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Paesi | Africa | Africa occidentale | Burkina Faso

Carta d'identità

Bandiera:
Capitale: Ouagadougou
Superficie (km²): 274000
Densità (ab/km²): 51
Forma di governo: Repubblica parlamentare
Sito ufficiale del Governo: http://www.gouvernement.gov.bf/
Data dell'indipendenza: 5 agosto 1960
Indipendenza da: Francia
Moneta: Franco CFA
Membership:

ACCT, ACP, AfDB, AU, ECOWAS, Entente, FAO, FZ, G-77, IAEA, IBRD, ICAO, ICC, ICCt, ICRM, IDA, IDB, IFAD, IFC, IFRCS, ILO, IMF, Interpol, IOC, IOM, IPU, ISO (corrispondente), ITSO, ITU, ITUC, MIGA, MONUC, NAM, OIC, OIF, OPCW, PCA, UN, UN Security Council (temporaneo), UNAMID, UNCTAD, UNESCO, UNIDO, UNITAR, UNMIS, UNOCI, UNWTO, UPU, WADB (regionale), WAEMU, WCL, WCO, WFTU, WHO, WIPO, WMO, WTO

Spazio fisico

Testo completo:

Morfologia. Il territorio del Burkina Faso si estende nelle vaste regioni centrali della fascia sudanese e corrisponde sostanzialmente al lieve inarcamento crostale che separa la depressione del Niger da quella marginale del Volta. Strutturalmente esso è costituito da un vasto tavolato di rocce cristalline (comprendenti graniti, quarziti, scisti) elevato intorno ai 300-400 m e ricoperto da spessi suoli lateritici, poco adatti alle colture. La struttura tabulare, monotona e uniforme, è rotta qua e là dalla presenza di alture isolate (Inselberge), masse rocciose per lo più granitiche, che nel Burkina Faso sud-occidentale raggiungono gli 800 m nel massiccio del Banfora. A nord il tavolato si abbassa leggermente verso l'area di subsidenza del Niger; un'altra zona depressa si estende a sud, lungo il corso medio del Volta Nero, in corrispondenza del confine con il Ghana.

 

Clima e flora. Il territorio, compreso fra i 10o e i 15o nord, a una distanza dal mare che si aggira fra i 500 e i 1000 km (quindi spiccatamente continentale), rientra in quella fascia climatica dell'Africa occidentale soggetta alternativamente agli influssi dell'harmattan , il vento desertico che durante l'inverno porta da nord-est aria secca e polverosa, e a quelli del monsone estivo di sud-est, proveniente dal Golfo di Guinea. Il Burkina Faso ha un clima tropicale di tipo "sudanese", semiarido, con temperature medie annue sempre superiori ai 25 ° C, precipitazioni modeste, oscillanti intorno ai 500-1000 mm annui; la regione meridionale di Gaoua è però già soggetta a clima subequatoriale con precipitazioni abbondanti (1500 mm) prolungate per più di sei mesi all'anno ed escursioni termiche più deboli, generalmente inferiori ai 7 °C; per contro all'estremo nord le piogge sono inferiori ai 500 mm annui. La vegetazione presenta aspetti diversi secondo il carattere delle precipitazioni. In genere a sud-ovest predomina ancora la foresta rada, mentre al centro prevale la savana. A nord la lunga durata del periodo di siccità esclude lo sviluppo degli alberi e anche le erbe e i cespugli xerofili spesso crescono stentatamente: la savana cede il passo alla steppa e questa a sua volta, quando i ciuffi erbosi cominciano a diradarsi, al Sahel, la sponda del deserto.

 

Idrografia. Data la sua morfologia, che presenta una sia pur tenue linea spartiacque, il Paese ha due fronti idrografici: uno verso est comprende alcuni tributari del Niger, l'altro meridionale si incentra sui principali rami sorgentiferi del fiume Volta , cioè il Volta Nero (o Mouhoun) a ovest e il Volta Bianco (o Nakanbe) a est. L'alimentazione di questi fiumi, strettamente legata al regime delle piogge, conferisce loro un carattere fortemente torrentizio con piene estive e magre invernali; la loro utilizzazione economica, laddove si eccettui la tradizionale attività peschereccia, è peraltro molto scarsa.

Ambiente umano

Testo completo:

Composizione etnica e demografica. La posizione geografica e la struttura prevalentemente tabulare del territorio hanno fatto del Burkina Faso, fin dai tempi più remoti, la naturale regione di transito fra il corso del Niger e la costa guineana; da ciò derivano l'antichità del popolamento e soprattutto la complessa stratificazione dei suoi tipi umani che risultano dalla sovrapposizione di genti sudanesi e preesistenti gruppi di popolazioni paleonegritiche. Oggi nel Paese si conta un centinaio di gruppi etnici che tuttavia si possono praticamente raggruppare in due grandi famiglie: quella voltaica e quella mande. Alla prima, che comprende da sola i due terzi dell'intera popolazione del Burkina Faso, appartengono i Mossi, il gruppo etnico più consistente che domina da secoli le regioni centrali del Paese e la cui unità si è mantenuta sulla base dell'organizzazione feudale tipica dell'area sudanese; seguono i Gourma stanziati nel sud-est, i Lobi nel sud-ovest, i Bobo nella fascia occidentale ecc. Di minor importanza numerica sono i gruppi tribali del ramo mande, al quale appartengono i Marka, i Boussancé, i Samo ecc.; nell'estremo nord vivono infine i Fulbe, un tempo nomadi, ora in gran parte sedentarizzati e dediti ad attività agricole, pastorali e commerciali. Gli incrementi demografici sono abbastanza deboli e ancor più lo furono sino a un recente passato. Elevatissima resta la mortalità infantile, mentre è stata considerevolmente ridotta, grazie a cospicui interventi governativi, la mortalità per malattie endemiche; tecnici dell'Organizzazione Mondiale della Sanità sono all'opera per debellare una delle più terribili piaghe del Paese, l'oncocercosi (parassitosi trasmessa da un dittero del gen. Simulium che nella maggior parte dei casi provoca la cecità).

 

Distribuzione della popolazione. La popolazione, per la massima parte rurale, vive preferibilmente accentrata, per motivi di approvvigionamento idrico, in villaggi costruiti con fango e argilla che possono accogliere da poche decine fino a qualche centinaio di individui. La popolazione urbana comprende invece una percentuale molto bassa di abitanti, che per lo più si concentrano nelle due sole città di Ouagadougou, la capitale, e di Bobo-Dioulasso , entrambe soprattutto centri commerciali.

Aspetti economici

Testo completo:

Il Burkina Faso è un Paese incluso dall'ONU tra gli Stati più poveri del mondo (quelli cioè per i quali è stata coniata la definizione di Quarto Mondo). Devastato dalla siccità, esso dipende economicamente da un'agricoltura arcaica e da una pastorizia di carattere nomade. Il Burkina Faso non conobbe in epoca coloniale alcuna rilevante iniziativa; fu avviata soltanto la coltivazione delle arachidi e, come in tutta l 'Africa sudanese, quella del cotone. Né, con l'acquisizione dell'indipendenza, la situazione ha registrato miglioramenti di rilievo, benché il governo incoraggi con cospicue agevolazioni fiscali l'afflusso dei capitali esteri, al fine soprattutto di realizzare nel Burkina Faso moderne industrie, nonché adeguate infrastrutture. Il Paese vive in pratica degli aiuti stranieri, per massima parte provenienti dalla Francia; si calcola che i tre quarti del bilancio dello Stato poggino appunto su prestiti esteri.

 

Agricoltura e allevamento. Le attività primarie occupano l'assoluta maggioranza della popolazione attiva. Le principali colture alimentari sono quelle del miglio e del sorgo, cui è destinata la maggior parte dell'arativo e che, grazie al loro breve ciclo vegetativo, riescono a crescere anche nelle zone siccitose con un solo periodo di piogge all'anno; i rendimenti dei raccolti sono però molto aleatori per la forte variabilità che le condizioni climatiche possono presentare da un anno all'altro. Nelle zone più piovose si coltivano anche il mais, la manioca e la batata, mentre nelle aree dove sono state realizzate opere di irrigazione si è andata recentemente estendendo la risicoltura. Il principale prodotto di piantagione, che è altresì la più importante merce venduta all'estero, è il cotone, ampiamente diffuso, grazie all'irrigazione, nella fascia delle savane, dove sono del pari ben rappresentate le arachidi; si coltivano inoltre il karité, le cui noci sono largamente esportate, il sesamo, la canna da zucchero, il tabacco, varie primizie orticole. Le foreste, a causa dell'eccessivo sfruttamento subito nel passato, forniscono un quantitativo di legname sempre più esiguo. Tradizionale attività, come già detto, è l'allevamento del bestiame, che può contare su un patrimonio zootecnico rilevante, specie per quanto riguarda i caprini, i bovini, gli ovini e i volatili; esso occupa un posto preponderante nell'economia del Paese, in quanto alimenta, dopo il cotone, la principale corrente d'esportazione.

 

Risorse minerarie e industrie. Non manca un certo potenziale minerario, ma l'insufficienza delle vie di comunicazione ne scoraggia un adeguato sfruttamento. Il maggior interesse è attualmente puntato sui giacimenti di manganese di Tambao; sono inoltre presenti uranio, vanadio, diamanti e minerali auriferi. Modestissimo è il settore energetico. L'industria, globalmente molto modesta, si basa sulla trasformazione delle materie prime locali e lavora in pratica esclusivamente per il mercato in terno.

 

Comunicazioni. Del tutto insufficienti sono le vie di comunicazione. La rete stradale si sviluppa per 12.500 km, solo però per un quarto praticabili tutto l'anno, e si dirama a ventaglio dalla capitale verso gli Stati vicini; esiste inoltre un'unica linea ferroviaria di 622 km che collega Ouagadougou con Bobo-Dioulasso proseguendo nel territorio della Costa d'Avorio sino al porto di Abidjan : è un tipico esempio di ferrovia di penetrazione, grazie alla quale il Burkina Faso dis pone di uno sbocco diretto al mare. Il Paese può inoltre contare sui due aeroporti internazionali di Ouagadougou e di Bobo-Dioulasso e su una cinquantina di piccoli aerodromi; i servizi interni sono assicurati dalla Air Burkina.

Storia

Testo completo:

L'odierno Burkina Faso è il risultato dell'unificazione sotto un unico governo, attuata dalla Francia negli ultimi anni del sec. XIX, di una cinquantina di diversi gruppi etnici (mossi, peul, senufo, lobi, gurunsi ecc.). Alcune di tali popolazioni, che si sarebbero separate da un gruppo unitario proveniente dalla zona del Lago Ciad (il cosiddetto gruppo Dagomba-Mamprusi-Mossi), avrebbero avuto un antenato comune, i cui figli avrebbero dato inizio ai vari regni mossi (Tenkodogo, Ouagadougou, Yatenga, Gurma), la cui epoca di fondazione è controversa: si va dal sec. XII di alcuni autori al XV di altri. I regni mossi avevano un Naba (capo), da cui dipendevano ministri, capi di provincia, feudatari, ecc. Il più importante regno mosso fu quello di Ouagadougou, il cui re assunse il titolo di Mogho Naba (capo dei Mossi).

Attaccati dal Mali e dal Songhai, i regni mossi iniziarono la loro decadenza nei sec. XVI-XVII, mentre nel XVIII l'Islam fece il suo ingresso tra di essi. Regni minori si costituirono nei sec. XVIII e XIX nelle regioni di SW dell'attuale territorio a opera di invasori provenienti dalla Costa d'Avorio (il più importante fu quello di Gouïriko, fondato dagli Uattara di Kong). Le stesse regioni furono poi teatro delle razzie e devastazioni dell'almamy Samory Touré.

Tra il 1896 e il 1898 la Francia stipulò una serie di trattati con i vari capi, portando sotto il proprio protettorato o sovranità le loro regioni. Unite alle colonie francesi confinanti, esse vennero staccate nel 1919 per formare un “territorio” a sé stante. Nel 1932 questo fu sciolto e diviso tra le colonie vicine, ma nel 1947 venne ricostituito per formare la colonia dell'Alto Volta, che il 5 agosto 1960 conquistò l'indipendenza. Maurice Yaméogo fu il primo presidente, ma nel 1966 fu deposto dal generale Sangoulé Lamizana, rimasto sino al 1980 l'arbitro indiscusso del Paese: governò da solo o con l'aiuto di un parlamento addomesticato in cui prevaleva un partito da lui ispirato, l'Union Démocratique Voltaïque.

Il 25 novembre 1980 un colpo di stato militare destituì Lamizana; il potere venne assunto dal colonnello Saye Zerbo, che sospese la Costituzione e sciolse il Parlamento. Due anni dopo (1983) un altro golpe destituì anche Zerbo, cui succedette il maggiore Jean-Baptiste Ouédraogo, ma per poco: il 4 agosto 1983 il potere fu assunto dal capitano Thomas Sankara, che governò con il sostegno di un Consiglio nazionale della rivoluzione. L'anno successivo il nome dello Stato fu mutato da Alto Volta (o Volta) in quello di Burkina. Nel settembre 1987 anche tale governo, già osteggiato dalle forze sindacali, fu rovesciato da un colpo di stato compiuto dal Fronte Popolare del capitano Blaise Compaoré, che assunse quindi la guida del Paese: proclamata dal nuovo regime la continuità col processo rivoluzionario avviato nel 1983, esso perseguì però una più efficace politica economica.

Dal 1989 si avviò un graduale processo di liberalizzazione che portò a una nuova Costituzione, approvata con referendum nel 1991. Alla fine dello stesso anno Compaoré fu confermato presidente, ma alla consultazione, boicottata dalle opposizioni riunite in un Coordinamento delle forze democratiche (CFD), partecipò solo poco più del 27% del Paese. Le prime elezioni legislative (giugno 1992) furono anch'esse vinte con un larga maggioranza dal partito del presidente (Organizzazione per la democrazia popolare-Movimento del lavoro: ODP-MT). Forte del rinnovato successo, Compaoré si poté così permettere di nominare un governo cui partecipavano anche alcune forze di opposizione. Successivamente il quadro democratico del Burkina Faso si mantenne sostanzialmente stabile nella figura di Compaoré, anche se non mancarono segnali di svuotamento del multipartitismo attraverso un processo di riaggregazione di forze intorno al partito del presidente che comunque continuò ad essere riconfermato come partito di maggioranza. Compaoré, grazie a un emendamento costituzionale fece abrogare la legge che poneva un limite al numero di mandati presidenziali e vinse le elezioni del novembre 1998 e quelle del 2005. Il risultato di queste consultazioni, comunque, fu duramente criticato dall'opposizione. L'ODP-MT, il cui nome era stato modificato in Congresso per la Democrazia e il Progresso (CDP) continuava a ottenere la maggioranza dei voti anche nelle elezioni del 2007.

Popolazione

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Popolazione totale: 16468714
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Popolazione urbana (%): 26,51
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Gruppi etnici:

Mossi oltre 40%, Gurunsi, Sinufo, Lobi, Bobo, Mande e Fulani approsimativamente 60%

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Lingue:

Francese (ufficiale), Morè, Dioula, Gurunsi, Fulani

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Religioni:

Musulmani 60%, Animisti 24%, Cattolici 17%, Protestanti 3%

Demografia

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Tasso di crescita: 2,97
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Tasso di natalità: 43,85
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Tasso di mortalità: 12,61

Media dell'area geografica: 12.313125014305 (su un totale di 16 stati)

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Tasso di mortalità infantile femminile: 102,40
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Tasso di mortalità infantile maschile: 106,40
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Tasso di fecondità totale: 5,95
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Rapporto tra i sessi: 98,50
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Rapporto tra i sessi alla nascita: 1,05
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Età mediana: 17,14
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Aspettativa di vita maschile: 52,84
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Aspettativa di vita femminile: 54,78

Indice di sviluppo umano

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Posizione / 179: 183

Indicatori economici

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PIL - Prezzi Correnti (miliardi $ USA): 10,20
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PIL - Parità di Potere d'Acquisto (miliardi $ USA): 22,03
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Tasso di crescita annua: 4,20
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PIL pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 600,98
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PIL pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1.302,26
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Valore aggiunto settore primario (% sul PIL): 34
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Valore aggiunto settore secondario (% sul PIL): 24
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Valore aggiunto settore terziario (% sul PIL): 42
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Bilancia dei pagamenti (milioni di $ USA): -116
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Spesa statale per sanità (%): 7
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Spesa statale per istruzione (%): 17
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Spesa statale per difesa (%): 14
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Tasso di corruzione: 38
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Debito pubblico (%/PIL): 0,00
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Tasso di inflazione : 5,09
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Tasso di disoccupazione: 0,00
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Debito estero (milioni di $): 2.419,87
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Saldo migratorio: -125000
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Rnld pro capite - Prezzi Correnti ($ USA): 580
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Rnld pro capite - Parità di Potere d'Acquisto ($ USA): 1300
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Popolazione sotto la soglia della povertà assoluta (%): 57

Indicatori socio-sanitari

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Vaccinazioni EPI finanziate dal Governo (%): 33
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Tasso diffusione HIV (stima) : 1,20
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Diffusione contraccettivi (%): 17
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Diffusione assistenza prenatale (%): 85
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Assistenza specializzata al parto (%): 54
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Tasso di mortalità materna: 560
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% urbana): 95
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% rurale): 72
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Accesso fonti migliorate di acqua potabile (% totale): 76
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Accesso impianti igienici adeguati (% urbana): 33
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Accesso impianti igienici adeguati (% rurale): 6
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Accesso impianti igienici adeguati (% totale): 11

Istruzione

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Tasso di alfabetizzazione femminile (15-24 anni): 33
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Tasso di alfabetizzazione maschile (15-24 anni): 47
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Iscritti scuola primaria che raggiungono il 5° anno : 64
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Tassi iscrizione scuola primaria femminile: 60
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Tasso iscrizione scuola primaria maschile: 68
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Tasso frequenza scuola primaria femminile: 44
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Tasso frequenza scuola primaria maschile: 49
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Tasso iscrizione scuola secondaria femminile: 13
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Tasso iscrizione scuola secondaria maschile: 18
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Tasso frequenza scuola secondaria femminile: 15
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Tasso frequenza scuola secondaria maschile: 17

Comunicazioni

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Tasso di libertà di stampa: 23,70
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Numero linee telefoniche ogni 100 abitanti: 0,83
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Utenti telefonia mobile ogni 100 abitanti: 45,27
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Numero reti televisive: 3
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Utenti internet ogni 100 abitanti: 3,00

Trasporti

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Aeroporti:

24

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Densità stradale (km/100 km²):

5,57

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Densità ferroviaria (km/ 100 Km²):

0,2

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Porti:

0

Popoli

I Mossi sono l'etnia più numerosa in Burkina Faso, costituiscono oggi circa metà della popolazione e si trovano prevalentemente nel centro del paese (Plateau central). Nel racconto sulle origini del popolo Mossi svolge un ruolo di primo piano la principessa Yennega: leggi la sua storia.

 

I Bobo invece occupano la regione sud-occidentale del paese.

 

Nelle zone del Sahel si trovano più facilmente popoli nomadi come i Tuareg.

 

I Peul sono invece un'etnia nomade che si trova in tutta l'Africa occidentale.

 

 

 

In Burkina Faso, come in altre regioni dell'Africa occidentale, esiste la pratica della "parentela scherzosa", una tradizione che crea legami particolari tra le diverse etnie. Ecco la testimonianza di una cittadina burkinabé immigrata in Italia.

Territori urbani

Ouagadougou: rondò delle Nazioni Unite (immagini dalla città)

Il Burkina Faso è un paese ancora in gran parte rurale, anche se la popolazione urbana è cresciuta molto rapidamente negli ultimi decenni.

Le due città principali sono Ouagadougou e Bobo Dioulasso

 

Ouagadougou

Ouaga 2000: "La Présidence", il nuovo palazzo presidenziale

La capitale del Burkina Faso è una città abbastanza recente, cresciuta di fatto solo dopo l'indipendenza del paese, nel 1960.Negli ultimi anni la città ha visto diversi progetti di rinnovamento urbano volti ad attrarre non solo attività turistiche, ma anche conferenze internazionali Il più noto e prestigioso quartiere costruito negli ultimi anni è "Ouaga 2000", dove sorgono residenze e alberghi di lusso, un centro congressi e la nuova residenza del Presidente Compaoré.

Alcune fotografie di Ouagadougou e Ouaga 2000

 

Negli ultimi anni si è sviluppata una positiva collaborazione tra il Comune di Ouagadougou e quello di Torino che ha dato luogo a diversi progetti di cooperazione sul territorio urbano.

 

Bobo Dioulasso

La città, nel sud-ovest del paese, non solo è il centro economico del paese, ma è anche un importante centro culturale.

Un interessante progetto di collaborazione in ambito culturale tra Burkina Faso e Italia è il Centro di formazione artistica e artigianale dell'Associazione Siraba.

Territori rurali

 

Il villaggio di Ta

nlili, nella Regione dell'Oubritenga, collabora da anni con diverse organizzazioni per migliorare il tenore di vita dei propri abitanti. Le iniziative sono state molteplici, ma uno degli aspetti più rilevanti è stato il sostegno all'agricoltura tradizionale che è valso all'Unione dei gruppi di Villaggio della zona di Tanlili (UNGVT), il premio Slow Food per la biodiversità. Leggi gli estratti del discorso del Presidente dell'UNGVT al momento del ritiro del premio.

 

Il caso del villaggio di Tanlili è stato anche presentato nel libro di Marina Forti, La signora di Narmada, edito da Feltrinelli. Leggi l' estratto.

 

Nelle aree rurali del Burkina Faso si trovano anche i siti di estrazione dell'oro, una delle poche risorse minerarie presenti nel paese. L'estrazione di questo metallo avviene in condizioni estremamente difficili.

Giochi

Tavoliere da wari

Uno dei giochi più diffusi in Burkina Faso è il wari, chiamato anche "gioco della semina", un gioco della famiglia dei mancala, diffusissima in tutto il continente africano.

 

Gli sport

La nazionale di calcio. I giocatori sono detti "Etalons" (stalloni) in onore del cavallo della leggendaria principessa Yennenga

Tra gli sport, in Burkina Faso è molto popolare il calcio, anche se la nazionale del paese non ha mai ottenuto risultati importanti.

 

Tour du Faso

Da segnalare invece il grande rilievo che ha il ciclismo, con numerosi atleti significativi e un'importante corsa a tappe annuale, il Tour du Faso, che vede la partecipazione di ciclisti da tutto il mondo.

Feste

La Festa nazionale cade l'11 dicembre, giorno in cui, nel 1958, l'Alto Volta (il nome del paese fino al 1983) ottenne dalla Francia di poter autogovernarsi

 

La cerimonia tradizionale più nota in Burkina Faso, ormai meta per molti turisti, è la partenza del Morho Naba, il capo di tutti i mossi, l'etnia principale del paese.

Reti stradali e ferroviarie

In Burkina Faso l'unica linea ferroviaria funzionante è quella che collega la capitale Ouagadougou a Abidjan in Costa d'Avorio, costruita dai colonizzatori francesi. La linea ferroviaria è stata sospesa per diversi anni durante il periodo della guerra civile in Costa d'Avorio.

 

Negli anni Ottanta venne costruito un nuovo ramo ferroviario per collegare la capitale alle zone di produzione mineraria nel nord del paese. La linea ferroviaria venne costruita in parte con lavoro obbligatorio di operai, studenti e uomini politici (spesso dissidenti) e in parte grazie al lavoro volontario di molte persone impegnate per lo sviluppo del paese. La vicenda della costruzione di questa ferrovia è raccontata nel libro Chroniques du Burkina. La linea ferroviaria, dopo aver funzionato per alcuni anni, è stata chiusa perché troppo poco utiilizzata.

 

In tempi recenti si è tornato a parlare di un progetto di collegamento ferroviario tra il Niger e la Costa d'Avorio attraverso il Burkina Faso per facilitare il commercio dell'uranio.

Monete e banconote

 

La moneta

del Burkina Faso, come in tutti i paesi dell'Unione Economica e Monetaria dell’Africa Occidentale (UEMOA), è il franco CFA

 

Il valore del franco CFA è legato direttamente all'euro e quindi dipende in buona misura dalle politiche monetarie decise in Europa. Oggi, a titolo indicativo, 100 CFA corrispondono a circa 0,15 euro e quindi 1 euro è uguale a 666 CFA.

Arte tradizionale e moderna

Maschera "wan-zega" mossi (Boulsa)

Maschera di antilope "wan-wid-pelego"

Ogni etnia ha sviluppato nel corso dei secoli una specifica arte tradizionale.

 

Tra i mossi, l'etnia più numerosa, si trovano grandi maschere di antilope, dipinte di rosso e bianco; anche tra i Bobo si trovano maschere caratteristiche dal tratto animalesco, ma dipinte a strisce nere, bianche e rosse. I Lobi, nel sud del paese, intagliano nel legno statue, bastoni e altri oggetti, formando feticci a protezione della famiglia

 

Il cinema 

Il cinema è forse l'espressione artistica più sviluppata nel paese. Ogni due anni si svolge nella capitale Ouagadougou il FESPACO, Festival Panafricano del Cinema e della televisione di Ouagadougou. Il festival, che ha origine nel 1969, è stato rilanciato con forza a partire dal 1983 con il Presidente Thomas Sankara ed è oggi l'evento cinematografico più importante del continente.

Questa importante tradizione cinematografica ha prodotto importanti registi, riconosciuti a livello internazionale,come Gaston Kaboré, Idrissa Ouedraogo e Dani Kouyate. In particolare Idrissa Ouedraogo ha partecipato al film collettivo dedicato agli eventi dell'11 settembre 2001.

Sede del FESPACO

 

 

 

La moschea principale di Bani

Le moschee di Bani

Un'importante espressione artistica è rappresentata dalle moschee di Bani, nel nord del paese. Costruite integralmente in terra cruda, sono state costruite su sette colline, tra il 1982 e il 1992 e vengono periodicamente restaurate affinché possano durare nel tempo .

 

Mercatini di oggetti d'arte

In città

In città si possono trovare tanti luoghi dove vengono venuti oggetti d'arte tradizionale, non sempre autentici.

 

 

Un luogo interessante dove si incontrano arte contemporanea, recupero di materiali e finalità sociali è il Centre Lukare. Il centro è inserito in un circuito di distribuzione equo-solidale dedicato ai giovani artisti dei paesi del Sud e avviato da un'organizzazione svizzera, il CADA.

 

SIAO è il salone internazionale dell'artigianato di Ouagadougou. La manifestazione, istituita nel 1988, è una biennale che richiama numerosi artisti ed artigiani di diversi Paesi, in particolare africani (guarda la galleria multimediale)

 

 

 

Musiche e danze

George Ouedraogo 

E' considerato il cantante nazionale. Insieme a Jimmy Hyacinthe ha fondato il gruppo Bozambo

Danza Warba

Warba è un'antica danza dell'etnia mossi rappresentata durante i funerali e le investiture dei re (guarda alucune immagini e video)

 

Liwaga è una danza tipica dell’etnia Yadega, diffusa nel nord-est del Burkina Faso, caratterizzata dal movimento sincronizzato dei piedi, del bacino e delle mani

 

Yeelen 

E' un gruppo musicale di giovani artisti, molto amato nel paese e a livello internazionale. I testi delle canzoni sono politicamente impegnati e militanti. Ascolta la loro canzone "Mr le Maire", dedicata al sindaco della città di Ouagadougou, Simone Compaoré

Bobo Dioulasso, la seconda città del Burkina Faso, è nota per i suonatori di percussioni, in particolare lo djembé. Tra le associazioni più attive nella promozione della musica si può citare Siraba, nata a Bobo Dioulasso da una collaborazione tra organizzazioni italiane e burkinabé.

 

Entrata del Reemdoogo

A Ouagadougou si svolgono diversi concerti e festival musicali, spesso ospitati nel giardino della musica (Reemdoogo) o alla Casa del Popolo. Tra i più noti il festival jazz e quello di musica reggae

 

Un festival importante è anche il Kora Awards, dove si trovano i migliori suonatori della kora, lo strumento tradizionale di questa regione dell'Africa

 

Bendré (tamburo-calebasse). Strumento utilizzato nelle corti mossi per ritmare i momenti ufficiali

Il Museo della Musica di Ouagadougou è un interessante esempio del patrimonio musicale e strumentale del Burkina Faso. Sono esposti 163 strumenti musicali suddivisi nelle quattro grandi famiglie strumentali: membranofoni, cordofoni, aerofoni, iodiofoni

Balafon dell'etnia lobi

Fiabe e racconti

Yennega

La storia del popolamento mossi nell'attuale Burkina Faso e la nascita dell'antico impero mossi pre-coloniale è legata all'epopea di una principessa, Yennega

 

L'albero è il protagonista di molte fiabe africane. In particolare, l'albero del karitè è il protagonista della storia "Una bambina di burro"

Cibo, alimentazione e ricette

L'alimentazione nelle campagne

 

Polenta con sugo a base di gombo

Il piatto principale per gran parte degli abitanti del Burkina Faso è una polenta di miglio (sempre più frequentemente di mais) condita con varie salse che tra i mossi, l'etnia maggioritaria nel paese, prende il nome di to. La bevanda tradizionale che accompagna il to nei momenti di festa è il dolo, una birra a bassa gradazione ottenuta dalla fermentazione del sorgo rosso.

 

Un altro prodotto tipico dell'alimentazione tradizionale è il niebé, un fagiolo molto diffuso nel continente africano per la sua capacità di adattarsi a climi anche molto difficili.

 

Il sesamo è un prodotto molto utilizzato nella cucina tradizionale. L'Unione dei contadini del villaggio di Tanlili, nella regione di Oubritenga, è attiva nella produzione del sesamo e membro di Terra Madre, la rete che "riunisce tutti coloro che fanno parte della filiera alimentare per difendere insieme agricoltura, pesca e allevamento sostenibili e per preservare il gusto e la biodiversità del cibo". Leggi la scheda.

 

Mangiare in città

Un panificio

Negli ultimi anni, soprattutto in città, si stanno affermando anche altri cereali come il riso e i frumento (pasta e pane).

 

Tra i prodotti tipici del Burkina Faso vi è certamente il pollo, perlopiù arrostito, e la faraona che vengono trasportati ogni giorno e con ogni mezzo dai villaggi vicini alla città e poi cotti e venduti nelle migliaia di banchetti ambulanti nelle vie della capitale.

"Brochettes", gli spiedini di carne

 

Testimonianze

 

Cleophas Adrien Dioma è nato in Burkina Faso, ma vive ormai da anni in Italia e collabora con la rivista Internazionale e altre testate giornalistiche. Leggi il racconto della sua storia di immigrazione e la cronaca del suo ritorno alla sua città natale, Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso.

 

Il racconto di un viaggio in Burkina Faso, il "paese degli uomini integri".

 

Cristina Daniele ha 29 anni, gli ultimi tre trascorsi in Africa con la Lvia (Associazione internazionale volontari laici) in progetti di lotta alla povertà e tutela ambientale; quest'anno ha vinto il Premio del Volontariato Internazionale, conferitole dalla Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontari (Focsiv). Leggi il racconto delle sue motivazioni di volontaria per lo sviluppo.

Personaggi

Thomas Sankara

Tra i personaggi più amati nel paese vi è certamente l'ex Presidente Thomas Sankara.

 

Il personaggio di maggior rilievo internazionale è stato probabilmente Joseph-Ki Zerbo (1922-2006), autore di un'importante Storia dell'Africa nera, pubblicata in Italia da Einaudi. Leggi la scheda

 

George Ouedraogo è considerato il cantante nazionale. Insieme a Jimmy Hyacinthe ha fondato il gruppo Bozambo

 

Odile Sankara, sorella dell'ex Presidente, è un'attrice e insegnate di teatro riconosciuta a livello internazionale. Leggi un'intervista apparsa sul mensile Nigrizia.