un minimo di garanzie, quindi un minimo di riconoscimento ed inclusione sociale, al fine di permettere la libera scelta per chi voglia rimanere in Pakistan o per quanti vogliano rimpatriare.

 

Documenti di altre organizzazioni

 

IDMC (Internal Displacement Monitoring Centre/ Centro di Monitoraggio sugli spostamenti forzati Interni) - Rapporto sulla regione Asia-Pacifico - Scheda paese con statistiche, documenti e carte

 

FMO (Migrazioni forzate on-line, informazione sugli spostamenti umani) - Articoli, risorse web ed organizzazioni che operano nel settore delle migrazioni forzate. Materiali sul Pakistan

 

Refugees International - Organizzazione che si occupa di sensibilizzare l'opinione pubblica ed i governi sul tema dei rifugiati - Scheda paese del Pakistan

 

Unimondo.org (portale informativo del terzo settore) - UNHCR: plauso al Pakistan per l'estensione di soggiorno ad 1,7 milioni di rifugiati - il comunicato UNHCR spiegato da Unimondo, con brevi approfondimenti sui punti di maggior rilievo

 

Università Ca'Foscari Venezia - RIvista telematica DEP: Deportate, Esuli, Profughe - Nei campi profughi afgani - Viaggio tra le donne dei campi profughi afgani in Pakistan. Alcuni "residenti" provengono dai conflitti precedenti quello che sta oggigiorno interessando la zona e sono qui da vent'anni, altri/e sono arrivati in seguito all'arrivo della NATO.

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

 

Pakistan Una democrazia ancora debole - dopo circa 7 anni di dittatura militare da parte del Gen. Musharraf, il Pakistan sta cercando di ricostruire le proprie istituzioni ed infrastrutture democratiche. La fragile democrazia si scontra però con un contesto geopolitico regionale di forte instabilità e pressione nei suoi confronti, oltre a dover gestire con decisione alcune istanze urgenti e a dover recuperare s

aldamente il controllo sul proprio territorio, parzialmente vanificato dalla transizione istituzionale appena conclusasi. In questo quadro complesso attori chiave sono le forze di sicurezza, in particolare le forze terrestri, ed il potente ISI, il servizio segreto. Lo scenario si presenta ancora fluido e gli attori, almeno ad occhio occidentale, non hanno ancora definito nettamente le proprie posizioni e conseguenti alleanze, interne ed esterne.

 

 

Documenti Agenzie ONU

 

ONU in Pakistan - Portale sulle attività Nazioni Unite in Pakistan

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Governo del Pakistan - Sito ufficiale del governo pachistano

 

Freedom House - Profilo Paese - Breve presentazione sulla situazione politica del Pakistan

 

Democrazia in Pakistan - In questi due articoli (art 1, art. 2) si analizzano le caratteristiche del regime democratico pachistano

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

 

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

 

 

UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile

 

 

 

Documenti di altre organizzazioni

 

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

 

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

Guide tematiche:

Informazione, media

 

Pakistan Media 

Profilo mediatico della "Terra dei Puri", con approfondimenti divisi per mezzo di comunicazione

Media in Pakistan: tra radicalizzazione e democratizzazione dove il conflitto è ancora acceso - dopo anni di dittatura la transizione alla democrazia sta vedendo la rinascita dei mezzi di informazione e comunicazione nella "Terra dei Puri". I media possono essere bastioni della democrazia se alcune garanzie (trasparenza, equa diffusione, libertà di pensiero ed espressione) vengono garantite. Al contrario rischiano di divenire strumento d'indottrinamento ove vengano monopolizzati da una forza che controlli la diffusione delle informazioni sul territorio. Questo problema è particolarmente vivo nelle Aree Tribali dove i flussi informativi sono in mano alle oligarchie locali e non disponibili ai più.

 

Media in Pakistan: tra radicalizzazione e democratizzazione dove il conflitto è ancora acceso Documento Finale Completo - A cura di IMS (Intenrational Media Support), ONG che si occupa di supporto ai media locali in zone di conflitto

 

Liberta di stampa

Documenti ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base. L'UNESCO pubblica la propria newsletter sulla libertà d'espressione in Urdu affinchè possa essere fruita anche nell'area pakistana.

 

UNESCO - Il Direttore Generale Condanna gli omicidi di giornalisti in Pakistan - comunicato del direttore generale dell'UNESCO a supporto dei giornalisti e della libertà d'espressione in Pakistan

 

International Covenant on Civil and Political Rights/Patto Internazionale sui diritti Civili e Politici - pietra angolare del sistema di diritto delle Nazioni Unite: articoli 18 e 19 sulla libertà di pensiero ed espressione

 

Documenti di altre organizzazioni

Journalism Pakistan - collettore di risorse e forum di discussione sulle istanze del giornalismo e dei giornalisti in Pakistan.

 

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

 

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Guide tematiche:

ICT, digital divide

Censura? 

Pakistan ICT Policy Monitor Network - portale/blog che raccoglie articoli critici e dibattiti sullo stato della libertà o censura della rete in Pakistan: dietro all'oscuramento di siti per motivi religiosi (blasfemia) o morali (oscenità) si potrebbe nascondere la mano del censore politico?

 

Ansa.it - Pakistan: No social Network per blasfemia - il 20 maggio 2010 Facebook e YouTube sono stati 'oscurati' dalle autorità Pakistane per aver pubblicato vignette di Maometto considerate blasfeme

 

IPS (InterPress Service / Agenzia di Stampa Internazionale) - Pakistan: Netizens argue for the right to decide - i cittadini virtuali (Netizens) pakistani si stanno riconoscendo come comunità capace di influenzare la società e domandano a gran voce rappresentanza nelle istituzioni democratiche: perchè deve essere il governo centrale a decidere per loro come e quanto sia lecito utilizzare la Rete senza consultazioni?

 

Federal Bureau of Statistics - Pakistan ICT Indicators - il settore dell'Information Tcnology ha vissuto un vero e proprio boom negli ultimi anni in Pakistan, portandolo a confrontarsi con le altre economie del settore nella regione del sud-est asiatico. La pubblicazione mette in luce criticità e punti di forza del settore.

 

 

Asia-Pacific Development Programme - ICT Profile Pakistan - scheda riassuntiva dello stato delle ICT in Pakistan da aprte di una Organiazzazione Internazionale esterna.

 

IDRC (International Development Research Center/Centro di Ricerche per lo Sviluppo Internazionale) - The New Media Landscape, a Pakistani perspective - intervista con il direttore e fondatore della South Asia Media Association sulle potenzialità di sviluppo delle ICT, le possibilità che esse aprono per il futuro e l'ottica pakistana in questo senso

Guide tematiche:

Carte tematiche: