esplora

Paesi | Africa | Africa occidentale | Mali

Ambiente

Falesia di Bandiagara (Foto di R. Collina) - E' una formazione rocciosa che ospita uno dei più antichi popoli dell'Africa occidentale, i Dogon; è considerata dall'UNESCO, patrimonido dell'umanità

Tra le principali sfide ambientali che il Paese si trova a gestire, le più urgenti sono la desertificazione e il degrado della copertura vegetale e dei suoli, l'insabbiamento del fiume Niger, il deficit idrico, la perdita di biodiversità e il peggioramento della qualità della vita urbana

 

Paese prevalentemente rurale, il Mali sconta problemi climatici e ambientali, come le invasioni di locuste che nel 2004 distrussero in sedici Paesi dell'area, dal Marocco all'Egitto fino a Niger e Mali, circa 1,6 milioni di ettari tra coltivazioni e vegetazione, secondo un dato FAO) e la siccità dello stesso anno che ha messo a dura prova il sistema sociale ed economico

Documenti Agenzie ONU

Riserve della biosfera 

Le riserve della biosfera sono aree di ecosistemi terrestri, costieri e marini, in cui, attraverso un'appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell'ecosistema e la sua biodiversità con l'utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali

UNDP (United Nation Development Program/Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Profilo ambientale: programmi e documenti per l'ambiente, l'energia e lo sviluppo sostenibile

 

UNDP/UNEP (United Nation Development Program/United Nation Evironment Program - Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo/Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente) - Poverty Environment Initiative (PEI): l'obiettivo dell'iniziativa è il miglioramento della gestione dell'ambiente e delle risorse naturali in quei paesi dove l'ambiente rappresenta l'unica fonte di sostentamento e quindi la via maestra per la riduzione della povertà. In Mali, l'iniziativa (PEI-Mali) mira a rafforzare la capacità istituzionale di articolazione delle politiche ambientali con i processi di pianificazione nazionale

 

UNESCO/MAB (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/Man and the Biosphere Programme - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura/Programma uomo e biosfera) - Il parco nazionale Boucle du Baoulé è considerato una riserva della biosfera

 

UN/DESA/DSD (United Nations/Department of Economic and Social Affairs/Division for Sustainable Development-Nazioni Unite/Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali/Divisione per lo Sviluppo Sostenibile) - Informazioni, dati e rapporti relativi alla sostenibilità in Mali

 

Documenti di altre Organizzazioni

Stato dell'ambiente 

Rapporto nazionale sullo stato dell'ambiente 2007

Ministero dell'Ambiente - Legislazione ambientale, politiche e documenti, piani e programmi, trattati, accordi, potenzialità di investimento

 

Parks.it (il portale dei parchi italiani) - Parchi, riserve ed altre aree protette del Mali; il Delta interno del Niger (Macina) è classificata zona umida di importanza internazionale secondo la Convenzione di Ramsar

Delta interno del Niger durante la stagione delle piogge

Guide tematiche:

Cambiamento climatico

Documenti Agenzie ONU

UNFCCC (Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici) - Profilo del Paese relativamente alla convenzione; Prima comunicazione nazionale sui cambiamenti climatici (2000); Programma di azione nazionale di adattaemnto ai cambiamenti climatici (2007)

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sui cambiamenti climatici; pubblicazioni; carte

Documenti di altre Organizzioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sul clima e le emissioni di CO2 in Mali

DIC-Sahel (Délégation Intercoopération au Sahel/Delegazione Intercooperazione in Sahel) - Cambiamento climatico in Mali (documento di introduzione e sviluppo della tematica attraverso studi di caso, 2008)

Guide tematiche:

Inquinamento

Bamako (capitale del Mali). L'inquinamento dell'aria è uno dei maggiori problemi delle città africane

La gestione dei rifiuti in Mali è una delle principali preoccupazioni delle amministrazioni comunali. In particolare, la città di Bamako, capitale del paese, ospita numerose discariche a cielo aperto. Una di queste è nel quartiere Djelibougou, a est della capitale, sulla riva sinistra del Niger. In Mali, i Comuni affidano la raccolta dei rifiuti a dei Groupements d’Intérêt Economique (GIE), cioè dei gruppi di interesse economico

Documenti Agenzie ONU

UNEP Chemicals (United Nations Environment Program/Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente, settore per le sostanze chimiche) - L'inquinamento in Mali. Se la desertificazione è il problema più conosciuto, l'inquinamento è sicuramente quello con gli effetti più devastanti sulla salute umana e ambientale. Le cause sono molteplici: insufficienti o mancanti misure sanitarie, scarsa gestione dei rifiuti, insicurezza sul diritto alla terra, scorretto uso di fertilizzanti chimici e di pesticidi per l'agricoltura, ecc.

 

UNEP (United Nations Enviornment Program/Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente) - Accordo regionale tra i paesi dell'Africa occidentale e centrale in materia di inquinamento dell'aria (2009). L'accordo riguarda 21 paesi. L'accordo si compone dei seguenti capitoli: 1. cooperazione regionale, 2. sistema dei trasporti, 3. pianificazione e gestione urbana, 4. settore industriale ed minerario, 5. incendi boschivi, incendi incontrollati e deforestazione, 6. inquinamento interno dell'aria, 7. gestione ambientale nazionale e regionale, 8. partecipazione pubblica nella gestione della qualità dell'aria, 9. sviluppo formazione/ricerca

 

Documenti di altre Organizzazioni

WaterAid (ONG internazionale che si occupa di accesso all'acqua potabile, a condizioni di vita igieniche e sanitarie dignitose) - Studio sulla qualità delle acque sotterrane in Mali eseguito dalla British Geological Survey (2002)

Guide tematiche:

Impronta Ecologica

Impronta ecologica (1961-2002) - Swiss Agency for Development and Cooperation-Global Footprint Network, Africa’s Ecological Footprint: Human Well-Being and Biological Capital, FACTBOOK, November 10, 2006

Documenti Agenzie ONU

GVU-UNU (Global Virtual University-United Nations University) - Dati (relativi al Living Planet Report, 2002) e grafici sull'impronta ecologica attraverso gli indicatori della biocapacità

Documenti di altre Organizzazioni

Global Footprint Network (Rete che promuove l’economia sostenibile utilizzando l’impronta ecologica come strumento principe per misurare la sostenibilità) - Impronta ecologica e biocapacità per persona dal 1961 al 2005

WWF (World Wildlife Fund - organizzazione internazionale per la protezione della natura) - L'organizzazione pubblica il Living Planet Report nel quale viene monitorata e analizzata la capacità del pianeta di mantenere e riprodurre la diversità biologica (il Living Planet Index misura questa capacità)

Carte tematiche:

Foreste/Deserti

Un orto ritagliato nelle sabbie

Due terzi delle supericifi del Mali sono aride o semi-aride. In particolare, la fascia saheliana (al centro del paese) è minacciata da una progressiva perdita di diversità vegetale ed animale, dall'aumento costante delle pressioni agricole sulle terre che genera impoverimento e degrado del suolo

Documenti Agenzie ONU

UNCCD (United Nation Conference to Combact Desertification/Conferenza delle Nazioni Unite per la lotta contro la desertificazione) - Stato di ratifica della Convenzione e Rapporti nazionali

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore forestale

Documenti di altre Organizzazioni

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati su foreste, praterie e zone aride in Mali

CILSS (Comité Permanent Inter Etats de lutte contre la Sécheresse dans le Sahel/Comitato permanete interstatale di lotta contro la siccità in Sahel) - Il Comitato è stato creato nel 1973 in seguito alla grande siccità saheliana degli anni '70 del Novecento (ha sede in Burkina Faso). Attualmente comprende nove Stati: il Mali è tra i paesi membri. Tra gli obiettivi del comitato: la sicurezza alimentare, la lotta contro la desertificazione e le energie domestiche

La terra dell'albero sacro. Nel cuore del territorio mandingo, nel Mali occidentale, tagliare un albero è considerato un sacrilegio. L'albero è vita, è il luogo della parola ("l'arbre à palabre"), protegge dagli spiriti maligni. In quesa zona, nel 2008 è comparsa una compagnia cinese in possesso di un contratto che l'autorizzava al taglio degli alberi (in due mesi circa 243 tonnellate di legno erano state abbattute (Reportage di F.-X. Freland per France 24)

Acqua

Diga di Markala (1934) sul fiume Niger

Documenti Agenzie ONU

FAO/AQUASTAT - Informazioni su acqua e agricoltura in Mali

UNESCO /WWDR (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/World Water Assessment Program - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura/Programma di valutazione delle risorse idriche mondiali) - Rapporto nazionale sulla valorizzazione della risorsa idrica (2006)

WB (World Bank/Banca Mondiale) - del Mali (2008)

Diga di Manantali sul fiume Senegal. La diga è gestita dall'OMVS (Organisation pour la Mise en Valeur du fleuve Sénégal), un organismo interstatale che ha sede in Senegal (ne fanno parte Senegal, Mali, Mauritania e Guinea, cioè i paesi interessati dal bacino idrografico del fiume Senegal). L'opera di Manantali regola circa la metà dell'approvvigionamento idrologico del bacino che si estende su circa 220.000 km2

Documenti di altre Organizzazioni

Codice dell'acqua (2002) 

L'acqua è un bene pubblico. Il suo utilizzo è concesso a tutti nel rispetto dell'interesse pubblico (art. 2)

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulle risorse idriche e gli ecosistemi d'acqua dolce in Malie

Ministero dell'Energia e dell'Acqua - Rapporto sui progressi realizzati dal Mali in seguito alla Seconda conferenza mondiale sull'acqua del 2000

Risaia nell'Office du Niger. Trapianto del riso

Office du Niger (Ente che gestisce un vasto perimetro irriguo nel Delta interno del Niger) - Il perimetro dell'Office du Niger è il più antico dell'Africa occidentale (risale agli anni '30 del Novecento) ed è uno dei più estesi. Si sviluppa all'interno del Delta interno del Niger: secondo il progetto iniziale doveva diventare il principale fornitore di cotone delle industrie tessili della Francia coloniale (ma il cotone è stato ben presto abbandonato), il granaio risicolo dell'Africa Occidentale (ma il riso sta pagando le difficoltà del libero mercato) e un luogo di innovazioni tecniche e sociali. Gli obiettivi iniziali erano di bonificare e mettere a coltura circa un milione di ettari in cinquant'anni. Grandi opere, come la diga di Markala, sono state realizzate per soddisfare questi obiettivi. Ad oggi, gli ettari coltivati sono circa 100.000

Nelle zone rurali, il rifornimento di acqua per usi domestici viene spesso fatto a partire da pozzi poco profondi

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Biodiversita

Il Delta Interno del Niger è un'importante zona umida al centro della regione saheliana. L'area è soggetta ad aleatorietà cllimatica e a pesanti pressioni antropiche (è la sede dell'Office du Niger e delle pianificazioni agricole) che ne aumentano rischi e vulnerabilità

Documenti Agenzie ONU

CBD (Convenzione sulla Biodiversità) - Informazioni generali e documentazione su regole e strategie relative alla biodiversità

FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Agricoltura e l'Alimentazione) - Rapporti e dati statistici sulla biodiversità; pubblicazioni

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero dell'Ambiente - Strategia nazionale sulla biodiversità: situazione generale del paese (2000)

EarthTrends (portale di informazione ambientale del World Resources Institut) - Dati sulla biodiversità e le aree protette

Guide tematiche:

Biotecnologie

Il Mali ha ratificato la Convenzione sulla biodiversità la quale riconosce il diritto di sovranità degli Stati sulle proprie riserve genetiche e subordina la raccolta di queste risorse all'accordo preliminare e alla ripartizione giusta ed equa dei benefici derivanti dallo sfruttamento delle risorse genetiche. Questi due principi fondamentali della Convenzione non vengono rispettati, a tal punto che le multinazionali utilizzano le risorse biologiche africane in totale assenza di accordo con le comunità locali. La penetrazione dei semi OGM in Africa ne è un esempio e il caso del Mali è particolarmente significativo nella direzione della conservazione della biodiversità e della produzione di sementi tradizionali, nonostante l'autorizzazione dell'Assemble Nazionale (2008) di importare, produrre ed esportare ogni tipo di OGM (che ha incontrato l'opposizione dei contadini)

Documenti Agenzie ONU

FAO (Fondo delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) - Dati ed informazioni sul settore delle biotecnologie

Documenti di altre Organizzazioni

Loi d'Orientation Agricole au Mali (sito dedicato alla Legge di orientamento agricolo del 2006) - Articolo sull'abbandono dell'agricoltura maliana di fronte agli ogm

CNOP (Coordination Nationale des Organisations Paysanne/Coordinamento nazionale delle organizzazioni contadine) - Proposte di emendamenti delle organizzazioni contadine e della società civile sul progetto di legge intitolato "sicurezza delle biotecnologie nella Repubblica del Mali"

Sviluppo umano

Documenti Agenzie ONU

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Ufficio regionale per l'Africa occidentale e centrale; UNDP in Mali, aree d'intervento prioritarie e pubblicazioni; Statistiche aggiornate 2009, informazioni tratte dal Rapporto (2009) sullo sviluppo umano, rapporti e documenti programmatici nazionali

 

UNDG (United Nations Development Group/ Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Valutazione ed analisi condivise dalle Agenzie delle Nazioni Unite sulla situazione sociale, politica ed economica del Mali e relativo programma di assistenza delle Nazioni Unite per lo Sviluppo del Paese (UNDAF 2003-2007) con aree prioritarie, strategie d'azione e politiche settoriali per il periodo 2008-2012

 

WB (World Bank/Banca Mondiale) - Serie di documenti preliminari in merito allo Sviluppo Umano nella Regione africana

 

NEPAD (The New Partnership for Africa's Development/ Nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa) / Agenzia per la pianificazione e il coordinamento dello sviluppo umano - Agenzia finalizzata al rafforzamento delle relazioni tra crescita, educazione, scienza e sviluppo tecnologico e sradicamento della povertà

 

Guide tematiche:

Cooperazione Internazionale

Documenti Agenzie ONU

Commissione Europea / EuropeAID - Programma di cooperazione internazionale in Mali; strategie e priorità dell'organizzazione nel Paese (2003-2007) e (2008-2013), progetti in corso e azioni dell'Unione Europea in Mali

 

EU (Unione Europea) - Informazioni relative alla strategia di cooperazione tra governo del Mali ed Unione Europea

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Ministero responsabile dell'implementazione della politica estera del Paese e delle relazioni del governo maliano con i governi degli stati esteri, con le organizzazioni regionali e internazionali

 

La cooperazione decentrata del Mali è un progetto dell' associazione delle municipalità del Mali la quale raggruppa circa 700 comuni del Paese e fu istituita nel 2000 allo scopo di partecipare alla salvaguardia della libera amministrazione delle collettività territoriali e all'approfondimento della democrazia locale.

 

USAID - Organizzazione istituita nel 1961 in esecuzione del Foreign Assistance Act; essa costituisce la principale agenzia del governo statunitense impegnata nell'assistenza a paesi afflitti da calamità, in condizioni di estrema povertà e in fase di transizione democratica; missione dell'USAID in Mali

 

La Federazione dei collettivi di ONG del Mali (FECONG) è un'istituzione nazionale finalizzata a contribuire allo sviluppo del Mali attraverso il rafforzamento della partecipazione dei colletivi delle ONG alla vita pubblica del Paese

Habitat

Documenti Agenzie ONU

Baraccopoli, cambiamento climatico e salute nell'Africa Subsahariana 

L'Africa subsahariana è la regione meno urbanizzata al mondo: solo il 39,1% della popolazione vive in città. Si stima, tuttavia, che la popolazione urbana di questa regione si moltiplicherà più del doppio entro il 2030 per un totale di 760 milioni di abitanti [...] Un recente articolo pubblicato dall' England Journal of Medicine afferma che l'urbanizzazione è "un rischio sanitario per alcune popolazioni particolarmente vulnerabili e questo mutamento demografico minaccia la crezione di un disastro umanitario". WHO/OMS, Volume 87, numero 12 del dicembre 2009

UN-HABITAT (United Nations Human Settlements Programme/Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani) - Attività, notizie e iniziative di ricostruzione di insediamenti umani e relative infrastrutture cui il Mali aderisce

 

Documenti di altre Organizzazioni

Ministero delle infrastrutture, delle finanze e dell'urbanismo - Documenti e informazioni utili, notizie aggiorante

 

HIC (Habitat International Coalition) - Associazione internazionale indipendente, senza scopi di lucro, composta da oltre 400 organizzazioni e individui impegnati nel settore degli insediamenti umani. La forza dell'associazione si basa sulla memebership internazionale che include movimenti sociali, organizzazioni di base e della società civile, ONG, istituzioni di ricerca e universitarie e individui singoli provenienti da oltre 80 paesi diversi. Tra i membri del HIC figura anche organizzazioni maliane

Guide tematiche:

Educazione/Istruzione

Il Mali è uno dei Paesi più poveri al mondo; nonostante gli indiscussi progressi del governo nel garantire ai bambini maliani l'accesso all'istruzione, siamo ancora lontani dal raggiungiemnto del quinto obiettivo del millennio che prevede un'educazione di qualità per tutti i bambini entro il 2015. Si stima che circa 900,000 bambini tra i 7 e i 12 anni non vada a scuola e che, gran parte di essi siano bambine. Inoltre, i bambini che vanno a scuola spesso ricevono un'istruzione povera a causa delle classi numerose, della povertà delle infrastrutture e dei materiali e, soprattutto, della mancanza di formazione per gli insegnanti. Il risultato di tale situazione è che meno di un quarto della popolazione giovane e adulta è capace di leggere e scrivere

 

Documenti Agenzie ONU

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization/Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura) - Attività dell'UNESCO in Africa, news, pubblicazioni e piani educativi; la politica educativa del Mali (2010-2012); programma d'investimento per il settore dell'educazione (2010-2012)

 

IBE (Ufficio Internazionale dell'Educazione) / UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) - Profilo del sistema educativo del Mali

 

Documenti di altre Organizzazioni

Associazione delle Università Africane 

Il Mali è uno dei paesi membri dell'Associazione delle Università Africane (AAU), organizzazione apice e forum di consultazione, di scambio di informazioni e di cooperazione tra le istituzioni di educazione superiore in Africa

Ministero dell'educazione

 

Oxfam International - Rapporto (2009) relativo alle varie azioni che il governo del Mali intende intraprendere per realizzare concretamente le proprie aspirazioni verso un' "educazione per tutti" e di qualità

 

"Noi crediamo che attraverso l'istruzione di donne e ragazze sia possibile rendere migliore la sopravvivenza di intere comunità. Ragazze istruite saranno donne istruite, che hanno competenze, capacità e opportunità di svolgere un ruolo fondamentale nella governance e nel processo di demoratizzazione nazionale nonchè influenzare la propria società." Forum for African Women Educationalists (FAWE), ong panafricana impegnata in 32 paesi africani, e attiva anche in Mali, per l'empowerment di ragazze e donne attraverso l'educazione.

Guide tematiche:

Turismo responsabile

Documenti Agenzie ONU

Consiglio Internazionale dei Partners del Turismo 

Consiglio Internazionale dei Partners del Turismo - Sezione dedicata alla Missione Africa, iniziativa nata per triplicare in maniera sostenibilile le rendite derivanti dall'attività turistica entro il 2015

UNWTO (United Nations World Tourism Organization/ Organizzazione Mondiale per il Turismo delle Nazioni Unite) - Programmi e attività dell'UNWTO in Africa

STEP (Sustainable Tourism - Eliminating Poverty) - Il programma del UNWTO per il turismo sostenibile ha elaborato 7 meccanismi, cioè sette azioni da praticare per consentire alle popolazioni locali dei paesi svantaggiati di beneficiare del turismo

 

Documenti di altre Organizzazioni

 

Turismo responsabile dalla parte delle donne è un'iniziativa nata per aiutare le donne, raccontando idee e pratiche sostenibili nell'ambito del turismo quali, ad esempio i progetti attivi in Mali per il coinvolgimento e autosostentamento delle donne attraverso il turismo

Ministero del Turismo - Portale di informazione e promozione turistica del Mali

 

OMATHO - Ufficio maliano del turismo

 

Step up travel - Naviga sulla carta, scegli le destinazioni di turismo responsabile nel mondo e fai le prenotazioni del soggiorno: turismo responsabile in Mali, mete ed informazioni utili

Guide tematiche:

MDG

Stop alla povertà entro il 2015 è la promessa che 182 leader mondiali hanno fatto al Vertice Mondiale del 2000 convenendo nel raggiungimento degli 8 Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015. Clicca qui per leggere le notizie più recenti sugli MDG in Africa

 

Documenti Agenzie ONU

MDG in Africa 

Rivista on-line che si focalizza in maniera specifica sui progressi e sulle abilità del continente africano nel raggiungimento degli Otto Obiettivi di sviluppo del Millennio: informazioni utili, mappatura degli MDG in Africa, e lista di paesi africani vicini al raggiungimento di ciascun obiettivo

 

UN (United Nations/ Nazioni Unite) / Millennium goals - Valutazione dei progressi realizzati in Africa in merito al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (2009)

 

Raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Africa/ Gruppo direttivo per gli MDG in Africa - Istituito nel 2007, il gruppo riunisce i leader delle organizzazioni multilaterali per lo sviluppo per identificare le misure pratiche necessarie per raggiungere gli MDG e altri obiettivi sanciti e concordati a livello internazionale per l'Africa: rapporto relativo al Raggiungimento gli MDG in Africa (2008)

 

 

WB (Banca Mondiale) - Atlante degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

 

 

UNDP (United Nations Development Programme/ Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) / MDG - Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in Mali, documenti, informazioni e collegamenti utili

 

UNDG (Gruppo delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) - Rapporto 2004 sullo stato di avanzamento degli obiettivi del millennio in Mali

 

MDG Monitor - Strumento dell' UNDP che fornisce informazioni aggiornate sui progressi riguardanti il raggiungimento degli MDG si a livello globale che locale; profilo del Mali

Guerre dimenticate

Documenti Agenzie ONU

 

Nell'arena internazionale ci sono regole per disciplinare i rapporti tra gli stati, anche quando essi siano in guerra. Esiste una serie di norme che regola la condotta in guerra degli eserciti, siano essi regolari o meno, ed è chiamato Diritto Umanitario. Questo s'inquadra nel più ampio Diritto Internazionale, insieme di norme ed accordi tra Stati che definiscono, tra le altre cose, quali siano i diritti umani o chi sia un rifugiato o un profugo.

UN Peacekeeping - il Peacekeeping delle Nazioni Unite è uno strumento creato dall'Organizzazione per contribuire a creare condizioni di pace duratura laddove sia scoppiato un conflitto. Il termine non trova posto nella Carta delle Nazioni unite ed è stato coniato dal secondo segretario delle Nazioni Unite, Dag Hammaskjold all'epoca dell'attivazione delle prime missioni di Peacekeeping.Questa mappa visualizza le missioni attuali dei Caschi Blu ONU, ma il Peacekeeping è stato utilizzato anche nel passato

 

Documenti di altre organizzazioni

Department of Peace and Conflict Research Uppsala University - database dei conflitti attuali e passati per macroregione. Vengono rilevati sia i conflitti interstatali che i conflitti armati minori e le "one sided violence" cioè le violenze scatenate da gruppi etnici, clan, tribù nei confronti di minoranze, quasi sempre impossibilitate a difendersi. Scheda Paese.

 

Peacereporter - Il mondo in guerra: database dei conflitti armati in corso nell'anno. Consente di visualizzare un planisfero dei conflitti armati nell'anno in corso.

 

Guide tematiche:

Nuovi conflitti

In questa pagina riportiamo link e spunti di riflessione in merito a quei conflitti spesso ignorati dai media principali ma che influenzano (e cambiano) la vita di intere popolazioni. Spesso non è possibile racchiuderli in una precisa area geografica o entro i confini di una nazione e per questo sono più sfuggenti e sotterranei ma non meno importanti.

 

Documenti ONU

UNEP (United Nations Environment Programme/Programma Ambientale delle Nazioni Unite) - portale regionale dell'ufficio di collegamento per le iniziative di monitoraggio e gestione ambientale per l'Africa. UNEP si occupa del sostegno e della pianificazione di interventi per la cura dell'ecosistema del pianeta.

 

UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime/ Ufficio delle Nazioni Unite competente su Droga e Criminalità) - ufficio di supporto alla lotta al crimine internazionale portata avanti dai governi nazionali. Monitora costantemente le principali direttrici del traffico degli stupefacenti ed elabora le mappe mondiali relative: qui le mappe sui principali flussi di eroina e cocaina. UNODC presenta una pagina dedicata all'Africa ed ai programmi particolari di raccolta ed elaborazione dati rivolti al continente africano.

 

Documenti altre organizzazioni

 

I conflitti, spesso ignorati o dimenticati dai massa media, che infiammano tutto il mondo lasciano dietro sé una scia mortale di Mine Antiuomo che continuano a mietere vittime a distanza di anni dalla fine delle ostilità, soprattutto tra coloro che la guerra nemmeno la hanno combattuta. E-Mine promuove la messa al bando delle mine antiuomo e la messa in sicurezza dei territori minati (mappa in pdf). Scheda Paese sulle azioni intraprese da E-Mine.

CDCA (Centro Documentazione Conflitti Ambientali) - centro di studi che raccoglie informazioni sui conflitti ambientali nel mondo. Il materiale è suddiviso per area geografica o per area tematiche: biodiversità, idrocarburi, miniere, foreste, acqua.

 

Pacific Institute - World's Water - pagina informativa sulle riserve mondiali di acqua dolce, presenta una mappa interattiva e una cronologia dei conflitti legati alla risorsa destinata a scarseggiare sempre più nei prossimi anni.

 

American University - The Mandala Project - progetto educativo di studio per grandi tematiche trasversali portato avanti dalla American University del Massachussets - articoli-Paese nelle tematiche TED (Trade and Environment Database) e ICE (Inventory of Conflict and Environment Database)

Guide tematiche:

Spese militari

Documenti Agenzie ONU

UN COMTRADE (United Nations Commodity Trade Statistics Database) – Dati sulle importazioni di armi (ad uso militare e civile) e principali partner commerciali

 

Documenti di altre Organizzazioni

SIPRI (Stockholm International Peace Research Institute) pubblica ogni anno un rapporto su armi, disarmo e sicurezza internazionale. È il rapporto più autorevole in materia - Spesa militare (1988-2008). L'Istituto mette a disposizione il proprio database a copertura mondiale sulle spese militari per Paese.

 

Control Arms – Campagna internazionale per l’adozione presso le Nazioni Unite di un Trattato internazionale sul commercio delle armi (ATT), destinato a impedire i trasferimenti di armi che alimentano conflitti, povertà e gravi violazioni dei diritti umani.

 

Archivio disarmo (Istituto di ricerca fondato nel 1982, che studia i problemi del controllo degli armamenti, della pace e della sicurezza internazionale) - Spese militari In Africa 1998-2008 per grandi aree e per Stati (Fonte: Sipri, Sipri Yearbook 2008. Armaments, disarmament and international security, Oxford University Press, 2008)

 

Guide tematiche:

Carte tematiche:

Societa civile

Documenti Agenzie ONU

 

Cos'è una Organizzazione Non Governativa? è parte della Società Civile. E questa cos'è? la FAO risponde a queste domande.

UNDESA NGO Branch (United Nations Department of Economic and Social Affairs Non Governmnental Organization Branch/Dipartimento Affari Economici e Sociali delle Nazioni Unite, sezione Organizzazioni Non Governative) - database e fulcro nodale della rete di ONG che lavorano con le Nazioni Unite e/o soddisfano i parametri per ottenere lo status consultivo presso l'ONU. Attraverso la pagina di ricerca avanzata si può ottenere la lista delle ONG ordinata Paese per Paese.

 

UNODC (United Nations Office for Drugs and Crime prevention/Ufficio delle Nazioni Unite per la prevenzione del Crimine e del Narcotraffico) - NGO Database - lista delle oltre 2500 ONG attive nella prevenzione del crimine organizzato e del narcotraffico che operano principalmente tramite la diffusione della cultura della legalità e la conoscenza degli stupefacenti e dei danni da essi provocati

 

UNCTAD (Conferenza delle Nazioni Unite per Commercio e Sviluppo) - dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa anche di cooperazione tra mondo del commercio e del profitto con il mondo della Società Civile

Documenti di altre organizzazioni

WANGO - Worldwide NGO Directory - archivio mondiale delle Organizzazioni non Governative, diviso per regione. Ospita anche il Manuale per le ONG che contiene definizioni, ambiti d'intervento e margini legali delle ONG.

 

The NGO Cafè - portale di news e biblioteca virtuale delle ONG. Contiene un meta-archivio regionale delle directory per trovare ONG nel mondo.

 

Guide tematiche:

Liberta di stampa

Documenti Agenzie ONU

Quotidiani Nazionali

UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization / Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Istruzione, la Scienza e la Cultura) - promuove la libertà d'informazione e stampa come un diritto umano di base

Documenti di altre Organizzazioni

RSF (Reporters sans frontiers/Reporters without border/Reporter senza forntiere) - Organizzazione internazionale di giornalisti che si bate per la libertà d'informazione nel mondo. Stila annualmente una classifica della libertà d'informazione per Paese.

Freedom House – organizzazione statunitense che si occupa di libertà e diritti. Elabora ogni anno una mappa navigabile dove riporta il livello di libertà di stampa dei Paesi del mondo. La mappa viene elaborata in base a criteri e motivazioni espressi in calce alla stessa.

Press Reference - Informazioni relative ai mezzi di comunicazione quali stampa, televisione, radio e giornali, al sistema della censura e all' ingerenza dello Stato nel sistema dei mezzi di comunicazione con riferimento alla legislazione nazionale in materia di libertà di pensiero ed espressione e di diritto di replica

Guide tematiche:

ICT, digital divide

Documenti di altre Organizzazioni

IICD (Istituto Internazionale per la Comunicazione e lo Sviluppo) - Profilo Paese relativamente alla presenza delle Tecnologie per l'Informazione e la Comunicazione (ICT), ai progetti attivati dall'organizzazione e alle conseguenze da essi prodotte

Guide tematiche:

Carte tematiche: