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Ambiente
Il territorio del Sudan del Sud è attraversato longitudinalmente dal Nilo Bianco, mentre il Bahr al Gazal (il fiume delle gazzelle) corre lungo il confine settentrionale con il Sudan. Foreste tropicali, paludi e prati sono le formazioni ambientali che caratterizzano la maggior parte dei paesaggi sudsudanesi che rientrano nelle seguenti ecoregioni:
- Savana Sudanese Orientale (savana)
- Foresta nel Nord Congo (foresta tropicale)
- Sudd (paludi)
- Foreste Montane dell'Africa orientale (foreste)
Il Sudd è una vasta area paludosa formata dal Bahr el Jebel ("fiume delle montagne", nome che il Nilo assume sul territorio sudanese). Alla confluenza del Bahr al Jabal con il Bahr el Ghazal (fiume delle gazzelle), il fiume assume il nome di Bahr al Abyad, ossia Nilo Bianco. Da qui scorre verso la città di Khartoum.
Sulla sponda opposta del Sudd, il fiume riemerge attraversando Khartoum per dirigersi verso l'Egitto. Per 25 anni, durante la guerra civile del Sudan, questa palude ha rappresentato il luogo di rifugio per gli animali selvatici: grandi branchi di elefanti, antilopi kobus kob, antilopi topi, giraffe, orici, struzzi.
Il Sud Sudan comprende 5 Parchi Nazionali e 14 Riserve di caccia.
Foreste/Deserti
Le foreste tropicali del Sudan del Sud appartengono all'ecosistema afro-montano orientale
Le zone montane del Sudan del Sud sono particolarmente vulnerabili. Il rischio di deforestazione è elevato: secondo alcune stime, la copertura forestale del monte Dongotomea o delle montagne Imatong che appartengono ad uno degli ecosistemi maggiormente ricchi di biodiversità, potrebbe essere completamente compromessa nel breve periodo.
Biodiversita
Alcune zone montante del Sudan del Sud appartengono all'ecosistema afro-montano orientale considerato un "punto caldo" (hotspot) della biodiversità del pianeta.
La catena montuosa Imatong, al confine con l'Uganda, è un importante sito ornitologico.
I parchi e le riserve del Sudan del Sud sono aree particolarmente ricche di risorse naturali come i parchi nazionali di Boma e di Kidepo.
Il Parco Nazionale di Nimule si trova al confine con l'Uganda. Il bufalo del Nilo (o bufalo nero) e il Kobus Kob dell'Uganda (Kobus kob thomasi), insieme all'elfante, al coccodrillo e ad una vasta avifauna popolano il parco.
Diritti umani
Amnesty International/Human Rights Watch - L'indipendenza del Sud Sudan, proclamata il 9 luglio, dovrà essere caratterizzata da passi avanti importanti sul piano dei diritti umani, tra cui una moratoria sulle esecuzioni, il rilascio di tutte le persone la cui continua prigionia sia ingiustificata e la ratifica della Convenzione sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne.
Campagna italiana per la pace e il rispetto dei diritti umani in Sudan - Campagna nazionale di informazione, di pressione politica e di aiuto umanitario creata nel 1995 e sostenuta da Acli, Amani, Arci, Cesvi, Cuore amico, Mani tese, Nigrizia, Pax Christi
Diritti delle donne
Molte bambine sudsudanesi sono diventate prostitute e/o bambine-soldato insieme a tanti altri bambini maschi, anch'essi divenuti bambini-soldato, strappati con violenza alle loro famiglie. Le madri "amputate" di queste bambine e bambini non hanno avuto possibilità di ribellarsi alle violenze compiute nei loro confronti
Le donne del Sud Sudan chiedono piu' spazio nell'attuale processo costituzionale. L tre maggiori organizzazioni femminili:
- Associazione generale delle donne
- Rete per l'empowerment delle donne
- Gruppo delle avvocatesse sud-sudanesi
sono impegnate sul fronte del riconoscimento e della legittimazione politica dell'universo femminile nella costruzione del nuovo Stato. Le rappresentati delle organizzazioni hanno ribadito la loro determinazione "a guadagnare un ruolo centrale nei prossimi sviluppi della politica del nuovo Stato" e hanno ammonito che "non e' ancora troppo tardi per dare il loro contributo prima dell'adozione definitiva del documento".
Diritti dei popoli indigeni e delle minoranze
Il Sudan del Sud è la patria di 56 gruppi etnici e di circa 600 sottogruppi. Il ruolo delle minoranze è strategico nel processo di costruzione del nuovo Stato.
I Nuba sono un popolo che da oltre 20 anni si cerca di distruggere in tutto o in parte attraverso gli assalti e la distruzione dei villaggi, l'incendio dei raccolti nei campi, il furto del bestiame, lo stupro in massa delle donne, la cattura dei bambini e il loro allontanamento dai genitori; e poi torture, assassini, incarcerazioni arbitrarie.
Nuba Survival Foundation - Obiettivo della Fondazione è portare l'attenzione sulla questione dei Nuba sostenendo le agenzie umanitarie locali e i media internazioni nella comprensione e protezione del patrimonio culturale dei Nuba.
Diritti dei bambini
Documenti Agenzie ONU
UNICEF (United Nations Children's Fund/Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia )/Unicef Italia - Metà degli otto milioni di abitanti del Sudan del Sud sono minori. La decennale guerra che ha diviso il nord e il sud del Sudan ha avuto gravi ripercussioni sul loro diritto all'istruzione, a cure sanitarie adeguate e ad altri servizi di base. Sostenere le autorità governative nel ridurre la vulnerabilità alla quale sono esposti è una delle missioni dei progetti dell'organizzazion; in particolare, migliorare la salute materna e dei nascituri e puntare sull'educazione come perno per la costruzione della democrazia nella neonata nazione
Guerre dimenticate
La nascita del nuovo stato trova parte della suo origine nella storia moderna che ha legato i due Paesi fino al 9 luglio 2011.
Dal luglio 2011 i media hanno puntato i riflettori sul Sudan del Sud: è l'ultimo nato tra gli Stati del continente africano, ma per anni gli effetti di una guerra decennale si sono riversati sui territori sudsudanesi devastandone il tessuto ambientale e sociale nel silenzio dei media.
La Campagna italiana per la pace e i diritti umani in Sudan oltre ad impegnarsi per informare e sensibilizzare opinione pubblica e mondo politico sulla situazione del Paese, chiede che gli organi di informazione non vengano meno al loro importante ruolo nella costruzione della pace.
Genicidi
E' legittimo parlare di genocidio relativamente alla situazione conflittuale nel Sudan del Sud? Nel Sud Kordofan, una delle regioni petrolifere contese tra Nord e Sud sta accadendo qualcosa di terribile che potrebbe essere paragonato al genocidio attuato da Omar al Bashir in Darfur. Un’immagine satellitare - la cui affidabilità è ancora da dimostrare - evidenzia un’area in cui sono state scavate delle tombe la cui larghezza fa presagire che si tratti di fosse comuni in cui sono stati gettati i corpi dei Nuba, un gruppo etnico di neri africani
Nuovi conflitti
Fatta salva la conclusione ufficiale di un conflitto protrattosi per oltre vent'anni, l'indipendeza raggiunta il 9 luglio è più un punto di partenza che di arrivo. Dal punto di vista geopolitico, il Sudan ha perso il primato di Stato più vasto del continente africano, mentre il nuovo stato, a differenza di tutti gli altri, non eredita confini coloniali.
Resta aperto il nodo di Abyei, una regione petrolifera, ma anche una regione idrogeologicamente fertile (fiume Kiir) al confine tra il Sudan del Nord e il Sudan del Sud che il governo di Karthoum rivendica come leggittimo territorio del Sudan settentrionale facendo presagire la riaccensione di un conflitto armato.
Dal punto di vista etnico, la regione di Abyei è abitata da Nuer (filoarabi, musulmani) e Dinka (neri, cristiani) che da lungo tempo si contrappongono per il controllo di territorio ricco di risorse idriche e petrolifere
Democrazia, dittature
Cronologia storica
Per ripercorrere alcune tappe della storia del Sudan del Sud, vedi la sezione Cronologia dell'Atlante di Nigrizia.
Campagna Italiana per il Sudan
Un Nuovo Sudan: Il Sud. Il processo costituzionale, i conflitti interni, il nodo di Abyei e le risorse come principali sfide nella costruzione del nuovo stato, le implicazioni dell’indipendenza del Sud dal Nord Sudan sul resto del paese e i delicati rapporti internazionali, sono queste le questioni centrali che ruotano intorno alla nascita del 54° stato africano (leggi il dossier)
9 luglio 2011: la data dell'indipendenza è il compimento del diritto fondamentale di autoderminazione dei popoli, un percorso doloroso che per il Sudan del Sud è iniziato alla fine del periodo coloniale (1956), si è consumato all'interno di due guerre (1969-2005) e di un breve periodo di pace fragile (2005-2011)
La Repubblica del Sud Sudan è il 54° stato dell'Africa e il 193° Paese ad entrare nell'Organizzazione delle Nazioni Unite: questa condizione espone il Paese ad una serie di sfide non facilmente gestibili
Con la nascita del Sudan del Sud termina una saga decennale passata attraverso il processo di de-colonizzazione, lunghi anni di dittature sostenute dall'occidente e quando nel Sud del paese sono stati scoperti vasti giacimenti petroliferi, la successiva lotta per la secessione sudista sostenuta in particolare da Gran Bretagna e Stati Uniti.
Alimentazione
Land grabbing
Landgrab, non il gioco, ma il progetto per monitorare il fenomeno di "razzia" della terra nel mondo, aggiorna quotidianamente le azioni con le quali privati e multinazionali cercano di "acchiappare" una delle risorse strategiche del pianeta
Circa il 9% del territorio sudsudanese è oggetto di contratti di compravendita o affitto con investitori stranieri che si impossessano della terra per un periodo che va da 30 a 99 anni. Questi terreni sono destinati alla produzione di colture industriali destinate all'esportazione. Il rischio per la popolazione locale di perdere l'accesso alla terra è un dato di fatto. Conoscituo come land grabbing, il fenomeno è in continua espansione in Africa.




