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Paesi | Africa | Africa occidentale | Gambia

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Banjul
Superficie (km²): 11300
Densità (ab/km²): 143
Forma di governo: Repubblica
Sito ufficiale del Governo: http://www.gambia.gov.gm/
Data dell'indipendenza: 18 febbraio 1965
Indipendenza da: Regno Unito
Moneta: Dalasi
Membership:

ABEDA, ACP, AfDB, AU, C, ECOWAS, FAO, G-77, IBRD, ICAO, ICCt, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, IMO, Interpol, IOC, IOM, IPU, ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MINURCAT, NAM, OIC, OPCW, UN, UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNMIL, UNOCI, UNWTO, UPU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Le due strisce di territorio che fiancheggiano il fiume Gambia non superano nel complesso i 60 km di larghezza e si sviluppano per 350 km di lunghezza; si tratta di un'area essenzialmente pianeggiante, per lo più formata dalle alluvioni del fiume. Questo, che nasce dai rilievi guineani del Fouta Djalon, è navigabile nel territorio della Gambia, di cui costituisce l'asse vitale delle comunicazioni; si apre verso la foce in un ampio estuario che ospita la capitale del Paese. Il clima è tropicale, con i caratteri propri della regione sudanese, a due st agioni nettamente alternate: da novembre a maggio, per il predominio degli influssi continentali, si ha il periodo asciutto, in cui si registrano le temperature più elevate, con punte sino a 40 °C; piovosi sono invece i mesi da giugno a ottobre, in cui p revalgono le masse d'aria monsoniche da sud e la forte umidità mitiga le temperature (medie di 25-28 °C). Quanto alle precipitazioni si distingue una zona occidentale, con oltre 1.200 mm annui di piogge, e una orientale, più asciutta. La vegetazione risp ecchia le differenze di piovosità; nella Gambia orientale si hanno distese savaniche, che lungo il fiume cedono alla foresta a galleria.

Ambiente umano

Testo completo:

La popolazione è formata dai vari gruppi etnici di coltivator i e allevatori, affini a quelli del Senegal; prevalgono i Mandingo (34,1%), i Wolof (Uolof, 12,6%), i Fulbe (Fula, 16,2%), i Diola (Jola, 9,2%) e i Serer (Serahuli, 7,7%). La popolazione urbana si concentra in gran parte nella capitale (42.326 abitanti), una cittadina che conserva ben marcata l'impronta della colonizzazione britannica; è sede delle principali attività commerciali del Paese, di cui rappresenta anche lo sbocco portuale. Altri centri sono Serekunda (103.000 abitanti), Brikama (24.000 abitanti) e Bakau, situati alla foce o lungo il corso del Gambia.

Aspetti economici

Testo completo:

La Gambia è un Paese economicamente arretrato, privo di risorse minerarie qualificate e praticamente senza industri e. Una quota consistente del reddito nazionale è data dalle rimesse degli emigrati e dalle riesportazioni, vantaggiose in quanto in Gambia le tariffe doganali sono basse.

 

Agricoltura e allevamento. L'economia è fondata sull'agricoltur a, cui si dedicano circa i quattro quinti della popolazione attiva, benché arativo e colture arborescenti occupino solo il 15% della superficie territoriale, e il settore sia condotto ancora sovente con metodi tradizionali. Unica coltura avanzata di pian tagione è quella delle arachidi, la cui produzione tuttavia è scesa negli ultimi anni. Il governo si è quindi preoccupato di potenziare altre coltivazioni, in primo luogo quella della palma da olio (i cui prodotti po trebbero diventare oggetto di esportazione) e quelle destinate al consumo alimentare interno, cioè soprattutto cereali (miglio, riso, mais), manioca ecc. Vi sono altresì progetti riguardanti lo sviluppo della cotonicoltura e della silvicoltura e le rice rche minerarie, che in tempi recenti hanno portato al rinvenimento di giacimenti di ilmenite, zircone, rutilo. Relativamente importanti sono l'allevamento (bovini, ovini e caprini) e la pesca che, pur condotta con metodi tradizionali e poco produttivi, d à un certo contributo all'esportazione. Mancano le industrie: esistono solo pochi oleifici, impianti molitori e per bibite nonché piccoli conservifici del pesce.

 

Comunicazioni e commercio. La rete stradale è alquanto estesa: si tratta, però, di poche rotabili asfaltate (924 km) e di alcune vie di traffico percorribili tutto l'anno (ca. 1.700 km) essendo il restante poco più che piste. Mancano le ferrovie, per cui gran parte dei trasporti si svolge per via fluviale. A Yundum, presso la capitale, funziona un aeroporto internazionale: compagnia di bandiera è la Gambia Airways. Porto principale è Banjul. La bilancia commerciale è gravemente deficitaria; l'interscambio si svolge essenzialmente con la Gran Bretagna, seguita dalla Cina, dal Belgio e dal Giappone. La quasi totalità delle esportazioni è data dalle arachidi (semi e olio) e per il rimanente da cotone, noci di palma, pesce e pelli, mentre le importazioni riguardano combustibili, prodotti industriali, chimici e tessili, nonché g eneri alimentari.

Storia

Testo completo:

In epoca medievale la regione sembra sia stata sotto il controllo degli imperi succedutisi nel Sudan occidentale (Ghana, Mali, Songhai). Verso il sec. XIII i mandingo e i sussu, provenienti dal Fouta-Djalon, si stabilirono nel territorio dell'attuale Mali, estendendo la loro influenza su tutto il bacino del Gambia, abitato da popolazioni wolof e jola. Verso la fine del sec. XVIII la regione fu raggiunta dagli invasori fulbe.

Le prime ricognizioni europee sul litorale della Gambia furono effettuate intorno al 1455 dai veneziani Alvise Ca' da Mosto e Antoniotto Usodimare, navigatori al servizio dei portoghesi. Dopo il 1587 l'Inghilterra dette inizio ai suoi traffici con quella regione e all'esplorazione del fiume (1618) dove costruì dei forti e delle stazioni. Tra il 1765 e il 1783 la Gambia fece parte della Colonia della Corona della Senegambia. Con la Pace di Versailles (1783) fu dichiarata possedimento inglese.

Nel 1816, dopo che gli inglesi si furono installati nell'isola di Saint Mary, dove sorse la capitale Bathurst, il Paese fu unito alla Sierra Leone dal cui governo dipese amministrativamente fino al 1843. Nel 1888 essa fu costituita colonia a se stante. Divisa successivamente in una zona retta a colonia e in un'altra, comprendente la maggior parte del Paese, costituita in protettorato, la Gambia iniziò il suo iter costituzionale nel 1915 e, attraverso vari stadi successivi, sotto la guida del primo ministro David Kairaba Jawara (fondatore del Partito Progressista del Popolo) pervenne il 4 ottobre 1963 all'autonomia interna e il 18 febbraio 1965 all'indipendenza come monarchia costituzionale amministrata da un governatore in rappresentanza della regina d'Inghilterra.

Con una nuova Costituzione, approvata il 24 aprile 1970, adottò la forma di governo repubblicana, pur restando nell'ambito del Commonwealth. La situazione politica della Gambia, rimasta stabile per un decennio (negli anni Settanta) sotto la presidenza di Jawara, fu turbata agli inizi degli anni Ottanta da alcuni tentativi di rovesciamento del regime.

Il colpo di stato del luglio 1981, sventato grazie all'intervento delle truppe senegalesi esplicitamente richiesto da Jawara, accelerò il lungo processo di integrazione con il Senegal, portando alla costituzione della Federazione della Senegambia. Il patto costitutivo, entrato ufficialmente in vigore il 1º febbraio 1982 e consolidato da successivi accordi di cooperazione, sancì l'unione economica e monetaria dei due Paesi pur conservandone le posizioni di soggetti di diritto internazionale. Presidente della Federazione fu nominato il capo di Stato senegalese Abdou Diouf, vicepresidente Jawara.

Nel corso degli anni Ottanta e dei primi anni Novanta il regime, nonostante le ripetute conferme (1982, 1987 e 1992) di Jawara e del Partito progressista del Popolo (PPP) si dimostrò sempre meno solido, mentre il progetto federativo, realizzato solo nel campo monetario e doganale, anche per l'opposizione delle classi dirigenti, venne sempre più criticato, fino a essere anche formalmente abbandonato il 30 settembre 1989. Il 23 settembre 1994 la situazione di instabilità portò a un golpe delle Forze armate (AFPRC, Armed Forces Provisional Ruling Council) che abrogò la Costituzione, sciolse la Camera dei rappresentanti, depose Jawara e nominò presidente della Repubblica Yayah Jammeh, tenente ventinovenne leader della rivolta. Il nuovo presidente avviò subito una stretta repressiva con il ripristino della pena di morte e arresti in massa di oppositori. Questa reazione condusse però la Gambia all'isolamento internazionale e a un drastico calo dell'afflusso turistico, cosicché il presidente Jammeh, anche pressato dalla situazione interna, fu costretto ad annunciare, nel dicembre 1995, il ritorno a un sistema democratico e a indire un referendum (agosto 1996) per l'approvazione di una nuova Costituzione. Jammeh, una volta messi al bando i principali partiti d'opposizione, vinse le elezioni presidenziali del 1996, venne eletto Presidente e il suo partito (che da AFPRC era stato rinominato Alleanza per l'orientamento patriottico e la costituzione) si confermò nelle consultazioni dell'anno seguente. La nuova dittatura, nonostante la palese violazione di alcuni diritti civili, promosse la costruzione di infrastrutture (tra cui un aeroporto) e cominciò a ricostruire l'economia del Paese ottenendo così il consenso popolare che lo ha confermava alle elezioni del 2001 e del 2006; l'Alleanza per l'orientamento patriottico e la costituzione ha vinto le consultazioni legislative del 2007.

Popolazione

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Popolazione totale: 1728394
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Popolazione urbana (%): 57,27
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Gruppi etnici:

Mandinghi 42%, Fula 18%, Wolof 16%, Jola 10%, Serahuli 9%, altri 4%, non africani 1%

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Lingue:

Inglese (ufficiale), Mandingo, Wolof, Fula, altre

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Religioni:

Musulmani 90%, Cristiani 8%, Animisti 2%

Demografia

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Tasso di crescita: 2,79
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Tasso di natalità: 39,31
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Tasso di mortalità: 9,80

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 71,50
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Tasso di mortalità infantile maschile: 76,90
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Tasso di fecondità totale: 5,10
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Rapporto tra i sessi: 97,56
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,03
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Età mediana: 17,76
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Aspettativa di vita maschile: 56,25
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Aspettativa di vita femminile: 58,49

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 165

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 0,98
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 3,50
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Tasso di crescita annua: -4,30
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 543,04
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1.943,40
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 19
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 13
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 68
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -138
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Tasso di corruzione: 34
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Debito pubblico (%/PIL): 68,77
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Tasso di inflazione : 4,38
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 466,46
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Saldo migratorio: -13742
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 500
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1750
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 34

Indicatori socio-sanitari

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Tasso diffusione HIV (stima) : 2,00
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Diffusione contraccettivi (%): 18
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Diffusione assistenza prenatale (%): 98
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Assistenza specializzata al parto (%): 57
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Tasso di mortalità materna: 400
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 96
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 86
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 92
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 68
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 65
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 67

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 60
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 71
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 61
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 78
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 74
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 45
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 40
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 34
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 39

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 45,09
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 2,84
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 78,89
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Numero reti televisive: 1
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 10,87

Trasporti

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Aeroporti:

1

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

-

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Porti:

1

Popoli

Il gruppo etnico prevalente è quello mandingo, diffuso in tutta l'Africa occidentale, ma prevalente solo in Gambia.

Presenti in tutta l'Africa occidentale sono anche i Peul o Fulbe (foto), popolazioni di origine sahariana dedita prevalentemente all'allevamento, spesso nomade.

Essendo il piccolo stato del Gambia circondato quasi integralmente dal Senegal, anche qui troviamo le principali etnie senegalesi, i Wolof ei Serere.

Anche le popolazioni Jola o Diola, minoritarie in Gambia, sono presenti nel territorio senegalese della Casamance, nella parte meridionale del paese.

 

Territori urbani

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L'unico centro urbano di rilievo è costituito dall'area urbanizzata intorno alla capitale Banjul (foto) che raccoglie oltre 350.000 abitanti.

Il centro della città di Banjul non può espandersi perché si trova su un'isola alla foce del fiume Gambia. La maggior parte della popolazione si concentra dunque intorno alla vicina città di Serekunda, poco lontano dalla capitale.

Le città della costa hanno tutte un'origine legata al commercio, soprattutto di schiavi, condotto dalle potenze europee in eopca moderna. Tra queste troviamo anche Jufureh, divenuta celebre per aver dato i natali a Kunta Kinte, lo schiavo africano le cui vicende sono narrate nel romanzo "Radici" di Alex Haley.

 

Territori rurali

Le aree rurali del Gambia sono una meta molto frequentata dai turisti occidentali sia nella parte costiere che in quella più interna. Talvolta l'impatto del turismo può essere molto negativo per le società e per l'ambiente. Per questo si stanno avviando molte iniziative che promuovono un turismo rispettoso del contesto ambientale e sociale locale. Guarda un esempio di turismo responsabile in Gambia.

Le risorse provenienti dal turismo convenzionale spesso rimangono nelle mani di pochi imprenditori e il Gambia ha un indice di sviluppo molto basso, soprattutto nelle aree rurali. Per questo sono attive diverse iniziative di supporto alla popolazione dei villaggi, come questa iniziativa dell'organizzazione Sos Italia.

 

Flora, fauna e attività umane

Accanto alla grande biodiversità presente nelle foreste dell'interno, il Gambia può contare sulla presenza di una grande varietà di specie di pesci dell'Oceano Atlantico.

Le specie ittiche tuttavia sono sempre più minacciate dalla pesca eccessiva, spesso praticata illegalmente da compagnie straniere. Per questo, nel settembre del 2010 si è svolta a Banjul, capitale del Gambia, un vertice per combattere la pesca illegale.

RattoMine

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Il Cricetomys gambianus o ratto del Gambia è un grande roditore presente in tutta l'Africa occidentale. In Africa i grandi roditori come il ratto del Gambia o l'aulacode (Thrynomys swinderianus) vengono utilizzati sia nell'alimentazione che per la lavorazione della pelle a fini artigianali.

In Africa sono in corso diversi tentativi di domesticazione di roditori per lottare contro il bracconaggio, ma anche per la ricerca di mine antiuomo (foto).

 

Giochi

Simon Barjie è un giocatore di calcio nato in Italia, ma di nazionalità gambiana. Difensore, ha giocato in diverse squadre lombarde e ha collezionato anche 3 presenze nella nazionale gambiana.

Come nel vicino Senegal, anche in Gambia è molto praticata la lotta tradizionale, chiamata anche lotta senegalese. Lo stesso Presidente Yahya Jammeh è stato un celebre lottatore.

Feste

Le principali feste in Gambia sono quelle del calendario islamico e in particolare la "festa della rottura", che celebra la fine del Ramadan e la grande "festa del sacrificio", chiamata tabasky in Africa occidentale. Nel paese si festeggia anche il Grand Magal, la festa principale della confraternita Mourid, originaria del Senegal, ma presente anche in Gambia.

Una festa particolare, creata negli ultimi anni è invece il Roots Homecoming Festival ('festa delle radici e del ritorno a casa') che celebra la diaspora africana creata dalla schiavitù. Il festival prende il nome dal celebre romanzo "Radici" che narra le vicende di uno schiavo originario del Gambia e dei suoi discendenti negli Stati Uniti.

Monete e banconote

La moneta del Gambia è il Dalasi, creato nel 1971 in sostituzione della Sterlina gambiana.

Dopo essere rimasto per alcuni anni legato alla sterlina dell'ex madrepatria britannica, dal 1986 il valore del Dalasi è definito autonomamente sul mercato interbancario.

Arte tradizionale e moderna

Nella zona al confine tra Gambia e Senegal si trovano alcune importanti testimonianze archeologiche costituite da cerchi di grandi pietre, databili intorno al 750 d.C.

I siti di questi cerchi megalitici sono stati iscritti nel patrimonio dell'umanità dell'Unesco.

Eleanor Hardwick è una giovanissima fotografa inglese già celebre a livello internazionale. Tra i suoi lavori più noti c'è anche una serie di fotografie effettuate durante un suo viaggio in Gambia (foto).

 

Musiche e danze

La musica tradizionale si differenzia secondo le diverse etnie presenti in Gambia. Di particolare rilevanza sono musica dei mandingo e delle popolazioni wolof.

Uno degli strumenti tipici della cultura wolof è il sabar (foto), un tamburo a forma di calice che è sempre più presente anche in Italia.

Come in molte altre parti dell'Africa, anche in Gambia negli ultimi anni sta avendo un notevole successo la cultura e la musica hip hop. Tra i fondatori di questo genere in Gambia si trovano i Da Fugitivz.

Più recentemente ha acquisito una certa notorietà internazionale la cantante Debbie Romeo che mescola nelle sue canzoni elementi pop, rythm & blues e hip hop.

Fiabe e racconti

Secondo una delle leggende più note in Africa occidentale la kora (foto), lo strumento musicale che accompagna i griot nei loro racconti, proviene dalle grotte di Kansala, nel territorio dell'attuale Gambia. Lo strumento fu sottratto a uno spirito da Touramakan, un generale del leggendario re del Mali Sundjata Keita.

L'epopea di Sundjata Keita costituisce la base della cultura orale dei mandingo, l'etnia prevalente in Gambia. La leggenda è raccontata anche nel film Keita, l'eredità del griot del regista Dani Kouyatè.

Cibo, alimentazione e ricette

La prossimità fisica e culturale al Senegal fa sì che la cucina del Gambia sia molto simile a quella del paese vicino. Tra i piatti quotidiani troviamo dunque anche il pollo Yassa, specialità tipica senegalese.

Essendo un paese costiero, creato intorno a un fiume, il Gambia ha una cucina ricca di ricette di pesce, sia di mare che di acqua dolce.

Primo prodotto da esportazione del paese, le arachidi sono anche un alimento importante della dieta per tutta l'Africa occidentale. Leggi la ricetta dello stufato di arachidi.

Anche se l'economia del Gambia basata sull'esportazione agricola e sul turismo, ci sono ancora ampie zone del paese dove non è garantita la sicurezza alimentare. Per questo sono attivi diversi progetti di sviluppo nel settore agro-alimentare, anche finanziati dallo stato italiano.

Testimonianze

Il turismo è una delle principali attività economiche del paese. Leggi alcuni racconti di viaggio in Gambia.

Spesso l'attività turistica, soprattutto nei paesi del Sud, è praticata in modo poco rispettoso dell'ambiente e della società locale. Per affrontare questo problema è nato il turismo responsabile, una forma di turismo che vuole essere un mezzo di incontro e di conoscenza tra visitatore e ospite, in un contesto di reciproco rispetto. Leggi alcuni racconti di turismo responsabile in Gambia.

A seguito di movimenti migratori degli ultimi decenni, anche In Italia esiste una piccola comunità gambiana. Ecco il racconto di un immigrato proveniente dal Gambia.

Dal Gambia provengono anche diversi immigrati che hanno lasciato il loro paese per ragioni politiche. In questo articolo vengono presentati due casi di questo tipo.

Personaggi

Kunta Kinte era un giovane soldato mandingo catturato nel 1767 nel territorio del Gambia e venduto come schiavo negli Stati Uniti. La sua storia è raccontata nel romanzo "Radici" di Alex Haley.

Dal romanzo di Haley è stata tratta anche una celebre serie televisiva (foto).

La figura di Kunta Kinte ha recentemente ispirato una canzone del cantautore italiano Daniele Silvestri.

Sundjata Keita fu il mitico re mandingo, fondatore dell'Impero del Mali, la più importante organizzazione politica dell'Africa occidentale nei secoli XIII-XVII.