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Paesi | Africa | Africa settentrionale | Libia

Ambiente

 

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Informazioni generali e profilo paese

 

UNDP (United Nations Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Profilo ambientale: programmi e documenti per l'ambiente, l'energia e lo sviluppo sostenibile

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Ministero della Salute e dell'Ambiente - Legislazione, politiche, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento in materia di ambiente e protezione della nutura

 

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette della Libia

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Documenti Agenzie ONU

 

UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change/Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativo alla Convenzione e al Protocollo di Kyoto

 

FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte

 

UNDP (United Nation Development Programme/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - L'UNDP in Libia lavora a programmi di protezione ambientale, gestione energetica e prevenzione ai cambiamenti climatici

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Libia

Guide tematiche:

Inquinamento

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

 

 

Documenti Agenzie ONU

 

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Global Footprint Network - Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità

 

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Dati ed informazioni sul settore forestale

 

UNCCD (United Nation Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione) - Stato di ratifica della Convenzione e Rapporti nazionali

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Libia

Acqua

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Profilo Paese relativo alla gestione della risorsa idrica e della sicurezza alimentare

 

FAO/AQUASTAT - Informazioni generali su acqua e agricoltura in Libia e aggiornamento dati

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Libia

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

Documenti Agenzie ONU

 

CBD (Convention on Biological Diversity/Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

 

FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni; carte

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

Guide tematiche:

Biotecnologie

Documenti Agenzie ONU

 

FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations/Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Sviluppo umano

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per i paesi arabi; UNDP in Libia, aree d'intervento prioritarie e pubblicazioni; Statistiche aggiornate 2009, informazioni tratte dal Rapporto (2009) sullo sviluppo umano e documenti programmatici nazionali

 

UNDG (United Nations Development Group/ Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Dati non disponibili

 

NEPAD (The New Partnership for Africa's Development/ Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa) / Agenzia per la pianificazione e il coordinamento dello sviluppo umano - Agenzia finalizzata al rafforzamento delle relazioni tra crescita, educazione, scienza e sviluppo tecnologico e sradicamento della povertà

Cooperazione Internazionale

Documenti Agenzie ONU

Commissione Europea / EuropeAID - Programma di cooperazione internazionale in Libia

 

EU (Unione Europea) - Informazioni relative alla strategia di cooperazione tra governo della Libia ed Unione Europea

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero degli affari esteri (in arabo)

Habitat

Documenti Agenzie ONU

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Attività, notizie e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture cui la Libia aderisce

 

Documenti di altre Organizzazion

Libyan Housing and Infrastructure Board (HIB) - Ente istituito nel 2006 responsabile della ricerca scientifica in materia di pianificazione civile, design architettonico, allocazione di risorse per la realizzazione e lo sviluppo di progetti

Guide tematiche:

Educazione/Istruzione

Documenti Agenzie Onu

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) - Attività dell'UNESCO in Africa, news, pubblicazioni e piani educativi; rapporto nazionale (2008) "Educazione Inclusiva: il cammino verso il futuro"; programma di supporto di settore 2005-2010: fornire un'educazione equa e di qualità a tutti i kenyani

 

IBE (Ufficio Internazionale dell'Educazione) / UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) - Profilo del sistema educativo della Libia

 

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) - Rapporto (2000) riguardante i progressi della Libia in merito all'iniziativa Educazione per Tutti/ Education for all (EFA), e quindi al raggiungimento di tale obiettivo a partire dal 1990

 

Documenti di altre Organizzazioni

Associazione delle Università Africane 

La Libia è uno dei paesi membri dell'Associazione delle Università Africane (AAU), organizzazione apice e forum di consultazione, di scambio di informazioni e di cooperazione tra le istituzioni di educazione superiore in Africa

Ministero dell'educazione superiore (in arabo)

 

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Documenti Agenzie ONU

Consiglio Internazionale dei Partners del Turismo 

Consiglio Internazionale dei Partners del Turismo - Sezione dedicata alla Missione Africa, iniziativa nata per triplicare in maniera sostenibilile le rendite derivanti dall'attività turistica entro il 2015

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Africa

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero del Turismo (in arabo)

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per leggere le notizie più recenti sugli MDG nella regione araba

 

Documenti Agenzie ONU

MDG in Africa 

Rivista on-line che si focalizza in maniera specifica sui progressi e sulle abilità del continente africano nel raggiungimento degli Otto Obiettivi di sviluppo del Millennio: informazioni utili, mappatura degli MDG in Africa, e lista di paesi africani vicini al raggiungimento di ciascun obiettivo

 

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio nella regione araba (2007)

 

Raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Africa/ Gruppo direttivo per gli MDG in Africa - Istituito nel 2007, il gruppo riunisce i leader delle organizzazioni multilaterali per lo sviluppo per identificare le misure pratiche necessarie per raggiungere gli MDG e altri obiettivi sanciti e concordati a livello internazionale per l'Africa: rapporto relativo al Raggiungimento gli MDG in Africa (2008)

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Libia, documenti, informazioni e collegamenti utili;

 

MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo della Libia

Diritti umani

http://www.famigliacristiana.it/articolo/con-la-nuova-libia-nulla-e-cambiato.aspx

"Cella" in un carcere libico (Fonte: famigliacristiana.it).

Nel 1991, la giustizia statunitense e quella britannica hanno giudicato il governo libico di Mu'ammar Gheddafi (per approfondimenti leggi Democrazia e dittature in Libia) colpevole dei due attacchi terroristici a Berlino, nella discoteca “Le Belle”, nel 1986 e nel disastro aereo di Lockerbie, in Scozia, nel 1988. Le Nazioni Unite imposero sanzioni economiche e questo portò all'isolamento della Libia da parte della comunità internazionale.

Ancora più gravi però sono state le violazioni dei diritti umani perpetrate nei confronti della popolazione libica. Nel 2011, la Corte penale internazionale (Cpi) dell'Aja ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Gheddafi in quanto ritenuto responsabile delle morti e delle persecuzioni commesse a partire dal 15 febbraio dello stesso anno, giorno in cui sono ufficialmente scoppiate le rivolte nelle città di Tripoli, Bengazi e Misurata. Secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, il conflitto ha portato a migliaia di morti civili, 243.000 libici  sono stati sottoposti alla deportazione interna,  650.000 persone sono emigrate all'estero.

Nei suoi quarant'anni di potere il Rais ha sottoposto il popolo libico ad esperimenti sociali basati sulla sua dottrina politica, espressa nel “libro verde”, che prevedeva l'eliminazione della proprietà privata, il divieto di manifestare qualsiasi forma di dissenso e l'espropriazione delle società di proprietà straniera presenti sul territorio libico.

Sotto la leadership di Gheddafi la pena capitale era prevista per molti reati minori ed anche per l'esercizio del diritto fondamentale di esprimere la propria opinione o quello di libera associazione. Criticare apertamente il regime, infatti, veniva considerato “crimine contro lo stato”.

Anche dopo la sua morte avvenuta nel 2011, tuttavia, le violazioni dei diritti umani continuano. Le categorie maggiormente soggette a maltrattamenti restano le donne e gli immigrati (per approfondimenti leggi Profughi e rifugiati in Libia). Le persone arrestate sono sottoposte a trattamenti disumani e gli immigrati (i quali spesso arrivano in Libia dopo aver affrontato la terribile traversata del deserto per poi emigrare nuovamente verso l'Europa), sono internati nei cosiddetti “centri di trattenimento”, dove le condizioni igienico-sanitarie e la condotta delle guardie sono inaccettabili.

Guerre dimenticate

Contestatori durante una manifestazione nel 2011(fonte: ilquotidianoitaliano.it)

La "primavera araba" - così definita dai media - è stato un movimento di protesta finalizzato all'ottenimento di maggiore potere politico e riforme democratiche da parte delle popolazioni di diversi paesi del mondo islamico contro le rispettive classi dirigenti. 

La morte del tunisino Mohamed Bouazi, all'inizio di gennaio 2011, è stata la scintilla che ha fatto esplodere le proteste in Tunisia. L'insurrezione tunisina ha spronato anche il resto del mondo islamico ad opporsi allo status quo e a richiedere aperture democratiche. 

In Libia il regime di Mu'ammar Gheddafi ha tentato di reprimere le proteste, inizialmente pacifiche, utilizzando la violenza. La diffusione della notizia che il Rais aveva utilizzato l'aviazione per attaccare gruppi di civili, la comunità internazionale, già preoccupata per lo scoppio delle violenze, ha deciso che non era più possibile astenersi dall'intervento. Il 17 marzo 2011 viene emanata la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'ONU n. 1973 che prevedeva particolari sanzioni alla Libia e l'imposizione di una una No Fly Zone sopra l'intero paese. Poiché tali restrizioni non hanno fermato le violenze, Francia e USA hanno lanciato attacchi aerei contro le truppe del dittatore libico. Questa corsa alla violenza è costata la vita allo stesso Gheddafi, trovato morto il 20 ottobre del 2010. Dopo la morte del Rais gli scontri si sono ridotti, tuttavia la tensione è rimasta alta a causa del vuoto di potere che si è venuto a creare, che nè i diversi gruppi di miliziani nè le forze internazionali non sono stati in grado di riempire. 

Documenti Agenzie ONU

 

Nell'arena internazionale ci sono regole per disciplinare i rapporti tra gli stati, anche quando essi siano in guerra. Esiste una serie di norme che regola la condotta in guerra degli eserciti, siano essi regolari o meno, ed è chiamato Diritto Umanitario. Questo s'inquadra nel più ampio Diritto Internazionale, insieme di norme ed accordi tra Stati che definiscono, tra le altre cose, quali siano i diritti umani o chi sia un rifugiato o un profugo.

UN Peacekeeping - il Peacekeeping delle Nazioni Unite è uno strumento creato dall'Organizzazione per contribuire a creare condizioni di pace duratura laddove sia scoppiato un conflitto. Il termine non trova posto nella Carta delle Nazioni unite ed è stato coniato dal secondo segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammaskjold all'epoca dell'attivazione delle prime missioni di Peacekeeping.Questa mappa visualizza le missioni attuali dei Caschi Blu ONU, ma il Peacekeeping è stato utilizzato anche nel passato.

Documenti di altre organizzazioni

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati a livello globale e di macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici e clan nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese.

Peacereporter - Il mondo in guerra: database dei conflitti armati in corso nell'anno . Consente di visualizzare un planisfero dei conflitti armati nell'anno in corso.

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

Chi controlla la Libia? Carta dei principali gruppi che controllano il territorio libico nel 2015.

Durante i quarant'anni (1969-2011) in cui ha governato sulla Libia, il Colonnello Gheddafi ha spesso fatto ricorso a forze armate private differenti e appartenenti a diverse comunità, non governative, per proteggersi da eventuali colpi di stato guidati dai leader dell’esercito regolare o per risolvere controversie interne al Paese. Questa scelta ha condizionato le capacità operative delle forze armate dello stato, le quali, allo scoppio della rivoluzione nel 2011, non sono riuscite a fermare le truppe di ribelli supportate dagli strike aerei della NATO.

Una volta sconfitte le truppe lealiste, i miliziani sono giunti al potere. Tuttavia, venuta meno l'autorità del Rais, il quale faceva da collante, la divisione fra i vari gruppi, non ha permesso lo sviluppo di una leadership politica stabile e duratura.

Inoltre, venuta meno l'autorità del Rais, il quale faceva da collante tra i vari gruppi, questi si sono scontrati l'uno con l'altro al fine di conquistare il potere sull'intero territorio libico.

Oggi, le principali fazioni presenti sul territorio libico sono

  1. il governo eletto guidato da Mohamed al-Thani, il quale ha ottenuto il riconoscimento della comunità internazionale, auto-esiliatosi a Tobruk; è sostenuto da Europa, Egitto ed Emirati Arabi Uniti e appoggiato dall’esercito libico guidato dal generale Khalifa Haftar;
  2. il governo parallelo di Tripoli guidato da Omar al Hassi e appoggiato dalle milizie Fajr Lybia, vicine ai Fratelli Musulmani, in conflitto con l’ISIS e sostenuto dalla Turchia;
  3. alcuni gruppi di estremisti islamici in Cirenaica: la città di Derna è sotto il controllo dell’ISIS (dalla quale sembra essersi ritirato dal 1° marzo 2015) che si sta espandendo fino a Sirte, città di Ansar Al Sharia, i “Partigiani della Sharia” alleati dello Stato Islamico, ponendosi come minaccia alla stabilità della regione;
  4. nel sud-ovest sono presenti tre gruppi: tuareg, toubou e berberi che rivendicano l’autonomia.

Documenti altre organizzazioni

CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) - centro di studi che raccoglie informazioni sui conflitti ambientali nel mondo. Il materiale è suddiviso per area geografica o per area tematiche: biodiversità, idrocarburi, miniere, foreste, acqua.

Pacific Institute - World's Water - pagina informativa sulle riserve mondiali di acqua dolce, presenta una mappa interattiva e una cronologia dei conflitti legati alla risorsa destinata a scarseggiare sempre più nei prossimi anni.

American University - The Mandala Project - progetto educativo di studio su grandi tematiche trasversali portato avanti dalla American University del Massachussets; ICE (Inventory of Conflict and Environment Database): database dei principali conflitti ambientali e dei relativi casi di studio.

Guide tematiche:

Spese militari

Documenti Agenzie ONU

UN COMTRADE (United Nations Commodity Trade Statistics Database) – Dati sulle importazioni di armi (ad uso militare e civile) e principali partner commerciali

 

Documenti di altre Organizzazioni

SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) pubblica ogni anno un rapporto su armi, disarmo e sicurezza internazionale. È il rapporto più autorevole in materia - Spesa militare (1988-2008). L'Istituto mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

 

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.

 

Archivio disarmo (Istituto di ricerca fondato nel 1982, che studia i problemi del controllo degli armamenti, della pace e della sicurezza internazionale) - Spese militari In Africa 1998-2008 per grandi aree e per Stati (Fonte: Sipri, Sipri Yearbook 2008. Armaments, disarmament and international security, Oxford University Press, 2008)

 

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Migrazioni

Le rotte delle migrazioni afro-meditereanee.

I percorsi dei migranti dall'Africa, l'attraversamento del Sahara, gli snodi Marocco e Libia. L'importanza di Ceuta e Melilla, Lampedusa e Malta.

 

 

LIMES (Rivista Italiana di Geopolitica) - L'Italia, gli sbarchi e gli immigrati: gli sbarchi di questi giorni sulle coste siciliane riaccendono le polemiche. Le carte e i dati raccolti da Limes negli ultimi anni per ripercorrere le principali tematiche legate all'immigrazione verso l'Italia.

 

 

Dalla trasmissione "Ballarò" del 1° marzo 2011, un reportage sulla situazione degli immigrati provenienti da Libia, Tunisia ed Egitto, con commenti e riflessioni.

Video: Reportage sulla situazione dei migranti nordafricani.

 

 

In Libia è caccia agli immigrati dell'Africa sub-sahariana, accusati di essere mercenari per difendere il regime di Gheddafi.

 

Nel blog di Gabriele Del Grande, Fortress Europe, è disponibile tutto il materiale aggiornato relativo alla Libia, con inchieste, informazioni cronologiche sulla situazione degli immigrati in Libia e sui rapporti italo-libici.

 

 

Guide tematiche:

Profughi/Rifugiati

Campo profughi in Libia (Fonte: globalproject.info)

Soldati della Marina Marina Militare Italiana assistono una nave carica di immigrati durante l'operazione Mare Nostrum.

L'immigrazione dalle coste libiche e tunisine in Italia è un fenomeno che dura da decenni. Data la vicinanza e la conformazione della penisola italiana il nostro paese è la meta più vicina per gli immigrati provenienti dalla Libia e, più in generale, dall'Africa sub-sahariana che vogliono entrare in Europa.

Per limitare l'afflusso di immigrati clandestini verso Lampedusa, il 30 agosto 2008 l'allora primo ministro Silvio Berlusconi si è recato a Bengasi per stipulare con il governo locale il Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione, il quale prevedeva accordi economici e veniva dichiarato l'impegno reciproco a pattugliare le coste libiche al fine di intercettare le imbarcazioni clandestine.

A sud di Lampedusa 

È il titolo del libro inchiesta di Stefano Liberti, pubblicato nel 2011, diventato anche un documentario per la regia di Andrea Segre. Raccoglie cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti. 

Tra il 2008 e il 2010, il leader della Jamahiriya Gheddafi si è recato a Roma ben due volte per stipulare nuovi accordi con il governo italiano. 

Nel 2011, dopo l'avvio delle operazioni militari NATO contro il regime libico (per approfondimenti, vedi Nuovi conflitti e Guerre dimenticate), Gheddafi ha abbandonato la politica di controllo delle coste e con lo scoppio del conflitto gli immigrati sono tornati a sbarcare a Lampedusa in maniera ancor più intensiva. I ospravvissuti alla traversata hanno raccontato le brutalità a cui erano stati sottoposti in Libia durante il governo del Rais, e quelli che continuano ad arrivare testimoniano che la situazione non è cambiata nemmeno nel post-Gheddafi.

Sebbene il governo della Libia agisca in grave contrasto con il diritto internazionale per ciò che concerne il rispetto dei diritti dei rifugiati, nemmeno il governo italiano è esente da condanne, come testimonia l'intervista al pescatore Salvo Lupo e la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sul famigerato caso Hirsi et altri contro Italia.

Documenti Agenzie ONU

UNHCR (United Nations High Commissioner for Refugees / Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) - Notizie relative alla situazione dei profughi e dei rifugiati,dati, presenza ed attività dell'organizzazione in Libia. E' da sottolineare il fatto che la Libia non ha aderito alla Convenzione sui rifugiati del 1951 e non dispone di un sistema nazionale d’asilo efficiente. Secondo l'UNHCR vi sarebbero più di 140.000 persone in fuga dalla Libia verso l'Egitto e la Tunisia.

Un funzionario delle NU parla con un gruppo di lavoratori migranti che hanno appena attraversato il confine di Ras Djir fra Libia e Tunisia. © UNHCR/A.Duclos

Appello dell'ECRE (European council on refugees and exiles / Consiglio europeo per i rifugiati e per gli esuli): L’Unione Europea non deve giocare un ruolo politico cinico proteggendo i propri confini piuttosto che le persone. La domanda che viene posta è se verranno assistiti coloro che fuggono dalla violenza e dall’instabilità in Libia, o se invece saranno chiuse le frontiere e si guarderà la gente morire.

Documenti di altre Organizzazioni

Il Tavolo Nazionale Asilo riunisce varie associazioni ed enti italiani (Acli, Arci, Asgi, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CIR, Comunità S. Egidio, Fcei, Senza Confini) impegnati nella tutela dei diritti fondamentali delle persone, nella difesa del diritto all'asilo e dei rifugiati. In un comunicato del 25 febbraio 2011 si afferma che è necessario "Sostenere la transizione democratica nel Mediterraneo, accogliere e proteggere i rifugiati".

Human Rights Watch - Nel 2009, l'organizzazione riesce ad ottenere un'intervista con il generale di brigata Mohamed Bashir Al Shabbani, direttore dell’ufficio immigrazione, il quale dichiarò che “non ci sono rifugiati in Libia. Ci sono individui che si intrufolano illegalmente nel Paese e non possono essere descritti come rifugiati. Chiunque entri nel Paese senza documenti e permessi formali viene arrestato” (vedi il rapporto "Scacciati e Schiacciati").

Guide tematiche:

Democrazia, dittature

Video: I 42 anni di potere del colonnello (in 3 minuti).

Un dittatore sulla via del tramonto? Articolo della rivista Internazionale che analizza le ultime vicende libiche.

 

Messaggio di Gheddafi: Combatteremo e uccideremo chi protesta.

 

Migliaia di volontari pronti a difendere le città libiche dall'attacco dai militari di Gheddafi. Sempre più intense le battaglie in Libia: da una parte c'è l'esercito regolare, composto da professionisti e da mercenari; dall'altra, quello degli insorti che sta lentamente prendendo forma, con i suoi nuovi vertici, l'arruolamento dei volontari e il dispiegamento delle armi sul territorio.

 

Nella Risoluzione 1970 approvata dall'ONU è prevista l'autorizzazione alla Corte Penale Internazionale dell'Aja a procedere con un'incriminazione nei confronti di Gheddafi per crimini contro l'umanità.

 

Freedom House - Organizzazione istituita nel 1941 allo scopo di documentare il grado di libertà vigente in ciascun paese in termini di diritti politici globali e libertà sociali attraverso una serie di indicatori; rapporto annuale (2010) riguardante il livello di libertà democratiche in Libia.

 

The Economist - The Democracy Index: L'Economist Intelligence Unit misura lo stato della democrazia in 167 Paesi. Nel 2010 la Libia occupa il 158esimo posto.

Guide tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile

Documenti di altre organizzazioni

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

 

Guide tematiche:

Liberta di stampa

Documenti Agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura che promuove la libertà d'informazione e stampa in quanto diritto umano fondamentale.

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno unamappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Press Reference - Informazioni relative ai mezzi di comunicazione quali stampa, televisione, radio e giornali, al sistema della censura e all' ingerenza dello Stato nel sistema dei mezzi di comunicazione con riferimento alla legislazione nazionale in materia di libertà di pensiero ed espressione e di diritto di replica

Guide tematiche: