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Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia e idrografia. Il Bangladesh si estende su un territorio che, senza delimitazioni fisiche ben individuate, si affaccia sulla costa settentrionale, bassa e alluvionale del Golfo del Bengala. Fatta eccezione per le colline di Chittagong e una ristretta zona marginale dell'altopiano di Shillong, il Bangladesh è caratterizzato da un'immensa pianura, formatasi in seguito alle alluvioni di numerosi fiumi: il Gange, il Brahmaputra-Jamuna, il Tista e il Surma-Meghna che drena l'altopiano di Shillong. Nella zona settentrionale del Paese, tra il Gange e il Brahmaputra, si estende il Barind, sorta di bassopiano ondulato, frazionato dai solchi di numerosi corsi d'acqua; caratteristiche analoghe ha la vicina giungla di Madhupur, tra lo Jamuna e il Meghna. Queste due regioni, situate al di sopra del livello delle inondazioni (paradelta), presentano terreni ferruginosi e rossastri, noti localmente col nome di khiyar. La sezione centrale del Paese si trova sul cosiddetto delta evoluto, regione in cui le minime differenze di livello hanno un'importanza decisiva agli effetti dell'inondazione; estesa per ca. 65.000 km2, è una pianura bassa, anfibia con alcune zone che appartengono già al delta maturo, in quanto aree depresse e occupate quindi da laghi e acquitrini. A quest'ultimo tipo di delta si può ricollegare la pianura di Sylhet, che si insinua tra l'altopiano di Shillong, la giungla di Madhupur e le colline di Chittagong. Più vicino al mare è il delta attivo, che si estende per una profondità che varia tra 100 e 130 km; regione anfibia interessata sia dalle inondazioni sia dalla marea, è occupata da una vasta foresta di mangrovie, la cui sezione occidentale viene chiamata Sundarbans (bella foresta). La regione delle colline di Chittagong, nel Bangladesh sud-orientale, presenta caratteristiche del tutto diverse; interessata dall'orogenesi himalayana, è costituita da una decina di catene parallele, orientate da nord a sud, alte in media 600m e separate da vallate a fondo piatto (tra esse, la principale è quella del Karnafuli, fiume che nel suo corso superiore alimenta l'omonimo grande lago artificiale).

Clima. Il Bangladesh ha un clima caratterizzato da elevate temperature, violente precipitazioni e marcata distinzione tra una stagione umida (da aprile a ottobre) e una asciutta. Queste condizioni si spiegano con la posizione geografica del Bengala che, per l'ostacolo frapposto dalle catene dell'Arakan e dell'Himalaya, è investito dal flusso umido del monsone di sud-ovest proveniente dal mare. I valori medi della temperatura variano dai 16-20 °C in gennaio ai 27-28 °C in luglio, con punte massime di 31 Co (Cox's Bazar) e 36 °C (Rajs hahi) in aprile, il mese più caldo. La quantità complessiva delle precipitazioni è dovunque assai elevata, con valori minimi di 1.500 mm nella sezione occidentale del Paese e massimi (oltre 5.000 mm annui) nelle sezioni nord-orientali, in prossimità dell'altopiano di Shillong, e sud-orientali (Cox's Bazar). Più che la quantità complessiva delle precipitazioni è significativa la loro distribuzione stagionale. Nel periodo delle piogge, infatti, i cicloni che si formano sul Golfo del Bengala giungendo sulla fascia costiera provocano precipitazioni abbondanti e talora catastrofiche sulle regioni anfibie, invase anche da alte onde di marea.

Ambiente umano

Testo completo:

Se si escludono i micro-Stati come Malta o il principato di Monaco, il Bangladesh è lo Stato più densamente popolato del mondo, fatto che provoca problemi enormi di occupazione e sostentamento. Il relativo miglioramento della situazione politica interna ha consentito al governo di affrontare con maggiore efficacia i problemi economici e sociali che gravano sul Paese. Estremamente basso è il tasso di urbanizzazione. Le due principali città sono Dacca/Narayanganj (che formano un'unica conurbazione) e Chittagong, porto naturale alla foce del Karnafuli nel Golfo del Bengala; seguono, in ordine demografico decrescente, Khulna, Rajshahi , Barisal, Sylhet, Jessore, Rangpur, Comilla, Mymensingh ecc. I centri abitati dalla popolazione rurale, edificati in funzione della difesa dalle inondazioni annuali, occupano solitamente le zone che emergono dal livello d'inondazione e che sono sovente isole artificiali, costruite dall'uomo per sfruttare i terreni circostanti. Le dimore hanno caratteristiche simili all'habitat indiano delle regioni umide: capanne rettangolari con muri di fango e tetti di stoppia a doppio spiovente, costruite all'interno di un cortile chiuso.

Aspetti economici

Testo completo:

L'economia del Bangladesh è essenzialmente agricola, favorita dal clima umido che rende possibili tre raccolti annuali (invernale, primaverile ed estivo): principale coltura è quella del riso, che però non è sufficiente al fabbisogno interno. Hanno contribuito ad aggravare la situazione una serie di calamità naturali (alluvioni), che hanno colpito alcune regioni del Bangladesh tra la fine del 1997 e l'inizio del 1980, rendendo ancora più precarie le condizioni di vita della popolazione. Importanti sono le colture di prodotti a uso industriale, tra cui la iuta, principale prodotto di esportazione del Paese, la canna da zucchero, diffusa soprattutto nei territori più elevati, il tè, il tabacco, i semi oleosi (lino, sesamo, arachidi, ricino), il cotone ecc. L'allevamento del bestiame (soprattutto bovini) è assai diffuso; in gran parte però denutriti per carenza di pascoli. Un posto di primo piano ha la pesca, praticata nelle zone anfibie. Gran parte del pescato è però venduto essiccato e salato. La sopravvivenza di gran parte della popolazione continua a dipendere degli aiuti internazionali gestiti dalla Banca mondiale e dal Fondo monetario. Assai modesto è il ruolo dell'industria, essenzialmente basata sulla lavorazione dei prodotti agricoli (tessiture, zuccherifici, manifatture di tabacchi) e forestali (cartiere), cui si aggiungono alcuni complessi chimici, metalmeccanici, della gomma, del cemento ecc. Il prodotto tradizionale dell'artigianato è la mussola, che da secoli ha reso famosa la capitale. Le comunicazioni fanno capo al porto di Chittagong e all'aeroporto di Dacca/Terzgaon; grande sviluppo ha la rete fluviale, che collega tutto l'interno del Paese.

Storia

Testo completo:

Integrato nel Pakistan (di cui costituì la Provincia Orientale) dopo la fine del dominio coloniale britannico (1947), il Bangladesh divenne indipendente con l'insurrezione del 1971, diretta da Mujibur Rahman e sostenuta dall'India. Nel gennaio 1975 Rahman abolì il sistema parlamentare, ma fu ucciso dopo pochi mesi durante un colpo di Stato che aprì un decennio segnato dal susseguirsi di giunte militari. Una massiccia mobilitazione popolare portava nel 1991 a libere elezioni, che davano la guida del governo al leader del moderato Partito Nazionale, Khaleda Zia, che introduceva una contestatissima legislazione di emergenza. Nel 1993 le dimissioni in blocco dei deputati delle opposizioni aprivano una nuova fase di scontri di piazza, che facendo centinaia di vittime approdavano nel 1996 a nuove elezioni, vinte dalla Lega Awami. Il neo primo ministro Hasina Wajed si impegnava a un difficile rientro alla normalità, sostenuta da un Gruppo d'aiuto composto da diversi istituti bancari esteri operanti in accordo col FMI. Nel 1998 eccezionali inondazioni hanno colpito i due terzi del paese, lasciando oltre 30 milioni di senzatetto, in aiuto dei quali il Programma alimentare mondiale (WFP) ha lanciato la più importante operazione di assistenza della storia. Tra il 1999 e il 2001 vi sono stati forti contrasti tra governo e opposizioni, che hanno portato alle dimissioni di Hasina Wajed e a nuove elezioni. Queste hanno visto la larga vittoria del partito nazionalista conservatore (BNP) vicino alle posizioni del fondamentalismo islamico e nuovo capo del governo è divenuto Khaleda Zia (X.2001). Si è aperta una nuova fase nella vita politica del paese, caratterizzata da maggiori aperture al liberismo e da una più marcata repressione verso la minoranza induista, cosa che ha provocato grandi manifestazioni di protesta organizzate dalla Lega Awami. Nel 2002 Iajuddin Ahmed veniva eletto presidente. Nel 2004 il Paese era colpito da una disastrosa alluvione. Nel gennaio 2007 il presidente decideva di rinviare le elezioni e si dimetteva dall'incarico di premier, che veniva conferito a Fazlul Haq, per un'esecutivo di transizione.

Popolazione

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Popolazione totale: 148692131
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Popolazione urbana (%): 28,37
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Gruppi etnici:

Bengali: 98%, altri: 2% (1998)

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Lingue:

bangla o bengali (ufficiale), inglese

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Religioni:

musulmani 83%, Hindu 16%, altri 1% (1998)

Demografia

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Tasso di crescita: 1,12
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Tasso di natalità: 21,48
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Tasso di mortalità: 6,26

Media dell'area geografica: 7.5466666221619 (su un totale di 9 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 42,80
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Tasso di mortalità infantile maschile: 46,40
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Tasso di fecondità totale: 2,38
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Rapporto tra i sessi: 102,62
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 24,19
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Aspettativa di vita maschile: 67,41
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Aspettativa di vita femminile: 68,29

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 146

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 113,86
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 283,47
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Tasso di crescita annua: 6,70
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 766,94
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1.909,46
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 18
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 28
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 54
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): 27
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Spesa statale per sanità (%): 6
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Spesa statale per istruzione (%): 14
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Spesa statale per difesa (%): 8
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Tasso di corruzione: 26
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 10,63
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 27.043,30
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Saldo migratorio: -2908015
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 780
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1940
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 50

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 29
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Tasso diffusione HIV (stima) : 0,10
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Diffusione contraccettivi (%): 53
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Diffusione assistenza prenatale (%): 53
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Assistenza specializzata al parto (%): 27
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Tasso di mortalità materna: 340
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 85
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 78
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 80
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 56
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 52
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 53

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 77
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 74
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 67
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 93
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 86
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 43
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 40

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 42,01
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,65
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 56,06
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Numero reti televisive: 17
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 5,00

Trasporti

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Aeroporti:

18

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Densità stradale (km/100 km²):

14,77

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

2,1

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Porti:

2

Popoli

Il Bangladesh è uno dei paesi più densamente popolati della terra. Più di un terzo dei suoi abitanti ha meno di 14 anni e le condizioni di vita della popolazione sono molto povere, nonostante la crescita economica sia costante.

"La memoria è superiore ai riti, la bocca è il nostro libro stampato": questo proverbio racchiude la saggezza dei Santali, la tribù aborigena più influente del Bangladesh che vive principalmente nella regione settentrionale. Guarda le foto.

Mappa delle lingue parlate in Bangldesh

 

La maggior parte degli abitanti del Bangladesh parla il bengalese, una lingua indoeuropea che viene parlata anche nello stato indiano del Bengala Occidentale.

L'inno nazionale del Bangladesh

 

L'inno nazionale del Bangladesh è stato composto da Rabindranath Tagore, premio Nobel per la letteratura nel 1913: ascoltalo!

 

"Bengalese riso e pesce" si dice nell'Asia meridionale per indicare il popolo del Bangladesh che pur appartenendo ad uno stato molto recente, ha tradizioni antichissime ed è fortemente influenzato dalla forte presenza dell'acqua, come dice il proverbio ricordando che sia il popolo bengalese, che il riso da esso coltivato che il pesce da esso pescato hanno bisogno di molta acqua. Ma i Bengalesi sono anche popolo di migrazioni: leggi da pagina 77. Tra le principali cause che spingono a migrare sia ll'interno del Bangladesh che verso altri paesi, ci sono la povertà e i cambiamenti climatici che, innalzando il livello dell'acqua, stanno sottraendo terreno coltivabile e abitabile alle popolazioni rurali.

Territori urbani

Vista di Dhaka

Dhaka è la capitale del Bangladesh ed è la città che cresce più velocemente al mondo. Principale motivo di questo fenomeno sono le forti migrazioni della popolazione rurale del Bangladesh verso la città, dovute all'innalzamento del livello dell'acqua ed alla conseguente diminuzione delle terre coltivabili e abitabili.

Guarda i mercati, le strade, le attività, gli edifici antichi e moderni di Dhaka visti attraverso gli occhi di un visitatore.

Traffico a Dhaka

Chittagong è la seconda città del Bangladesh ed è il più grande porto di questo paese: famosa è la sua antica area portuale conosciuta con il nome di Sadarghat. Da un poeta cinese del settimo secolo questa città è stata descritta come una bella addormentata che sorge dalle acque mentre già nel sedicesimo secolo aveva la fama presso i portoghesi di "Grande Porto". Questi due tratti del suo carattere sono ancora riconoscibili nella città odierna: nella zona del porto essa è frenetica ed attiva, nell'entroterra collinare è silenziosa e tranquilla: guarda le foto.

Sadarghat, la zona dell'antico porto di Chttagong

Territori rurali

Preparazione dei campi per il riso

 

Piantagione di te

 

La pianura alluvionale che costituisce la maggior parte del territorio del Bangladesh è dedicata per una buona parte ad una agricoltura di sussistenza che dà da lavorare a circa i due terzi della popolazione di questo paese. I prodotti più coltivati sono in assoluto il riso e la juta. Sulle colline a est del paese si coltiva il te in modo estensivo.

 

 

 

 

In Bangladesh ci sono tre tipi di riso che vengono prodotti a seconda delle stagioni: Aus, Amon e Boro.

Sacchi di Juta

 

Il Bangladesh è il maggiore produttore di juta al mondo. Nel delta del Gange, infatti, si concentra l'85% della produzione mondiale di questa che è una delle fibre tessili vegetali più economiche e la più diffusa al mondo per utilizzo dopo il cotone. Questa pianta, originaria dell'Africa Orientale, fu introdotta e imposta come monocoltura dagli inglesi nel territorio dell'attuale Bangladesh ai tempi delle colonie.

Coltivazione di Juta

Flora, fauna e attività umane

Esemplare di Sundari

Nel Bangladesh le grandi foreste sono per lo più scomparse. L'unica regione ancora ampiamente ricoperta di manto boschivo sono le Sundarbans: qui le mangrovie costituiscono la più grande foresta di questa specie presente al mondo. Il nome delle Sudarbans deriva dall'albero sundari, il più comune all'interno delle foreste di mangrovie di questa regione. Dal 1997 le Sundarbans sono state iscritte nelle liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco per la biodiversità di questo territorio in cui si possono tutt'ora trovare una grande varietà di animali e piante autoctone.

Ninfee

Il fiore nazionale del Bangladesh è la ninfea (shapla) che, come emblema nazionale, viene ripordotta accanto a due spighe di riso, a ricordare che si tratta di una regione in cui l'acqua determina in modo fondamentale anche il tipo di vegetazione.

Origami del fiore di ninfea 

Guarda qui se vuoi provare a ricreare una ninfea con la carta!

 

 

Il Bangladesh è considerato un paradiso per gli ornitologi, per coloro cioè che studiano gli uccelli: qui sono presenti 525 specie di volatili di cui 350 residenti e le altre costituite da uccelli migratori. Tra questi ultimi si conta un gran numero di anatre che arrivano in Bangladeh solo in inverno.

Lo Spoolbilled Sandpiper (Piovanello a becco a spatola) è un uccello molto raro che abita nella tundra della Russia orientale e che, durante la stagione invernale, migra verso il sud per trascorrere questa stagione in regioni più calde, come, appunto il Bangladesh.

Esemplare di Doel

Il Doel è il simbolo del Bangladesh: si tratta di un uccello che si trova comunemente sia in campagna che nelle cittadine. Il Doel è normalmente silenzioso e discreto, ma nel periodo dell'accoppiamento il maschio diventa particolarmente rumoroso e canterio specie alla mattina presto e nel tardo pomeriggio.

 

 

Tigri del Bengala

La Tigre del Bengala è un altro animale simbolo del Bangladesh. Vive soprattutto nelle foreste di mangrovie delle Sundarbans, la regione affacciata sul golfo del Bengala riconosicuta dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità.

Giochi

marbel 

Bisogna essere almeno in due per giocare a marbel e va bene qualsiasi posto all'aria aperta: leggi le istruzioni e gioca!

Come giocano e come si divertono i ragazzi in Bangladesh? Scopri in queste immagini di vita quotidiana alcune delle loro attività

 

Il cricket è uno degli sport più praticati e più seguiti in Bangladesh. I bengalesi continuano a praticare questo sport anche quando emigrano in altri paesi e per questo il cricket viene studiato come mezzo per l'incontro e l'integrazione tra i diversi popoli. Guarda il video della nazionale di cricket del Bangladesh.

 

 

Un momento della Nouka Baich

Nouka Baich è il nome di una popolarissima gara di barche a remi molto allungate, in cui gli equipaggi si sfidano lungo la corrente del fiume Surma: la voga è uno sport molto popolare in questo paese ricco di acqua.

Feste

Il Ramadan spiegato ai bambini 

"I dolcetti di Aisha" racconta in modo semplice cos'è il Ramadan per i musulmani e come si festeggia il suo termine.

 

Le primcipali festività del Bangladesh coincidono con le feste religiose musulmane e indù. Tra le più festeggiate è la giornata che segna la fine del Ramadan, cioè il mese di digiuno osservato dai musulmani: guarda le foto che mostrano come viene vissuto questo periodo nei diversi paesi del mondo.

Per conoscere l'Islam e le sue feste clicca qui.

Il Capodanno bengalese viene festeggiato in primavera e coincide con il periodo della raccolta del riso

 

 

 

 

 

 

 

 

Le mani decorate di una sposa

In Bangladesh il matrimonio viene festeggiato con grande partecipazione da parte di amici e parenti: la sposa, riccamente decorata, non partecipa ai festeggiamenti che sono riservati allo sposo e a cui la sposa si unirà solo in un secondo momento.

Reti stradali e ferroviarie

Le strade in Bangladesh 

Se vuoi vedere come sono e quali sono i mezzi di trasporto clicca qui!

Il progetto della rete delle autostrade asiatiche

 

 

 

 

 

 

 

In Bangldesh ci sono poco meno di 8000 km di strade asfaltate. Per questo stato dovrebbero inoltre passare presto circa 1800 km dei 140.000 previsti dal progetto che intende collegare l'Asia con l'Europa attraverso una rete di autostrade moderne.

In Bangladesh, come in molti dei paesi che sono stati colonizzati dagli inglesi, si guida a sinistra.

 

 

 

La rete Ferroviaria del Bangladesh arriva a poco meno di 2800 km ed è una eredità del periodo colonialista inglese. Solo nel 2008 un clima di maggiore distensione tra il Bangldesh e l'India, ha permesso la riapertura dopo 43 anni della linea ferroviaria che unisce Dhaka con Calcutta.

Un treno carico di pellegrini di ritorno da un incontro religioso

In Bangladesh nelle città lungo la ferrovia sorgono delle vere e proprie baraccopoli dove la gente vive una vita quaotidiana fatta di lavori per lo più faticosi e talvolta di malavita.

Monete e banconote

Banconote

Banconota da 50 taka

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 1972 la valuta del Bangladesh è il Taka, il cui nome in antico sanscrito significa "moneta d'argento" Il sottomultiplo del taka è il poisha: 100 poisha valgono 1 taka.

Monete

Sulle monete del Bangladesh si può riconoscere l'immagine emblema di questo paese: la ninfea contornata da due spighe di riso.

Arte tradizionale e moderna

Risale al VIII secolo il monastero di Somapuri Vihara vicino a Paharpur, un tempo il più grande monastero buddista a sud dell'Himalaya all'interno del quale sono ancora visibili dei bassorilievi in terracotta ben conservati. Questo sito archeologico è oggi nelle liste del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco.

Uno dei maggiori rappresentanti della letteratura del Bangladesh è Rabindranath Tagore. Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, è uno dei più grandi poeti di lingua bengalese, parte di una tradizione letteraria che il Bangladesh condivide con lo stato indiano del Bengala Occidentali: leggi alcuni suoi testi.

Donne che lavorano al ricamo Kantha

Un arazzo in ricamo kantha

 

 

Il ricamo Kantha consiste nell'accostare stoffe diverse trapuntandole insieme e formando dei decori che possono essere floreali o riprodurre animali o ancora disegni geometrici. Si tratta di una lavorazione utilizzata in Bangladesh come anche in India per recuperare ritagli di stoffe diverse (kantha significa "straccio") e formare abiti, copricuscini ed arazzi.

Musiche e danze

La musica bangla ha delle tradizioni molto antiche ed affonda le sue radici nella religione e nella preghiera presentando temi classici o legati ai mestieri di chi se ne faceva interprete, come i pescatori e i battellieri. Nell'ultimo secolo tuttavia una serie di elementi, tra cui l'introduzione di nuovi temi e il contatto con l'occidente, hanno portato ad una modernizzazione della tradizione.

Le parole dell'Inno nazionale del Bangladesh sono state scritte da Rabindranath Tagore, premio Nobel per la lettereatura nel 1913: se vuoi ascoltare l'inno clicca qui!

Le danze del Bangladesh sono accompagnate dagli strumenti e canti tradizionali: guarda la danza dedicata alla madre patria, quella dedicata al raccolto, quella sulle parole di un testo del poeta Tagore.

Fiabe e racconti

 

C'era una volta una donna che ogni giorno preparava il riso ma ogni volta un ladro glielo rubava.

 

 

"I dolcetti di Aisha" racconta in modo semplice cos'è il Ramadan per i musulmani e come si festeggia il suo termine.

Cibo, alimentazione e ricette

"Bengalese, riso e pesce" dice un detto dell'Asia meridionale. Si tratta di un detto che, riconducendo all'acqua una gran parte delle attività e della vita di questo paese, racconta anche alcune caratteristiche delle sue risorse alimentari e della sua cucina tradizionale, molto legata a quella dell'India bengalese.

Il riso accompagna la maggior parte dei piatti ed è sempre insaporito con spezie. Leggi la ricetta del riso con il pollo.

Pakora

 

Pakora è il nome della frittura con pastella: viene molto utilizzata per le verdure, un tipico piatto di tutto il subcontinente indiano che in Bangladesh si può facilmente gustare per le strade appena cucinato dai venditori ambulanti

Alimentazione di Sumayel 

Sumayel è un ragazzino immigrato in Italia dal Bangladesh: leggi cosa mangiava in Bangladesh e cosa mangia in Italia nei diversi momenti della giornata.

Kheer

 

 

 

Il Keehr alla bengalese è un dolce fatto di riso cotto nel latte zuccherato.

Testimonianze

Il Bangladesh, come tutti i paesi, è un mondo da scoprire e valorizzare per i suoi ambienti naturali, per la sua gente e per la sua cultura. Ecco la testimonianza di chi non ha voluto sentirlo come mondo a parte ma come parte del mondo.

Il Bangladesh del Golfo del Bengala dove i fiumi, le maree e le foreste scandiscono i tempi della vita quotidiana.

"Schegge di Bengala" è un sito che racconta il Bangladesh, la sua vita quotidiana, le abitudini della sua gente viste con gli occhi di un missionario che da molti anni vive in questo paese.

Guarda un viaggio fotografico per scoprire i volti, le tradizioni, le città e i villaggi del Bangladesh.

Personaggi

Sheikh Hasina

Sheikh Hasina è il Primo Ministro del Bangladesh, eletta nel 2008 dopo anni di instabilità politica. Tra le priorità del suo programma elettorale ci sono la lotta alla povertà e al caro-vita. Importante è stato il suo discorso alla Conferenza di Copenhagen in cui ha fatto presenti le pesanti ripercussioni dei cambiamenti climatici sulla vita e la sopravvivenza del suo popolo.

 

Tagore

 

Rabindranath Tagore, Premio Nobel per la Letteratura nel 1913, è uno dei più grandi poeti di lingua bengalese, parte di una tradizione letteraria che il Bangladesh condivide con lo stato indiano del Bengala Occidentali: leggi alcuni suoi testi.

Tagore ha scritto tra l'altro le parole dell'Inno Nazionale del Bangladesh.

 

Muhammad Yunus

 

 

 

 

 

Muhammad Yunus, economista e banchiere, è stato insignito del Premio Nobel per la pace nel 2006, per aver inventato e diffuso il microcredito, un sistema di piccoli prestiti rivolti a chi, troppo povero, non è in grado di ottenerne dai normali sistemi bancari. Sua è la frase: «I poveri possono da soli creare un mondo libero dalla povertà: tutto ciò che dobbiamo fare è liberarli dalle catene con le quali li abbiamo imprigionati.»