
atlante.unimondo.org/Paesi/Asia/Asia-meridionale-orientale/Brunei-Darussalam
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Ambiente
Documenti Agenzie ONU
UNEP/ROAP (United Nations Environment Programme/Regional Office for Asia and the Pacific-Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente/Ufficio regionale per l'Asia e il Pacifico) - Profilo paese e stato dell'ambiente
Documenti di altre Organizzazioni
Dipartimento per l'Ambiente e i Parchi - E' l'agenzia per l'ambiente del sultanato del Brunei; fa parte del Ministero dello Sviluppo ed è stata istituita nel 1993 per fornire una Segreteria al Comitato Nazionale per l'Ambiente e per coordinare questioni relative all'ambiente in Brunei Darussalam. L'agenzia si occupa di politiche, piani e programmi, trattati e accordi in materia di ambiente e protezione della nutura
Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette del Brunei Darussalam. L'Ulu Temburong è il primo parco nazionale del Paese, istituito nel 1993, accessibile solo via acqua; il parco si estende su 50.000 ettari interamente ricoperti dalla foresta pluviale e di mangrovie. L'altro parco nazionale, di recente istituzione, è il Tasek Merimbun: 'area umida di 2.500 ha che fa parte di una più estesa area (7.800 ettari) denominata Tasek Merimbun Heritage Park (nel 1984 dichiarato sito del patrimonio nazionale dell'ASEAN - Associazione delle Nazioni dell'Asia Sud-Orientale)
Cambiamento climatico
Documenti Agenzie ONU
UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla Convenzione (ratificata ed entrata in vigore nel 2007) e al Protocollo di Kyoto (ratificato ed entrato in vigore nel 2009)
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Brunei Darussalam
Inquinamento
Impronta Ecologica
Documenti Agenzie ONU
GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità
Documenti di altre Organizzazioni
Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità
WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)
Foreste/Deserti
Documenti Agenzie ONU
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Pakistan
Acqua
Documenti Agenzie ONU
FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura in Brunei Darussalam
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Brunei Darussalam
Biodiversita
Documenti Agenzie ONU
CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità
Documenti di altre Organizzazioni
EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette
Biotecnologie
Habitat
"Rendere migliore la qualità della vita di ciascun essere umano è il primo e più importante obiettivo di qualsiasi politica di gestione degli insediamenti umani. Queste politiche devono contribuire in maniera rapida e continua al miglioramento della qualità della vita di ciascuno, a partire dalla soddisfazione dei bisogni primari di alimentazione, alloggio, acqua pulita, impiego, salute, educazione, formazione e sicurezza sociale senza alcuna forma di discriminazione per motivi di razza, colore, sesso, lingua, religione, ideologia, origine nazionale o sociale, in nome della libertà, della dignità e della giustizia sociale". I Principio Generale, Dichiarazione di Vancouver sugli insediamenti umani (1976)
Documenti Agenzie ONU
UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Informazioni riguardanti attività e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture
UN ESCAP (United Nations Economic and social Commission for Asia and the Pacific/ Commissione economica delle Nazioni Unite per l'Asia e la regione del Pacifico) - Profilo della sezione responsabile della costruzione di insediamenti umani che contribuiscano alla produttività economica e siano esito di partecipazione dal punto di vista politico, che siano socialmente adeguai ed ecologicamente sostenibili
Documenti di altre Organizzazioni
Dipartimento del governo del Brunei per lo sviluppo abitativo - Ufficio governativo responsabile della realizzazione di alloggi di qualità ed economicamente accessibili per i cittadini del Brunei
ACHR (Asian Coalition for Housing Rights) - Rete regionale di organizzazioni di comunità di base, ONG e professionisti coinvolti attivamente nel processo di sviluppo urbano nelle città asiatiche
Turismo responsabile
Lo sviluppo del turismo deve essere basato sul criterio della sostenibilità, ciò significa che deve essere ecologicamente sostenibile nel lungo periodo, economicamente conveniente, eticamente e socialmente equo nei riguardi delle comunità locali (Carta di Lanzarote, 1995).
I 18 punti della Carta sanciscono l’indiscutibile necessità di promuovere un turismo che sia occasione di sviluppo equo per le località e le popolazioni residenti, di qualità per i visitatori e di salvaguardia delle risorse culturali e naturali. A tal fine, gli strumenti consigliati sono un'attenta pianificazione, premessa di una gestione globale efficace, lo scambio d’esperienze e d’informazioni e la diffusione di nuovi modelli di comportamento.
Per saperne di più...
Ecoturismo, turismo sostenibile, turismo responsabile e turismo naturalistico: quali sono le differenze?
Documenti Agenzie ONU
UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Asia orientale
STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo
Documenti di altre Organizzazioni
Wild Asia
Premio annuale finalizzato a dare riconoscimento ai servizi turistici che si distinguono per aver contribuito in maniera significativa al turismo sostenibile. Fungendo da spazio di condivisione di buone pratiche nell'ambito del turismo sostenibile tra gli operatori turistici del continente asiatico, il premio dimostra come il turismo responsabile possa divenire la strategia turistica comune a favore di comunità, ambiente e attività economiche
Ufficio turistico nazionale - Portale di informazione e promozione del Brunei Darussalam quale meta turistica
APES (Società di ecoturismo della macroregione Asia e Pacifico) - Organizzazione della società civile fondata nel 1996 per la promozione di pratiche si ecoturismo e turismo responsabile nella regione che comprende i Paesi di Asia e Oceania che si affacciano sull'Oceano Pacifico
MDG
Documenti Agenzie ONU
UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Rapporto (2009/10) relativo alla macroregione Asia e Pacifico: raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in un'era di incertezza globale, rapporto (2010) sui progressi, le sfide e i successi registrati nel raggiungimento degli MDG in Asia
WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio
UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Asia e nel Pacifico, documenti, informazioni e collegamenti utili
ADB (Asian Development Bank)/ UNDP/ UN-ESCAP (United Nations Economic and Social Commission for Asia and the Pacific) - Il partenariato composto da queste tre organizzazioni, isituito per monitorare i progressi, sostenere la crescita di politiche ed istituzioni e sviluppare competenze nel raggiungimento degli MDG in Asia e nel Pacifico, produce annualmente un rapporto di aggiornamento in merito a settori specifici e gestisce il portale Millennium Development Goals in Asia and Pacific, creato allo scopo di fornire informazioni sulle iniziative sviluppate relativamente agli MDG in questa regione
Diritti umani
Documenti Agenzie ONU
Consiglio diritti umani (Human Rights Council) - Rapporto dello Stato 2009. Si citano le principali leggi in materia di tutela dei diritti umani, in particolare per la tutela dei disabili, dei bambini, delle donne, contro il traffico di persone, la corruzione.
UNESCO (UN Educational, Scientific and Cultural Organization) - Pagina Brunei. Il paese è membro dell'UNESCO dal 2005.
Assemblea Generale ONU - Raccolta di informazioni sull'adesione del Brunei ai principali strumenti internazionali di tutela dei diritti umani.
Documenti di altre organizzazioni
Amnesty International - Rapporto annuale 2005. E' il rapporto più recente disponibile. Riconosce l'esistenza della pena di morte e di altre pene corporali per vari reati come quelli legati alla droga. Evidenzia come il sultano continui ad esercitare molti poteri esecutivi, riassumendo le figure di Primo Ministro, Ministro della Difesa, delle Finanze e Capo della Polizia allo stesso tempo. Pagina con i principali interventi di Amnesty con riguardo al paese.
Freedom House - Rapporto 2010 sulla libertà nel mondo. Il Brunei non è una democrazia elettorale. Vige lo stato d'emergenza, per cui il sultano mantiene poteri diffusi mentre non si tengono elezioni dirette dal 1962. Il Governo promuove una combinazione di valori islamici, valori tradizionali e valori legati alla monarchia. Persistono numerose restrizioni alla libertà di stampa e alla libertà di riunione.
ICRC (International Committee of the Red Cross/Comitato Internazionale della Croce Rossa) - Rapporto 2007, riferimenti al Brunei. Pagina paese.
International Trade Union Confederation - Ricerca 2009 sulla violazione dei diritti sindacali. Denuncia la'ssenza di attività sindacale nel paese. Vengono riconosciuti pochi diritti in materia di lavoro, e non vi sono particolari tutele per i lavoratori migranti. La legge non riconosce esplicitamente il diritto di sciopero.
Situazione attuale...
...il Brunei è un sultanato governato dalla stessa famiglia da più di 600 anni. I principali problemi riscontrati in tema di diritti umani sono: impossibilità dei cittadini di cambiare il loro Governo, detenzione arbitraria, limiti alla libertà di parola, di stampa e di associazione, restrizioni alla libertà religiosa, discriminazione verso le donne, diritti del lavoro limitati.
US Department of State - Rapporto 2010 sulla libertà religiosa. La Costituzione considera la religione musulmana come religione di Stato, ma permette la pratica delle altre fedi. Il Governo però scoraggia la professione delle altre fedi con le sue politiche e restrizioni. Rapporto 2010 sul traffico di persone. Il Brunei è terra di passaggio e destinazione di traffico di persone, destinate a lavoro e prostituzione forzate. I paesi di provenienza in genere sono Indonesia, Malesia, Filippine, Pakistan, India, Bangladesh, Cina e Thailandia. Rapporto 2008 sulle pratiche in materia di diritti umani.
Human Rigths Today - Sistema di informazione per professionisti del campo dei diritti umani. Sezione paese. Aggiornamenti in materia di diritti umani nel paese.
Diritti delle donne
Documenti Agenzie ONU
CEDAW (Convention on the Elimination of all Forms of Discriminations against Women/Convenzione per l'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne). Pagina sulla CEDAW nel sud-est asiatico. Il Brunei ha ratificato la Convenzione nel 2006.
Women Watch - Piano d'azione per l'avanzamento delle donne in Brunei.
Segretario Generale ONU - Database sulle violenze contro le donne. Scheda paese. Raccoglie informazioni su struttura legale, politiche, strategie e programmi, meccanismi istituzionali, servizi per le vittime e misure di contrasto alla violenza contro le donne.
Documenti di altre Organizzazioni
Freedom House - Rapporto 2010 sulla libertà nel mondo. In accordo alla legge islamica le donne sono generalmente poste in posizione svantaggiata in aree come lavoro e divorzio, e obbligate ad indossare il tipico velo musulmano sul capo. Nell'agosto 2010 si è avuta la nomina della prima donna giudice della Corte Suprema.
International Council of Women
E' una federazione che unisce i Consigli Nazionali delle Donne di tutto il mondo, allo scopo di migliorare il loro status e il benessere generale della società. Promuove uguali diritti e uguali responsabilità per uomini e donne. Il Brunei ne fa parte con il suo Consiglio delle Donne.
Online Women - Pagina Brunei. Contiene documenti sulla situazione della donna nel paese, che risulta essere ancora discriminata in diversi settori. La cittadinanza ad esempio può essere trasmessa solo per via paterna, le donne possono occupare posizioni governative solo se laureate, mentre agli uomini non è richiesto. Tuttavia vi sono anche segni positivi di emancipazione: aumentano le donne laureate, aumenta la loro partecipazione alla forza lavoro. Si indica un limitato numero di organizzazioni femminili presenti nel paese.
Coalition Against Trafficking in Women (CATW)
ONG che promuove i diritti delle donne e combatte lo sfruttamento sessuale. Casi riguardanti il Brunei.
The Brunei Times - Articolo sul processo di emancipazione delle donne nel paese.
Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze
In Brunei la religione musulmana è considerata quella ufficiale, ma sono presenti minoranze di buddhisti, cristiani e animisti. Le lingue parlate sono il malay, l'inglese e il cinese. Esistono diversi gruppi indigeni e minoranze: cinesi, dusun, murut, kedayan, iban e tutong. Presenti anche larghe comunità di immigrati provenienti da Filippine, Corea, Indonesia e India.
Minority Rights Group International - Sezione paese. Rapporto 2008 su minoranze e popolazioni indigene in Brunei. Tratta il caso dei migranti di etnia cinese che sono arrivati in Brunei durante il periodo coloniale inglese, fenomeno in decrescita dagli anni '60, tanto che oggi essi costituiscono l'11% della popolazione. Alcuni di essi sono di fede musulmana, altri sono cattolici mentre i restanti sono buddhisti e taoisti. Solo una piccola parte di essi ha la cittadinanza. Rapporto 2007 di ricostruzione delle minoranze e gruppi indigeni presenti nel paese.
Restrizioni agli immigrati
Gli immigrati cinesi presenti nel paese si vedono privati dei principali diritti e benefici di cui godono gli altri cittadini. I lavoratori migranti, che costituiscono il 30-40% della forza lavoro, non vengono protetti dal diritto dei lavoratori.
Immigration and Refugee Board of Canada - Rapporto informativo sul trattamento della minoranza cinese.
Freedom House - Rapporto 2010 sulla libertà nel mondo. La Costituzione ammette la professione di altre fedi oltre quella ufficiale, la scuola Shafeita dell'Islam sunnita, ma fare proselitismo è proibito. Nel documento di identità dei residenti deve essere esplicitata l'appartenenza religiosa, ed i matrimoni tra musulmani e non musulmani non sono permessi. I musulmani devono avere il permesso del Ministro degli Affari Religiosi per potersi convertire ad altra fede, ma la pressione sociale rende le conversioni praticamente impossibili.
Tolleranza religiosa
Nonostante il Brunei sia un paese musulmano abbastanza integralista, si ha un certo livello di tolleranza delle fedi altre da quella musulmana. La settimana lavorativa ad esempio prevede due giorni festivi: il venerdì, sacro ai musulmani, e la domenica, sacra ai cristiani.
Diritti dei bambini
Documenti Agenzie ONU
UN CRC (UN Committee on the Rights of the Child/Comitato ONU sui diritti dei bambini) - Rapporto dello Stato 2003. Lo Stato dichiara quali misure ha applicato per armonizzare la legge nazionale con le disposizioni della Convenzione ONU sui diritti dei bambini.
UNHCR (UN High Commissioner for Refugees/Alto Commissariato ONU per i Rifugiati) - Rapporto di revisione periodica 2009, osservazioni conclusive. Si manifesta preoccupazione per i casi di discriminazione nei confronti di bambini che professano fedi diverse da quella islamica e per i bambini stranieri: la razza viene indicata nella carta di identità, e ciò può favorire distinzioni e discriminazioni.
Documenti di altre Organizzazioni
Coalition to stop the use of child soldiers - Rapporto 2008 sui bambini soldato. A livello nazionale è stata stabilita a diciassette anni e mezzo l'età minima per il reclutamento nell'esercito.
Guerre dimenticate
Documenti Agenzie ONU
Nell'arena internazionale ci sono regole per disciplinare i rapporti tra gli stati, anche quando essi siano in guerra. Esiste una serie di norme che regola la condotta in guerra degli eserciti, siano essi regolari o meno, ed è chiamato Diritto Umanitario. Questo s'inquadra nel più ampio Diritto Internazionale, insieme di norme ed accordi tra Stati che definiscono, tra le altre cose, quali siano i diritti umani o chi sia un rifugiato o un profugo.
UN Peacekeeping - il Peacekeeping delle Nazioni Unite è uno strumento creato dall'Organizzazione per contribuire a creare condizioni di pace duratura laddove sia scoppiato un conflitto. Il termine non trova posto nella Carta delle Nazioni unite ed è stato coniato dal secondo segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammaskjold all'epoca dell'attivazione delle prime missioni di Peacekeeping.Questa mappa visualizza le missioni attuali dei Caschi Blu ONU, ma il Peacekeeping è stato utilizzato anche nel passato.
Documenti di altre organizzazioni
Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese.
Peacereporter - Il mondo in guerra: database dei conflitti armati in corso nell'anno. Consente di visualizzare un planisfero dei conflitti armati nell'anno in corso.
Genicidi
Le Nazioni Unite, nel 1946, hanno definito il crimine di genocidio come: "Una negazione del diritto alla vita di gruppi umani, gruppi razziali, religiosi, politici o altri, che siano stati distrutti in tutto o in parte". Nel 1948 viene adottata la Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio. Negli anni successivi, questo crimine è stato ufficialmente riconosciuto come tale dall'ONU solo in due casi, Ruanda ed ex-Jugoslavia. In altri casi invece, come per esempio in Cambogia ed in Darfur (Sudan), non c'è stato un consenso unanime tra gli stati nel definire i crimini commessi come genocidio.
Prevent Genocide International - Organizzazione che raccoglie matriale informativo ed analitico sui genocidi avvenuti nel ventesimo secolo.
Genocide study program - Progetto dell'Università di Yale per lo studio dei casi di genocidio
Genocide watch - Associazione che si occupa di raccogliere materiale sul genocidio e di sensibilizzare l'opinione pubblica sui potenziali rischi che tale crimine contro l'umanità si possa ripetere
Nuovi conflitti
In questa pagina riportiamo link e spunti di riflessione in merito a quei conflitti generati da problemi fino a qualche anno fa inesistenti, spesso ignorati dai media principali ma che influenzano (e cambiano) la vita di intere popolazioni. Sovente non è possibile racchiuderli in una precisa area geografica o entro i confini di una nazione e per questo sono più sfuggenti e sotterranei ma non meno importanti.
Documenti ONU
UNEP (United Nations Environment Programme/Programma Ambientale delle Nazioni Unite) - portale regionale dell'ufficio di collegamento per le iniziative di monitoraggio e gestione ambientale per l'Asia. UNEP si occupa del sostegno e della pianificazione di interventi per la cura dell'ecosistema del pianeta.
UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime/ Ufficio delle Nazioni Unite competente su Droga e Criminalità) - ufficio di supporto alla lotta al crimine internazionale portata avanti dai governi nazionali. Monitora costantemente le principali direttrici del traffico degli stupefacenti ed elabora le mappe mondiali relative: qui le mappe sui principali flussi di eroina e cocaina. UNODC, pagina del regional office dell'Asia del Sud.
Documenti altre organizzazioni
I conflitti, spesso ignorati o dimenticati dai massa media, che infiammano tutto il mondo lasciano dietro sé una scia mortale di Mine Antiuomo che continuano a mietere vittime a distanza di anni dalla fine delle ostilità, soprattutto tra coloro che la guerra nemmeno la hanno combattuta. E-Mine promuove la messa al bando delle mine antiuomo e la messa in sicurezza dei territori minati (mappa in pdf). Scheda Paese sulle azioni intraprese da E-Mine.
CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) - centro di studi che raccoglie informazioni sui conflitti ambientali nel mondo. Il materiale è suddiviso per area geografica o per area tematiche: biodiversità, idrocarburi, miniere, foreste, acqua.
Asia Society - Water:Asia's Next Challenge - video di approfondimento e pannello interattivo sul problema della gestione delle acque nel continente più popoloso della terra.
Pacific Institute - World's Water - pagina informativa sulle riserve mondiali di acqua dolce, presenta una mappa interattiva e una cronologia dei conflitti legati alla risorsa destinata a scarseggiare sempre più nei prossimi anni.
American University - The Mandala Project - progetto educativo di studio per grandi tematiche trasversali portato avanti dalla American University del Massachussets - articoli-Paese nelle tematiche TED (Trade and Environment Database) e ICE (Inventory of Conflict and Environment Database)
Spese militari
Documenti Agenzie ONU
UN COMTRADE (United Nations Commodity Trade Statistics Database) – Dati sulle importazioni di armi (ad uso militare e civile) e principali partner commerciali
Documenti di altre Organizzazioni
SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) pubblica ogni anno un rapporto su armi, disarmo e sicurezza internazionale. È il rapporto più autorevole in materia - Spesa militare (1988-2008). L'Istituto mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.
Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.
Archivio disarmo (Istituto di ricerca fondato nel 1982, che studia i problemi del controllo degli armamenti, della pace e della sicurezza internazionale) - Spese militari In Asia 1998-2008 per grandi aree e per Stati (Fonte: Sipri, Sipri Yearbook 2008. Armaments, disarmament and international security, Oxford University Press, 2008)
Democrazia, dittature
Documenti Agenzie ONU
Brunei all'ONU- Sito della missione permanente del Brunei presso le Nazioni Unite
Governo del Brunei - Sito ufficiale del Governo del Brunei
Documenti altre Agenzie
Brunei Country Report - L'ONG americana Freedom House offre una breve presentazione sulla situazione politica in Brunei
Monarchia e democrazia in Brunei - In questo articolo accademico si analizzano le caratteristiche del regime politico in Brunei
Societa civile
Documenti Agenzie ONU
Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.
UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.
UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati
UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile
Documenti di altre organizzazioni
WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.
The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.
Liberta di stampa
Documenti Agenzie ONU
UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base
Documenti di altre Organizzazioni
RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.
Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno unamappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.
Press Reference - Informazioni relative ai mezzi di comunicazione quali stampa, televisione, radio e giornali, al sistema della censura e all' ingerenza dello Stato nel sistema dei mezzi di comunicazione con riferimento alla legislazione nazionale in materia di libertà di pensiero ed espressione e di diritto di replica




